Capannone, Brico e Prototipi, una domenica come tanti anni fa.

Ieri, domenica, ho fatto un salto indietro nel tempo di quasi trentanni. La mattina ho preparato il laboratorio artigianale (il mio studio) in assetto carnevale is coming. Praticamente ho ricominciato a creare una maschera (farme el vestito de carneval). Tanti anni sono passati da quando smanettavo un po’ con la macchina da cucire, un po’ a mano e con materiali inusuali. Adesso ci sono tanti di quei prodotti nuovi che mi piacerebbe proprio conoscere, nel frattempo riparto dalla gommapiuma, non ho avuto scelta e la vedo dura perchè sarà un vestito ingombrante e pesante, una bella sfida! (vedremo di fare del proprio meglio). Bisogna cominciare però,perchè è già tardi, manca solo un mese. Recuperata mia sister con il pranzo, un pasticcio di radicchio rosso di Treviso e gorgonzola, ci siamo fermate in “capannone” a prendere fogli di cartoncino per fare il prototipo in formato reale del famoso tulipano. Sul capannone dove si costruiscono i carri farò una puntata a parte perchè è il cuore pulsante, l’officina magica, il fulcro della sfilata. Nelle ore e ore passate al freddo a lavorare con ferro, carta, colla, colori c’è sempre il tempo per un pranzetto con cantatina incorporata, un caffè con i crostoli ,un bicchiere di vino o un birra mentre si contempla il lavoro fatto, si studiano i particolari e si discute anche animatamente.E’ come se fosse una comunità a se, è un posto dove trovi sempre qualche amico di lunga data,facce nuove e vedi quello che stanno creando.
E’ domenica, ora di pranzo, c’è poca gente, farò il giretto con calma in settimana, adesso prendo i cartoncini e si va da Brico per colle e nastri adesivi.
Dopo il buon pasticcio si inizia a tagliare cartone per fare il prototipo del fiore, giusto per avere un’idea dell’effetto finale e di come costruirlo, cercando di farlo il più comodo possibile (cosa quasi impossibile con quell’ingombro)e mi sono ritornati in mente tanti bei momenti di tanti anni fa, fare con le proprie mani da un pregio al vestito (costume) in più, c’è la soddisfazione di dire “l’ho fatto io”, non importa se è tanto elaborato o semplice, ma riuscire a farlo bene è proprio una soddisfazione. Questo è un altro dei nostri pregi, questa manualità creativa che è cresciuta sempre di più e si è raffinata soprattutto con i costumi, secondo me.
Un bel gruppo che si fa i costumi assieme scambiandosi messaggi e foto di prove su Whatsapp…è la cosa migliore che mi da abbastanza speranza di riuscire nell’impresa! Mai modo fu migliore di usare i social !!!
E adesso bisogna fare gli stampi in carta…
Buona serata.

Gommapiuma e bostik.


Gommapiuma e vai con la colla! Questi sono i materiali per quest’anno, niente sarta per il vestito di carnevale (da noi si usa chiamarlo “vestito” e non costume), decisamente una scelta che non avrei mai fatto anni fa ma che tutto sommato è divertente. So che ci sono delle eccellenze nella mia compagnia, la Trottola; artisti della gommapiuma che sanno plasmarla, ricoprirla, colorarla fino a farle assumere qualsiasi sembianza. Ma il mio costume non sarà tanto elaborato, sono una principiante, una volta però avevo buona manualità e creatività, spero di fare qualcosa di almeno decoroso. Vestirmi da tulipano non è mai stata una mia aspirazione ma non mi dispiace cambiare un po’ .

Per iniziare però ci vogliono le riunioni di gruppo, la prima per decidere la macchietta, la secondo per assegnare i costumi, ieri sera per passarci consigli, prototipi, stampi di carta e…cibo, con tanti bambini di tante età. Coinvolgerli da piccoli è un’ottima cosa per tramandare le nostra storia e un’occasione per lasciarli giocare tra di loro, si divertono come pazzi! Come sempre le età si mescolano, grandi e piccoli che collaborano in tanti modi, mi è sempre piaciuta questa usanza di dimenticare per un attimo l’età e gli scompartimenti stagni. Se fai carnevale sai stare con la gente e credo che per una comunità sia un pregio, un vanto!
Lo saper stare ancora bene insieme con spontaneità e leggerezza e un lato del nostro carattere.

Ma in tutte le riunioni che si rispettino non manca mai il cibo, un buffet in piedi , mentre si discute dei vestiti e delle macchiette si mangia (anche perchè è ora di cena).
Ieri sera ho scoperto un sacco di brave cuoche, tante ricette: una pasta al forno gustosa,Burger di lupini ( con semi di girasole e curcuma), patate in tecia e dolcetti e un sacco di altre cose che non sono riuscita ad assaggiare perchè erano troppe. Ognuno ha portato qualcosa e abbiamo fatto proprio una cenetta da buongustai!
Buona serata a tutti!