Iniziare bene con una Vernaccia di Serrapetrona ed il Concerto di Capodanno a Vienna

Buon 2019!
Concerto di Capodanno a Vienna e un bicchiere delle Bollicine sul Carso con una fresca Vernaccia di Serrapetrona nella tranquillità di casa dopo una notte di San Silvestro insolita e piacevole, un inizio veramente rilassante nel turbinio di questi ultimi mesi, bisogno di rallentare e fermarsi almeno per un giorno…e la musica di Strauss è adatta a questo stato d’animo.  
Christian Thielemann, attuale direttore della Staatskapelle di Dresda e direttore musicale del Festival di Bayreuth, dirige il Concerto nella Grosser Saal del Musikverein di Vienna e mi chiedo se c’è un anno della mia vita dove ho mancato a questo appuntamento e non lo trovo.Desiderio di essere là seduta in platea ed ascoltare dal vivo acuito dalla voglia di ritornare a Vienna dopo la fugace visita di quasi un anno fa.Radetzky March Von Karajan! What else?

Personalmente, alle lenticchie, preferisco Strauss con un’aggiunta extra di Vernaccia di Serrapetrona e, nel brucia oli essenziali una miscela che si chiama :Rinasci. Un mix per il mio rito del 1 gennaio che include il relax e la poca poca retrospezione..
Resta chiaro che il Food and drink sarà un argomento importante anche del 2019, musica, cultura e tanta Europa fanno parte dei desideri più hard…e per iniziare a rendere interessante questa pagina vi racconto che:
fresca al palato questa vernaccia rara ma molto apprezzata, la Vernaccia D.O.C.G. di Serrapetrona proviene da uve del vitigno omonimo, coltivato fin dagli antichi tempi la cui produzione è consentita in un territorio molto circoscritto, che comprende l’intero comune di Serrapetrona e parte dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche tutti in Provincia di Macerata. Il vino è prodotto nella versione secco e nella tipologia dolce.
Mi immagino questo nuovo anno con uno shaker da cocktail gigante dove miscelare in armonia tantissimi interessi che siano dei piaceri ma che non portino solo all’egoismo perchè la bellezza va condivisa!
E adesso aspetto la Radetzky e dopo…due puntate di Viking!!
Buon Anno di cuore a tutti!

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Saluto al 2018

Buongiorno,ultimo giorno dell’anno ed è logico fare le somme di quello che è successo.
Il 2018 è stato un anno importante sotto tanti punti di vista, non facile ma migliore di tanti altri.

La giostra del Cosmo, un vortice che ha bisogno di equilibrio.

Soddisfazioni e piccoli sogni realizzati, lo scontro con l’età che avanza, la consapevolezza che certe cose non puoi proprio farle più, ma ne puoi fare tante altre (anche se, per me, è comunque limitante, ammetto che l’invecchiamento mi spaventa) e, soprattutto, energia che si muove come in una Giostra Cosmica…tanta energia…Addio 2018 che mi hai portato a Vienna, la Trottola è arrivata Prima, mostre personali e collettive come se non ci fosse un domani  e, soprattutto, la consapevolezza che posso finalmente esprimermi senza pensare “ma cosa diranno gli altri?”, ho voglia di fare “delle cose” e proverò a realizzarle…in modi nuovi..Ho un sacco di cose diverse tra loro ma convergono quasi tutte verso il “benessere”, ne senso più ampio e generale del termine , “un ben stare” non solo fisico ed egoistico….vediamo un po’ se riesco a fare ancora un passettino in avanti …
Grazie comunque 2018 che hai innescato tutta una serie di cose piacevoli anche se bisogna estrapolarle dalla fatica della quotidianità , grazie per i regali inaspettati e tanti meritati, direi che puoi passare il testimone al 2019…avanti così che va bene! (la questione salute ha un paragrafo a parte)
Ma veniamo a questo piccolo blog. Ci ho pensato molto se continuare o chiuderlo, ma The Foodie mi piace e devo assolutamente trovare il tempo per riscrivere. Fare la blogger non è sicuramente una priorità, ma qua dentro ci sono dei contenuti interessanti e posso renderlo ancora più piacevole. Ovviamente non sono in grado di parlare di un argomento solo e…everythingelse è nel titolo! Ho già una lista lunga lunga di articoli, devo solo mantenere il ritmo con costanza!!! Ci provo…..

