Cos’è la cucina Fusion Vegan? Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade!

Buongiorno,
Cos’è la cucina fusion vegan? Un modo nuovo di pensare la cucina, in modo creativo e senza l’utilizzo di ingredienti di origine animale; una cucina fusion, sana e naturale e allo stesso tempo ricca di gusto e sorprendenti sapori, che utilizza ortaggi di stagione, biologici/biodinamici, possibilmente di piccoli produttori. (da http://2night.it/2018/01/12/il-corso-di-cucina-fusion-vegan-di-umami-natura-golosa.html )
Non posso che dire che è vero!

Umami

Domenica ho fatto toccata e fuga al MujaVeg Festival e mi sono presa le Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade nel food truck. Umami – Natura Golosa.

Chiacchierando e ascoltando quel bel accento veneziano ho coperto che il furgoncino guidato da Alessandro e Pravas ogni giorno solca una città diversa e porta con sè i suoi gusti da street foodfusionDisponibili ogni giorno piatti caldi e cibo di strada, tutto fatto in casa con prodotti biologici, in gran parte provenienti da piccole realtà naturali e coraggiose, come il pane del progetto Anticamente. Il food truck è disponibile per catering con menu concordato durante feste private. Nell’ entroterra veneziano c’è anche la possibilità del servizio di consegna a domicilio.

Questa proposta di cibo da strada così diverso nasce sicuramente da una lunga ed appassionata ricerca nel mondo della cucina vegetariana, si sente l’amore per il cibo buono e sano e dal desiderio di condividere la loro personalità attraverso l’esperienza del gusto….
Credetemi DA PROVARE ASSOLUTAMENTE!! (anche per i grandi scettici del vegan)!
Su fb UMAMI Natura Golosa – Vegan food truck

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Torna il Trofeo della Polpetta Il 13 giugno, alla trattoria Al Moro!

Rieccomi….in ritardissimo vi ricordo un appuntamento di oggi!
Purtroppo non sarò presente per motivi non sindacabili 😀
Per il quarto anno consecutivo, l’Associazione Cuochi Trieste e la Trattoria Al Moro organizzano il Trofeo della Polpetta, aperto a tutti, professionisti e non.

Ci si potrà cimentare in vari tipi di polpette, fritte, in piastra, al forno o al sugo e si potranno usare come ingredienti carne, verdure e pesce.

L’occasione giusta per mettersi alla prova con quello che sembra il più semplice dei piatti.

 

A fare da giuria il Presidente dell’Associazione Cuochi Luca Gioiello, il Vicepresidente Andrea Basilico e il consigliere Claudio Rosso.
Assaggeranno i prodotti che cuochi professionisti e semplici appassionati friggeranno sul momento e decreteranno la polpetta più buona.

I partecipanti dovranno realizzarne al massimo dieci, da friggere o infornare in loco.

Assaggi di polpette anche per il pubblico che ogni anno accoglie sempre con entusiasmo l’evento.

La gara partirà alle 15.30 e andrà avanti per fino alla fine dei partecipanti in gara.

Le iscrizioni, aperte a tutti, sono possibili via mail all’indirizzo trattoriaalmoro@libero.it, telefonando allo0402462655 oppure al momento.

Polpette di miglio e spinaci

Buongiorno!
E’ da sfatare il mito che il miglio sia solo cibo per uccellini! In realtà, questo cereale, ha delle proprietà che fanno molto bene all’organismo umano:è ricco di vitamine e sali minerali, è facilmente digeribile e assimilabile ed è naturalmente senza glutine, adatto quindi anche all’alimentazione dei celiaci.
Diuretico ed energizzante, il miglio è consigliato in fitoterapia per contrastare lo stress, l’anemia, la depressione e la stanchezza, in particolare quella di origine intellettuale.
La reintroduzione del miglio nell’alimentazione rappresenta una scelta salutare ma anche gustosa! Di sapore dolce e delicato, questo cereale risulta infatti ben digeribile.
Mia Sister ha trovato questa ricetta sulla rivista Vegetarian www.cottoecrudo.it e ve la consiglio caldamente, è un piatto gustoso e fresco….

