Tzatziki..prime prove in attesa dei cetrioli a kilometro 0….I like cucumbers!

E’ arrivato luglio e il suo caldo, molta afa che fa voglia di stare solo in spiaggia sotto l’ombrellone con una bavetta che arriva dal mare. La pioggia ha rovinato la mia gita e mi sono ridotta a mangiare davanti al ventilatore in soggiorno, un ztatziki comperato in bottega qua sotto. mi sono anche vergognata di averlo comperato visto che si sta poco a prepararne uno fresco con cetrioli (da noi cucumeri) a kilometro 0.
Sabato ne farò scorta vista la festa in campagna di un amico!
Ho fatto una ricerca nei miei libri vintage di cucina e ho trovato la ricetto che facevo sempre!

La vera ricetta greca dice che bisognerebbe preparare questa salsa con lo yogurt di pecora. Sinceramente l’ho provata a Creta ma è troppo forte per il mio palato anche se è meno liquido.
Scegliamo un buon yogurt greco (

Per uno tzatziki non convenzionale qualcuno usa addirittura sostituire allo yogurt i fiocchi di latte o il formaggio fresco spalmabile. ma a me non piace).
Io la faccio così:
1 cetriolo
250 gr di yogurt greco
Aglio a seconda dei gusti (a me non piace proprio molto e ne metto in quantità inferiori di quella consigliata)
olio d’oliva , un cucchiaio
foglioline di menta.

Spunto i cetrioli dopo averli lavati bene, li spunto e massaggio un pò la parte tagliata sull’estremità del cetriolo per tirarne via l’amarognolo (l’ho scoperto pochi anni fa). Li grattuggio facendoli cadere in un canovaccio e li strizzo  un pò per farne andar via l’acqua in eccesso.
In una ciotola mescolo lo yogurt con la polpa del cetriolo , aggiungo un cucchiaio di buon olio evo e mescolo ancora bene per far amalgamare gli ingredienti. Con l’apposito attrezzo schiaccio l’aglio e mescolo ancora, aggiungo qualche fogliolina di menta tritata finemente…rimescolo ed è pronto da mettere in frigo almeno un’ora.

Questa ricetta è la mia preferita però qualche volta ci aggiungo qualche goccetta di limone o due tre gocce di aceto (provate con il balsamico..ma poco poco!)
Le foto di oggi sono ingannevoli! Ma in foto il sapore non si sente
La salsa comperata pronta non era male ma non era sicuramente salutare o gustosa come quella fatta in casa!
Io l’ho mangiata da sola con le tortillas ma accompagna benissimo tanti secondi di carne e pesce….
Buon appetito!

 

Gamberetti , piselli e voglia di ritornare nel Goa.

Buona domenica,
fase 3 del Covid-19, si potrebbe andare al mare ma il tempo non ce lo permette, non ci resta che sognare.
In freezer gamberetti e piselli, in dispensa una pasta adatta: gomiti rigati, proviamo a fare una pasta. Ovviamente ne approfitto anche per fotografare e cercare nuove ambientazioni, cosa potrebbe essere adatto e diverso dal solito?

La spiaggia con il mercato delle pulci di Anjuna

Mi aggiro per casa consapevole che devo assolutamente comprare altri piatti e oggetti da food design e mi soffermo su un pannello che raffigura la spiaggia di Anjuna nel Goa, pronta per essere appesa in bagno.
Goa=gamberetti, voglia di viaggiare e ritornare in India, un’equazione perfetta per il background di questa domenica caratterizzata da nuvoloni neri pronti per esplodere in un temporalone.
Anjuna è una piccolo villaggio che si trova nella parte settentrionale di Goa.
Goa è considerato uno stato completamente diverso dagli altri dell’India, forse per l’influenza coloniale portoghese durata 500 anni, incoraggiando la religione cristiana a discapito dell’induismo. A Goa è più facile trovare chiese imbiancate a calce che templi hindu!
La caratteristica di Anjuna è il suo mercato delle pulci del mercoledì dove puoi comperare di tutto da venditori indiani, tibetani, kashmiri, donne delle tribù gujarati vestite nei loro coloratissimi abiti, e hippies sbucati direttamente dagli anni 60 e in stato perpetuo di beatitudine :-D. Troverete anche tanto buon cibo indiano e occidentale, dei bar sulla spiaggia dove fanno dei super aperitivi e tanta tanta gente allegra.

