Un wedding party in Pizzeria Trattoria alla Tappa

Una location decisamente piacevole ed amichevole per il matrimonio di Sandra e Sandro: la  Pizzeria Trattoria alla Tappa.

Wedding Party

Per i muggesani è un’istituzione perciò mi rivolgo soprattutto ai turisti che passeranno dalle mie parti, non potete non fare una capatina da Mauro , magari per una delle sue ottime pizze!
Chi sono:
“La pizzeria trattoria ” Alla Tappa ” , nasce nel settembre 1988. Fondata da Ezio Lucatello con la moglie Stella e i figli Corrado e Mauro , attualmente e’ una delle realtà più longeve della cittadina rivierasca. Dal 2000 , e’ condotta da Corrado & Mauro Lucatello dopo la scomparsa del fondatore. L’azienda , propone una vasta gamma di prodotti che possono soddisfare qualsiasi tipo di clientela . Dalla pizza ai primi piatti a base di pesce, carne e selvaggina , dalla carne alla tartara alle fritture di pesce , carne alle griglia , costate e fiorentine completano il menù . Una vasta scelta di vini e i dolci fatti in casa , chiudono le nostre innumerevoli proposte. 26 anni di attività’ , ne fanno una scelta sempre vincente . Presenti nel mensile ” Class ” nel 2012 , come una delle migliori 25 pizzerie d’Italia !”  http://www.allatappa.com/
Posso però andare ancora indietro nel tempo arrivando nella metà degli anni ’70, quando, giovincella, frequentavo il Bar di Ezio, capostipite, con i miei amici e poi nella prima pizzeria di via Frausin, dietro a casa mia….. e si supera i quarantanni di conoscenza
Mai fatto un matrimonio alla Tappa ma non avevo comunque dubbi sulla qualità del cibo e, nel giardino ombreggiato si stava a meraviglia.
Vi propongo qualche immagine del goloso Menù !

Antipasto ;

salame di cervo e di cinghiale , prosciutto di cervo , feta e pecorino sardo stagionato

 

 

Primo ;
fusi al ragù di capriolo e gnocchi con porcini e tartufo

 

 

Secondo ;

stinco di maiale , medaglioni di filetto di manzo con porcini al barolo , patate in tecia , bisi in tecia e spinaci al burro

 

 

 

In cucina con lo Chef!

Fatemi sapere se ci andate!!! Buon appetito!

 

Peperoni friggitelli e pomodorini gialli in padella, un secondo gustoso ma non solo

Buongiorno,
sempre dall’orto della mia amica, ho portato a casa dei peperoni friggitelli e dei pomodorini gialli dolcissimi.
Ho fatto una ricerca tra ricette varie e le ho mescolate tra di loro con un risultato ottimo!
Risultato? A scelta: un secondo gustoso con obbligo di scarpetta finale o condimento per la pasta.
Ingredienti senza dosi che a occhio, secondo il proprio gusto, va bene comunque:
– pomodori friggitelli
– pomodorini gialli
– olio extravergine d’oliva
– sale

Ricetta:
dopo aver lavato le verdure
tagliare i peperoni e togliere i semini (non occorre essere fiscali, se ne rimane qualcuno va bene lostesso)
Tagliare i pomodorini a metà.
Scaldare un po’ d’olio extravergine d’oliva e friggere i peperoni per qualche minuto e salare (attenzione a non farli bruciare..basta un attimo di disattenzione)
Toglierli e metterli da parte
Nello stesso olio cuocere per circa 5/6 minuti i pomodorini che tendono a diventare cremosi quando sono cotti:
Unire i peperoncini , cuocere ancora qualche minuto et voilà è pronto!!!

Ieri non ne avevo tanti per fare un secondo e ho provato ad unirli a una pasta con la salsa….super buono!!!!

Vediamo adesso le proprietà nutritive di questi alimenti
I Friggitelli

 

Dal variopinto paniere orticolo, i peperoncini friggitelli salutano la bella stagione portando sulla tavola non solo ricchezza aromatica che li caratterizza, ma anche qualità nutrizionale a conferma del fatto che nel gusto c’è salute.

