A nozze in una splendida location, patria del Ramandolo, da I Comelli a Nimis.

Domenica 11 agosto 2019, servizio fotografico di nozze in Friuli, cerimonia, foto e festa tutto nella stessa bellissima location: Cantina I Comelli. Una scelta azzeccatissima sia dal punto di vista estetico che dalla qualità. In quest’angolo di Friuli Colli Orientali c’è  un nettare, il Ramandolo, un vino, tutti lo riconoscono, di una finezza tale da lasciar intravedere un’affermazione pari, o comunque simile, a quella ottenuta dai più famosi vini dolci sul mercato internazionale (cit: Consorzio tutela Vini),Prodotto da uno dei più antichi vitigni del Friuli e presente nella lista dei vini serviti nel Concilio del 1409 a papa Gregorio XII, è la prima D.O.C.G. della nostra regione. I vigneti sono disposti al sole su dolci colline fra i comuni di Nimis e Tarcento, terra di Celti e Longobardi, in Friuli, nella provincia di Udine….e i Comelli sono dei produttori di  questo vino ma non solo, oltre alla moderna cantina…c’è anche l’Agriturismo e una cucina che ho potuto gustare in un menù veramente goloso!
(la gallery con le foto su facebook)
L’antipasto, servito sotto un bel porticato con dei carri di legno d’epoca racchiudeva tutti i prodotti tipici del Friuli come: prosciutto di Sauris, prosciutto cotto in crosta di pane, salame e pancetta. Cestini di frico croccante ripieno di crema ai funghi, polenta e frico, formaggi e mostarde, tortini di crema di porro , verdure pastellate e in agrodolce crostini con la Regina di San Daniele….il tutto innaffiato da succo ai mirtilli, spumante e altre bevande fresche serviti con gentilezza e bei sorrisi.
Accomodati nella cantina vera adibita a sala da pranzo ci hanno servito due primi: crespelle, ricotta e spinaci e risotto alla rapa rossa con Formadi frant ( formato da un impasto di formaggi sminuzzati – da cui il nome – del tipo latteria (semicotti), di varia stagionatura, prodotti in Carnia, con aggiunta di sale, pepe, panna e latte; viene stagionato per circa 40 giorni.).
Dopo un buon sorbetto al limone e le foto con gli sposi nella tenuta è arrivato il secondo, un mix di carne alla brace accompagnato da patate al forno e insalata!
Ma non è finito qui perchè , più tardi , sempre sotto quel bel porticato , hanno servito tanta frutta e dolci a volontà…un banchetto veramente notevole. dove l’occhio ha avuto la sua parte ed il palato ha provato gusti ricchi di sfumature golose di ogni tipo!
Ricorderò sicuramente questo luogo per molti motivi: dalla bellezza e simpatia degli sposi, alla loro bravura nell’organizzare un evento curato nei minimi particolari e con grande gusto e raffinatezza  e…non ultimo..il nuovo servizio fotografico con due operatori!!! L’affiancamento di Giulio per dare un servizio ancora più accurato e raffinato, fondali, luci, cavalletti…..creare un set come una sala posa….era un piccolo sogno che ho realizzato e, sono sicura, al 1.000 per mille saremo un’accoppiata vincente!! (per informazioni, scrivere a thefoodielifestyle@gmail.com)
https://fiorellamacorphotography.jimdo.com/weddings/ le gallery

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Una cena da Sardoč e i suoi piatti tipici del Carso.

Sabato sera una bella cena per i 25 anni di matrimonio di Laura e Paolo a Precenico da Sardoč, una trattoria gostilna che ha segnato i miei anni top come fotografa di nozze, diciamo pure che era il locale più gettonato negli anni 1990/2000, per trovare posto , gli sposi, dovevano prenotare almeno un anno prima.

Ero molto curiosa di vedere se c’erano stati cambiamenti nel menù e nel modo di organizzare l’evento ma ho trovato tutto esattamente, o quasi , identico a ventanni fa.
Diciamo pure che mi sono sentita trasportare indietro negli anni, il che non è sicuramente un fatto negativo , anzi, cibo sempre di ottima qualità anche se ,tuttosommato ,un po’ vintage !