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas with a background made from a photo of a palm tree in the sky of Goa.

Mentre ripenso a quella bella giornata del 2003 e sogno il giorno in cui ci ritornerò (non in questa stagione ma verso novembre dicembre in modo da poter andare a visitare i canali con le mangrovie e vedere i coccodrilli) cucino la mia pasta e preparo il set…
della serie: sognar no costa niente….
Buon appetito!

Ingredienti:
Aglio
cipolla
piselli
gamberetti
olio evo
pasta

Ricetta:
Sbollentate i piselli surgelati per circa 5 minuti in acqua bollente un pò salata
In una padella soffriggette la cipolla e l’aglio fino a farli dorare ed aggiungetevi i piselli scolati . Cucinate per circa 10 minuti, aggiungete i gamberetti e cucinate ancora 5 minuti. Aggiungete la pasta e amalgamate bene assieme in padella con un fuoco moderato! Et voillà!!! Buon appetito!

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas on a white and blue background

Ps: vi chiederete perchè non metto le dosi…perchè sono una fotografa e non una cuoca, misuro le cose ad occhio perchè sono convinta che ognuno ha i suoi gusti…e questi sono piatti così semplici che potete benissimo dosare da soli(avete notato che difficilmente trovate il pepe nei miei piatti? Non mi piace e non lo metto)!

Tortellini salvia e menta.

Una stupidaggine!!
Lessare i tortellini spinaci e ricotte
aggiungere burro e le erbe tagliate grossolanamente …spolverizzare con grana buono in grattugiato e mettiamo in forno a gratinare un po’…..Super!!
La salvia e la menta diventano quasi croccanti (quelle che sono in alto vicino al grill ovviamente, potete anche creare voi le foglie disponendole ad hoc)..
Benefici?
La Salvia:

Le proprietà medicinali attribuite alla salvia, in epoca antica, la rendevano molto diffusa e coltivata negli orti. Ha effetti importanti su tutta la fisiologia umana e i suoi benefici spaziano dall’apparato genitale a quello respiratorio e ha proprietà curative anche per l’apparato digerente.

La Salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiacee e la troviamo citata in molti testi antichi, in epoca romana anche precedente alla venuta di Cristo. Un detto latino cita così: “prima digestio fit in ore” ovvero la digestione inizia dalla bocca e la salvia svolge proprio questa funzione importante. Cura la pulizia della bocca e stimola le secrezioni che permettono ai cibi di essere predigeriti prima di arrivare allo stomaco.

In generale possiamo dire che la salvia è un toccasana per la salute di tutte le mucose.

I benefici della salvia è un’erba medicinale utilizzata in fitoterapia per il prezioso estratto che se ne ricava ma è molto utilizzata anche nella cucina italiana e diventa spesso protagonista di piatti della tradizione. Il suo sapore acceso e marcato ma non coprente, la rende un’ottima compagna da abbinare a molti ingredienti.

Sia la pianta fresca che la tintura madre può essere utilizzata per:

  • regolare il ciclo mestruale: aiuta in caso di flusso scarso, amenorrea e dolori correlati al ciclo, in caso di menopausa per alleviare il fastidioso effetto delle caldane
  • cicatrizzare le ferite: è antisettica e cicatrizzante ed è consigliata in caso di ferite o piaghe da decubito
  • favorire il sonno e donare sollievo mentale, grazie all’estratto oleoso della pianta
  • eliminare funghi o batteri: la sua forza antisettica è efficace in caso di virus, batteri, funghi grazie alla presenza dell’olio essenziale e degli acidi fenolici come la salvina
  • limitare le manifestazioni di sudore: per chi soffre di sudorazione eccessiva in mani e piedi e in generale su tutto il corpo, la salvia è un potente regolatore di sudore e agisce molto bene anche per le sudorazioni notturne
  • depurare il fegato e contribuire all’eliminazione di tossine in eccesso all’interno dell’organismo

    La menta

    Proprietà e benefici della menta

    La menta è rinfrescante e aiuta nella digestione. Strofinata sui denti aiuta a prevenire e a combattere l’alitosi. Il mentolo contenuto nella menta ha proprietà che stimolano l’attività gastrica; è quindi un valido alleato contro i problemi di digestione
    Usi per la salute e la bellezza
    Gli usi della mente per benessere e bellezza sono tanti: dalle foglie fresche all’olio essenziale

    Foglie fresche: potete applicare le foglie fresche di menta, ben lavate, sulle punture d’insetto. Bloccatele poi con una garza o un cerotto. Cambiate le foglioline quando saranno secche.

