Tortellini salvia e menta.

Una stupidaggine!!
Lessare i tortellini spinaci e ricotte
aggiungere burro e le erbe tagliate grossolanamente …spolverizzare con grana buono in grattugiato e mettiamo in forno a gratinare un po’…..Super!!
La salvia e la menta diventano quasi croccanti (quelle che sono in alto vicino al grill ovviamente, potete anche creare voi le foglie disponendole ad hoc)..
Benefici?
La Salvia:

Le proprietà medicinali attribuite alla salvia, in epoca antica, la rendevano molto diffusa e coltivata negli orti. Ha effetti importanti su tutta la fisiologia umana e i suoi benefici spaziano dall’apparato genitale a quello respiratorio e ha proprietà curative anche per l’apparato digerente.

La Salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiacee e la troviamo citata in molti testi antichi, in epoca romana anche precedente alla venuta di Cristo. Un detto latino cita così: “prima digestio fit in ore” ovvero la digestione inizia dalla bocca e la salvia svolge proprio questa funzione importante. Cura la pulizia della bocca e stimola le secrezioni che permettono ai cibi di essere predigeriti prima di arrivare allo stomaco.

In generale possiamo dire che la salvia è un toccasana per la salute di tutte le mucose.

I benefici della salvia è un’erba medicinale utilizzata in fitoterapia per il prezioso estratto che se ne ricava ma è molto utilizzata anche nella cucina italiana e diventa spesso protagonista di piatti della tradizione. Il suo sapore acceso e marcato ma non coprente, la rende un’ottima compagna da abbinare a molti ingredienti.

Sia la pianta fresca che la tintura madre può essere utilizzata per:

  • regolare il ciclo mestruale: aiuta in caso di flusso scarso, amenorrea e dolori correlati al ciclo, in caso di menopausa per alleviare il fastidioso effetto delle caldane
  • cicatrizzare le ferite: è antisettica e cicatrizzante ed è consigliata in caso di ferite o piaghe da decubito
  • favorire il sonno e donare sollievo mentale, grazie all’estratto oleoso della pianta
  • eliminare funghi o batteri: la sua forza antisettica è efficace in caso di virus, batteri, funghi grazie alla presenza dell’olio essenziale e degli acidi fenolici come la salvina
  • limitare le manifestazioni di sudore: per chi soffre di sudorazione eccessiva in mani e piedi e in generale su tutto il corpo, la salvia è un potente regolatore di sudore e agisce molto bene anche per le sudorazioni notturne
  • depurare il fegato e contribuire all’eliminazione di tossine in eccesso all’interno dell’organismo

    La menta

    Proprietà e benefici della menta

    La menta è rinfrescante e aiuta nella digestione. Strofinata sui denti aiuta a prevenire e a combattere l’alitosi. Il mentolo contenuto nella menta ha proprietà che stimolano l’attività gastrica; è quindi un valido alleato contro i problemi di digestione
    Usi per la salute e la bellezza
    Gli usi della mente per benessere e bellezza sono tanti: dalle foglie fresche all’olio essenziale

    Foglie fresche: potete applicare le foglie fresche di menta, ben lavate, sulle punture d’insetto. Bloccatele poi con una garza o un cerotto. Cambiate le foglioline quando saranno secche.

    Tisana: foglie e fiori della menta per uso erboristico vengono raccolti in estate e lasciati essiccare all’aria aperta per poi essere utilizzati per la preparazione di tisane. Sarà sufficiente mettere a bollire una manciata di foglie fresche o un cucchiaino di foglie secche macinate in acqua. Fate bollire, lasciate riposare per 10 minuti, filtrate e bevete. Potete consumare fino a mezzo litro di tisana al giorno come rimedio digestivo e tonificante. Se ne sconsiglia però l’assunzione prima di andare a letto perché potrebbe favorire episodi di insonnia.

    Collutorio: il collutorio alla menta è davvero facile da preparare per avere alito fresco e bocca sana grazie alla sua azione antisettica. Lasciate in infusione un cucchiaino di foglie essiccate in 200 ml di acqua bollente per circa 10 minuti. Filtrate e lasciate raffreddare prima di utilizzarlo come collutorio.