L’aperitivo all’aperto con bollicine e verdure pastellate , un momento che segna il passaggio dalla serietà ed emozione della cerimonia alla leggerezza della festa, si socializza tra ospiti e ci si disseta prima di sedersi nell’ampia sala e cenare….
Formaggi tipici e salumi del Carso è l’antipasto già pronto sulle tavole con un paniere di pane fatto in casa, morbido e fragrante.

Nel classico tris di primi ritrovo il rotolo di spinaci e gli Zlikrofi ( sono una specie di ravioli o gnocchetti, fatti di una pasta fine, ripieni con patate, cipolla, grasso e spezie, e quindi cotti.) e sono già sazia…..

Come da prassi c’è una bella pausa con danze sfrenate per far spazio ai corposi secondi con contorni. Anche qua il procedimento è uguale a ventanni fa: le ameriere entrano con dei carrelli pieni di diversi tipi di secondi e chiedono cosa si preferisce tra diverse proposte e , puntualmente, ti trovi con quello che hai appena deciso sul tavolo, non ho mai capito come fanno ad essere così precisi!
Sabato sera, mi sono gustata una Ljubljanska, (Milanese farcita con prosciutto e formaggio) con i chifeletti di patate, i contorni erano vintage più che mai: piselli, patate in tecia e spinaci…..un classico che si perde nella notte dei tempi, dagli inizi della mia carriera e probabilmente prima,in tutto il nostro territorio.
Dopo una lauta e corposa cena come questa è stato obbligatorio ributtarsi nelle danze fino all’arrivo di una bellissima e gustosa torta !!

Decisamente un bel tuffo nel passato !

Vi do qualche idea per fare la

Lubianska

per le giuste dosi…fate voi..

  • fette Lonza Di Maiale
  • fette Fontina

  • fette Prosciutto Crudo

  • q.b. Farina

  • q.b. Pangrattato

  • 1/2 Uova

Prendete le fettine di lonza, battetele un pò e salatele.
Su una fetta appoggiate una fetta di fontina e una di prosciutto crudo, pressate bene i bordi ed infarinatele, passatele nell’uovo sbattuto ed allungato con un pò di latte e sale, ed infine passatele nel pangrattato.
Friggete le lubianske in tanto olio bollente finchè non saranno dorate da ambo i lati.

Vi assicuro che sembra facile …ma …non è proprio così!Provate e poi raccontatemi !
Buon appetito!
La gallery delle foto su :https://www.facebook.com/pg/fiorellamacorphotography/photos/?tab=album&album_id=2513921438670415

Pasta alla Neverosa, zucchine tipiche triestine fritte nell’olio evo.

Ultimo giorno di cibo selvaggio! Ho deciso all’unanimità che è necessario cambiare alimentazione se no, con questo clima, lavorare è difficile.  Visto che avevo ancora delle buone zucchine verde chiaro, tipicamente del territorio ed anche un buon olio evo (non eccelso ma italiano e gustoso)

Zucchini fritti in olio evo

mi è venuta voglia di ripropormi una ricetta che faceva mia zia Neverosa tantissimi anni fa. Maria Rabitsch in arte Emilia Veldes per tutti Neverosa, era la sorella più vecchia di mia mamma, quella che faceva la cantante e che era vissuta tanti anni a Napoli, e ha cantato anche al Metropolitan di New York.
Zia era anche una brava cuoca e zio Carmelo Longo, un buongustaio così gustavo sempre dei manicaretti in casa sua, come la pasta con gli zucchini fritti che chiamerò alla Neverosa perchè era un suo piatto tipico soprattutto estivo.
Pasta , zucchini ed olio di qualità sono il segreto per una riuscita perfetta.
oggi ho usato delle Tripoline (simili alle Reginette) di una marca sconosciuta che non mi hanno convinto. Consiglio la farfalle di buona qualità,