Hanno l’aspetto di cornetti verde brillante, intensamente profumati, croccanti e dall’inconfondibile sapore, sempre dolce mai piccante: questo è “l’outfit” di questi peperoncini.

I friggitelli apportano poche calorie, contengono circa il 90% di acqua e tante fibre, di grande aiuto per le funzioni dell’apparato gastroenterico. Ciò che però è d’interesse nutrizionale, sono le proprietà antiossidanti. Sono, infatti, ricchi di vitamina C con importanti compiti nel nostro organismo. Uno per tutti è senza dubbio la produzione del collagene, proteina fondamentale per la costruzione della pelle, delle ossa, dei tendini, dei denti e dei vasi sanguigni. Ma è anche una vitamina antiossidante tra le più potenti in natura, in grado di contrastare i radicali liberi, causa del precoce invecchiamento cellulare e di varie patologie. I friarielli contengono anche le vitamine del gruppo B e sono ricchi di sali minerali. Principalmente troviamo il potassio, ma anche magnesio, fosforo e calcio.

Pomodorini Gialli.

I pomodorini gialli sono ricchi di fibre e acqua e contengono una piccola dose di grassi, carboidrati e proteine.

Inoltre i pomodori gialli contengono in grandi quantità sali minerali come:

  • calcio, per mantenere le ossa in salute
  • ferro, favorisce la produzione di emoglobina
  • fosforo
  • potassio, aiuta a rimineralizzare l’organismo
  • zinco, un aiuto in più nel controllo del metabolismo

Pomodorini gialli e vitamine

Questa varietà di pomodori, inoltre, è nota per le vitamine in essa contenute:

  • Vitamina C, stimola il sistema immunitario e agisce come antiossidante
  • Vitamina A
  • Vitamine del gruppo B, quali Tiamina, B2, Niacina, B5, Piridossina

Oltre che per essere un ottimo antiossidante naturale, grazie alla presenza di antociani, in grado di neutralizzare i radicali liberi.

e adesso Buon appetito!

Vellutata di cetrioli, patate, basilico e yogurt greco.

Buona domenica!
Ieri sono stata in campagna da un’amica che mi ha riempito di verdure fresche del suo orto e fatto assaggiare una minestra di cetrioli buonissima e perfetta per l’estate!
Ho anche fatto una ricerca sul “cucumero” (come lo chiamiamo noi) e ho scoperto un sacco di proprietà che non conoscevo:

Sorprendenti cetrioli!

Pensavate che i cetrioli fossero semplicemente degli ortaggi salutari? Dai postumi di una bevuta, all’alitosi fino alla CELLULITE, ebbene sì, i cetrioli offrono un valido aiuto per problemi di ogni tipo. Chi poteva immaginarselo! Queste nuove scoperte portano gli effetti benefici del cetriolo ad un livello sorprendente
1.  I cetrioli soddisfano gran parte del tuo fabbisogno giornaliero di vitamine, un solo cetriolo contiene Vitamina B1, Vitamina B2, Vitamina B3, Vitamina B5, Vitamina B6, Acido Folico, Vitamina C, Calcio, Ferro, Magnesio, Fosforo, Potassio e Zinco.
2. Calo di rendimento a metà pomeriggio? dimenticati delle bibite piene di caffeina e mangiati un cetriolo. Con la sua buona dose di Vitamina B e carboidrati, farai un veloce rifornimento di energia per arrivare fino a sera.
3. Vuoi combattere i languorini improvvisi? I cetrioli sono stati usati per secoli dagli esploratori e commercianti europei per mettere a tacere la fame.
4.Sei stressato e non hai tempo di concederti un massaggio o un paio d’ore in una spa?Taglia un cetriolo intero e versalo in una pentola piena di acqua bollente, le sue sostanze nutritive e chimiche verranno rilasciate attraverso il vapore, creando un aroma calmante e rilassante, che si è dimostrato efficace nel ridurre lo stress di giovani madri e studenti in fase preesame.