    Food photography, Food design

    Olio essenziale: l’olio essenziale di menta è consigliato in caso di suffumigi per curare tosse e raffreddore: in questo caso basterà versarne poche gocce in un litro di acqua bollente. Se utilizzato direttamente sulla pelle deve essere diluito con olio di oliva, ottimo pr alleviare i reumatismi o per fare massaggi rilassanti e antistress. Evitate l’applicazione sulla pelle delicata dei bambini.

    Controindicazioni
    L’utilizzo della menta è sconsigliato in casi di reflusso gastroesofageo, ulcera, favismo e patologie al fegato o ai reni. L’uso eccessivo può inoltre provocare effetti collaterali al sistema nervoso. Chi soffre di particolari patologie oppure in gravidanza è sempre meglio consultare il medico prima di utilizzare la menta come rimedio erboristico
    Ovviamente  non è un cibo da dieta 😀
    Buona serata a tutti!

 

Hummus di ceci e avocado.

Sembrerebbe che oggi sia l’ultimo giorno di prigionia dal 9 marzo , da domani, libertà vigilata!!
Per finire bene questo periodo così strano e pesante mi si è rotta di nuovo la tv, si sente ma non si vede, esattamente come qualche mese fa e spero sia ancora in garanzia. Ero già un pò in ansia di mio perchè mi sa che ho una leggera forma di sindrome della capanna che mi impedisce di rilassarmi al pensiero di uscire domani mattina e andar per uffici, vedere lo schermo nero della tv mi ha fatto girare e sono ricorsa al cibo per far finta che tutto va ben!
Frigo discretamente pieno, scatolame anche, ho optato per un hummus di ceci al quale ho aggiunto un bel avocado maturo e zac…merenda in terrazzo sotto un sole cocente e le mie belle piantine….
Amo l’Hummus di ceci ma non  avevo mai provato questa versione.
Conoscete le qualità di questa crema deliziosa?
L’hummus è un piatto fondamentale nella gastronomia del Medio Oriente. Paesi come la Turchia, il Libano, Israele, la Siria e persino la Grecia e Cipro, usano spesso questa ricetta così sana, sapevo anche che favorisce la produzione di serotonina e dona una sensazione di benessere, è anche un buon antidepressivo naturale….sazia e aiuta a rilassarsi.
Parliamo soprattutto dei ceci, uno dei legumi più ricchi di proteine e che è la base di molti piatti. Li adoriamo! Forse v’interesserà sapere che l’hummus è incluso nella dieta di molti sportivi perché è una grande fonte di energia.
Anche l’avocado è pieno di qualità ed è uno dei miei frutti preferiti, A dispetto degli altri frutti, l’avocado ha un profilo nutrizionale davvero unico: 100 grammi di avocado sviluppano circa 160 calorie e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C, gli conferiscono proprietà eccellenti per la salute e il suo consumo è associato a diversi effetti benefici come la riduzione del rischio cardiovascolare, l’aumento del senso di sazietà con conseguente perdita di peso e l’aumento della fertilità.(Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/avocado-proprieta/).
Vi consiglio proprio di farvelo in casa ! Non vi passerà il nervoso se la tv si è rotta ma la prenderete con più filosofia!

 

Ingredienti:

  • 1 AVOCADO MATURO
  • 1 LATTINA DI CECI PRECOTTI
  • 1 SPICCHIO DI AGLIO
  • IL SUCCO DI UNO O DUE LIMONI
  • 1/2 CUCCHIAINO DI TABASCO (se lo avete se no va bene anche senza)
  • 1/2 CUCCHIAINO DI CUMINO IN POLVERE
  • SALE Q.B.
  • PANE ARABO PER ACCOMPAGNARE
    (oggi avevo solo del terribile pan bauletto)
     
