“Cena sotto le stelle” in Piazza Unità a Trieste, una location da favola per una cena speciale.

“Cena sotto le stelle” , già il titolo invoglia. Sa di favola principesca una cena così: tavoli rotondi, tovaglie bianche, candelabri e candele per illuminare i piatti d’eccellenza cucinati dagli chef dell’Associazione Cuochi di Trieste, il tutto sotto il cielo di luglio con la cornice degli splendidi palazzi di Piazza Unità.
Mercoledì 26 luglio dalle 20.30, la Piazza più grande (ed aggiungo più bella) sul mare aperto d’Europa ospiterà un evento unico dal sapore Mitteleuropeo!
Vado a trovare lo Chef Luca Gioiello (Ristorante Arcoriccardo) nello stand di Piazza della Borsa dove si trovano tutte le informazioni e si fanno le prenotazioni (il gazebo sarà lì ogni giorno fino a mercoledì).

Luca Gioiello ed i cuochi nello stand di Piazza della Borsa

Luca è il Presidente della Federazione dei Cuochi Italiani, napoletano d’origine ma triestino d’adozione, ed esordisce con un: <<non si è mai fatto e ed è una sfida al discorso del “no se pol” (Trieste è famosa per essere la città dei “non si può”), stavolta “se pol” (si può) e si farà! Finalmente siamo riusci ad ottenere il salotto principale di Trieste!>>

L’ Associazione cuochi di Trieste è una costola della Federazione Italiana e voleva da tempo fare qualcosa che desse un bel colpo d’occhio sulla città. Un evento che mettesse in luce anche le competenze dei cuochi di questa associazione, professionisti che operano nel settore anche da più di 30anni e che da oltre 15 vanno in giro per concorsi nazionali ed internazionali, portando a casa medaglie di valore (non poche!). C’è anche una nuova sinergia con il nuovo gruppo dei giovani e con le Lady Chef che una volta non c’era, è un’occasione per aprirsi alla città con le loro professionalità.
La cena sarà “confezionata” con 4 portate, ognuna fatta da 5 chef con i relativi aiuti, partendo dall’antipasto al dolce che sarà da guinnes: una carsolina (millefoglie o pasta crema carsolina chiamata anche zavata). Verrà montata sul posto alla vista dei partecipanti, avrà più di 25 metri, larga 10 cm alta 8 cm!
La cena sarà accompagnata da vini della Cantina Angoris, da Verduzzo Friulano, il caffè offerto da Illy Caffè e l’amaro Trieste di Piolo e Max.
La manifestazione ha anche un valore nella beneficenza, una parte dell’incasso verrà devoluto alla Fondazione Burlo Garofalo e alla Fondazione Lucchetta. Per due altre associazioni minori che fanno volontariato ci sarà l’incasso della donazione per dei panini di prosciutto in crosta offerti da Masè (Rieccolo! Vedi il mio articolo precedente).
Un’altra parte del ricavato della cena servirà all’Associazione dei Cuochi per sponsorizzare l’inserimento nel lavoro dei ragazzi della scuola, con corsi e preparazione di giovani talenti. Un’altra parte servirà agli associati stessi per fare corsi di aggiornamento perchè le specializzazioni vanno bene ma fare il cuoco deve essere visto a 360° si deve avere un’infarinatura di tutta l’alimentazione!

Sinceramente sono già con l’acquolina in bocca e non vedo l’ora che arrivi mercoledì per assaggiare queste prelibatezze e raccontarvi da vicino quello che succederà, trucco e parrucco perchè sarà una serata di gala e via …a seguire da vicino già dal pomeriggio le abilità dei cuochi nella cucina installata vicino alla fontana dei Quattro Continenti…

Ecco il Menù e le informazioni per prenotare! Buona serata!

ANTIPASTO
Stratificazione di melanzana viola, alice barcolana, formaggio jamar del Carso e bianchera aromatizzata al basilico.

PRIMO PIATTO
Sfoglia all’uovo con farina di grani antichi, canoce di mare, la loro riduzione ed il suo sale.

SECONDO PIATTO
Sorpresa del golfo con crumble del Carso ed insalatina croccante alla triestina su crema di indivia.

DESSERT
Carsolina da Guiness dei primati (oltre 25 metri di larghezza).

Per informazioni e prenotazioni: + 39 338 6076900 oppure atctrieste@gmail.com.

Il costo del biglietto è di 70 euro. Compresi nel prezzo acqua, coperto, degustazione vini e un digestivo.

Dal 17 luglio in piazza della Borsa è presente anche un Gazebo dell’Associazione Cuochi per raccogliere le prenotazioni. Non sarà possibile acquistare i biglietti, né accettare pagamenti la sera dell’evento. In caso di maltempo la cena verrà rinviata al mercoledì successivo.

 

 

Chiacchiere con Mario, il Presidente delle Compagnie del Carnevale

Ho trovato questa foto di Mario nell’archivio e mi è venuta in mente la gita fatta a Viareggio con dei rappresentanti delle compagnie del Carneval de Muja .e mi son fermata a sfogliare la gallery e a ricordare quei bei giorni.