Fresh summer soup of cucumber, potatoes, basil and yogurt

5.Dopo un pranzo di lavoro e ti accorgi di essere senza mentine o chewing-gum? Metti in bocca una fettina di cetriolo e tienila premuta con la lingua contro il palato per 30 secondi; le sostanze fitochimiche combatteranno i batteri del cavo orale responsabili dell’alito cattivo.
6. Cerchi un modo per salvarti dai postumi o da un brutto mal di testa? Mangia qualche fettina di cetriolo prima di andare a letto e ti risveglierai fresco come una rosa e con la testa leggera. I cetrioli contengono zucchero, vitamine B e elettroliti sufficienti a reintegrare i nutrienti bruciati nello sforzo di rimanere in piedi la sera prima!
7. Vuoi sistemare una porta cigolante ma hai finito il lubrificante? Strofina una fetta di cetriolo sul cardine problematico, et voila, il cigolio non c’è più!
8.Stai scrivendo a penna e vuoi correggere un errore? La buccia del cetriolo rimuove non solo l’inchiostro dal foglio, ma è efficace anche per cancellare le “decorazioni” a pastello o a pennarello fatte dai bambini sulle pareti di casa!
9. Cerchi un detergente ‘verde’ per pulire rubinetti e lavandini in acciaio? Una fettina di cetriolo, strofinata sulle superfici, lucida e rimuove anni di macchie, senza lasciare strisce o irritare la pelle delle mani.

Fresh summer soup of cucumber, potatoes, basil and yogurt

10. Due fette di cetriolo sugli occhi vi sembrano un rimedio all’antica? Eppure sono efficacissime per decongestionare e sgonfiare borse e occhiaie! Scoprite tutte le proprietà benefiche del cetriolo applicato sulle palpebre e non potrete più farne a meno!

E dopo tutte queste news…eccovi la ricetta!
Ingredienti:
800 gr di cetriolo
2 patate grandi
un po’ di basilico
uno yogurt greco (puo essere sostituito con panna da cucina se volete che diventi più grasso)
1 dado vegetale
olio extravergine d’oliva

Tagliate a pezzetti i cetrioli e le patate, unite il basilico e il dado vegetale aggiungete 1 l d’acqua e lessate. Quando le patate sono tenere frullate il tutto con il mixer ad immersione, aggiungete lo yogurt e frullate ancora qualche secondo.Condite con qualche goccia di buon olio extravergine (se siete a dieta potete farne a meno )..
Ottima anche fredda……magari in spiaggia con qualche cubetto di ghiacci! Vi rinfrescherà e ridarà vitalità
Buon appetito!

Fresh summer soup of cucumber, potatoes, basil and yogurt

A Cena sotto le Stelle con l’Associazione Cuochi Trieste Il 24 luglio nel Castello di San Giusto

Dopo il successo della prima edizione tenutasi in piazza Unità d’Italia lo scorso anno, torna di nuovo, al Castello di San Giusto, la Cena sotto le Stelle, organizzata dall’Associazione Cuochi Trieste in coorganizzazione con il Comune di Trieste.

Cambio di location, ma non di intenti per l’Associazione triestina che presenterà un menù raffinato completamente ideato dagli chef soci e che organizza l’evento per finanziare le attività di formazione dei giovani che vogliono iniziare a fare questo lavoro e per beneficenza. Parte dei ricavati andrà infatti all’Anvolt e il Lions Club di Duino Aurisina.

La cena, dal costo di 70 euro, avrà un menù composto da fagottino di alici con formaggio jamar, terra del Carso, mostarda di gazpacho al pomodoro, basilico e bianchera; Trilogia di sgombro, trota e calamaro ripieno e crostolo salato; risotto vialone nano con sentore d asparago bianco, salsiccia nostrana, seppie e bisi alla triestina; rombo in pasta kataifi, maionese al lime, purea allo zenzero, zucchine e menta, marmellata di cipolla di cavasso; savarin con bagna speziata, frutta pochè e gelato.

