Oltre il Mare per Le Vie delle Foto, la mia mostra personale.

Buon pomeriggio!
Stamattina abbiamo allestito la mia personale all’Osteria 2 Ladroni di Via Tarabocchia 4 a Trieste, Adriano, il titolare, e Angela, collaboratrice preziosa di Le vie delle Foto, mi hanno aiutato e sono veramente soddisfatta del risultato!
Oltre il Mare fa parte di quel bellissimo progetto ideato 8 anni fa da Linda Simeone.
Le Vie delle Foto

le vie delle foto nasce e viene sviluppato come una mostra fotografica collettiva internazionale
composta da tante mostre singole dislocate nel centro cittadino di trieste.

Il progetto realizzato prevede un’esposizione collettiva che come un moderno network si compone e collega tante location diverse, prettamente locali caratteristici che ospitano fotografi aderenti alla manifestazione; un motivo in più per girare a piedi incuriositi per la città che negli ultimi anni si è adattata anche alla vita pedonale.
Viene coperto tutto il centro cittadino e per un mese è possibile inventarsi dei percorsi per visitare, anche quotidianamente, tutte le esposizioni in catalogo.
Le Vie delle Foto trasforma il locale cittadino in una piazza di incontri, discussioni e scoperta, infatti, proprio per la sua struttura antropologica, la città di Trieste già storicamente dimostra la sua inclinazione all’incontro nel bar (una volta chiamato anche tabaccheria o “tea room”). lo stesso James Joyce dichiara di aver scritto e letto molti libri nei locali di Trieste.

Il locale viene quindi utilizzato come punto d’incontro tra il cittadino e la cultura fotografica. (dal sito Le vie delle Foto)

ORC Worlds 2017 Trieste

@fiorella.macor

Oltre il Mare è il mio Progetto del 2018 che nasce dalla mia partecipazione come blogger e fotografa ai Mondiali di Vela d’Altura che si sono svolti nel Golfo di Trieste dal 30 giugno al 8 luglio 2017.
Primo giorno, mezz’ora prima dell’imbarco per seguire la regata di prova della domenica, il mio teleobiettivo si schianta al suolo! Che dire? Rabbia e qualche lacrima ma non abbandono il campo, non noleggio nessun altro tele e neppure chiedo in prestito a qualche amico…guardo con altri occhi questa gara: Uomini Vs Mare!
Tecnologia e natura, odore di salmastro e rumore di vele, vento e bonaccia, sensazione di libertà.

Quando mi sono trovata davanti al monitor ad editare tutti gli scatti mi sono trovata una storia fatta di belle cartoline, una descrizione che non bastava ad esprimere le mie sensazioni. Sono ritornata vicino al mare, senza reflex e, chiudendo gli occhi, ho ripercorso questa esperienza con i sensi ed è così che è nata l’idea di andare oltre la fotografia, di usare legni e pennelli, come un marinaio d’altri tempi, liberare la fantasia senza schemi fissi al contrario delle regole che mi sono sempre state imposte come fotografa professionista, finalmente anche “pittrice”!
Ho scavato nel profondo e la voglia di libertà che mi ha sempre dato il mare mi ha portato a riflettere anche sul mito della natura perduta e lo strapotere della tecnica, c’è una via d’uscita per l’uomo moderno: ritrovare un nuovo rapporto con la natura un rispetto reciproco che tolga ogni arroganza e violenza dell’azione dell’uomo verso il pianeta e gli altri esseri viventi…altrimenti c’è il Nulla dell’Isola delle Sirene o un viaggio senza scopo in un mare sconosciuto.
Spero che questo mio progetto piaccia e serva anche come riflessione….
Vi aspetto all’inaugurazione Lunedì 16 aprile alle ore 19…ovviamente in Via Tarabocchia 4 a Trieste!