  • Pulite l’avocado, eliminando il nocciolo e tagliatelo a pezzetti.
  • Scolate i ceci dalla scatola, sciacquateli lungamente sotto l’acqua corrente, poi scolateli bene.
  • Pelate lo spicchio di aglio e tritatelo finemente.
  • Riunite tutti gli ingredienti, eccetto il pane arabo, nel vaso di un robot da cucina, e frullateli fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
  • Versate in una ciotola, coprite con pellicola alimentare, e tenete in frigorifero per almeno un’ora, o comunque fino al momento di servire.
  • Portate in tavola spolverando a piacere con poca paprica assieme al pane arabo caldo.Spazzolata la ciotola di hummus a mo di training autogeno ho aperto Adobi , editato le foto , il tutto rigorosamente con una colonna sonora metal power folk epic music!
    la voce di Roy Khan, quella di Tommy Karevik, la batteria di Casey Grillo e tutti gli altri componenti delle band Kamelot e Conception  (vedi slideshow qua sotto)mi hanno accompagnato e fatto dimenticvare la tv….adesso però ho finito e non mi resta che guardare qualche puntatiella din streming dal pc 🙁
    …Grimm andrà bene…
    Buona serata!

Buon appetito!

Fagioli all’uccelletto con un occhio al Food Design e alla composizione del piatto.

Domani ricomincia un’altra settimana di segregazione e non so se sarà facile come questa appena passata. Oggi c’era un sole brillante con il borino primaverile che soffiava , un bel cielo frizzantino che faceva voglia di una passeggiata sulla spiaggia o nei boschi e stare a casa non è stato facile. Per consolarmi ho : cucinato, fotografato e mangiato e stasera salto la cena, se no divento una palla !
Dovendo preparare una lezione di food photo per il mio nuovo corso ho pensato di unire l’utile ed il dilettevole e creare un piatto con colori difficili da accostare e rendere reali in foto.
I cannellini all’uccelletto con la polenta  mi sono sembrati perfetti! Avevo anche la salvia fresca in casa! Una bella piantina…
ingredienti:
Cannellini già lessati
salvia fresca
passata di pomodoro
aglio
olio evo buono
un pochino di dado vegetale
sale
pepe (a chi piace, a me no)
Non metto le dosi perchè non sono una cuoca , vado ad occhio.
Io li cucino così:
– sciacquo i fagioli sotto il rubinetto in uno scolino, mentre si scolano , scaldo l’olio e butto l’aglio tagliato grosso (a fine cottura lo tolgo perchè a me non piace proprio):
appena sento quel profumino intenso di aglio che frigge  butto prima le foglie fresche di salvia (in genere 4 per due persone)e i fagioli mescolando bene per qualche minuto e mettendo anche un pezzetto di dado vegetale e sale.
Quando il dado è sciolto e tutto è ben amalgamato butto la salsa con l’aggiunta di un po’ d’acqua e faccio arrivare al bollore a fuoco vivace, abbasso il fuoco e faccio cuocere col coperchio un quarto d’ora e finchè la salsa non diventa bella densa.
Per completare il piatto unico, preparo una polentina istantanea morbida .
L’esperimento fotografico mi fa scegliere un piatto rosa, non basta il giallo del mais e il rosso della salsa, mi complico la vita anche con la scelta del contenitore. Nella foto qua sopra potete vedete tutti gli elementi ben disposti, pulito e un piacevole bilanciamento di forme e colori,
qua sotto, invece, è stato il disastro della prima prova, in ciotola sta decisamente male!
Per completare la bruttezza del food design ci ho messo anche un po’ di cibo mal disposto, a voi fa voglia un piatto fotografato così? A me no di sicuro! State attenti quando componete e fotografate, soprattutto se postate sui social per pubblicità!
Non contenta , oggi, mi son fatta anche le fragole con la panna…questo periodo di reclusioneci fa mangiare troppo! Stiamo attenti!

Adesso che ho il tempo di scrivere e dedicarmi con più calma , mi sa, che ritornerò anche a cucinare indiano (sperando di trovare sotto casa certi ingredienti, di sicuro non vado in giro per botteghe, basta il piccolo market del rione)

Vado a pensare cosa fare domani
Buona serata!