Coorganizzatore dell’evento è il Comune di Trieste, con l’Assessorato al Commercio ed eventi correlati, che ancora una volta sostiene il lavoro dell’Associazione che con gli eventi organizzati in città e le spedizioni sempre di successo per i vari concorsi internazionali di cucina sta contribuendo allo sviluppo e alla conoscenza dell’enogastronomia del nostro territorio.

Molti i partner che credono e che contribuiranno alla realizzazione dell’evento, ricordiamo: High Levels, Sfreddo, Antica Tostatura Triestina, La Bottega del Vino che ci ospita, molti altri si stanno aggiungendo e chi volesse contribuire è invitato a contattare l’Associazione.

A collaborare alla cena anche Le vie delle Foto, l’evento fotografico diffuso nei locali del centro che anima la città nel mese di aprile. La serata sarà l’occasione per vendere le fotografie che i partecipanti dell’edizione 2018 hanno lasciato in beneficenza e i proventi andranno al Lions Club di Duino Aurisina per la realizzare dei loro service.

I biglietti per l’evento sono in vendita, contattando il numero 338.6076900 o scrivendo a cenasottolestelle@associazionecuochitrieste.org , oppure sul sito www.associazionecuochitrieste.org.

Non mi resta che consigliarvela caldamente!!
Buon appetito!

 

La ricetta dell’impanatura perfetta.

Si sa: tutto è più buono quando è impanato e fritto…anche le suole di scarpe (da noi si dice così), L’impanatura con il pangrattato conferisce a carne, pesce e verdure una croccantezza deliziosa, non sarà sanissimo ma, ogni tanto, è un peccato di gola che va assolutamente fatto!
L’impanatura, detta anche panatura, è di norma realizzata intingendo gli alimenti in successione nella farina, nelle uova sbattute e nel pangrattato creando così un rivestimento croccante. La pastella, utilizzata anch’essa per friggere carne, pesce e verdure, viene invece realizzata con un mix di farina, uova e latte, in cui intingere poi i cibi da friggere.

Per far sì che l’impanatura sia uniforme e croccante segui questi pratici consigli:

1.       Infarina l’alimento su tutti i lati, scuotendolo poi per eliminare la farina in eccesso

Dishes of fried and breaded food for a wedding in the countryside outdoors in the summer.

2.       Passalo nell’uovo sbattuto (condito con sale e un cucchiaio d’olio per rendere il tutto ancora più croccante)

3.       Coprilo uniformemente con il pangrattato, premendo bene

4.       Friggi immediatamente in padella, in modo che l’impanatura non si inumidisca troppo

I cibi impanati dovrebbero essere fritti completamente immersi nel grasso ad una temperatura non troppo alta, per evitare che si brucino.

Una panatura perfetta deve essere croccante, non deve inumidirsi troppo di olio e, soprattutto non deve staccarsi.
Per avere un ottimo risultato, le nonne suggeriscono di evitare di aggiungere il sale alla farina, all’uovo o al pangrattato.
In tal modo la panatura rimarrà aderente e croccante.

Scegliere la farina per una panatura croccante

Semola di grano duro rimacinata

La semola di grano duro rimacinata presenta una granulometria più fine rispetto alla semplice semola di grano duro, ma più grossolana rispetto alla farina di grano tenero.

Questa semola, dal caratteristico colore giallo ambrato, oltre ad essere perfetta per pizze, focacce ed altri lievitati, è ottima anche per la preparazione delle panature.

A seconda dei vostri gusti potete preparare la panatura usando la semola di grano duro da sola oppure miscelandola con farine a grana più fine.

Per via del suo profumo e della sua sapidità, la semola di grano duro rimacinata si presta specialmente ad impanare carne e verdure.

Farina di mais giallo

La farina di mais giallo, soprattutto se unita ad amido di mais, che garantisce una aderenza perfetta della panatura al prodotto, è perfetta per la preparazione di panature davvero croccanti.

Poiché la superficie del mais è liscia e poco porosa, la farina ottenuta da questo cereale ha il vantaggio di assorbire i grassi di cottura in misura decisamente inferiore rispetto ad altre farine. Per questa ragione la panatura a base di farina di mais giallo risulta leggera e facilmente digeribile.