Ingredienti per 4 persone:

Polpette di miglio e spinaci

  • 140 g di miglio
  • 450 g di spinaci freschi
  • 1 cipolla
  • pangrattato (o farina di ceci)
  • olio e.v.o.
  • 200 g di polpa di pomodoro
  • 350 ml di brodo vegetale
  • 1 rametto di timo
  • prezzemolo
  • sale

Sciacquate bene sotto l’acqua corrente il miglio in un colino a maglie fini; in un tegame fate tostare, leggermente, il miglio con un filo d’olio e ½ cipolla tritata finemente.

Versate il brodo caldo; portate a ebollizione, mettete il coperchio e fate cuocere per 20-25 minuti (o finché il liquido è assorbito), poi, fatelo raffreddare; togliete il coperchio e levate dal fuoco.

Lavate bene gli spinaci e sbollentateli qualche minuto in una pentola capiente (ma con pochissima acqua) e un pizzico di sale.

Scolateli, strizzateli e tritateli fini, poi, metteteli in una ciotola con il miglio e amalgamate bene il tutto con un cucchiaio di legno; aggiustate l’impasto con del pangrattato (o della farina di ceci), al fine di ottenere un composto lavorabile con le mani.

In un tegame fate imbiondire la ½ cipolla tritata finemente con un filo d’olio, quindi, rosolatevi dentro le polpettine per qualche minuto, poi, aggiungete la polpa di pomodoro e unite il trito di timo.

Salate e fate insaporire le polpette per 10 minuti, servite ben calde con del pane affettato tipo toscano.

Buon appetito!

Ravanelli: proprietà, valori nutrizionali, calorie

Ti piacciono i ravanelli? Scopri quanto fanno bene!

I ravanelli o rapanelli sono un alimento gustoso e un aiuto quotidiano per il benessere generale. Leggi cosa contengono e non smetterai di portarli sulla tua tavola!

E fatto principalmente di acqua e povero di calorie: “100 grammi contengono circa 15 calorie suddivise in 63% carboidrati, 29% proteine e 8% lipidi”. Inoltre troviamo:

  • vitamina B (tra cui acido folico)
  • vitamina C
  • vitamina E
  • fosforo
  • potassio
  • magnesio
  • ferro

“Inoltre il ravanello è una fonte di carotenoidi, come beta-carotene, luteina e zeaxantina, utili per la vista, di sulforafano e di indoli, sostanze considerate antitumorali”, conclude la dott.ssa Giuffrè.

È chiaro come un tale patrimonio nutritivo conferisca al ravanello proprietà benefiche importanti:

  • diuretiche, utili in caso di infiammazione ai reni e bruciori durante la minzione
  • depurative, per la salute dei reni
  • sedative, contro tosse e bronchite, usato sottoforma di infusi o decotti
  • stimolanti dell’attività di fegato e cistifellea
  • lassative, seppur blande, attribuite ai semi di ravanello che contribuiscono a regolarizzare il transito intestinale in caso di stitichezza

Ravanelli crudi

Questi ortaggi si possono conservare in frigo circa una settimana. È utile ricordare che per riconoscere dei ravanelli freschi occorre dare un’occhiata alle foglie, che non devono risultare appassite. Come abbiamo detto, in Italia questo ortaggio viene consumato principalmente crudo per insalate e contorni a piatti a base di pesce o carne. “Si presta molto bene al pinzimonio, per un pasto gustoso e sano, a patto di non esagerare con il condimento” – specifica la nutrizionista.  In questo caso, il nostro consiglio è di tenere in ammollo il ravanello in acqua fredda per qualche ora, in modo da aumentarne la croccantezza. Per un antipasto allegro, invece, i ravanelli si possono scavare per ottenere delle coppette da riempire con robiola ed erbette a piacere. Le foglie dei ravanelli, opportunamente lavate, si possono utilizzare, previa bollitura, per arricchire frittate o zuppe.

( Stasera provo ad usare le foglie e poi vi racconto..)

