Martina e le frittelle di mele.

Le frittelle di Martina e Stefano.

Da buone mele a frittelle golose.

Oggi è il compleanno di Martina Camarotto e mi va di farle gli auguri così, raccontando delle sue verdure e le Frittelle di Mele….che amo…

Due volte all’anno (San Martino e Carnevale) trovi Martina e suo marito Stefano Bossi (Muggesano DOC) a far frittelle di mele a Muggia…non manco mai ,anche con doppie razioni (porto a casa),potrei definirle un loro marchio di fabbrica, un segno distintivo goloso! Le buone mele dei loro campi , un pela mele, nell’olio caldo, zucchero a velo, cannella…sia con una tisana profumata di fiori calda che con un buon moscato direi che ci stanno a pennello.
Ma è bello soffermarsi anche a guardare le verdure e la frutta fresca , le composte ed il miele, fa voglia di acquistare tutto. Attorniati come siamo dalle verdure “finte” degli hard discount, prodotti che non hanno mai visto la luce vera del sole e che sanno di polistirolo, non possiamo non apprezzare una vetrina così naturale che sa di campagna reale, sai anche che il gusto è quello dei ricordi d’infanzia.
Mi piacciono i mercati all’aperto, i prodotti in vendita hanno la luce naturale e non fari, faretti e neon che falsano i colori e alterano la visione. Non scegliere in solitudine ma chiacchierare mentre c’è chi sceglie per te è anche decisamente un’altra caratteristica che amo nell’andare per mercati, si impara sempre qualcosa anche su cosa mangerai, cose non da poco!!
Tanti Auguri Martina!!! e Buon lavoro!!

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Qualcosa su:
"La Frutticola"  L’azienda a gestione famigliare, sorge in una piccola realtà agricola nei pressi di Lorenzaga, (TV). Dispone di un terreno coltivato di circa 7 ettari a frutteto e in parte a vigneto. La coltura principale dell’azienda è la mela, che di padre in figlio si tramanda con passione. Oltre alla mela si possono trovare pere, kiwi, pesche, prugne, miele e ortaggi vari. Quest’ultima produzione è possibile anche grazie a una serra visibile dal negozio dell’azienda. Oltre a rispondere alle esigenze della clientela al minuto direttamente nella bottega-spaccio aziendale, “La Frutticola” possiede quantità sufficienti per la vendita all’ingrosso. Nel nostro negozio troverete personale accogliente che con pazienza saprà soddisfare anche il cliente più incerto e diffidente dimostrando la qualità e la salubrità dei nostri prodotti perché non c’è niente da nascondere.

Ricetta Cotognata di casa nostra.

Composta di Mele Cotogne

una composta, direi quai una gelatina di mele.

…Ricetta della mia amica Marina.
Ho mangiato questa cotognata sabato sera alla festa del Ringraziamento, non la mangiavo da più di 30 anni perchè non mi piaceva. Ho voluto riprovare un assaggio, il colore quasi corallo era troppo bello, era lucida e tremolante, e mi è venuta voglia di mangiarla. Ho fatto benissimo perchè ho scoperto un gusto molto particolare e goloso. La mela cotogna, strano ibrido tra una pera e una mela così piacevolmente acidula mi è proprio piaciuta. Ho trovato anche che ha delle proprietà benefiche per l’intestino e la digestione, per la pelle è un toccasana di gioventù .
Io non sono una cuoca al momento, mangio ….e trovo ricette che poi salvo in archivio per quando potrò cucinare!
La ricetta della cotognata è di Marina…
1 chilo di cotogne
600/700 gr di zucchero.
mezzo limone biologico con scorza e sugo

Lavare e pulire bene dal “torsolo” e dai difetti le mele
metterle in una pentola capiente con un po’ d’acqua e bollire finchè diventano morbidem
a quel punto macinarle con il passaverdure o con il minipimer. A questo punto si mette lo zucchero e si inizia a mescolare molto spesso per non fare attaccare !
Attenti a non scottarsi! A questo punto la marmellata è densa
e bisogna cucinarla almeno mezzora per farla calare un poco, anche il colore è importante, non deve diventare troppo scura.
Finita la cottura, versare la composta in contenitori di vetro come questi della foto qua sopra, coprire con dei canovacci da cucina e lasciare così una settimana o 10 giorni, rlascerà un pò di liquido ma è normale. Passati i giorni si taglia in panetti più piccoli (a proprio gusto), si avvolge in carta da forno e si tiene in frigo.