La farina di mais giallo è ottima per impanare sia la carne sia il pesce.

Farina di riso

Anche la farina di riso, ricavata dall’omonimo cereale, è una farina adatta alla preparazione di una buona panatura.

La farina di riso, come quella di mais, assorbe molto poco i grassi di cottura e questo fa sì che, anche a contatto con olio o burro, la panatura rimanga croccante, piuttosto asciutta e, di conseguenza, leggera.

PANGRATTATO!
Reperibile anche al supermercato, il pangrattato fatto in casa ha certamente tutt’altro sapore.La versione originale prevede di grattugiare il pane secco avanzato, conservato in dispensa lontano da fonti di luce o umidità, e di ridurlo in granella più o meno fine: ma sapete che esistono delle alternative per personalizzare il classico pangrattato?
Il pangrattato aromatizzato esalta il sapore delle pietanze e le rende più appetibili ed è per questo che conviene tenerlo sempre a disposizione, una volta preparato lo possiamo dividere in porzioni  e congelare in sacchetti. Con cosa aromatizzare il pangrattato dipende dai nostri gusti, possiamo utilizzare: prezzemolo, aglio, timo, salvia, basilico, olio evo, rosmarino e tanto altro….
Buon appetito!

 

Cos’è la cucina Fusion Vegan? Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade!

Buongiorno,
Cos’è la cucina fusion vegan? Un modo nuovo di pensare la cucina, in modo creativo e senza l’utilizzo di ingredienti di origine animale; una cucina fusion, sana e naturale e allo stesso tempo ricca di gusto e sorprendenti sapori, che utilizza ortaggi di stagione, biologici/biodinamici, possibilmente di piccoli produttori. (da http://2night.it/2018/01/12/il-corso-di-cucina-fusion-vegan-di-umami-natura-golosa.html )
Non posso che dire che è vero!

Umami

Domenica ho fatto toccata e fuga al MujaVeg Festival e mi sono presa le Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade nel food truck. Umami – Natura Golosa.

Chiacchierando e ascoltando quel bel accento veneziano ho coperto che il furgoncino guidato da Alessandro e Pravas ogni giorno solca una città diversa e porta con sè i suoi gusti da street foodfusionDisponibili ogni giorno piatti caldi e cibo di strada, tutto fatto in casa con prodotti biologici, in gran parte provenienti da piccole realtà naturali e coraggiose, come il pane del progetto Anticamente. Il food truck è disponibile per catering con menu concordato durante feste private. Nell’ entroterra veneziano c’è anche la possibilità del servizio di consegna a domicilio.

Questa proposta di cibo da strada così diverso nasce sicuramente da una lunga ed appassionata ricerca nel mondo della cucina vegetariana, si sente l’amore per il cibo buono e sano e dal desiderio di condividere la loro personalità attraverso l’esperienza del gusto….
Credetemi DA PROVARE ASSOLUTAMENTE!! (anche per i grandi scettici del vegan)!
Su fb UMAMI Natura Golosa – Vegan food truck

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Torna il Trofeo della Polpetta Il 13 giugno, alla trattoria Al Moro!

Rieccomi….in ritardissimo vi ricordo un appuntamento di oggi!
Purtroppo non sarò presente per motivi non sindacabili 😀
Per il quarto anno consecutivo, l’Associazione Cuochi Trieste e la Trattoria Al Moro organizzano il Trofeo della Polpetta, aperto a tutti, professionisti e non.

Ci si potrà cimentare in vari tipi di polpette, fritte, in piastra, al forno o al sugo e si potranno usare come ingredienti carne, verdure e pesce.

L’occasione giusta per mettersi alla prova con quello che sembra il più semplice dei piatti.

 

A fare da giuria il Presidente dell’Associazione Cuochi Luca Gioiello, il Vicepresidente Andrea Basilico e il consigliere Claudio Rosso.
Assaggeranno i prodotti che cuochi professionisti e semplici appassionati friggeranno sul momento e decreteranno la polpetta più buona.