    Tisana: foglie e fiori della menta per uso erboristico vengono raccolti in estate e lasciati essiccare all’aria aperta per poi essere utilizzati per la preparazione di tisane. Sarà sufficiente mettere a bollire una manciata di foglie fresche o un cucchiaino di foglie secche macinate in acqua. Fate bollire, lasciate riposare per 10 minuti, filtrate e bevete. Potete consumare fino a mezzo litro di tisana al giorno come rimedio digestivo e tonificante. Se ne sconsiglia però l’assunzione prima di andare a letto perché potrebbe favorire episodi di insonnia.

    Collutorio: il collutorio alla menta è davvero facile da preparare per avere alito fresco e bocca sana grazie alla sua azione antisettica. Lasciate in infusione un cucchiaino di foglie essiccate in 200 ml di acqua bollente per circa 10 minuti. Filtrate e lasciate raffreddare prima di utilizzarlo come collutorio.

    Food photography, Food design

    Olio essenziale: l’olio essenziale di menta è consigliato in caso di suffumigi per curare tosse e raffreddore: in questo caso basterà versarne poche gocce in un litro di acqua bollente. Se utilizzato direttamente sulla pelle deve essere diluito con olio di oliva, ottimo pr alleviare i reumatismi o per fare massaggi rilassanti e antistress. Evitate l’applicazione sulla pelle delicata dei bambini.

    Controindicazioni
    L’utilizzo della menta è sconsigliato in casi di reflusso gastroesofageo, ulcera, favismo e patologie al fegato o ai reni. L’uso eccessivo può inoltre provocare effetti collaterali al sistema nervoso. Chi soffre di particolari patologie oppure in gravidanza è sempre meglio consultare il medico prima di utilizzare la menta come rimedio erboristico
    Ovviamente  non è un cibo da dieta 😀
    Buona serata a tutti!

 

Hummus di ceci e avocado.

Sembrerebbe che oggi sia l’ultimo giorno di prigionia dal 9 marzo , da domani, libertà vigilata!!
Per finire bene questo periodo così strano e pesante mi si è rotta di nuovo la tv, si sente ma non si vede, esattamente come qualche mese fa e spero sia ancora in garanzia. Ero già un pò in ansia di mio perchè mi sa che ho una leggera forma di sindrome della capanna che mi impedisce di rilassarmi al pensiero di uscire domani mattina e andar per uffici, vedere lo schermo nero della tv mi ha fatto girare e sono ricorsa al cibo per far finta che tutto va ben!
Frigo discretamente pieno, scatolame anche, ho optato per un hummus di ceci al quale ho aggiunto un bel avocado maturo e zac…merenda in terrazzo sotto un sole cocente e le mie belle piantine….
Amo l’Hummus di ceci ma non  avevo mai provato questa versione.
Conoscete le qualità di questa crema deliziosa?
L’hummus è un piatto fondamentale nella gastronomia del Medio Oriente. Paesi come la Turchia, il Libano, Israele, la Siria e persino la Grecia e Cipro, usano spesso questa ricetta così sana, sapevo anche che favorisce la produzione di serotonina e dona una sensazione di benessere, è anche un buon antidepressivo naturale….sazia e aiuta a rilassarsi.
Parliamo soprattutto dei ceci, uno dei legumi più ricchi di proteine e che è la base di molti piatti. Li adoriamo! Forse v’interesserà sapere che l’hummus è incluso nella dieta di molti sportivi perché è una grande fonte di energia.
Anche l’avocado è pieno di qualità ed è uno dei miei frutti preferiti, A dispetto degli altri frutti, l’avocado ha un profilo nutrizionale davvero unico: 100 grammi di avocado sviluppano circa 160 calorie e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C, gli conferiscono proprietà eccellenti per la salute e il suo consumo è associato a diversi effetti benefici come la riduzione del rischio cardiovascolare, l’aumento del senso di sazietà con conseguente perdita di peso e l’aumento della fertilità.(Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/avocado-proprieta/).
Vi consiglio proprio di farvelo in casa ! Non vi passerà il nervoso se la tv si è rotta ma la prenderete con più filosofia!