Una gara di cucina con la Mystery Box tra gli allievi cuochi: il Premio Sfreddo.

Prima volta che assisto dal vivo ad una gara di questo tipo, è stato proprio interessante osservare questi giovani cuochi mentre creano un piatto con un prodotto del Salumificio Sfreddo , un’azienda storica di Trieste, e altri 4 ingredienti a sorpresa

Mystery Box fiorella.macor photography

IL Presidente dell’Associazione Cuochi Trieste, Luca Gioiello, e  Andrea e Luca Schiavon ,Amministratori del Salumificio Sfreddo hanno creato un evento che ha dato vita ad un’esibizione seria ma nello stesso tempo vivace(guardate l’espressione del ragazzo che sta aprendo la scatola qua sopra). Abilità tecnica e fantasia, un bel match.
A prescindere dai dettagli tecnici della gara, che sono per addetti al lavoro, è stata l’atmosfera vivace che si respirava a darmi degli spunti per dei ragionamenti sul mondo della scuola e del lavoro.

Premio Sfreddo, Trieste 2018

Come stimolare i ragazzi a dare il meglio creandogli degli interessi, questa è l’impressione che ho avuto ascoltandoli mentre chiacchieravano tra di loro. Concentrati nella maniera degli adolescenti ma coinvolti nel progetto.
Penso che hanno sicuramente imparato qualcosa perchè la competizione equilibrata è sempre positiva per i giovani (serve anche perdere, qualche volta).

Poi ho anche conosciuto gli amministratori delegati dei Salumi più conosciuti di Trieste da 50 anni, Sfreddo. Andrea e Luca Schiavon che hanno continuato il lavoro del nonno, anche loro giovani ma sicuramente preparati.

Premio Sfreddo 2018

E’ da un pò di tempo che osservo un interesse particolare nei giovani che continuano le tradizioni di famiglia soprattutto nel mercato agroalimentare. Un impegno che diventa passione. Visitando aziende agricole e vinicole, conoscendo produttori, mi sono resa conto che c’è un ritorno nel voler lavorare con qualità, rispettando anche la salute. I giovani , quasi tutti con una buona cultura, stanno cambiando il modo di gestire le loro imprese,ci sono nuovi metodi non dimenticando l’ormai basilare internet. I tempi richiedono una partecipazione più attiva anche con il mondo esterno, in 50 anni è cambiato tutto e credo che stare al passo con questi mutamente sia basilare. La collaborazione dei fratelli Andrea e Luca, con l’Associazione dei cuochi e le scuole alberghiere hanno fatto fare esperienza a quei cuochi di domani, li hanno stimolati a far lavorare il cervello ……una bella idea da coltivare.

 

Fritaia coi sparisi (Frittata con gli asparagi selvatici)

Le abbondanti piogge e le temperature finalmente gradevoli hanno risvegliato una pianta tipicamente primaverile: gli asparagi selvatici. 
L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo ma a Trieste e in Istria è un cibo di culto che riporta alle Osmize, luogo dove si vendono e si consumano vini e prodotti tipici (quali uova, prosciutti, salami e formaggi) direttamente nei locali e nella cantine dei contadini che li producono, e all’arrivo della primavera.
Nel periodo che va da aprile a giugno sono molti gli appassionati che partono per lunghe spedizioni boschive alla ricerca di asparagi selvatici, questi elegantissimi steli verdi che non solo sono deliziosi da gustare ma fanno anche bene perché possiedono una serie di proprietà benefiche per la nostra salute.

Domenica mia Sister con un ‘amica sono andate a raccoglierli e ne hanno trovati pochini, sembra che il Carso sia stato preso d’assalto sabato e le “sparisine” (le piante) erano tante ma senza il loro frutto…comunque una frittata siamo riuscite a farla  e quel gusto amarognolo intenso mi ha ricordato tante gite allegre in buona compagnia!