I partecipanti dovranno realizzarne al massimo dieci, da friggere o infornare in loco.

Assaggi di polpette anche per il pubblico che ogni anno accoglie sempre con entusiasmo l’evento.

La gara partirà alle 15.30 e andrà avanti per fino alla fine dei partecipanti in gara.

Le iscrizioni, aperte a tutti, sono possibili via mail all’indirizzo trattoriaalmoro@libero.it, telefonando allo0402462655 oppure al momento.

Polpette di miglio e spinaci

Buongiorno!
E’ da sfatare il mito che il miglio sia solo cibo per uccellini! In realtà, questo cereale, ha delle proprietà che fanno molto bene all’organismo umano:è ricco di vitamine e sali minerali, è facilmente digeribile e assimilabile ed è naturalmente senza glutine, adatto quindi anche all’alimentazione dei celiaci.
Diuretico ed energizzante, il miglio è consigliato in fitoterapia per contrastare lo stress, l’anemia, la depressione e la stanchezza, in particolare quella di origine intellettuale.
La reintroduzione del miglio nell’alimentazione rappresenta una scelta salutare ma anche gustosa! Di sapore dolce e delicato, questo cereale risulta infatti ben digeribile.
Mia Sister ha trovato questa ricetta sulla rivista Vegetarian www.cottoecrudo.it e ve la consiglio caldamente, è un piatto gustoso e fresco….

Ingredienti per 4 persone:

Polpette di miglio e spinaci

  • 140 g di miglio
  • 450 g di spinaci freschi
  • 1 cipolla
  • pangrattato (o farina di ceci)
  • olio e.v.o.
  • 200 g di polpa di pomodoro
  • 350 ml di brodo vegetale
  • 1 rametto di timo
  • prezzemolo
  • sale

Sciacquate bene sotto l’acqua corrente il miglio in un colino a maglie fini; in un tegame fate tostare, leggermente, il miglio con un filo d’olio e ½ cipolla tritata finemente.

Versate il brodo caldo; portate a ebollizione, mettete il coperchio e fate cuocere per 20-25 minuti (o finché il liquido è assorbito), poi, fatelo raffreddare; togliete il coperchio e levate dal fuoco.

Lavate bene gli spinaci e sbollentateli qualche minuto in una pentola capiente (ma con pochissima acqua) e un pizzico di sale.

Scolateli, strizzateli e tritateli fini, poi, metteteli in una ciotola con il miglio e amalgamate bene il tutto con un cucchiaio di legno; aggiustate l’impasto con del pangrattato (o della farina di ceci), al fine di ottenere un composto lavorabile con le mani.

In un tegame fate imbiondire la ½ cipolla tritata finemente con un filo d’olio, quindi, rosolatevi dentro le polpettine per qualche minuto, poi, aggiungete la polpa di pomodoro e unite il trito di timo.

Salate e fate insaporire le polpette per 10 minuti, servite ben calde con del pane affettato tipo toscano.

Buon appetito!

Ravanelli: proprietà, valori nutrizionali, calorie

Ti piacciono i ravanelli? Scopri quanto fanno bene!

I ravanelli o rapanelli sono un alimento gustoso e un aiuto quotidiano per il benessere generale. Leggi cosa contengono e non smetterai di portarli sulla tua tavola!

E fatto principalmente di acqua e povero di calorie: “100 grammi contengono circa 15 calorie suddivise in 63% carboidrati, 29% proteine e 8% lipidi”. Inoltre troviamo:

  • vitamina B (tra cui acido folico)
  • vitamina C
  • vitamina E
  • fosforo
  • potassio
  • magnesio
  • ferro

“Inoltre il ravanello è una fonte di carotenoidi, come beta-carotene, luteina e zeaxantina, utili per la vista, di sulforafano e di indoli, sostanze considerate antitumorali”, conclude la dott.ssa Giuffrè.

