Strucolo de pomi Fusion ovvero strudel di mele alla mia maniera.

Oggi ho fatto fatica a non farmi uno strudel di mele goloso, avevo tutti gli ingredienti ma..sono a dieta.mele ananas Diciamo che ,più che altro, ho iniziato a mangiare meglio e pian piano tolgo un sacco di robaccia junk food e aggiungo cose sane (ci vorrebbe anche un piccolo digiuno di un giorno ma non so se posso farcela).
Consapevole delle calorie del mio “strucoleto indian” ho deciso di non farlo ma di scrivere la semplice ma golosa ricetta.
Pasticceria Fusion: un pò industriale (pasta sfoglia), buona frutta, e un pizzico di India (ero una discreta cuoca di Indian Food) con il suo trucco che da un sapore in più al dolce.
Ingredienti:
Non ci sono dosi precise, a parte le mele che sono 3 (misura media) per una pasta sfoglia normale che si compra nei discount.
pasta sfoglia pronta , forma a piacere
3 buone mele (dicono che dovrebbere essere mele renette ma ho provato anche con altre qualità)
uvetta a piacere
noci sbriciolate ma con pezzetti non troppo piccoli a piacere
cacao dolce a piacere
burro tre panetti piccoli preconfezionati (usando poco il burro conviene compare queste confezioni che rimangono fresche più a lungo anche se hanno troppo packaging).
Zucchero a velo
(sotto la slidshow la composizione dello strudel)

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Per prima cosa, mttiamo l’uvetta passa in un pentolino o tazza con acqua bollente e lasciamola almeno un quarto d’ora per farla ammorbidire bene.
Prendiamo la nostra pasta sfoglia e srotoliamola nella sua carta forno.
Tagliamo le mele a pezzetti e distribuiamole sulla pasta in modo che restino fuori solo 2 cm sul bordo. Spezziamo le noci e sparpagliamole (se vi va altra frutta secca o un mix va bene)
Scoliamo bene l’uvetta in un colino senza schiacciarla, in una padella antiaderente fate sciogliere a fuoco lentissimo il burro e buttate dentro l’uvetta . Friggete l’uvetta finchè l’acqua evapora e rimane solo lo sciroppo. Così fanno l’uvetta in India con il burro chiarificato che è meno grasso del nostro, ma sempre burro è….(pensavo di provare una versione con burro vegetale, chissà se ha meno colesterolo?)
Distribuite l’uvetta con tutto il goloso sughetto e sopra spolveriamocon un cucchiaino del cacao dolce (non metto altro zucchero ). Arrotoliamo il meglio passibile , senza rompere la pasta con gli spigoli delle fette di mele, diamogli quella forma da kipfel e mettiamolo in forno mezz’oretta a 180°
Questo è un dolcetto da sfizio e premio…ma per poche volte all’anno!
Ditemi se vi è piaciuto!

Martina e le frittelle di mele.

Le frittelle di Martina e Stefano.

Da buone mele a frittelle golose.

Oggi è il compleanno di Martina Camarotto e mi va di farle gli auguri così, raccontando delle sue verdure e le Frittelle di Mele….che amo…

Due volte all’anno (San Martino e Carnevale) trovi Martina e suo marito Stefano Bossi (Muggesano DOC) a far frittelle di mele a Muggia…non manco mai ,anche con doppie razioni (porto a casa),potrei definirle un loro marchio di fabbrica, un segno distintivo goloso! Le buone mele dei loro campi , un pela mele, nell’olio caldo, zucchero a velo, cannella…sia con una tisana profumata di fiori calda che con un buon moscato direi che ci stanno a pennello.
Ma è bello soffermarsi anche a guardare le verdure e la frutta fresca , le composte ed il miele, fa voglia di acquistare tutto. Attorniati come siamo dalle verdure “finte” degli hard discount, prodotti che non hanno mai visto la luce vera del sole e che sanno di polistirolo, non possiamo non apprezzare una vetrina così naturale che sa di campagna reale, sai anche che il gusto è quello dei ricordi d’infanzia.
Mi piacciono i mercati all’aperto, i prodotti in vendita hanno la luce naturale e non fari, faretti e neon che falsano i colori e alterano la visione. Non scegliere in solitudine ma chiacchierare mentre c’è chi sceglie per te è anche decisamente un’altra caratteristica che amo nell’andare per mercati, si impara sempre qualcosa anche su cosa mangerai, cose non da poco!!
Tanti Auguri Martina!!! e Buon lavoro!!