La mia ricetta:

ingredienti
Asparagi a piacere (vado a occhio e a fame)
dalle 2 alle 3 uova a persona (di allevamento a terra per me)
Olio ev di oliva qb (possibilmente delle nostre zone)
Sale (a chi piace anche il pepe, a me no)
Lavare gli asparagi che avrete sicuramente conservato in una brocca con dell’acqua
tagliarli a pezzettini  di 2 cm circa con le dita, scrocchiano e si rompono subito. Quando il tronco diventa più chiaro e legnoso buttare nell’umido.
Riscaldare l’olio nella padella e soffriggere un po’ gli asparagi mescolando.
Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere 10 minuti circa,
A parte sbattere le uova con un po’ di sale e, quando i sparisi sono morbidi ma non mollicci e l’acqua è consumata, buttare le uova nella padella mescolando per amalgamare bene gli ingredienti.
Quando le uova si sono ben rapprese e la polpa è bella soda ma non troppo asciutta, spegnere il fuoco e servire subito! Sister, la sommelier dice che lei l’abbinerebbe con una buona birra lager leggera!! Prosit!

Tritello di orzo con verdure, facile, gustoso e sano.

L’Orzo, il cereale più antico del Mondo, è sempre più presente nelle tavole della popolazione mondiale; è un alimento che aiuta il benessere fisico oltre ad essere particolarmente gradevole di gusto.

Tritello d’orzo

Paragonato al mais, la composizione nutrizionale dell’orzo è assai simile, a differenza, però, della maggior quantità proteica (10,3% rispetto al 9,2% del mais) e del minor quantitativo lipidico (1,4 % nell’orzo rispetto al 3,8% del mais). I carboidrati ammontano a circa il 70%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 9%; il rimanente 12% è costituito da acqua. 100 grammi d’orzo perlato apportano all’incirca 319 Kcal.
Tra i sali minerali non possiamo dimenticare fosforo (189mg/100 g di orzo), potassio (120 mg/100 g di prodotto), magnesio (79 mg), ferro, calcio, silicio e zinco: per questo motivo, l’orzo vanta proprietà rimineralizzanti. Oltre ai sali minerali, l’orzo contiene una discreta quantità di vitamine, in particolare vitamina E (tocoferoli e tocotrienoli) e del gruppo B (B1B2B3); le vitamine A e la C non sono presenti.

Il Tritello di Orzo che ho assaggiato oggi è di qualità bio macinato a pietra e arriva da Reana del Rojale (Udine) http://www.nadalutti.com/, mia sorella lo ha comprato sabato al mercatino equo solidale a Muggia e ne ha fatto un orzotto gustosissimo!

La ricetta di oggi:
Ingedienti:
Tritello d’orzo (quantità per un risotto)
un pomodoro a pezzettini
verdure miste a piacere tagliate a cubetti
(noi lo abbiamo fatto con quelle di un minestrone surgelato aggiungendo anche spinaci e zucchina)
olio extravergine d’oliva qub
cipolla qb
aglio qb
dado

Imbiondire cipolla e aglio nell’olio EV di oliva;
mettere il pomodoro a pezzettini prima delle altre verdure per fargli consumare l’acqua
aggiungere e soffriggere un po’ le altre verdure
a parte, bollire acqua con il dado che aggiungerete un po’ alla volta man mano a bisogno.
Quando le verdure sono quasi alla fine della cottura aggiungere l’orzo mescolando bene e aggiungendo, se serve, ancora un po’ di brodo.
Assaggiare dopo 5 minuti se la consistenza è di proprio gusto (noi lo abbiamo tenuto 10 min) e Buon appetito!

 

 

Oltre il Mare per Le Vie delle Foto, la mia mostra personale.

Buon pomeriggio!
Stamattina abbiamo allestito la mia personale all’Osteria 2 Ladroni di Via Tarabocchia 4 a Trieste, Adriano, il titolare, e Angela, collaboratrice preziosa di Le vie delle Foto, mi hanno aiutato e sono veramente soddisfatta del risultato!
Oltre il Mare fa parte di quel bellissimo progetto ideato 8 anni fa da Linda Simeone.
Le Vie delle Foto

le vie delle foto nasce e viene sviluppato come una mostra fotografica collettiva internazionale
composta da tante mostre singole dislocate nel centro cittadino di trieste.