 

A casa nei tempi del COVID19

Buon pomeriggio,
tutti a casa, siamo in piena emergenza contagio e ognuno deve fare la sua parte.
Ne approfitto per fare dei lavori “a fondo” sia a casa che in fotografia (come sistemare l’archivio, ad esempio,  che è una nota molto dolente per una disordinata come me).
Voglia di scattare ma non si può fare quello che voglio io perciò ..vai di foodphoto!
Ho cucinato una semplicissima quiche di radicchio rosso che ho cotto un po’ troppo e il formaggio è diventato croccante sopra (ma sotto era tutto perfettamente morbido).
Ve la consiglio!

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Ricetta:
pasta brisè pronta rotonda
dei bei cespi di radicchio rosso del tipo che preferite
formaggio che si squagli e fili un po’(a me il fontina non piace e ho messo asiago)
2 uova
panna da cucina
cipolla olio d’oliva
pepe nero(a chi piace, a me no)
vino rosso
(per gli onnivori aggiungo un po’ di pancetta a cubetti)

Taglia a piccoli pezzi il radicchio e stufalo in padella con olio evo, cipolla e un po’ di dado vegetale. aggiungi un po’ di vino rosso dopo 10 min efallo evaporare bene.
metti la pasta con la sua carta forno in uno stampo rotondo , riempila con il radicchio e aggiungi il formaggio a cubetti.
Sbatti con la forchetta due uova e la panna aggiungendo un po’ di sale e pepe nero, versa il composto sopra la quice.
Polverizza con del formaggio grana e gira i bordi verso l’interno (guarda le foto della gallery), Inforna a 180° 25 minuti …..lascia un attimo a riposare nel forno e servila!
Secondo me ci starebbe bene una bella birra chiara e fresca per accompagnarla…

Buon 2020 in super ritardo!

In effetti sono molto in ritardo per gli Auguri e sono anche presa da un sacco di impegni:
1) Carnevale dal 20 febbraio…
2) Le Vie delle Foto con Linda Simeone…. Return to Fashion , retrospettiva di lavori che amo e nuova tendenza..
3) Nuovi corsi di Food per viaggiatori, blogger, amanti del cibo, fotografi poco esperti, cuochi, sommelier  e tutti quelli che hanno a che fare col cibo e vogliono condividere…
4) e la Sala Posa o…stanza delle Foto che deve essere operativa entro un mese!
(basilare )

vi ricordo subito che al 27 di marzo ci saranno le Bollicine…ed anche qui ci saranno novità!

Buon Anno!!!
Che i vostri desideri belli si avverino ….

Festa di San Martino e Antichi sapori d’Autunno con una degustazione di vini di Paolo Caccese.