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Qualcosa su:
"La Frutticola"  L’azienda a gestione famigliare, sorge in una piccola realtà agricola nei pressi di Lorenzaga, (TV). Dispone di un terreno coltivato di circa 7 ettari a frutteto e in parte a vigneto. La coltura principale dell’azienda è la mela, che di padre in figlio si tramanda con passione. Oltre alla mela si possono trovare pere, kiwi, pesche, prugne, miele e ortaggi vari. Quest’ultima produzione è possibile anche grazie a una serra visibile dal negozio dell’azienda. Oltre a rispondere alle esigenze della clientela al minuto direttamente nella bottega-spaccio aziendale, “La Frutticola” possiede quantità sufficienti per la vendita all’ingrosso. Nel nostro negozio troverete personale accogliente che con pazienza saprà soddisfare anche il cliente più incerto e diffidente dimostrando la qualità e la salubrità dei nostri prodotti perché non c’è niente da nascondere.

Ricetta Cotognata di casa nostra.

Composta di Mele Cotogne

una composta, direi quai una gelatina di mele.

…Ricetta della mia amica Marina.
Ho mangiato questa cotognata sabato sera alla festa del Ringraziamento, non la mangiavo da più di 30 anni perchè non mi piaceva. Ho voluto riprovare un assaggio, il colore quasi corallo era troppo bello, era lucida e tremolante, e mi è venuta voglia di mangiarla. Ho fatto benissimo perchè ho scoperto un gusto molto particolare e goloso. La mela cotogna, strano ibrido tra una pera e una mela così piacevolmente acidula mi è proprio piaciuta. Ho trovato anche che ha delle proprietà benefiche per l’intestino e la digestione, per la pelle è un toccasana di gioventù .
Io non sono una cuoca al momento, mangio ….e trovo ricette che poi salvo in archivio per quando potrò cucinare!
La ricetta della cotognata è di Marina…
1 chilo di cotogne
600/700 gr di zucchero.
mezzo limone biologico con scorza e sugo

Lavare e pulire bene dal “torsolo” e dai difetti le mele
metterle in una pentola capiente con un po’ d’acqua e bollire finchè diventano morbidem
a quel punto macinarle con il passaverdure o con il minipimer. A questo punto si mette lo zucchero e si inizia a mescolare molto spesso per non fare attaccare !
Attenti a non scottarsi! A questo punto la marmellata è densa
e bisogna cucinarla almeno mezzora per farla calare un poco, anche il colore è importante, non deve diventare troppo scura.
Finita la cottura, versare la composta in contenitori di vetro come questi della foto qua sopra, coprire con dei canovacci da cucina e lasciare così una settimana o 10 giorni, rlascerà un pò di liquido ma è normale. Passati i giorni si taglia in panetti più piccoli (a proprio gusto), si avvolge in carta da forno e si tiene in frigo.

Mi racconta Marina che, quest’anno, le mele erano belle mature e la marmellata più amabile del solito.. Alla Festa del Ringraziamento c’è stato uno scambio di varianti della ricetta. C’è chi asciuga in forno e la fa sottile, chi mette meno zucchero, chi mette le mele con la peluria e tutto il resto, chi ci mette le foglie di alloro o altre spezie, ogni famiglia credo abbia la sua variante, la mamma di Marina non metteva il limone e a lei piace anche senza (a me no) .
Comunque questa di sabato era proprio golosa!

Buona serata a tutti!