È chiaro come un tale patrimonio nutritivo conferisca al ravanello proprietà benefiche importanti:

  • diuretiche, utili in caso di infiammazione ai reni e bruciori durante la minzione
  • depurative, per la salute dei reni
  • sedative, contro tosse e bronchite, usato sottoforma di infusi o decotti
  • stimolanti dell’attività di fegato e cistifellea
  • lassative, seppur blande, attribuite ai semi di ravanello che contribuiscono a regolarizzare il transito intestinale in caso di stitichezza

Ravanelli crudi

Questi ortaggi si possono conservare in frigo circa una settimana. È utile ricordare che per riconoscere dei ravanelli freschi occorre dare un’occhiata alle foglie, che non devono risultare appassite. Come abbiamo detto, in Italia questo ortaggio viene consumato principalmente crudo per insalate e contorni a piatti a base di pesce o carne. “Si presta molto bene al pinzimonio, per un pasto gustoso e sano, a patto di non esagerare con il condimento” – specifica la nutrizionista.  In questo caso, il nostro consiglio è di tenere in ammollo il ravanello in acqua fredda per qualche ora, in modo da aumentarne la croccantezza. Per un antipasto allegro, invece, i ravanelli si possono scavare per ottenere delle coppette da riempire con robiola ed erbette a piacere. Le foglie dei ravanelli, opportunamente lavate, si possono utilizzare, previa bollitura, per arricchire frittate o zuppe.

( Stasera provo ad usare le foglie e poi vi racconto..)

Una gara di cucina con la Mystery Box tra gli allievi cuochi: il Premio Sfreddo.

Prima volta che assisto dal vivo ad una gara di questo tipo, è stato proprio interessante osservare questi giovani cuochi mentre creano un piatto con un prodotto del Salumificio Sfreddo , un’azienda storica di Trieste, e altri 4 ingredienti a sorpresa

Mystery Box fiorella.macor photography

IL Presidente dell’Associazione Cuochi Trieste, Luca Gioiello, e  Andrea e Luca Schiavon ,Amministratori del Salumificio Sfreddo hanno creato un evento che ha dato vita ad un’esibizione seria ma nello stesso tempo vivace(guardate l’espressione del ragazzo che sta aprendo la scatola qua sopra). Abilità tecnica e fantasia, un bel match.
A prescindere dai dettagli tecnici della gara, che sono per addetti al lavoro, è stata l’atmosfera vivace che si respirava a darmi degli spunti per dei ragionamenti sul mondo della scuola e del lavoro.

Premio Sfreddo, Trieste 2018

Come stimolare i ragazzi a dare il meglio creandogli degli interessi, questa è l’impressione che ho avuto ascoltandoli mentre chiacchieravano tra di loro. Concentrati nella maniera degli adolescenti ma coinvolti nel progetto.
Penso che hanno sicuramente imparato qualcosa perchè la competizione equilibrata è sempre positiva per i giovani (serve anche perdere, qualche volta).

Poi ho anche conosciuto gli amministratori delegati dei Salumi più conosciuti di Trieste da 50 anni, Sfreddo. Andrea e Luca Schiavon che hanno continuato il lavoro del nonno, anche loro giovani ma sicuramente preparati.

Premio Sfreddo 2018

E’ da un pò di tempo che osservo un interesse particolare nei giovani che continuano le tradizioni di famiglia soprattutto nel mercato agroalimentare. Un impegno che diventa passione. Visitando aziende agricole e vinicole, conoscendo produttori, mi sono resa conto che c’è un ritorno nel voler lavorare con qualità, rispettando anche la salute. I giovani , quasi tutti con una buona cultura, stanno cambiando il modo di gestire le loro imprese,ci sono nuovi metodi non dimenticando l’ormai basilare internet. I tempi richiedono una partecipazione più attiva anche con il mondo esterno, in 50 anni è cambiato tutto e credo che stare al passo con questi mutamente sia basilare. La collaborazione dei fratelli Andrea e Luca, con l’Associazione dei cuochi e le scuole alberghiere hanno fatto fare esperienza a quei cuochi di domani, li hanno stimolati a far lavorare il cervello ……una bella idea da coltivare.