 

A Trieste l’aperitivo si fa con il prosciutto cotto caldo con senape e kren in crosta di pane

Come promesso ecco la ricetta del Cibo Vincitore di ORC Worlds Trieste 2017 a Porto San Rocco. Dopo una settimana passata ad osservare le abitudini culinarie, non ho dubbi su cosa si sia consumato di più: Usato prima delle regate per le proteine,dopo antipasto della cena degli equipaggi, come stuzzichino per un languore improvviso, non saprei dire quanti prosciutti sono stati consumati ….è stato onnipresente e l’indiscusso vincitore nella mia classifica (accompagnato da birra o spritz di vino bianco).
Per voi, un po’ di storia e la ricetta!

Pochi sanno che Trieste è una delle capitali del prosciutto. Il primato deriva non da un territorio vocato alla suinicoltura, ma dalle competenze dei produttori giuliani nella preparazione della salumeria cotta. Il prosciutto – che oggi aspira alla denominazione europea di Cotto di Trieste, anche se molti lo chiamano ancora Praga – rimanda al passato asburgico della città. Tradizione vuole che siano state proprio le donne di servizio boeme a importare le pietanze mitteleuropee.
Fiore all’occhiello della gastronomia cittadina è il prosciutto in crosta di pane, preparato con la ricetta storica che il popolo giuliano tramanda da oltre un secolo. Le cosce suine fresche vengono profumate con aromi naturali e affumicate a caldo con trucioli di legno d’abete.

Il pane del cotto detto anche biscotto

Successivamente il prosciutto, disossato, viene cotto in caldaie, per poi essere completamente avvolto nell’impasto del pane e messo in forno per almeno otto ore (la cottura ideale è di un’ora per chilo). I profumi vengono trattenuti dal pane, che rende la carne morbida e gustosa.
Il prosciutto cotto in crosta va rigorosamente affettato a mano. La fetta risulta di un bel colore rosato e il sapore è dolce, delicato e leggermente affumicato. È ottimo come secondo ma dà il meglio di sé per un aperitivo o un brunch, mangiato caldo con senape o una grattugiata di cren (radice di rafano). Il gusto piacevolmente corposo richiede l’abbinamento con vini bianchi intensi, come un Isonzo Pinot Bianco o un Friulano.
L’eredità del passato asburgico di Trieste si riflette ancora oggi nel consumo abituale di prosciutto in crosta.
Buon appetito!!

A bordo della Silver Age a scoprire cosa mangia e beve il suo team, ORC Worlds Trieste 2017.

Oggi sono rimasta a terra! Bello il mare e belle le regate ma la mia curiosità principale è conoscere le abitudini alimentari degli equipaggi e oggi mi sono intrufolata sulla Silver Age con la mia sommelier personale, nonchè sorella, Ornella.

Silver Age

Spumante Rotari…ma solo dopo la regata!