Mi racconta Marina che, quest’anno, le mele erano belle mature e la marmellata più amabile del solito.. Alla Festa del Ringraziamento c’è stato uno scambio di varianti della ricetta. C’è chi asciuga in forno e la fa sottile, chi mette meno zucchero, chi mette le mele con la peluria e tutto il resto, chi ci mette le foglie di alloro o altre spezie, ogni famiglia credo abbia la sua variante, la mamma di Marina non metteva il limone e a lei piace anche senza (a me no) .
Comunque questa di sabato era proprio golosa!

Buona serata a tutti!

Festa del Ringraziamento , Muggia Vecchia

Tramonto da Muggia Vecchia

Un’antica tradizione rurale che non conoscevo festeggiata ieri a Muggia Vecchia, La Festa del Ringraziamento e del legame con la Terra. Una festa che ha radici antiche ma che sta tornando estremamente attuale.
Fortunatamente ha smesso di diluviare nel pomeriggio e c’è stato un tramonto che sembrava un dipinto, nuvole rosa e cielo quasi azzurro. Purtroppo sono arrivata tardi per fotografarlo, solo l’ultimo raggio di luce rosa e di nuovo tante nuvole, 5 minuti nell’odore di campagna bagnata ed in Parrocchia per imparare qualcosa sull’agricoltura e il nostro Territorio.C’è chi ha voglia di riprendere un contatto ravvicinato con la natura imparando cose nuove, come me, c’è chi coltiva da tanto e vuole sapere di più. Tutti ad ascoltare l’agronomo Paolo Parmeggiani, il Dott. Carlo Frausin e Giancarlo Stasi. Federico Alessio ci racconta ancora del suo libro Cuore di Pietra. Viti, Olivi, Ortaggi , Frutta e Alberi sono gli argomenti di una tavola rotonda che coinvolge stili di vita e richiama all’importanza dell’agricoltura nel futuro dell’umanità. Argomenti importanti che ben si adattano all’atmosfera di questo luogo antico e sacro.

Il Presidente dell' Associazione Amici di Muggia Vecchia Edi Bussani.

Il Presidente dell’ Associazione Amici di Muggia Vecchia Edi Bussani.

Alle 18 andiamo in Chiesa per la S.Messa di Ringraziamento, la parte spirituale della Festa e siamo in tanti ad ascoltare il  Coro di Alpini che piacciono sempre per la delicatezza e l’emotività della loro musica. Figure che evocano storie di montagna e dei dolori della  guerra, un simbolo per parlare anche di pace. (un piccolo brutto video su Youtube)
E dalla misticità della Chiesa attraversiamo la strada e ci ritroviamo tutti a mangiare e bere assieme. Torniamo al Sicomoro,la ex “casa del Paroco”, in tanti , non ho fotografato, era un momento di relax. Jota, capuzi, prosciutto in crosta , peri petorai cotti nel vino rosso, crostate e marmellate tutto spruzzato da vino locale (c’è anche qualche Coca e Aranciata in tavola,ma poche); sapori e chiacchiere , scambi di ricette e gusti con i bellunesi sempre simpatici che mi ricordano le vacanze con “i cantieri” a Laggio di Cadore da bambina  e una cantata sotto il portico mentre una pioggerella leggera leggera ricomincia a scendere.
Proprio una bella giornata ! Grazie a tutti !
Qui la Gallery

I festeggiamenti per la Festa del Ringraziamento a Muggia Vecchia. 19 novembre 2016.Un bel momento di condivisione!

I festeggiamenti per la Festa del Ringraziamento a Muggia Vecchia. 19 novembre 2016.Un bel momento di condivisione!

