Insalata Russa o Insalata Olivier.

Russian salad appetizer in a nice white plate with red plate underneath.

Russian salad appetizer in a nice white plate with red plate underneath.

Ciao, siamo tutti indaffarati in mille cose da fare e pensare, il cibo è di primaria importanza e i menù son fatti , bisogna far la spesa e iniziare a cucinare.
Stamattina ho avuto un’amare delusione: in pescheria mi hanno detto che non ci saranno passere (di mare) nel menù della Vigilia !!!! Il tempo non è buono per e non c’è pescato…che delusione ! Ho dovuto optare per altro e ho pensato anche all’Insalata Russa e a quanto tempo che non cucino per piacere.
L’insalata Russa o,Insalata Olivier, dal nome del cuoco belga che l’ha creata, è un classico che non tramonta mai !. Appetitosa e colorata , un antipasto ma anche un contorno. Piatto tipico della cucina tradizionale russa e della cucina piemontese ma presente in tutte le rosticcerie italiane…da sempre..
Mi piace, quando la trovo nei buffet di qualche festa devo sempre trattenermi per non mangiarne troppa, non è bello !
.Però deve essere buona, non quella già confezionata degli hard discount, quella con la maionese bianca che sa di cera di scarpe e la verdura di polistirolo/gomma, deve essere di qualità meglio se fatta in casa , anche la maionese. Per chi è in dieta si può anche fare la versione light con yogurt o con la panna acida usata in Russia e nei paesi dell’Est Europa .

Strano ma vero, mi è tornata la voglia di cucinare. e mi sa che la prima ricetta meno semplice sarà proprio la maionese .

Ingredienti per Insalata russa: la ricetta originale

  • 350 grammi di patate a pasta bianca o gialla
  • 200 grammi di carote fresche
  • 100 grammi di fagiolini
  • 100 grammi di pisellini novelli freschi
  • 2 cucchiai di capperi
  • 4 di uova
  • 3 di cetriolini
  • 1 cucchiaio di olio extra-vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di aceto bianco
  • 250 grammi di maionese (o in alternativa 250 grammi di smetana, la panna acida usata in Russia)

Preparazione

  1. Per prima cosa dovete lavare, sbucciare e tagliare a cubetti le patate e le carote, aiutandovi con una mandolina e metterle a bagno nell’acqua fredda perché non si anneriscano.

  2. Successivamente lavate e spuntate i fagiolini e mettete insieme le verdure con i piselli sgranati in una grande casseruola.

  3. Lessate il tutto per circa 10 minuti in abbondante acqua salata acidulata con un cucchiaio di aceto bianco. Suggerimento: le verdure devono essere “al dente” e non molle, state attenti ai tempi di cottura ed assaggiatele saltuariamente, eventualmente lessandole meno.

  4. Una volta lessate le verdure, dovete asciugarle bene sulla carta assorbente.

  5. Mettete quindi in una ciotola l’olio, l’aceto, un pizzico di sale e di pepe.

  6. Emulsionate bene gli ingredienti e incorporate le verdure e i cetriolini tagliati a dischetti.

  7. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

  8. A questo punto dovete amalgamare la maionese alle verdure senza comunque annegarle.

  9. Sistemate l’insalata russa fatta in casa in un piatto da portata e se volete decorate con capperi e cetrioli.

    https://www.facebook.com/The-foodie-and-everything-else-1173930919335294/? 

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Roberto Marchio e il suo violino.

copyright fiorella.macor

Roberto Marchio e Daniela Frausin in posa per me…

San Nicolò mi ha fatto un bel regalo quest’anno! Un pomeriggio in Sala Millo a Muggia a ricordare Roberto Marchio, il mio violinista preferito, nonchè mio mito personale di gioventù.
La Fameia Muiesana ci ha regalato un ricordo prezioso che ha risvegliato in me tutta una serie di sensazioni che credevo dimenticate,
Per conoscere la sua storia vi rimando ad un blog: Magico Violino dove troverete la sua biografia, io mi limiterò a raccontare qualche piccolo episodio
Sono passati 25 anni da quando ho scattato questa immagine per la locandina di Musica e Cromatismo, performance di Roberto che con il suo magico violino dava vita musicale ai bei quadri di Daniela, sua moglie , è una delle ultime volte che l’ho visto ed ero veramente fiera di essere la loro fotografa personale. Due orette nel mio piccolo studietto ridendo e scherzando…e il risultato non mi è dispiaciuto per nulla!
Se vado a ritroso nel tempo mi rivedo piccolina, alle elementari, quando ero allieva di pianoforte di suo fratello Bruno, Con il mio Bona sottobraccio e sempre perennemente in ansia perchè non ero proprio una brava studentessa, andavo in casa Marchio, a qualche centinaia di metri da casa mia, nel bel centro storico trecentesco veneziano (come viene descritta Muggia centro nel blog Magico Violino) e strimpellavo per un’oretta , poi arrivava un mio coetaneo che studiava violino con Roberto. Sergio arrivava baldanzoso ed entrava sbattendo il suo violino contro lo stipite della porta in modo da farlo scordare , così a Roberto non restava altro che perdere mezzora per rimettere a posto tutto…Me lo ricordo, accigliato, che rimbrottava l’alunno, senza però mai alzare la voce o innervosirsi la sua sottile ironia è forse la cosa che mi è rimasta più impressa del suo carattere.
Se chiudo gli occhi,riascolto ancora i duetti in chiesa con mia mamma ,soprattutto ai matrimoni. L’Ave Maria di Gounod era il loro pezzo forte e mi fa una rabbia terribile non avere nessuna registrazione di questo armonioso insieme (mia mamma era un soprano con una voce dolcissima)..Quando mi sono sposata avrei tanto voluto che fosse presente in Chiesa per suonare per me la sua Ave Maria, purtroppo era in giro con Branduardi e la Carovana del Mediterraneo.
Abitava a  Milano, città che aveva scelto giustamente per esaltare il suo talento,e lo vedevamo poco a Muggia, ma quando veniva a trovare i suoi passava sempre in negozio a trovarmi con la sua bambina che ricordo molto vivace e simile al papà e mi raccontava delle sue tournèe in giro per l’Europa e di San Remo. Ricorderò sempre quando è diventato violino responsabile dell’orchestra del festival di San Remo , tutti davanti la tv per guardarlo e quanto eravamo fieri di lui! Sapete che mi ha raccontato che era l’orchestra a decidere come doveva cantare l’artista in gara? Che si provava ore e ore e la valutazione era il pollice o in su o in giù? E via, finchè lui, non decideva che andava bene!
Mi fermo qua perchè è più interessante ascoltare la sua musica e vi do i link delle piccole clip musicali che ho registrato l’altra sera durante la proiezione del DVD fatto da sua nipote Nelly Cosulich, figlia di Franca , sorella di Roberto e bravissima pianista …una famiglia con un DNA pieno zeppo di musica!
Video 1
Video 2
Video 3