Il progetto realizzato prevede un’esposizione collettiva che come un moderno network si compone e collega tante location diverse, prettamente locali caratteristici che ospitano fotografi aderenti alla manifestazione; un motivo in più per girare a piedi incuriositi per la città che negli ultimi anni si è adattata anche alla vita pedonale.
Viene coperto tutto il centro cittadino e per un mese è possibile inventarsi dei percorsi per visitare, anche quotidianamente, tutte le esposizioni in catalogo.
Le Vie delle Foto trasforma il locale cittadino in una piazza di incontri, discussioni e scoperta, infatti, proprio per la sua struttura antropologica, la città di Trieste già storicamente dimostra la sua inclinazione all’incontro nel bar (una volta chiamato anche tabaccheria o “tea room”). lo stesso James Joyce dichiara di aver scritto e letto molti libri nei locali di Trieste.

Il locale viene quindi utilizzato come punto d’incontro tra il cittadino e la cultura fotografica. (dal sito Le vie delle Foto)

ORC Worlds 2017 Trieste

@fiorella.macor

Oltre il Mare è il mio Progetto del 2018 che nasce dalla mia partecipazione come blogger e fotografa ai Mondiali di Vela d’Altura che si sono svolti nel Golfo di Trieste dal 30 giugno al 8 luglio 2017.
Primo giorno, mezz’ora prima dell’imbarco per seguire la regata di prova della domenica, il mio teleobiettivo si schianta al suolo! Che dire? Rabbia e qualche lacrima ma non abbandono il campo, non noleggio nessun altro tele e neppure chiedo in prestito a qualche amico…guardo con altri occhi questa gara: Uomini Vs Mare!
Tecnologia e natura, odore di salmastro e rumore di vele, vento e bonaccia, sensazione di libertà.

Quando mi sono trovata davanti al monitor ad editare tutti gli scatti mi sono trovata una storia fatta di belle cartoline, una descrizione che non bastava ad esprimere le mie sensazioni. Sono ritornata vicino al mare, senza reflex e, chiudendo gli occhi, ho ripercorso questa esperienza con i sensi ed è così che è nata l’idea di andare oltre la fotografia, di usare legni e pennelli, come un marinaio d’altri tempi, liberare la fantasia senza schemi fissi al contrario delle regole che mi sono sempre state imposte come fotografa professionista, finalmente anche “pittrice”!
Ho scavato nel profondo e la voglia di libertà che mi ha sempre dato il mare mi ha portato a riflettere anche sul mito della natura perduta e lo strapotere della tecnica, c’è una via d’uscita per l’uomo moderno: ritrovare un nuovo rapporto con la natura un rispetto reciproco che tolga ogni arroganza e violenza dell’azione dell’uomo verso il pianeta e gli altri esseri viventi…altrimenti c’è il Nulla dell’Isola delle Sirene o un viaggio senza scopo in un mare sconosciuto.
Spero che questo mio progetto piaccia e serva anche come riflessione….
Vi aspetto all’inaugurazione Lunedì 16 aprile alle ore 19…ovviamente in Via Tarabocchia 4 a Trieste!

 

Mousse di Pere.

Come promesso ecco per voi la ricetta della Mousse di Pere di WeVeg, una bella rivista vegan acquistata da mia sorella. Sento già gli onnivori storcere il naso e voglio dirvi che dovete aprire un po’ la mente come sto facendo io (onnivora che mangia pochissima carne dato che tiene alla propria salute). Curiosa come sono e sempre alla ricerca di nuove idee per le mie foto di food per stock ben vengano le ricette di Sister che è un’ottima cuoca. Provate questa Mousse fresca e gustosa e poi ditemi cosa ne pensate!
Ingredienti per 4 persone:

Vegan dessert

Dessert con yogurt di soia.