Prologo sul Carnevale di Muggia 2017

Buongiorno!
Vi sembra strano parlare del Carnevale a novembre? Da noi no, anzi, siamo già in pieno lavoro !
Muggia è l’ultimo lembo d’Italia in terra d’Istria, un piccolo gioiello che non sfigura con la bella Trieste che sta di fronte il vallone.
Sotto la Signoria di Venezia dal 1420 conserva ancora la struttura architettonica, il dialetto , la gastronomia e il Carnevale…che ha saputo trasformare in un modo tutto suo rendendolo oggi una manifestazione che non ha uguali al Mondo, vi allego qua sotto qualche link per farvi conoscere un po’ la nostra storia e farvi venir voglia di venire a trovarci, in questo mio spazio però, preferisco scrivere “di pancia” , mi piacerebbe comunicare di più che sterili notizie…se ci riesco, magari qualche emozione.
Ma procediamo per gradi, per presentarvi questa kermesse userò le immagini di una mia personale di Street Art del 2013: La Città del Carnevale, 10 cartelloni di 6mx3m disseminati per Trieste. Muggia nei luoghi che più amo diventa la scena su cui proietto le immagini che reputo rappresentative del Carnevale Muggesano: maschere rivelatrici dello spirito giocoso che sta alla base della grande vitalità della nostra storica manifestazione.
Ogni cartellone rappresenta un lato di Muggia…andiamo ad elencarli:
Calle Oberdan
LO STILE…..delle maschere.
Unico ed inimitabile sicuramente, sono sempre stata convinta che i nostri costumi possono fare invidia a tanti stilisti di moda!
Calle Oberdan che mi ha visto nascere al n° 6 e dove ho passato i primi sei anni della mia vita , anni di libertà, giochi ed allegria ha il maggior numero di case dai caratteri gotico-veneziani……e l’ho scelta anche per questo come espressione del nostro Stile.

Refosco dal peduncolo rosso

più di 600 anni , vi sembrano pochi?

LA STORIA:
Questo Re che rappresenta il Refosco dal Peduncolo Rosso ci racconta che il nostro è un territorio di mare ma anche di colline e agricoltura, il vino è parte della nostra storia e non solo perchè è una fonte di libagione primaria nella settimana dei festeggiamenti! (di vino e del nostro territorio agricolo parlerò abbondantemente nel blog)
Sullo sfondo la Chiesa di San Francesco (inizi sec. XV), un bell’esempio di architettura gotico-francescana da visitare assolutamente .

Il Duomo

Il Duomo

 

 

IL DETTAGLIO:
La cura del dettaglio è un’altra nostra prerogativa. Nulla è lasciato al caso, sia negli abiti che nei carri, nell’organizzazione della sfilata e in tutte le piccole cose che ci rendono unici.

Bambini che volano e il nostro bel Castello

Bambini che volano e il nostro bel Castello

 LA FANTASIA:
Bambini per descrivere la Fantasia, chi più di loro per rendere il concetto ? La Fantasia nei temi della sfilata, nell’ideazione dei costumi, nel scovare sempre idee nuove!
Alle spalle il nostro Bel Castello che ci protegge lassù sulla collinetta. Potete visitarlo e …non ve ne pentirete perchè la Castellana ed il suo Signore hanno saputo fare un mix al suo interno che vi farà veramente volare in un mondo fantastico
http://www.castellodimuggia.wpeople.it/

L calli sotto il Castello.

L calli sotto il Castello.

LA MESSINSCENA.
[dal fr. mise en scène]. – 1. a. Il complesso delle operazioni con cui si allestisce un lavoro teatrale (opera drammatica o musicale, ballo, ecc.), e quindi tutto il processo per cui, dal testo scritto, l’opera dell’autore è portata a vivere materialmente sul palcoscenico….. alquanto originale visto che è una strada. Qualcuno ci ha , appunto, definiti Artisti di Strada ma io penso che non sia così, il nostro è …. Teatro all’Aperto.
I miei Sturmtruppen (poverini, fonte di un commento spiacevole del giornalista Bosazzi del quale mi astengo di scrivere cosa penso, se volete sapere l’eresia sparata in TV scrivetemi in privato) li ho sistemati in una Calle che ho sempre amato. Una salita che si inerpica verso il Castello con le sue belle casette e i giardini curati pieni di tanti fiori.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

 

LA SCENOGRAFIA:
Ideare, creare e portare le scene in strada non è cosa da poco. Una rappresentazione ferma è molto più semplice da rendere capibile, quando sei in strada tutto deve essere veloce perchè il pubblico deve afferrare subito cosa si vuole comunicare….noi ci riusciamo!
Di nuovo il Castello ….mi piaceva !