Vareggio 2012,

Vareggio 2012,

E’ stato un bel momento conviviale che Mario ha organizzato nel 2012.
Muggia presente con il suo personale stand a un evento dedicato ai carnevali italiani.Bella compagnia ed argomento interessante. Abbiamo scoperto cose nuove, visitato bei luoghi e ci siamo divertiti!
Guardando la gallery di questo viaggio mi sovviene che ho pensato che Mario ci mette veramente tanto impegno nel suo ruolo. Si vede che lo fa con passione e competenza, allora mi sono sentita di fargli qualche domanda e lui mi ha risposto

<<Mario Spelà Vascotto, ma da quanti anni sei Presidente?
Sono stato in carica come presidente dal 1997 al 2003 , anno in cui , eletto al consiglio comunale, lasciai la carica perché, a mio parere, il presidente del carnevale non deve avere nessuna carica politica.Rieletto presidente dal 2011 . la carica attuale finisce fra 3 anni, per cui fino al carnevale 2019.>>

<< “Chi te ga portà a Muja?” Chi ti ha portato a Muggia?

Nel lontano 1970 quando mi sono sposato, abbiamo fatto la nostra prima sfilata , in quanto il padre di mia moglie era contrario alle carnevalate.Mia moglie lavorava con una ragazza che frequentava amici di Muggia, per cui ogni due o tre sera, venivamo a Muggia, Bar carlini, e passavamo le serate con un gruppetto …ricordo alcuni soprannomi …Spucci, Serena, Roberto Delconte,  Anemia, Fabio Peracca , Alga, Marina, Elvy …… poi una sera ci hanno invitato in capannone dove costruivano i carri (difronte a Mia Santola, allora Trattoria da Claudio) . Li, ho conosciuto i grandi del carnevale … Luciano Tremul, Rino 31, Pece, testa de Jazo, Masin … e tutti gli altri che ci hanno insegnato prima di tutto …lo stare assieme, indipendentemente da chi era chdi ….. E da li, visto che io e la mia signora non potevamo stare separati, è entrata nei capannoni la prima donna, fino allora non concessa al sesso debole…>>
N.d.A ho segnato in grassetto alcuni nomi dei capostipiti , uomini che hanno creato un qualcosa di assolutamente originale, siamo unici, non si può dire di no.

<< e visto che siete molto uniti tu ed Elena, mi piacerebbe sapere quanto ti è di aiuto in questo compito Sono convinta che deve essere un gran supporto , anche lei ama il carnevale ed è una creativa dalle mani d’oro.

Beh, è stata ed è sempre lei che mi “supporta” …si può dire che è lei che mi sprona ,  mi aiuta, mi da idee …. Siamo una bella squadra ….. mi ricordo che con le “ quattro repubbliche marinare + 1” è stata lei che  ha ideato i gruppi di colore , creando una coreografia che ci ha portato al primo posto.>>
N.d.A e su questo non avevo nessun dubbio…

<<per te , cos’è il carnevale di Muggia? Se fai tanta fatica come volontario avrai delle motivazioni emotive,,,, puoi rivelarle?

Come si possono descrivere le emozioni ? Io credo che, quando si lavora  per il prossimo, l’unica motivazione è l’appagamento di aver dato qualche cosa che hai dentro agli altri, di averli fatto partecipi di quello che senti.E in questi anni io so di aver dato molto per la crescita della nostra manifestazione, e di questo ne sono orgoglioso. Senza false modestie, sono stato il primo a far avere i contributi regionali all’associazione, che prima viveva solo grazie a pochissime risorse.>>
N.d.A mi sembra giusto anche aggiungere che tutti i componenti delle compagnie sono dei volontari. Molto diverso da Viareggio dove i carri vengono costruiti da ditte a pagamento (non so bene come funziona il tutto) , da noi, chi aiuta lo fa gratis e i soldi che si guadagnano in varie manifestazioni sono sempre soldini che servono per la compagnia e per costruire i carri..

<<Non sei muggesano di nascita ma hai la nostra passione, chissà perchè?

Scusa, chi ha detto che bisogna essere Muggesani per amare il carnevale ? I Viareggini non sono mica Muggesani .. Ho partecipato già a 15 anni ai primi carnevali di Trieste, carnevali che poi per anni non sono stati più fatti, per cui ho approfittato dell’occasione di Muggia per poter di nuovo far “ Carnevale”. Ma Muggia è una cosa diversa…come ho già detto è teatro, e mi ha subito affascinato.>>
N.d.A appunto, Muggia è una cosa diversa dai soliti carnevali, forse per questo ti ha coinvolto

<<Ultima domanda che è un classico di questo periodo nella nostra città “te va in sfilata?” Quando incontri per strada qualcuno , in questi giorni, viene spontanea la domanda fatidica Vai in sfilata?:Se non altro a chi sa che ha sempre fatto carnevale.

Sento un po’ il peso della responsabilità della manifestazione, per cui magari mi vesto da domatore o altro e con una frusta, sprono le compagnie ad andare avanti  uniti senza buchi e senza interruzioni.

Evviva el Carneval de Muja, perché xe una roba più che seria !!!!!

Mario Spelà Vascotto

E per chi mi vuol conoscere meglio : www.vascotto.net

Ciao >>

La tentazione di scrivere in dialetto è stata forte, è la lingua del carnevale nostrano, e mi sarebbe riuscita molto meglio tutto  ma la voglia di farci conoscere mi dice che è meglio usare l’italiano “lo scrivere in lingua” come si usava dire una volta! (e peccato che non ho un inglese fluente):

Buona serata a tutti

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