Prendete delle zucchine piccole e chiare, tagliatele a rondelle e friggetele nell’olio di oliva extarvergine d’oliva. Lolio che avanzerà lasciatelonella padella perchè servirà per condire la pasta.
Lessare la pasta mentre friggete gli zucchini in modo che rimangano bei caldi, è importantissimo il tempo della friggitura, non poco perchè restano croccanti e non troppo con il rischio di bruciarli, le rondelle devono essere belle dorate.
Scolate la pasta e mettetela subito nei piatti, versateci sopra l’olio avanzato in quantità, non troppo mi raccomando!
Mescolate subito in modo da ungere la pasta , distribuite sopra la pasta le zucchine e sopra una bella spolverata di parmigiano, mai troppo che non porti via il gusto alla verdura.
Mescolate ancora e…buon appetito!

Provatela che val la pena…..a pranzo…è più adatta!
Abbinatela con un buon bicchiere di vino fresco bianco ..magari un Lugana doc (parola di Sister la sommelier)

 

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Un macellaio cuoco e food stylist.

Continua la mia avventura con l’agenzia parigina e mi piace perchè conosco tante realtà culinarie a Trieste, i servizi sono tutti uguali , mera tecnica, ma i clienti sono molto variegati e a me piace trovare posti nuovi.

Macelleria Fast Food

Quando mi è stato assegnato lo shooting della Macelleria Fst food e ho visto il servizio proposto mi sono proprio incuriosita perchè non ne avevo mai sentito parlare e la sorpresa è stata proprio piacevole, soprattutto per gli amanti della carne .
Giuseppe: macellaio, cuoco e food stylist! Un bravo imprenditore che, con la moglie Natasha, gestisce un Fast Food anche per asporto veramente di qualità. Si descrivono così:
“Macelleria con servizio di cucina self service. Pranzi veloci di cucina italiana .Il nostro menù comprende primi piatti come lasagna di ragù,secondi piatti come spezzatino,patate in teccia,tagliata di manzo,pollo arrosto,brasato, polpette in sugo,pollo alla griglia,grigliata mista di carne,costate e molto altro. La nostra attività svolge vendita di carne al dettaglio e fornitura ristoranti in più siamo specializzati in maxi panini sfiziosi tra cui il Manhattan con doppio hamburger per un totale di 320gr di carne”
Tanti piatti gourmet da far invidia ad un buon ristorante in un locale luminoso e a colpirmi è stata anche la sistemazione degli ingredienti nel piatto….un lavoro di food styling eccellente. L’idea di trasformare una semplice macelleria in una attività così varia e curata è stata proprio vincente! Bravo Giuseppe!

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Da Milič a festeggiare un’amica e parlar di cose serie.

Che bella serata quella di ieri a festeggiar i 65 di un’amica!!
Era tanto tempo che non facevo festa sul Carso e la compagnia era ottima, piacevole e...interessante anche perchè, oltre al buon cibo e buon bere abbiamo appreso un sacco di cose sulle erbe selvatiche e il loro uso in cucina. Nuovi gusti come gnocchetti con la curcuma e semi di zucca , scoprendo che ci sono tante erbe locali che stanno bene con il cibo e fanno anche bene alla salute, conoscendo anche antiche usanze…copyright
Una bella cena tra amiche a parlar di cose serie come il clima e la salute, consapevoli che qualcosa va cambiato. Ci siamo scambiate opinioni e storie in un bel clima di simpatia ed amicizia, anche se gli argomenti erano molto seri ….anche con un po’ di autoironia guardando l’età, non molto felici di essere over 60 (solo una sotto di un anno e mezzo mi sembra). La mia opinione resta che la vecchiaia non mi piace ma mi adatto per forza di cose e cerco di fregarla più che posso!
Meglio pensar a cose belle …..e riparlar di erbe e ricette, del Carso e dei suoi colori e del fatto che siamo fortunate a vivere qui vicino!
Vegetariani, vegani e onnivori, il discorso sorge spontaneo perchè la nostra ospite è vegetariana da tanti, tanti anni ed è, secondo me, un argomento veramente importante da affrontare immediatamente: il cibo. Non possiamo continuare a mangiare così, dall’eccesso dai protagonisti di Vite al Limite del  Dottor Nowzadaran al non aver cibo…in questo mondo manca equilibrio, anche di questo abbiamo parlato ……
Insomma una serata proprio diversa dal solito…non l’unica bella occasione  di questo periodo che, secondo me, dovrebbe diventare una buona abitudine. Star spesso tra la gente, in posti piacevoli, con cose belle e buone a chiacchierare di qualsiasi cosa……fa bene….in tutti i sensi!
Buona freddissima domenica di maggio….