Bella barca anche secondo me che sono profana ma esteta con un equipaggio veramentesimpatico e disponibile. Dal sito .yachtclubmdv.it scopro che “è una barca da regata di 12 m dal curriculum vincente, con attrezzature ed allestimenti all’avanguardia; progettata da Bruce Farr e costruita nei cantieri neozelandesi Cookson Boats ”
Volevo far qualche foto in cambusa con l’equipaggio ma fervono i preparativi per la regata delle 13 perciò restiamo fuori a goderci una lievissima brezzolina che sminuisce il calore forte del sole in un cielo terso.
Scopro ancora che non si cucina, non si portano piatti pronti ma panini di prosciutto cotto Praga e la bresaola  che sono gli apportatori di proteine immancabili.
Prima di una regata oltre all’assunzione di integratori vitaminici si mangiano banane e cioccolato fondente extra al 98% ,si sa che il nostro organismo produce endorfine durante attività fisiche intense ed il cioccolato ne stimola la formazione. In parole povere, il cioccolato è capace di riprodurre lo stesso stato di beatitudine che fa provare l’amore, dona gioia e felicità, quale miglior medicinale per lo stress di prove importanti? Questi gli ingredienti principali con un’aggiunta di tanta acqua….
Ma quando si festeggia? La parte veneta del team ama le bollicine con gli spumanti trentini come il Rotari che ho visto in cambusa (Rotari coltiva le proprie uve Chardonnay e Pinot Nero in Trentino, un ambiente incontaminato e dal clima montano ideale per ottenere spumanti complessi, eleganti e raffinati, dai profumi irripetibili altrove. Rotari segue l’antica e raffinata tecnica produttiva del Metodo Classico, forte della vocazione del territorio, particolarmente vocato grazie a una perfetta combinazione di terreni e varietà di microclimi, e della sua tradizione viti-enologica, garantita dal sigillo Trentodoc.)
L’Istriano invece (non mi ricordo il nome accidenti alla mia scarsa memoria) ama la Malvasia Istriana oppure i classici spritz di vino bianco con Radenska, acqua minerale slovena.  Mauro il romagnolo è quasi astemio…qualche birra ogni tanto così!
Ornella passa dal vino al cibo con Mauro che ci dice un particolare della ricetta del brodetto di pesce di casa sua, Porto Garibaldi, una frazione di Comacchio. Prima di finire la cottura si aggiunge sempre un poco di aceto, retaggio antico ma sempre in auge(probabilmente serviva a coprire l’odore del pesce visto che il brodetto era, indietro negli anni, un piatto povero fatto con gli scarti).
Un particolare che ha lasciato interdetta la sommelier è stato il fatto che dei veneti, amanti di buoni vini, non sanno cos’è la Garganega, il vitigno autoctono simbolo del Veneto. (lo stanno sradicando per piantare Prosecco visto che non riescono a soddisfare le esigenze commerciali…mah..che dir?)

Il vitigno Garganega è la varietà a bacca bianca più importante delle province di Verona e Vicenza, e domina le colline delle DOC Soave e Gambellara. La Garganega non ha una sua spiccata aromaticità, ma un patrimonio di profumi tra cui spiccano la mandorla e i fiori bianchi. Non è caratterizzata da una acidità preponderante ma piuttosto da un equilibrio di estratti e zuccheri. Alcune testimonianze fanno appartenere la Garganega alla famiglia dei Trebbiani,  e quindi di origine etrusca, altri ritengono che sia piuttosto derivante dal gruppo dei Greci, anche se le sue caratteristiche ampelografiche sono diverse.
La nostra chiacchierata finisce così con la promessa di rivederci stasera alla cena degli equipaggi e, a proposito, corro a vestirmi e vado a scocciare un po’ i cuochi che stanno preparando il banchetto!! Buon pomeriggio a tutti!

 

L’ORC Worlds entra nel vivo con la regata warm up.

OK ! Va bene così!

Dopo due giorni passati ad osservare il popolo della vela che arrivava e prendeva confidenza con Porto San Rocco, oggi, domenica 2 luglio, si va finalmente in mare con la regata di prova. Tralascio di farvi sapere come mi sentivo psicologicamente dal fatto che immediatamente prima di imbarcarmi sul mio natante con il suo Comandante e Giulio, mi si è sfracellato al suolo il 70-200 mm e che sono rimata con il 17- 40 mm (i fotografi mi capiranno). Come vi dicevo, la vela, non è il mio settore ed aspettavo da tanto questo momento per mettermi alla prova stando vicinissima alla regata, avevo pensato già a tutto e, di colpo, ho dovuto cambiare “ottica” di visuale.