 

Ingredienti:

  • 1 AVOCADO MATURO
  • 1 LATTINA DI CECI PRECOTTI
  • 1 SPICCHIO DI AGLIO
  • IL SUCCO DI UNO O DUE LIMONI
  • 1/2 CUCCHIAINO DI TABASCO (se lo avete se no va bene anche senza)
  • 1/2 CUCCHIAINO DI CUMINO IN POLVERE
  • SALE Q.B.
  • PANE ARABO PER ACCOMPAGNARE
    (oggi avevo solo del terribile pan bauletto)
     
  • Pulite l’avocado, eliminando il nocciolo e tagliatelo a pezzetti.
  • Scolate i ceci dalla scatola, sciacquateli lungamente sotto l’acqua corrente, poi scolateli bene.
  • Pelate lo spicchio di aglio e tritatelo finemente.
  • Riunite tutti gli ingredienti, eccetto il pane arabo, nel vaso di un robot da cucina, e frullateli fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
  • Versate in una ciotola, coprite con pellicola alimentare, e tenete in frigorifero per almeno un’ora, o comunque fino al momento di servire.
  • Portate in tavola spolverando a piacere con poca paprica assieme al pane arabo caldo.Spazzolata la ciotola di hummus a mo di training autogeno ho aperto Adobi , editato le foto , il tutto rigorosamente con una colonna sonora metal power folk epic music!
    la voce di Roy Khan, quella di Tommy Karevik, la batteria di Casey Grillo e tutti gli altri componenti delle band Kamelot e Conception  (vedi slideshow qua sotto)mi hanno accompagnato e fatto dimenticvare la tv….adesso però ho finito e non mi resta che guardare qualche puntatiella din streming dal pc 🙁
    …Grimm andrà bene…
    Buona serata!

Buon appetito!

Spaghetti di zucchini con piselli e ricotta.

Gli Zoodles sono gli spaghetti di zucchine e sono facilissimi da fare , gustosi e sani.
Oggi li abbiamo cucinati con piselli e ricotta!
Per preparare gli spaghetti di zucchine occorre un particolare robot da cucina che trasforma le verdure ma, se non avete a disposizione l’attrezzo ad hoc potete utilizzare una grattugia a fori larghi: il risultato è comunque assicurato!
Oltre ad essere ricche di acqua e povere di calorie, (soltanto 11 per 100 grammi di prodotto), le zucchine sono prive di grassi e colesterolo e consigliate spesso nelle diete, piacciono a tutti , anche ai bambini, ottime in mille modi….oggi le abbiamo provate così.

Zucchini spaghetti with peas and ricotta in natural light with a beautiful plant with purple flowers and two small squares nearby

La ricetta:
Sbollentiamo i piselli surgelati nell’acqua bollente un poco salata e facciamoli cuocere in una padella dove abbiamo fatto un disfritto di cipolla e carote(pochissime).
Mentre i piselli cuociono pulire le zucchine sotto l’acqua bollente e tagliamole con l’apposito strumento se lo abbiamo oppure nella grattuggia con i fori larghi, mettiamole da parte stando attenti di non rovinarle .
Appena pronti i piselli, unire le zucchine e mescolare assieme il tutto delicatamente per qualche minuto, mettere nel piatto e aggiungere un poco di ricotta…et voillà!
Semplicissimo e gustoso! Buon appetito!

Zucchini spaghetti with peas and ricotta in natural light with a beautiful plant with purple flowers and two small squares nearby

 
Il set …..

Pasta di farina di piselli al pesto di peperoni.