Carnevale di Muggia

Il Porticciolo con Il Campanile del Duomo

LA REGIA:
La direzione della messinscena di una rappresentazione teatrale, operistica, cinematografica, televisiva. 1. regia teatrale Comprende il complesso di attività rivolto all’esecuzione di un testo drammatico sul palcoscenico. Base di essa è la recitazione,…probabilmente ho sbagliato titolo perchè dovevo scrivere con il plurale: Le Regie…
Sì perchè non c’è una sola persona che dirige il tutto ma una complessa rete di idee che si intrecciano finchè l’idea giusta per , quasi, tutti è quella che viene approvata e realizzata…..un esempio esemplare di democrazia? credo proprio di sì..
Ne è un piccolo esempio la composizione di questo tabellone che le due maschere che danno il Benvenuto posate sulle acque del porto e quel gabbiano dalle improbabili dimensioni(cucàl per noi) che sfreccia veloce nel freddo cielo invernale.

Laghetti delle Noghere

Laghetti delle Noghere

LA CREATIVITA’:
Un’altra nostra virtù che va a braccetto con la fantasia, sono un piccolissimo esemprio queste rane nei Laghetti delle Noghere ,esprimere concetti anche semplici con creatività è una priorità che si evolve di anno in anno. Fantasia unita a studio, prove, esperimenti…una fucina che non si ferma mai. Non c’è un momento dell’anno dove ci si dimentica che del Carnevale, ogni spunto può essere utile, un sito web che ti appare per sbaglio, una foto caricata da un amico per chissà quale motivo, tutto può servire a migliorci…..

Tap

Uomo con il trombone nel Giardinetto sotto al Castello

LA MUSICA:
Penultima ma non sicuramente per importanza , La Musica che va a braccetto con il Canto e la Danza
Non credo servano spiegazioni sul perchè, caso mai, chi fa la musica? Che musica?
Non mancano Bande, complessi, gente che canta per gli affari suoi e…
i GRATINI…..cosa sono? Diciamo, per il momento, che sono una fonte inestinguibile di musica per tutti i gusti. Disseminati davanti ai bar e alle osterie sono come delle discoteche itineranti!
Nell’immagine qua sopra un bel trombone suonato con vigore da Peppone con sullo sfondo il il Campanile….da quassù la musica si espande fino a ragggiungere tutte le altre là sotto in Piazza , creando così un concerto che non ha uguali di sicuro…

Il Mandracchio

Il Mandracchio

L’IRONIA:
Ho lasciato per ultimo questo scorcio del porticciolo con una Donna (?) che maneggia del denaro con un’espressione soddisfatta….
“Carnevale ogni scherzo vale” si suol dire, ma non usiamo scherzi banali e fastidiosi (a parte la schiuma in bomboletta dei bambini che finalmente è stata vietata)….un p’ di ironia, sarcasmo, un po’ scanzonati….a Carnevale si può.
Ma cosa c’entrano i soldi? Bè, andare in giro costa, un costume costa, i carri costano….il denaro, purtroppo, è indispensabile….
Sull’altro piatto della bilancia però c’è anche una buona notizia: più gente c’è in giro più si incassa, quindi, il Carnevale è anche una fonte di guadagno che fa girare l’economia.
Mi sembra proprio che di pecche ne abbia poche questa nostra Festa! Mi riservo di parlarne quando i quotidiani locali, per fare odiens, scriveranno i loro soliti, noiosi e anche poco veritieri articoli dell’unica ombra che c’è ….e che adesso non cito per darvi false news!!

Per qualsiasi notizia ecco qua le fonti ufficili…

Il Sito ufficiale http://www.carnevaldemuja.com/ Il sito del Comune di Muggia
Benvenuti a Muggia, il sito dell’Assessorato alla Cultura e Promozione della città
Una mia piccola e vecchia gallery che amo

Cuore di Pietra, Viaggio nell’anima dei vini del Carso e della Provincia di Trieste.

“Sull’estremo versante settentrionale della penisola istriana si trova Muggia,graziosa cittadina adagiata sulla riva dell’Adriatico, cinta da una corona di verdi colline in cui s’alternano rigogliose campagne e fitte macchie boschive,
I porticcioli e le darsene, i lungo tratto di costa balneabile, l’elegante comprensorio di Porto San Rocco…….”
Comincia così ,a pagina 141 , la parte dedicata a Muggia nella seconda edizione ampliata del libro di Federico Alessio, Sommelier Ais (Associazione Italiana Sommelier), che è stato presentato ieri pomeriggio in Sala Negrisin da Giampaolo Lescovelli , Responsabile Docet del libro.
In genere, le presentazioni di libri sono abbastanza asettiche e tendono a pubblicizzare il “prodotto” in modo altisonante , questa invece è stata interessantissima perchè si è evoluta in un racconto del nostro territorio e dei suoi vini in modo avvincente,una storia vera, una voglia di  esplorare con altri occhi e con il cuore.
Federico si definisce un esploratore di cantine ed  assaggiatore ma,dopo aver letto dei capitoli del libro a caso, lo trovo un po’ riduttivo, c’è tanto amore per la sua/nostra terra nelle sue parole,  non è solo un elenco di vini e produttori , vale la pena leggerlo e sicuramente ripercorrere le sue strade .
Nella piccola discussione aperta dopo la presentazione si mescolano le voci di Fulvio Tomini , del Prof, Colombo e di Franco Ferencic, in un intreccio di pensieri che sfociano in un’unica , quanto vera, conclusione: Il vino non ha confini, non c’è nazionalismo nel vino. il Vino lega i Popoli e fa l’Europa!