Warm up,

OK, abituata a questo mio strano Karma che mi ha fatto diventare maestra nell’arte di sapermi arrangiare ho deciso, costretta, di concentrarmi comunque e realizzare delle belle cartoline.
C’era “mare” come si usa dire quando le onde sono forti ed il vento di tramontana soffiava parecchio, bellissime nuvole facevano da cornice ed il mare cambiava continuamente colore mentre il sole entrava ed usciva da quei nuvoloni che però hanno deciso di non fare cadere neppure una goccia di pioggia. Un po’ arrugginita, dopo anni che non mi trovavo tra le onde, mi sono aggrappata alla mia comoda seggiola vicino al pilota fino a quando siamo arrivati nel mezzo delle vele e lì mi sono gustata in pieno la natura vs gli uomini.
Di colpo il vento è scomparso e al posto del fiocco sono arrivati gli spinnaker colorati in un gioco di colori e movimento, tutta la rabbia era scomparsa e c’era l’energia frizzante che solo il mare mi sa dare. Un brindisi, un panino del brunch in dotazione e via,ricordando le scoribande del passato (Bruno è un amico di vecchia data ed un eccellente marinaio), speranzosi che anche domani saremo assieme in Piazza Unità a vedere la partenza della prima prova, la regata offshore che verà circa 30 ore di navigazione continua, per la prima volta nella storia di un campionato del Mondo di Vela, toccherà acque territoriali di 3 nazioni (Italia, Slovenia, Croazia)
Tutto sommato soddisfatta dei risultati, ci siamo rilassati un po’ in piazzetta aspettando l’Inaugurazione Ufficiale che però non abbiamo visto da terra ferma…anzi, non abbiamo visto per nulla le autorità ed il discorso formale ma siamo tornati in mare con Bruno, subito fuori dal porto, perchè un rimorchiatore pilotato dal Comandante Matteo Steffè (nonchè figlio di Bruno) attendeva il via per dare uno spettacolo pirotecnico di getti d’acqua altissimi!!

Spruzzi d’acqua, bandiere e festa…Inaugurazione

Piovigginava un po’ ma, di colpo, il cielo si è aperto, il sole ha inondato di riflessi il mare ed un arcobaleno è apparso tra le gocce d’acqua che raggiungevano quasi il cielo! Un regalo bellissimo!! Sembrava quasi che “qualcuno” volesse scusarsi con me per l’incidente increscioso del mattino e, in parte, ci è riuscito.
Ritornati a terra c’era festa grande, tanta gente, la Banda Cittadina Amici della Musica e poi..più tardi Povia in concerto, ma io e Giulio siamo tornati a casa, voglia di scaricare i file e….il mare stanca !
A domani….
La gallery ancora incompleta su Facebook

ORC Worlds Trieste 2017 Trieste a Porto San Rocco, anteprima.

Domani, domenica 2 luglio 2017 ci sarà l’inaugurazione ufficiale dei Mondiali di vela d’Altura a Porto San Rocco, Muggia alle ore 18.30. Una settimana di regate con i grandi campioni nel Golfo di Trieste, sarà sicuramente uno spettacolo unico.
Adoro il mare e le barche a vela, mi danno un senso di libertà, l’odore salmastro è un profumo che mi rigenera, il blu con tutte le sue sfumature mi da energia e Porto San Rocco è sicuramente il cuore perfetto per tutto questo.  Come non aver voglia di seguire da vicino questo evento così unico ed importante? Non sono una cronista sportiva, ma voglio raccontare quello che succederà nei prossimi giorni, come fotografa lo racconterò ad immagini e non saranno solo gallery di regate e barche, per quanto affascinanti siano a me piace scoprire di più… e siccome questo blog si chiama The Foodie..perchè non fare un piccolo viaggio anche nel cibo? I campioni a tavola ad esempio …..e non solo… Per tutto quello che riguarda le classifiche e le notizie tecniche c’è il sito ufficiale http://www.orcworlds2017.com/ !! Io sono una che curioserà in giro,si godrà il mare dalle barche stampa e una grande festa sperando di fare qualcosa di interessante…
Tutte le gallery photo su https://www.facebook.com/thefoodieandevertythingelse/

ORC Worlds Trieste 2017 i preparativi

La navigazione a vela risale agli albori della civiltà umana, e già lo storico greco Pausania narra di una competizione velica, contornata da musica e gare di nuoto, organizzata nel II secolo a.C. in onore di Dioniso “Melanaigidos”, presso il Tempio di Afrodite ad Ermioni…….La storia della moderna vela sportiva, tuttavia, affonda le sue radici nella lotta contro la pirateria marina…(da Wikipedia)

Nella categoria delle “regate d’altura” rientrano tutte quelle regate il cui percorso viene solitamente definito facendo uso delle caratteristiche orogenetiche del Campo di regata. In questo caso il campo di regata può essere vastissimo fino a comprendere, come nel caso delle circumnavigazioni terrestri, l’intero globo terrestre. Per completare il percorso delle regate d’altura è quindi richiesto ai concorrenti di aggirare, in senso orario o antiorario, isole, promontori, scogli, o anche continenti.