E’ l’ultima novità in fatto di fusill e compagnia bella: pasta ai legumi!
Con tutte le intolleranze che ci sono in giro, i pastifici si stanno ingegnando ad inventare alternative che abbiano anche un buon sapore e la pasta di farina di piselli è prodotto recente ma già abbastanza di successo, per le sue qualità nutrizionali e anche perché porta in tavola una gustosa alternativa alla “solita” pasta.
100% farina di piselli verdi, ricca di proteine e fibre e senza glutine! Quando l’ho vista sugli scaffali del supermercato ho pensato subito che dovevo provarla, soprattutto perchè i fusilli sono uno dei miei formati di pasta preferiti.
Ovviamente avevo i miei dubbi sulla bontà e ho provato ad assaggiarla al naturale con solo un filino d’olio d’oliva: un sapore deciso e gustoso, diciamo solo che la consistenza è diversa da quella del grano, unica pecca.
Dal punto di vista calorico, i numeri fra una pasta e l’altra non cambiano: quella di legumi ha, come quella di semola, circa 350 calorie per 100 g. Ciò che cambia sono le sostanze che apportano energia: proteine per circa il 20%, mentre i carboidrati sono intorno al 50%. Il resto sono soprattutto fibre.
Ho dato alla cuoca di casa il compito di trovare un condimento adatto e Sister ha creato questo piatto veramente gustoso che abbiamo accompagnato con un Il Lugana DOC 
Pesto di peperoni con la pasta di piselli.
Soffriggere cipolla e aglio con qualche foglia di alloro.
Aggiungere i peperoni e cuocerli fino a che diventano morbidi , togliere le foglie di alloro.
Frullare il tutto , aggiungere qualche fogliolina di menta e voillà il pesto è pronto!!
Nel frattempo avrete cotto la pasta , scolatela e unitela mescolando bene !

Abbiamo abbinato tutto ad un vino Lugana DOC
 un vino bianco prodotto a cavallo tra Lombardia e Veneto in prossimità della sponda meridionale del lago di Garda, tra le province di Brescia e Verona. La vite è presente nella zona pressoché da sempre: sono stati ritrovati alcuni resti presso le palafitte di Peschiera del Garda che risalgono all’età del bronzo.
Il poeta romano Catullo, originario di Verona e proprietario di una villa a Sirmione le cui rovine sono visibili ancora oggi, cita nelle sue opere il vino retico.
Anche il re dei Goti Teodato era un estimatore del vino prodotto nella zona.
Tornando a tempi più recenti, il vino Lugana ha ottenuto la DOC nel 1967, e nel 1990 è nato il Consorzio di tutela.
Buon appetito!

A casa nei tempi del COVID19

Buon pomeriggio,
tutti a casa, siamo in piena emergenza contagio e ognuno deve fare la sua parte.
Ne approfitto per fare dei lavori “a fondo” sia a casa che in fotografia (come sistemare l’archivio, ad esempio,  che è una nota molto dolente per una disordinata come me).
Voglia di scattare ma non si può fare quello che voglio io perciò ..vai di foodphoto!
Ho cucinato una semplicissima quiche di radicchio rosso che ho cotto un po’ troppo e il formaggio è diventato croccante sopra (ma sotto era tutto perfettamente morbido).
Ve la consiglio!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ricetta:
pasta brisè pronta rotonda
dei bei cespi di radicchio rosso del tipo che preferite
formaggio che si squagli e fili un po’(a me il fontina non piace e ho messo asiago)
2 uova
panna da cucina
cipolla olio d’oliva
pepe nero(a chi piace, a me no)
vino rosso
(per gli onnivori aggiungo un po’ di pancetta a cubetti)

Taglia a piccoli pezzi il radicchio e stufalo in padella con olio evo, cipolla e un po’ di dado vegetale. aggiungi un po’ di vino rosso dopo 10 min efallo evaporare bene.
metti la pasta con la sua carta forno in uno stampo rotondo , riempila con il radicchio e aggiungi il formaggio a cubetti.
Sbatti con la forchetta due uova e la panna aggiungendo un po’ di sale e pepe nero, versa il composto sopra la quice.
Polverizza con del formaggio grana e gira i bordi verso l’interno (guarda le foto della gallery), Inforna a 180° 25 minuti …..lascia un attimo a riposare nel forno e servila!
Secondo me ci starebbe bene una bella birra chiara e fresca per accompagnarla…

Strucolo de pomi Fusion ovvero strudel di mele alla mia maniera.