Grazie Federico ….adesso mi sento proprio carica , mi hai dato il Là per la mia ricerca e per questo mio Blog!
Buona domenica a tutti…..scendo a Muggia

Il libro di Federico Alessio.

Viaggio nell’anima dei vini del Carso e della Provincia di Trieste.

11 novembre a Muggia. inizia il Villaggio di San Martino!

Eccoci, hanno aperto stamattina il Villaggio di San Martino e sono scesa nel pomeriggio con un tempo infame. Pioggia, bora e un freddo pungente non avevano nulla dell’Estate di San Martino come viene descritta su wikipedia:” L’estate di San Martino è il nome con cui viene indicato un eventuale periodo autunnale in cui, dopo le prime gelate, si verificano condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore.” Sembrava piuttosto l’arrivo dell’inverno, ma confido in domani e domenica per farmi il mio bel giro tra le casette di legno e tutte le leccornie .Ho iniziato con una…Sinfonia di ceci e piselli nella casetta di MujaVeg, accompagnata da un Cabernet Sauvignon dell’ Azienda Agricola Scheriani di Muggia, ottimo abbinamento……e un ottimo inizio, peccato che la pioggia con complice il vento mi ha fatto battere in ritirata!!!
A domani!!img_20161111_181226337-01 img_20161111_181245101-01 img_20161111_181335879-01 img_20161111_181339418-01 img_20161111_181358685-01

San Martino.

Sinfonia di ceci e piselli con Cabernet e Sauvignon.

“San Martino ed Antichi Sapori d’Autunno” , Muggia 11-12-13 novembre 2016

Buona sera, «A San Martino ogni mosto diventa vino»
Tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo, che solitamente viene abbinato alle prime castagne…e si festeggia, da Nord a Sud.sanmartin
Questa tradizione è celebrata anche in una famosa poesia di Carducci intitolata appunto San Martino. e , popolarmente, è chiamata anche la Festa dei Becchi (Bechi con una c nel nostro dialetto) ossia i caproni ed è quindi considerata simbolicamente anche la festa dei “cornuti”.
Mi è anche tornato in mente un ritornello di una canzoncina popolare che cantavamo proprio il giorno di San Martino da ragazzi:
Se tutti i becchi gavessi un lampion,
oh mamma mia, oh mamma mia!
Se tutti i becchi gavessi un lampion,
oh mamma mia che illuminasiòn.
(se tutti i cornuti avessero un lampione oh mamma mia che illuminazione).
A Muggia festeggeremo con la 12° edizione della Festa di San Martino ed Antichi Sapori d’autunno. Un villaggio che ospiterà produttori locali , aziende agricole e un programma fitto di appuntamenti per tutti i gusti.
Se ci riesco, vi farò conoscere uno ad uno i partecipanti a questa bella festa ed i loro prodotti,svelerò ricette di piatti antichi, nomi di vini locali e tante altre piccole cose …vorrei farvi venir voglia di venirci a trovare! Buona serata a tutti!