Ovviamente tali regate possono avere durate che vanno da alcune ore fino a mesi e, addirittura, anni.

Le “regate d’altura” possono essere di diversa tipologia in base a vari aspetti:

  • con scalo o senza scalo – se prevedono delle tappe o se l’intero percorso deve essere completato dai concorrenti senza fare soste per rifornimenti
  • solitarie, a coppie o in team – a seconda se prevedono che a bordo dell’imbarcazione ci sia un solo concorrente, o che ci siano due soli concorrenti, o infine se non c’è limitazione al numero dei concorrenti.

 

 

Festa d’Estate nel Parco Pubblico di Rio Ospo, Green Shooting day.

Una bella festa oggi in questo parco all’entrata di Muggia, nato prima per soli cani e poi allargato anche agli umani.

Raccolta differenziata

Una brezza intensa dal mare e nuvole che però non riescono a coprire bene un sole cocente e si sta benissimo sotto gli alberi , è pieno di gente e cani. Mi ricorda moltissimo l’atmosfera del “Centro” o “Bagno dei preti”di Via Battisti 40 anni fa, . frequentatori misti. muggesani con triestini e qualche turista in camper.
Due orette, stamattina, all’apertura della Festa e della stagione estiva che è finita con un buffet molto fusion. La giornata è dedicata al vivere sostenibile, al benessere psicofisico, all’alimentazione alla musica ed alla danza.Un bel programma che spazia in tanti argomenti rivolti allo star-bene. Nel pomeriggio anche uno shooting fotografico con modelle per presentare delle automobili che cercano di rispettare la mobilità sostenibile. Flamenco, meditazione, prodotti a km 0 e cucina….un programma con tanti temi importanti attuali.
Finita la presentazione ufficiale di tutti gli eventi un brindisi con tantissima acqua e/o birra e il buffet misto tra mitteleuropa austroungarica e nuovi sapori(zucchini con lime).

La crosta del pane del Cotto in Crosta de Pan

Il “Cotto in Crosta col Kren”, forte, grasso, unto vs Zucchini marinati al Lime(Il cuoco Mauri mi ha detto che mi svelerà nome e ricetta appena vado in un momento di tranquillità). Zucchine di qualche azienda qua vicino crude condite con delle spezie che non ho riconosciuto e un forte aroma di lime, rinfrescanti, perfette per questo caldo.

Cotto col kren

L’irrinunciabile usanza di buffet triestini con un nuovo modo di insaporire gli alimenti in modo sano ma molto gustoso, tra l’altro stavano anche bene assieme, con quella crema di Kren (Rafano) che era decisamente forte e il lime rinfrescante e profumato.

Zucchini marinati al Lime

Spero proprio di avere questa ricetta e che le zucchine del mio Terrazzello crescano presto per provare.
Buon caldissimo pomeriggio.

Ristorante TPorto ed il suo Chef Danilo Vasta, foto e chiacchiere.