Oggi ho fatto fatica a non farmi uno strudel di mele goloso, avevo tutti gli ingredienti ma..sono a dieta.mele ananas Diciamo che ,più che altro, ho iniziato a mangiare meglio e pian piano tolgo un sacco di robaccia junk food e aggiungo cose sane (ci vorrebbe anche un piccolo digiuno di un giorno ma non so se posso farcela).
Consapevole delle calorie del mio “strucoleto indian” ho deciso di non farlo ma di scrivere la semplice ma golosa ricetta.
Pasticceria Fusion: un pò industriale (pasta sfoglia), buona frutta, e un pizzico di India (ero una discreta cuoca di Indian Food) con il suo trucco che da un sapore in più al dolce.
Ingredienti:
Non ci sono dosi precise, a parte le mele che sono 3 (misura media) per una pasta sfoglia normale che si compra nei discount.
pasta sfoglia pronta , forma a piacere
3 buone mele (dicono che dovrebbere essere mele renette ma ho provato anche con altre qualità)
uvetta a piacere
noci sbriciolate ma con pezzetti non troppo piccoli a piacere
cacao dolce a piacere
burro tre panetti piccoli preconfezionati (usando poco il burro conviene compare queste confezioni che rimangono fresche più a lungo anche se hanno troppo packaging).
Zucchero a velo
(sotto la slidshow la composizione dello strudel)

Questo slideshow richiede JavaScript.

Per prima cosa, mttiamo l’uvetta passa in un pentolino o tazza con acqua bollente e lasciamola almeno un quarto d’ora per farla ammorbidire bene.
Prendiamo la nostra pasta sfoglia e srotoliamola nella sua carta forno.
Tagliamo le mele a pezzetti e distribuiamole sulla pasta in modo che restino fuori solo 2 cm sul bordo. Spezziamo le noci e sparpagliamole (se vi va altra frutta secca o un mix va bene)
Scoliamo bene l’uvetta in un colino senza schiacciarla, in una padella antiaderente fate sciogliere a fuoco lentissimo il burro e buttate dentro l’uvetta . Friggete l’uvetta finchè l’acqua evapora e rimane solo lo sciroppo. Così fanno l’uvetta in India con il burro chiarificato che è meno grasso del nostro, ma sempre burro è….(pensavo di provare una versione con burro vegetale, chissà se ha meno colesterolo?)
Distribuite l’uvetta con tutto il goloso sughetto e sopra spolveriamocon un cucchiaino del cacao dolce (non metto altro zucchero ). Arrotoliamo il meglio passibile , senza rompere la pasta con gli spigoli delle fette di mele, diamogli quella forma da kipfel e mettiamolo in forno mezz’oretta a 180°
Questo è un dolcetto da sfizio e premio…ma per poche volte all’anno!
Ditemi se vi è piaciuto!

Buon 2020 in super ritardo!

In effetti sono molto in ritardo per gli Auguri e sono anche presa da un sacco di impegni:
1) Carnevale dal 20 febbraio…
2) Le Vie delle Foto con Linda Simeone…. Return to Fashion , retrospettiva di lavori che amo e nuova tendenza..
3) Nuovi corsi di Food per viaggiatori, blogger, amanti del cibo, fotografi poco esperti, cuochi, sommelier  e tutti quelli che hanno a che fare col cibo e vogliono condividere…
4) e la Sala Posa o…stanza delle Foto che deve essere operativa entro un mese!
(basilare )

vi ricordo subito che al 27 di marzo ci saranno le Bollicine…ed anche qui ci saranno novità!

Buon Anno!!!
Che i vostri desideri belli si avverino ….

Festa di San Martino e Antichi sapori d’Autunno con una degustazione di vini di Paolo Caccese.