 

2 pere mature
200gr di yogurt di soia
1 cucchiaio di vaniglia in polvere
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di mandorle tostate
100gr di cioccolato fondente

Cuocere le pere a pezzetti con lo zucchero e la vaniglia aggiungendo poca acqua.
Appena le pere sono ben disfatte fate intiepidire e incorportate lo yogurt. Frullate con il frullatore ad immersione finchè diventa spuma.
Disporre nelle coppette e servite la mousse con le mandorle tritate e un po’ di cioccolato fondente tritato con il coltello!

Buon appetito!

 

Campionati Internazionali Biser Mora di Brac 2018

Rieccomi….dopo un lunghissimo inverno alquanto impegnativo è ora che riprenda a scrivere su questo mio blog e di idee ne ho molte!
Ricomincio con una bella notizia per la nostra bella Regione!

Il Friuli Venezia Giulia si fa onore ai Campionati Internazionali Biser Mora di Brac dal 21-23 marzo 2018
16 medaglie aggiudicate tra l’Associazione Cuochi Trieste e l’Associazione Cuochi Udine.
Dal 21 al 24 marzo si sono tenuti a Brac i Campionati Internazionali Biser Mora, organizzati dalla Federazione Skmer (Association of Chiefs from Mediterranean and European Regions). La manifestazione culinaria, arrivata alla tredicesima edizione, ha visto partecipare oltre 21 paesi con oltre 120 chef in gara. Le categorie di concorso erano Pesce, Pollo, Pasta, Risotto, Agnello, Vegan, Gluten Free e Dessert. Per la prima volta quest’anno è stato introdotto anche un concorso a squadre.
La gara a squadre ha visto scendere in campo il team Trieste, capitanato dal Presidente dell’Associazione Cuochi, lo chef Luca Gioiello, il Vicepresidente chef Andrea Basilico e il Consigliere chef Pavel Marc, che hanno presentato uno starter di  Anatra flambata al bourbon su mirepoix di verdure con cottura al microonde e julienne di carciofi croccanti, un main course di Filetto di maialino su crema di patate dolce americana e chenelle di guacamole e peperone crusco essiccato; come dessert, la Sacher in b su fumé di ghiaccio secco aromatizzato al rum, decorato da foglio di shiso (ricetta della Lady chef Ilaria Gentile). Il team si è aggiudicato un argento con un punteggio di 89,90.
Lo chef Luca Gioiello (ristorante Arcoriccardo) si è esibito nelle categorie singole del Pollo, nella quale si è aggiudicato un oro; nel Pesce, vincendo un argento e nella Pasta, un altro argento.
Lo chef Andrea Basilico ha vinto una medaglia d’argento nella categoria Risotto.
L’executive chef triestino Jacopo Babudri (Arcoriccardo) ha ottenuto un risultato importante nella Pasta e nel Risotto, vincendo un oro in entrambi i concorsi, e nel Pesce, con un argento. Questi risultati lo hanno portato alla finalissima con altri quattro chef di vari paesi, classificandosi secondo a pari merito.
L’executive chef di adozione triestina Michele Bertoli (ristorante Joia) ha ottenuto un oro nel Risotto, un argento nel Gluten Free e un bronzo nel Pesce.
E l’allievo triestino Samuele Parrella, la mascotte del gruppo, ha ottenuto una medaglia d’argento nel dessert.
Nella spedizione a Brac, erano presenti anche due cuochi dell’Associazione di Udine: Davide Patat, che si è contraddistinto nella categoria Pasta con un argento ed Eros Simeoni che ha ottenuto un argento nella categoria Risotto.
Il team composto dai cuochi di Trieste e di Udine ha fatto onore al Friuli Venezia Giulia che si è presentato compatto alla manifestazione, con dimostrato successo. Segno di una collaborazione che sta portato i suoi frutti.
Per quanto riguarda Trieste, si conferma la strategia della presidenza di consolidare i rapporti internazionali, sia per la formazione, per la crescita e per lo scambio culturale ed enogastronomico. L’Associazione sarà infatti presente anche a Kranjska Gora per l’International Culinary Festival che si terrà dall’8 all’11 maggio.
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