Buon giorno, tra una settimana inizia l’avventura degli ORC Worlds 2017 a Porto San Rocco. Non vedo l’ora di vivere il mare come  sogno segretamente da anni. Dai tempi del Dott. Cossi e di Bertocchi e Apostoli (dedicato a muggesani DOC) sono stata lontanissima da questo mondo di vele, per una settimana sarò lì a godermi spettacoli di uomini vs mare (anche in cucina e in cantina)!
Nel frattempo che arrivano gli equipaggi vado alla scoperta di Porto San Rocco, che per me è un luogo importante anche dal punto di vista della storia. In quelle acque si sono costruite navi importanti, il Cantiere San Rocco, dove ha lavorato la maggior parte dei muggesani del secolo passato, anche la mia famiglia, ha lasciato il posto ad un luogo di benessere ma conserva ancora tracce della passata personalità (probabilmente è una questione sentimentale).
Dal secolo scorso ad oggi con la nuova versione del Ristorante TPorto che vedo finalmente con una sua personalità.

Zona relax

A me piace il design d’interni, lo seguo da anni con la mia amica Marisa, e trovo che la nuova atmosfera creata sia piacevole con le distinzioni ben precise tra bar, zona  svago con divani e zona pranzo.
Mentre penso che pranzerò con la vista su uno dei doc del vecchio cantiere che

antipasto di sgombro al fumo di ciliegio

è rimasto com’era arriva il primo piatto di Chef Danilo Vasta. Mentre fotografo questi piatti con una luce naturale bellissima chiacchiero con lui per conoscerlo e ve lo presento con le sue stesse parole, non potrei cambiare nulla, neppure la punteggiatura perchè mi sempre che renda veramente l’idea di com’è questo giovane cuoco che cucina bene
<<Nasco a Catania( città di mare) nel 1986,li rimango solo 3 anni per poi esser trasferito con la mia famiglia(per mancanza di lavoro dei miei genitori) a Milano,dove cresco e frequento le prime scuole d’obbligo….

copyright fiorella.macor

Ritratto di Danilo Vasta.

Durante la mia infanzia mi accorgo in varie vicessitudini di avere una certa curiosità nei confronti del cibo…..uno dei miei ricordi che mi porto dentro è la sveglia mattutina per osservare mio padre al lavoro in cucina per il pranzo domenicale…..

Detto questo da queste cose comincio sempre di più ad avvicinarmi a questo mondo fino ad sceglier di frequentare l’istituto alberghiero è così da intraprendere sempre più in maniera professionale questa strada….

con gli anni ho avuto la fortuna di frequentare e di conseguenza far esperienza in alcuni dei posti più rinomati di Milano…esperienze che mi hanno formato in maniera professionale trasmettendomi uno dei fattori fondamentali della cucina ” il rispetto  per il cibo”…….fattore che ho fatto sempre più mio durante gli anni!

Uno dei principali fattori che caratterizza la mia filosofia culinaria,forse il primo!!!
Nella mia cucina rientrano il rispetto,la genuinità,la semplicità,la stagionalità dei prodotti,la creatività e sopratutto l’istinto!
Nei miei piatti cerco di trovare il giusto equilibrio tra più elementi che possono creare un connubio completo ed entusiasmante al palato senza dimenticare la semplicità di quello che utilizzo.

In quest’ultima esperienza in corso ho cercato anche di avvicinarmi e valorizzare alcuni produttori del territorio con cui amo avere un rapporto diretto e di fiducia…..e cmq quest’ultimo garantire una sicurezza alimentare in quello che trasformo in cucina ….che oggi è la cosa fondamentale!!!>>

Porto San Rocco

In cucina con Chef Danilo

Aggiungo solo che ho spiato un po’ mentre cucinava e mi sa proprio che le sue parole siano vere. Apprezzo molto la cucina che predilige una certa naturalità nei prodotti, che è attenta anche al benessere fisico! Buon lavoro Danilo! (presto mi farà vedere cosa propone per l’aperitivo in bar magari con una nuotata in piscina)

Buon pranzo a tutti!