Comincia con un  “No Emily No Party” , ovvero un bicchiere del Verduzzo spumantizzato extra dry di Luca Fedele  il mio unico pomeriggio a Muggia durante la Festa di San Martino che è arrivata già alla sua 15esima edizione,Luca Fedele Wine un brindisi nello stand di Muja Veg  e via a fare un giretto nel villaggio di San Martino, allestito in Piazza Marconi con le casette di legno e i produttori di vino ed olio del territorio, la Guggen con la sua patata girada e panini vari, l’Ongia , perchè il carnevale non manca mai, saponi artigianali e lavanda..un giro tra profumi e sapori nell’attesa di un’interessante degustazione di vini prodotti con vitigni dell’Alto Adige coltivati a Cormons.
Il programma di quest’anno dava veramente la possibilità al visitatore di conoscere Muggia a 360° con visite guidate gratuite al Santuario, al Parco Archeologico di Muggia Vecchia, al centro storico, al Castello di Muggia e al Laghetto delle Noghere.  “La festa di San Martino è un momento per celebrare e promuovere i prodotti del nostro territorio all’interno di una manifestazione che in questi anni è cresciuta e si è consolidata divenendo un’occasione di maturazione di importanza dell’identità territoriale” ha commentato il Sindaco Laura Marzi ed è vero perchè si stanno scoprendo veramente delle realtà di eccellenza in questi settori che stanno sempre più valorizzando la nostra bella Muggia e le sue colline. 
Fatto un giretto esplorativo nel villaggio arriva l’ora della degustazione di vini di Paolo Caccese presentata dall’amico sommelier Paolo Rusgnak ed organizzata dal lA.I.S (Associazione Italiana Sommelier).
“Nelle dolci colline di Pradis che dominano su Cormons ha sede la nostra cantina…” …è così che si presenta Paolo Caccese che avrebbe dovuto fare l’avvocato ma che….”si dedica sempre più all’azienda e sempre meno allo studio legale che in una magnifica mattina di maggio viene abbandonato senza alcun rimpianto”….simpatico, empatico e facile da capire , insomma, una lezione di vini “for dummies” come me!
Primo assaggio un Müller Thurgau Di colore giallo paglierino chiaro. Profumo intenso, aromatico, leggermente fruttato. Leggero di corpo, ha gusto elegante, secco con sentore di caramello. Si abbina perfettamente con antipasti di pesce. Va servito fresco a 10-12° C. Vigneti collinari su terreno marnoso ed arenaceo che godono di clima ottimale dovuto alla vicinanza del mare. Sono esposti a sud-est.
Poi un spettacolare (secondo me) TRAMINER AROMATICO Di colore paglierino, talvolta su sfondo oro brillante. Inconfondibile profumo di petali di rosa. Sapore pieno e fragrante, leggermente asciutto ed aromatico. Si accompagna bene con antipasti a base di frutti di mare. Come aperitivo va servito freddo intorno ai 6-8° C.
In finale LA VERONICA Vino da dessert ottenuto da uve di Malvasia Istriana e Verduzzo Friulano lasciate passire. Profumo di miele, acacia e frutta secca. Al palato morbido, sapido dolce, ma non troppo, per cui si abbina volentieri a dolci di mandorle e nocciole, biscotti, formaggi saporiti
“Primi anni 90: mia moglie Veronica,(intuito e lungimiranza femminile)mi “costringe” a comprare altri 3 ettari e mezzo con il risultato di produrre oltre ai nostri classici vini, anche il Verduzzo con il quale produciamo un passito, La Veronica, appunto!
Finita la degustazione ho avuto il piacere di andare a mangiare un panino dalla Guggen con il Sig, Paolo e la mia amica Fabrizia, una bella chiacchierata con una persona veramente solare, l’abbiamo accompagnato alla macchia e ci siamo ripromesse di andare prestissimo a Cormons a visitare la sua azienda e a saccheggiare un pò la cantina! Una frase di Caccese mi è rimasta impressa,alla domanda : <<Cosa hai imparato da 40 vendemmie? >> ha risposto << Niente, perchè ogni vendemmia è diversa dalle altre>> , forse perchè denota l’umiltà della persona che studia e bvuole progredire sempre più, mi dice che c’è amore in quello che fa e tanta seiretà professionale.
Un San martino troppo corto il mio ma bello e pieno di tante nozioni in più sul vino…
…mentre il vice sindaco conclude: Abbiamo già iniziato a ragionare con il GAL sull’edizione del prossimo anno con la finalità di far conoscere entro un raggio geografico sempre più ampio la nostra piccola-grande cittadina e le sue eccellenze per far sì che il prossimo novembre sempre più persone possano decidere di venirci a trovare per condividere con noi una festa che è ormai diventata tradizione” !
Ci vediamo nel 2020!