Comincia con un  “No Emily No Party” , ovvero un bicchiere del Verduzzo spumantizzato extra dry di Luca Fedele  il mio unico pomeriggio a Muggia durante la Festa di San Martino che è arrivata già alla sua 15esima edizione,Luca Fedele Wine un brindisi nello stand di Muja Veg  e via a fare un giretto nel villaggio di San Martino, allestito in Piazza Marconi con le casette di legno e i produttori di vino ed olio del territorio, la Guggen con la sua patata girada e panini vari, l’Ongia , perchè il carnevale non manca mai, saponi artigianali e lavanda..un giro tra profumi e sapori nell’attesa di un’interessante degustazione di vini prodotti con vitigni dell’Alto Adige coltivati a Cormons.
Il programma di quest’anno dava veramente la possibilità al visitatore di conoscere Muggia a 360° con visite guidate gratuite al Santuario, al Parco Archeologico di Muggia Vecchia, al centro storico, al Castello di Muggia e al Laghetto delle Noghere.  “La festa di San Martino è un momento per celebrare e promuovere i prodotti del nostro territorio all’interno di una manifestazione che in questi anni è cresciuta e si è consolidata divenendo un’occasione di maturazione di importanza dell’identità territoriale” ha commentato il Sindaco Laura Marzi ed è vero perchè si stanno scoprendo veramente delle realtà di eccellenza in questi settori che stanno sempre più valorizzando la nostra bella Muggia e le sue colline. 
Fatto un giretto esplorativo nel villaggio arriva l’ora della degustazione di vini di Paolo Caccese presentata dall’amico sommelier Paolo Rusgnak ed organizzata dal lA.I.S (Associazione Italiana Sommelier).
“Nelle dolci colline di Pradis che dominano su Cormons ha sede la nostra cantina…” …è così che si presenta Paolo Caccese che avrebbe dovuto fare l’avvocato ma che….”si dedica sempre più all’azienda e sempre meno allo studio legale che in una magnifica mattina di maggio viene abbandonato senza alcun rimpianto”….simpatico, empatico e facile da capire , insomma, una lezione di vini “for dummies” come me!
Primo assaggio un Müller Thurgau Di colore giallo paglierino chiaro. Profumo intenso, aromatico, leggermente fruttato. Leggero di corpo, ha gusto elegante, secco con sentore di caramello. Si abbina perfettamente con antipasti di pesce. Va servito fresco a 10-12° C. Vigneti collinari su terreno marnoso ed arenaceo che godono di clima ottimale dovuto alla vicinanza del mare. Sono esposti a sud-est.
Poi un spettacolare (secondo me) TRAMINER AROMATICO Di colore paglierino, talvolta su sfondo oro brillante. Inconfondibile profumo di petali di rosa. Sapore pieno e fragrante, leggermente asciutto ed aromatico. Si accompagna bene con antipasti a base di frutti di mare. Come aperitivo va servito freddo intorno ai 6-8° C.
In finale LA VERONICA Vino da dessert ottenuto da uve di Malvasia Istriana e Verduzzo Friulano lasciate passire. Profumo di miele, acacia e frutta secca. Al palato morbido, sapido dolce, ma non troppo, per cui si abbina volentieri a dolci di mandorle e nocciole, biscotti, formaggi saporiti
“Primi anni 90: mia moglie Veronica,(intuito e lungimiranza femminile)mi “costringe” a comprare altri 3 ettari e mezzo con il risultato di produrre oltre ai nostri classici vini, anche il Verduzzo con il quale produciamo un passito, La Veronica, appunto!
Finita la degustazione ho avuto il piacere di andare a mangiare un panino dalla Guggen con il Sig, Paolo e la mia amica Fabrizia, una bella chiacchierata con una persona veramente solare, l’abbiamo accompagnato alla macchia e ci siamo ripromesse di andare prestissimo a Cormons a visitare la sua azienda e a saccheggiare un pò la cantina! Una frase di Caccese mi è rimasta impressa,alla domanda : <<Cosa hai imparato da 40 vendemmie? >> ha risposto << Niente, perchè ogni vendemmia è diversa dalle altre>> , forse perchè denota l’umiltà della persona che studia e bvuole progredire sempre più, mi dice che c’è amore in quello che fa e tanta seiretà professionale.
Un San martino troppo corto il mio ma bello e pieno di tante nozioni in più sul vino…
…mentre il vice sindaco conclude: Abbiamo già iniziato a ragionare con il GAL sull’edizione del prossimo anno con la finalità di far conoscere entro un raggio geografico sempre più ampio la nostra piccola-grande cittadina e le sue eccellenze per far sì che il prossimo novembre sempre più persone possano decidere di venirci a trovare per condividere con noi una festa che è ormai diventata tradizione” !
Ci vediamo nel 2020!

Un pranzo di nozze al Sal de Mar a Muggia.

Ieri, 31 agosto, in una giornata di caldo afoso assolutamente anormale per il periodo (che poi dobbiamo abituarci a questi cambiamenti, ma ci vorrà del tempo) si sono sposati Francesca e Silvio e ho avuto il  compito di fare l’album di matrimonio…

Francesca e Silvio con il titolare del Ristorante Sal de Mar

Un bel compito perchè se “far” matrimoni mi piace sempre dopo 42 anni, farli a Muggia mi piace ancora di più, diciamo pure che riesco ad esprimermi al meglio con punte di top dei top se la cerimonia si svolge nella Basilica di Muggia Vecchia e le foto degli esterni  nel nostro bellissimo castello.
Ottima è stata anche la scelta del Ristorante Sal de Mar con un menu di una raffinatezza e gusto veramente al di sopra della media. Rubo dalla Home del sito :http://www.saldemar.it/
Roberta e Marco  Vi danno il benvenuto  nella magica atmosfera del fortino veneziano che da più di 300 anni cinge e protegge il mandracchio di Muggia. L’insegna racconta della primitiva funzione del fabbricato che era deputato a magazzino del sale proveniente dalle saline delle Noghere.