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PISCINA “BIANCHI” RISERVATA AGLI OVER60 ALL’H2OPENDAY DI SABATO 17.09.2016

MEETING EUROPEO “LIFELONG SWIMMING 60&dintorni”

per la promozione dell’Invecchiamento Sano ed Attivo 17 settembre 2016 Piscina Bruno Bianchi .
Trieste ha ospitato la giornata conclusiva del Progetto europeo LifeLong Swimming, che ha l’obiettivo di promuovere il valore dello sport, i benefici del nuoto e dell’acqua, dove ci si muove in assenza di peso e senza pericolo di traumi, e più in generale la cultura della vita attiva tra adulti e senior.
Non a caso, la giornata conclusiva del Progetto LifeLong Swimming, promosso dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN), si è tenuta a Trieste, una città che ha antiche tradizioni sportive ed è ai primi posti in Europa per longevità della popolazione.

Invitata dalla mia amica Ester, sabato, ho passato qualche oretta nella piscina Bianchi di Trieste ma senza nuotare, ho fotografato ed osservato con interesse i partecipanti delle due “Staffette 450mix”, una mista e una veloce, con una formula che gli organizzatori hanno definito “libertaria”, innovativa ed amichevole(prevedeva 8 partecipanti, 4 donne e 4 uomini, la cui somma delle età doveva raggiungere almeno i 450 anni complessivi, favorendo la libera aggregazione di nuotatrici e nuotatoti di età diversa, che hanno gareggiato insieme, in frazioni di 25 metri. ).
Sinceramente? Ho provato invidia per tutte quelle persone adulte over 60 con dei fisici atletici, sodi e ancora armonici. E non sono riuscita neppure ad identificare il decano della manifestazione, lo spagnolo Roberto Alberiche Navarro con i suoi 85 anni !
Le squadre partecipanti provenivano da Spagna, Turchia, Malta, Svizzera, Portogallo, Austria, Slovenia, Croazia e naturalmente Italia. Assieme nuotatrici e nuotatori di diverse età,principianti, appassionati, master, ex azzurri, “vecchie glorie” e anche atleti che hanno partecipato ai Giochi Olimpici, come Lalla Cecchi, Roma 1960 e Tokyo 1964, Franco Del Campo, Città del Messico 1968, Gianni Minervini, Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992. …..un bel mix vero?

Mentre Trieste veniva flagellata da un temporalone mega con tromba d’aria incorporata a Barcola,
l’ H2Openday, organizzato dal Centro Federale Trieste della FIN con la collaborazione dell’Associazione Lunga Vita Attiva insegnava quanto bene fa stare in acqua per la nostra salute anche con lo yoga .

Il nuoto è sempre stato, con i tuffi, l’unico sport che ho seguito in vita mia, ero una discreta nuotatrice che non ha mai fatto agonismo ma che in mare si è sempre sentita libera, nuotare mi faceva star bene. La pigrizia e i troppi impegni quotidiani mi hanno fatto dimenticare per un po’ questa mia passione , ora però sto raggiungendo i 60 e non posso più tirarmi indietro, devo correre presto ai ripari (anche perchè il mio lavoro di fotografa richiede parecchia fisicità e di pensione non si parla)
Mens sana in corpore sano…..verità assoluta!

Assistere a quest’incontro tra persone di lingue e culture diverse, accomunate dallo stesso spirito sportivo e ad un comune modello di vita attiva mi ha fatto riflettere su quanto importante sia amare il proprio corpo, ma non nel senso narcisistico della parola,, ma come una cosa preziosa che racchiude l’essenza stessa della vita. Star bene nel proprio corpo anche se non si è più giovani è sicuramente il modo migliore per invecchiare lentamente senza grandi traumi e queste orette passate ad osservare mi hanno fatto venire una gran voglia di essere come loro!

Ringrazio il Direttore della Piscina Bianchi, il Sig. Franco Del Campo per aver dato a me e al mio collaboratore Giulio de Baronio la possibilità di cogliere dei bei momenti e spero che riusciremo a trasmettere tutto ciò nelle gallery fotografiche  http://www.thefoodieandeverythingelse.it/gallery-photo/

…e adesso tiriamo fuori l’olimpionico di vecchia data che sta facendo muffa nel cassetto e …andiamo a nuotar ! Grazie!

Nuotare Over60

Piscina Bianchi di Trieste , 17 settembre 2016