Il programma nel dettaglio:
VENERDI’ 11 NOVEMBRE

9.00 Apertura “Villaggio di San Martino”

16.30 “Pomeriggio in contrada granda” musica, assaggi e allestimento delle attività commerciali di Via Dante sul tema della Festa di San Martino

17.00 Presentazione del prof. Paolo Parmegiani sul tema “Le nuove regole sui fitofarmaci fra agricoltura convenzionale e biologica” presso la Sala G. Negrisin di Piazza Marconi

18.00 Inaugurazione della Festa

– Indirizzi di saluto delle Autorità

– Presentazione della Festa e visita al “Villaggio”

19.15 Musica in piazza

20.30 Teatro Comunale “G. Verdi”

“MISTERO BUFFO” di Dario Fo – con Walter Rosa – Teatro di Pola info e prezzi dei biglietti sul sito www.muggiateatro.com

22.30 Chiusura del “Villaggio di San Martino”

SABATO 12 NOVEMBRE

09.00 – 18.00 Mercato degli hobbisti (Piazza della Repubblica e aree limitrofe)

09.00 Apertura del “Villaggio di San Martino”

11.00 Visita guidata gratuita al Santuario e al Parco Archeologico di Muggia Vecchia info e prenotazioni al n. 346 8596512 o scrivendo all’indirizzo email sabrina.galantin@comunedimuggia.ts.it

12.00 Premiazione “Vetrina più Bella” e “Casetta più Bella” con premi offerti dalla Confcommercio Trieste info e prenotazioni al n. 3468596512 o scrivendo all’indirizzo email sabrina.galantin@comunedimuggia.ts.it

18.00 Presentazione a cura di Giampaolo Lescovelli, Responsabile Docet, del libro di Federico Alessio “Cuore di Pietra – Viaggio nell’anima dei vini del Carso e della provincia di Trieste”, seconda edizione ampliata, Hammerle Editori in Trieste – 2016 presso la Sala G. Negrisin di Piazza Marconi

19.15 Musica in Piazza con i “Tre Porcellini” folk rock pop e alpino

23.00 Chiusura del “Villaggio di San Martino”

DOMENICA 13 NOVEMBRE

09.00 – 18.00 Mercato delle pulci (Piazza della Repubblica e aree limitrofe)

09.00 Apertura “Villaggio di S. Martino”

10.30 Visita guidata gratuita del centro storico di Muggia info e prenotazioni al n. 346 8596512 o scrivendo all’indirizzo email sabrina.galantin@comunedimuggia.ts.it

12.00 Visita guidata al Castello di Muggia (a pagamento) info e prenotazioni al n. 346 8596512 o scrivendo all’indirizzo email sabrina.galantin@comunedimuggia.ts.it

10.45 Animazione Bimbi

12.15 Musica in Piazza gentilmente offerta da Bikers Cafè Wolly & Mamy con “Cippo & Friends”

15.30 “La Tombola in Piranese” presentata dalla sig.ra Ondina Lusa della Comunità degli Italiani “G. Tartini” di Pirano affiancata dal Coro Folcloristico dell’AIDA

20.30 Teatro Comunale “G. Verdi” “KEEP ALL DEER… SANDOKAAAN” a cura dell’Associazione Persemprefioi ingresso spettacolo a offerta libera

21.00 Chiusura del “Villaggio di S. Martino”

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Pasticcio di verdure…vegano…

Buon lunedì a tutti! Mentre mi preparo a farvi conoscere la nostra Festa di San Martino in programmazione questo fine settimana (da lunedì 11 a domenica 13) vi faccio conoscere un pasticcio di verdure vegano fatto da mia sorella. Lo so , per molti, l’alimentazione vegana è povera e senza gusto, ma non è così. La sto conoscendo tramite mia Sister e posso dire che , per una golosa buongustaia come me, ci sono un sacco di ricette che fanno venire l’acquolina in bocca!

Questo pasticcio è fatto esattamente come quelli “normali” solo che ha questi ingredienti:
Besciamella fatta con latte di soia e farina integrale
lievito alimentare in scaglie
burro di soia

Le verdure :
peperoni
porro
cipolla
patate
carote
piselli
funghi
asparagi
broccoli di Spano

Preparazione

Lavare gli ortaggi,  quindi tagliarle a cubetti e lessarle in una pentola con abbondante acqua bollente salata. Adesso scolarle e farle raffreddare quindi condirle con parte della besciamella e del lievito alimentare in scaglie, del sale e del pepe. Versare le verdure in una teglia imburrata con il burro di soia e cospargerne la superficie con la besciamella rimasta ed una manciata di lievito alimentare in scaglie. Trasferire in forno caldo a 180 °C e cuocere per circa 15 minuti. Servire tiepido in modo che abbia il tempo di compattarsi a dovere.

Buon appetito a tutti!

Vegetable pie with soy milk, nutritional yeast flakes and white sauce with whole wheat flour, vegan diet.

Vegetable pie with soy milk, nutritional yeast flakes and white sauce with whole wheat flour, vegan diet.