il Menu di Francesca e Silvio

Muri di 2 metri di spessore dovevano proteggere, da possibili attacchi via mare, uno dei beni più preziosi per la Serenissima: il sale marino. L’attività di ristorazione in questo locale storico viene svolta da più di un secolo attraverso più gestioni. E’ nostro proposito  quello di continuare nella tradizionale attività: piatti genuini, preparati rigorosamente in casa seguendo le ricette delle nostre nonne. Proponiamo, nell’alternarsi delle stagioni, i migliori prodotti del nostro splendido territorio.
Da muggesana DOC aggiungo solo un piccolo particolare che ha le radici nella storia della Muggia del 900, per noi, di Muggia centro, questo posto era chiamato da Hitler,per l’incredibile somiglianza del suo vecchio proprietario Giorgio Stener con il dittatore tedesco con i baffetti.

Piovra croccante con crema di burrata e pomodoro cuore di bue

Ritornando al delizioso menu proposto dallo Chef Andrea , ho ancora in bocca il gusto della Piovra croccante con crema di burrata e pomodoro cuore di bue
Come primo  Paccheri di Gragnano con spada, melanzane fritte, pomodoro datterino e menta fatti in onore dello sposo siciliano ed i suoi ospiti e Fusi freschi fatti in casa con scampi alla busara (i Fusi sono una pasta istriana: La pasta si fa impastando molte uova, anche sei-sette per un chilo di farina di frumento, meglio se di grano duro. Niente sale, casomai un cucchiaio d’olio. Lavorando vigorosamente e pazientemente l’impasto con le mani sulla spianatoia, le massaie istriane ricavano una pasta soda e liscia che viene fatta riposare per un’oretta prima di essere tirata a velo con il matterello. Infine la pasta viene tagliata in quadrati che si avvolgono di “sbiego” attorno al manico di un cucchiaio di legno: una semplice pressione delle dita dove i due apici si sormontano e il fuso è pronto.)

Composizione di pesce con patate in tecia

Nel secondo ho trovato anche un accostamento che non avrei creduto cosìbuono: pesce e “patate in tecia”..
In questo caso credo fosse un branzino ed uno scampo con le patate (le patate in tecia sono un piatto della tradizione triestina. Come tutti i piatti tradizionali anche questo ha mille varianti. E’ un contorno a base di patate e viene servito caldo.)
E mi son dimenticata

Aperitivo fronte mare con crostini al salmone e alici marinate

dell’antipasto fronte mare  con crostini di salmone e alici che non ho assaggiato perchè sono andata con gli sposi a far le foto in castello mentre gli ospiti se li gustavano con un fresco prosecchino…
e non dimentico neppure l’antipasto Gratinato misto, con capesante, capelonghe e “caramai”….

 

Abbiamo finito con una torta della Pasticceria Bom Bom, con sede a San Dorligo della Valle in Provincia di Trieste…
Niente male vero??

Torta nuziale frutta e panna del Bom Bom

Ah…dimenticavo l’ottima cantina vini di Sal de mar ( e questo me lo aveva detto un amico sommelier che va spesso a cena là)

Adesso mi è venuta fame e mi verrebbe voglia di scendere e andare a mangiare da Roberta e Marco! (invece mi farò un panino e mi lancerò sul divano)
Buona serata a tutti!
PS: guarda le foto sul facebook

Antipasto gratinato

Iniziare bene con una Vernaccia di Serrapetrona ed il Concerto di Capodanno a Vienna