A Vienna in gennaio. Viaggio lampo!

<< Vieni a Vienna con noi tra 10 giorni?>> Ovviamente ho risposto subito di sì senza pensare che eravamo in gennaio e avevamo due bambini ancora piccoli, poi ho realizzato che sarebbe stato movimentato, ma non si rifiuta un invito così.Nina

Una decisione un poco avventata ma, per questo, ancora più goduta, una piccola avventura, e la mia gallery fotografica è proprio un bel racconto di questi giorni fuori dalla quotidianità come piace a me. Niente scatti ossessivi compulsivi, Canon 5D Mark II al collo con tutto al volo perchè 4 giorni sono pochi. Vienna è grande e girare con due bambini piccoli è limitante ed impegnativo, nello stesso tempo però è divertente, soprattutto con Nina che è più grandicella.

parco del castello di Schönbrunn

Visitare una splendida città nel periodo meno turistico dell’anno ha un suo fascino, le strade ed i musei non sono tanto affollati,non c’è ressa e anche se fa freddo cogli di più la bellezza maestosa di questa architettura così famigliare ma con uno stile di vita diverso,mi sono piaciuti i ritmi della città
C’è tanta di quella storia racchiusa nel MuseumsQuartier Wien che credo ci vogliano almeno 5 giorni per poter visitare tutto.

Noi abbiamo fatto delle tappe obbligate come il Museo Sissi, situato all’interno degli Appartamenti Imperiali della Hofburg e il Museo di Storia Naturale che mi sono ripromessa di rivisitare con molta calma perchè mi ha veramente colpito e coinvolto con le simulazioni di meteoriti che si schiantano al suolo e simulazioni di eruzioni vulcaniche.

Museo di storia naturale

Almeno una giornata in quel labirinto di cristalli ed animali impagliati già dal 1700, dinosauri robot e uomini di Neanderthal riprodotti in modo da sembrare vivi, stanze e stanze arredate con bacheche di legno e vetro, preziose e piene di storia della Terra.

E non è mancato Shonbrunn, tanto bello all’interno e pregno di storia che ci riguarda da vicino, quanto un po’ deprimente il Parco senza il colore delle foglie e dei fiori (arrivare al Gloriette però è bello comunque).copyright fiorella.macor

Fermarsi nella stanza dove in occasione di un viaggio a Vienna nel 1762 Mozart fu ammesso a suonare nella Sala degli Specchi della reggia di Schönbrunn al cospetto dell’imperatrice …chiudere gli occhi e sentire anche la musica che ti arriva da un’ audioguida, son bei momenti da gustare con calma. Gennaio è un buon mese per andar per Musei ma meno per entrare ed uscire dai locali, bar e soprattutto pasticcerie. Nel museo ci stai ore e le fatica di vestire e spogliare un bambino val il tempo, ma una puntatina in un bar di mezzora è un’altra cosa, tute , maglioni sciarpe , metti e togli aggiungendo anche il piccoletto che sta scoprendo il Mondo ed odia stare in passeggino.
Con i bambini visiti musei e giri per le vie dello shopping con negozi di lusso, gioiellerie e profumerie compreso l’abbigliamento che noi chiamiamo Von Trapp….

A distanza di un anno, dico che ….ne é valsa la pena…

Amo girare per il Mondo.