Buon 2019!
Concerto di Capodanno a Vienna e un bicchiere delle Bollicine sul Carso con una fresca Vernaccia di Serrapetrona nella tranquillità di casa dopo una notte di San Silvestro insolita e piacevole, un inizio veramente rilassante nel turbinio di questi ultimi mesi, bisogno di rallentare e fermarsi almeno per un giorno…e la musica di Strauss è adatta a questo stato d’animo.  
Christian Thielemann, attuale direttore della Staatskapelle di Dresda e direttore musicale del Festival di Bayreuth, dirige il Concerto nella Grosser Saal del Musikverein di Vienna e mi chiedo se c’è un anno della mia vita dove ho mancato a questo appuntamento e non lo trovo.Desiderio di essere là seduta in platea ed ascoltare dal vivo acuito dalla voglia di ritornare a Vienna dopo la fugace visita di quasi un anno fa.Radetzky March Von Karajan! What else?

Personalmente, alle lenticchie, preferisco Strauss con un’aggiunta extra di Vernaccia di Serrapetrona e, nel brucia oli essenziali una miscela che si chiama :Rinasci. Un mix per il mio rito del 1 gennaio che include il relax e la poca poca retrospezione..
Resta chiaro che il Food and drink sarà un argomento importante anche del 2019, musica, cultura e tanta Europa fanno parte dei desideri più hard…e per iniziare a rendere interessante questa pagina vi racconto che:
fresca al palato questa vernaccia rara ma molto apprezzata, la Vernaccia D.O.C.G. di Serrapetrona proviene da uve del vitigno omonimo, coltivato fin dagli antichi tempi la cui produzione è consentita in un territorio molto circoscritto, che comprende l’intero comune di Serrapetrona e parte dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche tutti in Provincia di Macerata. Il vino è prodotto nella versione secco e nella tipologia dolce.
Mi immagino questo nuovo anno con uno shaker da cocktail gigante dove miscelare in armonia tantissimi interessi che siano dei piaceri ma che non portino solo all’egoismo perchè la bellezza va condivisa!
E adesso aspetto la Radetzky e dopo…due puntate di Viking!!
Buon Anno di cuore a tutti!

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Saluto al 2018

Buongiorno,ultimo giorno dell’anno ed è logico fare le somme di quello che è successo.
Il 2018 è stato un anno importante sotto tanti punti di vista, non facile ma migliore di tanti altri.

La giostra del Cosmo, un vortice che ha bisogno di equilibrio.

Soddisfazioni e piccoli sogni realizzati, lo scontro con l’età che avanza, la consapevolezza che certe cose non puoi proprio farle più, ma ne puoi fare tante altre (anche se, per me, è comunque limitante, ammetto che l’invecchiamento mi spaventa) e, soprattutto, energia che si muove come in una Giostra Cosmica…tanta energia…Addio 2018 che mi hai portato a Vienna, la Trottola è arrivata Prima, mostre personali e collettive come se non ci fosse un domani  e, soprattutto, la consapevolezza che posso finalmente esprimermi senza pensare “ma cosa diranno gli altri?”, ho voglia di fare “delle cose” e proverò a realizzarle…in modi nuovi..Ho un sacco di cose diverse tra loro ma convergono quasi tutte verso il “benessere”, ne senso più ampio e generale del termine , “un ben stare” non solo fisico ed egoistico….vediamo un po’ se riesco a fare ancora un passettino in avanti …
Grazie comunque 2018 che hai innescato tutta una serie di cose piacevoli anche se bisogna estrapolarle dalla fatica della quotidianità , grazie per i regali inaspettati e tanti meritati, direi che puoi passare il testimone al 2019…avanti così che va bene! (la questione salute ha un paragrafo a parte)
Ma veniamo a questo piccolo blog. Ci ho pensato molto se continuare o chiuderlo, ma The Foodie mi piace e devo assolutamente trovare il tempo per riscrivere. Fare la blogger non è sicuramente una priorità, ma qua dentro ci sono dei contenuti interessanti e posso renderlo ancora più piacevole. Ovviamente non sono in grado di parlare di un argomento solo e…everythingelse è nel titolo! Ho già una lista lunga lunga di articoli, devo solo mantenere il ritmo con costanza!!! Ci provo…..

Buon Anno a tutti allora! Che il 2019 porti tante cose belle a tutti!!!

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La ricetta dell’impanatura perfetta.