Festeggiare i #seimesichenonfumo in Andalusia, piccola vacanza premio sensoriale.

Breve ma intensa questa vacanza sulla Costa del Sol , un invito inaspettato che mi ha fatto tanto tanto piacere e mi ha fatto godere di giorni pieni di sole, salmastro, musica e gusto. Passeggiare in marzo sull’infinito lungomare di Torrox Costa Torrox Costa Beachascoltando le onde ed annusando odor di salmastro misto al profumo di primavera  è rigenerante a livello fisico e mentale. Come si dicono da soli :” Abbiamo il miglior clima d’Europa”
(Il clima è caldo e temperato, in estate si ha molta meno pioggia che in inverno. A Torrox si registra una temperatura media di 17.7 °C. 403 mm è la piovosità media annuale. )
Diciamo pure che è un luogo inventato dai tedeschi e frequentato prevalentemente da germanici, inglesi, spagnoli , quasi tutti pensionati. E’ il luogo giusto per svernare sicuramente, anche perchè ha un sacco di belle città relativamente vicine, da Malaga a Granada, Siviglia e Cordoba, si gira tranquillamente in corriera e non ci si annoia sicuramente. Tante belle e liberatorie passeggiate sulla spiaggia e mai il freddo pungente, diciamo pure che due mesetti li passerei volentieri in inverno, soprattutto in compagnia di amici.
Il bello di questa esperienza è stato sicuramente il modo insolito di affrontarla partendo dal fatto che andavo lontanissimo, da sola; non mi sono comprata nessuna Lonely Planet e non ho creato nessun itinerario, tutto assolutamente diverso dal mio solito modo di organizzare. Mi sono affidata a chi ne sapeva più di me e mi sono goduta questi giorni gustando luci, colori, sapori e odori . E guardo l’Arte di quei luoghi che non manca, come questo quadro di un giovanissimo spagnolo (appena trovo il nome ve lo scrivo) . E’ un mosaico ,,,…
Un’esperienza sensoriale, anche perchè, probabilmente sento molto di più gli odori ed i gusti da quando non fumo (ed acquisto kili però), ma non solo…
a casa mi sono riportata un sacco di energia perchè mi sono rilassata a livello mentale, pochi social e tante chiacchiere vere con persone tangibili. In giro per quei bei borghi a mangiare tutti quei cibi pieni di sole . La frutta grossa, colorata e dolce, un’esplosione di gusti che riempiono il palato e che mi mancheranno perchè qui da noi non arrivano gli stessi frutti, qui il gusto è ben diverso.
E ultima ma non ultima la Musica che riunisce i popoli, l’Europa che non parla di Brexit o economia ma di chitarre e batterie, di europei che brindano assieme e si raccontano le proprie vite sulla spiaggia al tramonto di un sabato di metà marzo. Di persone che stanno bene assieme e sorridono, parlano, cantano e battono il piede per terra a ritmo magari aspettando il proprio turno di “salire sul palco”.  Non ha importanza da dove arrivi e perchè sei lì, l’importante è ….rallentare e godersi tutta quella compagnia,
Diciamo pure che ho soddisfatto dei bisogni che reputo primari, come quello di poter andare in giro per il mondo a conoscere gente nuova e visitare luoghi mai visti. Tutti dovrebbero, ogni tanto, poter soddisfare queste necessità (che poi ognuno ha le sue), avere la disponibilità economica e poter fuggire dalla pesantezza della quotidianità!
La leggerezza del benessere e la libertà!!
Buona serata!

PS: pian piano tutte le foto su:
https://fiorellamacorphotography.jimdo.com/

 

 

 

 

Una bella atmosfera di vera osteria triestina, a pranzo da Laura.