Si sa: tutto è più buono quando è impanato e fritto…anche le suole di scarpe (da noi si dice così), L’impanatura con il pangrattato conferisce a carne, pesce e verdure una croccantezza deliziosa, non sarà sanissimo ma, ogni tanto, è un peccato di gola che va assolutamente fatto!
L’impanatura, detta anche panatura, è di norma realizzata intingendo gli alimenti in successione nella farina, nelle uova sbattute e nel pangrattato creando così un rivestimento croccante. La pastella, utilizzata anch’essa per friggere carne, pesce e verdure, viene invece realizzata con un mix di farina, uova e latte, in cui intingere poi i cibi da friggere.

Per far sì che l’impanatura sia uniforme e croccante segui questi pratici consigli:

1.       Infarina l’alimento su tutti i lati, scuotendolo poi per eliminare la farina in eccesso

Dishes of fried and breaded food for a wedding in the countryside outdoors in the summer.

2.       Passalo nell’uovo sbattuto (condito con sale e un cucchiaio d’olio per rendere il tutto ancora più croccante)

3.       Coprilo uniformemente con il pangrattato, premendo bene

4.       Friggi immediatamente in padella, in modo che l’impanatura non si inumidisca troppo

I cibi impanati dovrebbero essere fritti completamente immersi nel grasso ad una temperatura non troppo alta, per evitare che si brucino.

Una panatura perfetta deve essere croccante, non deve inumidirsi troppo di olio e, soprattutto non deve staccarsi.
Per avere un ottimo risultato, le nonne suggeriscono di evitare di aggiungere il sale alla farina, all’uovo o al pangrattato.
In tal modo la panatura rimarrà aderente e croccante.

Scegliere la farina per una panatura croccante

Semola di grano duro rimacinata

La semola di grano duro rimacinata presenta una granulometria più fine rispetto alla semplice semola di grano duro, ma più grossolana rispetto alla farina di grano tenero.

Questa semola, dal caratteristico colore giallo ambrato, oltre ad essere perfetta per pizze, focacce ed altri lievitati, è ottima anche per la preparazione delle panature.

A seconda dei vostri gusti potete preparare la panatura usando la semola di grano duro da sola oppure miscelandola con farine a grana più fine.

Per via del suo profumo e della sua sapidità, la semola di grano duro rimacinata si presta specialmente ad impanare carne e verdure.

Farina di mais giallo

La farina di mais giallo, soprattutto se unita ad amido di mais, che garantisce una aderenza perfetta della panatura al prodotto, è perfetta per la preparazione di panature davvero croccanti.

Poiché la superficie del mais è liscia e poco porosa, la farina ottenuta da questo cereale ha il vantaggio di assorbire i grassi di cottura in misura decisamente inferiore rispetto ad altre farine. Per questa ragione la panatura a base di farina di mais giallo risulta leggera e facilmente digeribile.

La farina di mais giallo è ottima per impanare sia la carne sia il pesce.

Farina di riso

Anche la farina di riso, ricavata dall’omonimo cereale, è una farina adatta alla preparazione di una buona panatura.

La farina di riso, come quella di mais, assorbe molto poco i grassi di cottura e questo fa sì che, anche a contatto con olio o burro, la panatura rimanga croccante, piuttosto asciutta e, di conseguenza, leggera.

PANGRATTATO!
Reperibile anche al supermercato, il pangrattato fatto in casa ha certamente tutt’altro sapore.La versione originale prevede di grattugiare il pane secco avanzato, conservato in dispensa lontano da fonti di luce o umidità, e di ridurlo in granella più o meno fine: ma sapete che esistono delle alternative per personalizzare il classico pangrattato?
Il pangrattato aromatizzato esalta il sapore delle pietanze e le rende più appetibili ed è per questo che conviene tenerlo sempre a disposizione, una volta preparato lo possiamo dividere in porzioni  e congelare in sacchetti. Con cosa aromatizzare il pangrattato dipende dai nostri gusti, possiamo utilizzare: prezzemolo, aglio, timo, salvia, basilico, olio evo, rosmarino e tanto altro….
Buon appetito!