Un pranzetto fuori programma e , finalmente, sono andata a trovare Laura e Paolo che hanno riaperto una storica osteria di Trieste, in Via Palestrina : La Nova Osteria ai Cavai. Un restauro perfetto per mantenere l’atmosfera delle vecchie, vere, osterie triestine. I quadri dei cavalli che rivedono la luce dopo anni prendono quasi tutta l’attenzione, non puoi non stare ogni tanto a testa in su a guardarli.L’Ippodromo di Montebello che tanto piace ai triestini spicca in una volta dei vecchi muri di questa osteria che era frequentata dalle più svariate persone. Ricordo di esserci stata con mio marito a fare dei “rebecchini” durante gli shopping in città.( Noi provinciali di Muggia abbiamo sempre detto: “andiamo in città”, riferendoci al fatto di andare a Trieste. )
E come in tutte le vere osterie che si rispettino troviamo le zucchine e le melanzane impanate! Anche se siamo arrivate tardi e le cose più golose ormai sono finite,troviamo un banco di fritti ed è subito un bel piatto di frittata al prosciutto con tutte queste verdure attorno, il tutto condito con un buon Tocai …ops pardòn Friulano (Fino a pochi anni fa il vitigno Friulano prendeva il nome storico e famoso di Tocai Friulano. Alcuni accordi tra Italia e Unione Europea del 1993 hanno vietato l’utilizzo del nome “Tocai” a partire dal marzo del 2007).
Mentre ci godiamo questi gusti pieni ci ritornano in mente vecchie usanze cittadine e ringraziamo Laura di aver saputo mantenerle!
Mi sa che in settimana ci ritorno , magari verso mezzogiorno, per assaggiare qualche pasticcio,,,e non solo!

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Espansioni in Tea Room, aperitivo d’Arte.

Qualche mese fa ha riaperto  il Tea Room: nuova sala per mostre, presentazioni e simposi, una cambiamento che ci ha dato l’opportunità di esporre  la nostra collettiva dopo Il Museo di Santa Chiara a Gorizia in

Ursus, Tea Room e Ai CavaiEva Luna, da Gorizia  in

questo storico locale di Trieste in Via Cadorna, Espansioni è una rete tutta al femminile dedicata alle espressioni artistiche partita da Trieste e che si sta estendendo a 360 gradi in Italia e all’estero. Il 6 novembre abbiamo inaugurato Evaluna a Gorizia, nel Museo di Santa Chiara (rassegna dedicata all’arte contemporanea internazionale organizzata nell’ambito della settima edizione di Espansioni 2018, in collaborazione con L’università di Gorizia.) e adesso siamo ospiti alla Tea Room! Così l’ho riscoperto dopo tantissimi anni, una trentina ?…e pensandoci ,quello che che mi ricordo di più sono i club sandwich che andavano di gran moda i primi anni degli 80, i loro erano i migliori in città

A prescindere dai ricordi rimane sempre un luogo con una bella atmosfera, secondo me , molto piacevole.
La mattina verso ora di pranzo, ha anche una bella luce e, affacciandoti alla porta, vedi il mare, cosa per me fondamentale se sono vicino alle Rive.
Due location decisamente diverse ma affascinanti ognuna a modo suo.
Se l’austerità del Museo di Santa Chiara ti fa guardare ai significati più seri di quello che volevano esprimere le artiste, la Tea Room,  al mattino, alleggerisce i toni più cupi dando così più importanza al colore, alla brillantezza….la luminosità mette in risalto la gentilezza delle forme e tutto mi è piaciuto di più…
Credo che sia proprio il luogo perfetto per un aperitivo prima di pranzo con le amiche e non solo.

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La Foto gallery

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La casa del Panino , la Cotoletta alla milanese e altre cose golose.

Buon pranzo!
Ho avuto modo di conoscere Alessandro de La Casa del Panino di Via Foscolo, un laboratorio artigianale di panini per asporto e domicilio in piena città. In cucina con Cristopher che prepara hamburger al momento, panini , crepes e mega cotolette alla milanese, tutto ben sincronizzato e decisamente gustoso. La cotoletta con rucola pomodorini e grana, accostamento strano con la cotoletta impanata (sottile, sottile , ma grande), decisamente originale nel gusto, mi è piaciuta e  ho pensato che , qualche volta, fa bene anche dimenticare le diete…

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