Buon Anno a tutti allora! Che il 2019 porti tante cose belle a tutti!!!

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Un wedding party in Pizzeria Trattoria alla Tappa

Una location decisamente piacevole ed amichevole per il matrimonio di Sandra e Sandro: la  Pizzeria Trattoria alla Tappa.

Wedding Party

Per i muggesani è un’istituzione perciò mi rivolgo soprattutto ai turisti che passeranno dalle mie parti, non potete non fare una capatina da Mauro , magari per una delle sue ottime pizze!
Chi sono:
“La pizzeria trattoria ” Alla Tappa ” , nasce nel settembre 1988. Fondata da Ezio Lucatello con la moglie Stella e i figli Corrado e Mauro , attualmente e’ una delle realtà più longeve della cittadina rivierasca. Dal 2000 , e’ condotta da Corrado & Mauro Lucatello dopo la scomparsa del fondatore. L’azienda , propone una vasta gamma di prodotti che possono soddisfare qualsiasi tipo di clientela . Dalla pizza ai primi piatti a base di pesce, carne e selvaggina , dalla carne alla tartara alle fritture di pesce , carne alle griglia , costate e fiorentine completano il menù . Una vasta scelta di vini e i dolci fatti in casa , chiudono le nostre innumerevoli proposte. 26 anni di attività’ , ne fanno una scelta sempre vincente . Presenti nel mensile ” Class ” nel 2012 , come una delle migliori 25 pizzerie d’Italia !”  http://www.allatappa.com/
Posso però andare ancora indietro nel tempo arrivando nella metà degli anni ’70, quando, giovincella, frequentavo il Bar di Ezio, capostipite, con i miei amici e poi nella prima pizzeria di via Frausin, dietro a casa mia….. e si supera i quarantanni di conoscenza
Mai fatto un matrimonio alla Tappa ma non avevo comunque dubbi sulla qualità del cibo e, nel giardino ombreggiato si stava a meraviglia.
Vi propongo qualche immagine del goloso Menù !

Antipasto ;

salame di cervo e di cinghiale , prosciutto di cervo , feta e pecorino sardo stagionato

 

 

Primo ;
fusi al ragù di capriolo e gnocchi con porcini e tartufo

 

 

Secondo ;

stinco di maiale , medaglioni di filetto di manzo con porcini al barolo , patate in tecia , bisi in tecia e spinaci al burro

 

 

 

In cucina con lo Chef!

Fatemi sapere se ci andate!!! Buon appetito!

 

Peperoni friggitelli e pomodorini gialli in padella, un secondo gustoso ma non solo

Buongiorno,
sempre dall’orto della mia amica, ho portato a casa dei peperoni friggitelli e dei pomodorini gialli dolcissimi.
Ho fatto una ricerca tra ricette varie e le ho mescolate tra di loro con un risultato ottimo!
Risultato? A scelta: un secondo gustoso con obbligo di scarpetta finale o condimento per la pasta.
Ingredienti senza dosi che a occhio, secondo il proprio gusto, va bene comunque:
– pomodori friggitelli
– pomodorini gialli
– olio extravergine d’oliva
– sale

Ricetta:
dopo aver lavato le verdure
tagliare i peperoni e togliere i semini (non occorre essere fiscali, se ne rimane qualcuno va bene lostesso)
Tagliare i pomodorini a metà.
Scaldare un po’ d’olio extravergine d’oliva e friggere i peperoni per qualche minuto e salare (attenzione a non farli bruciare..basta un attimo di disattenzione)
Toglierli e metterli da parte
Nello stesso olio cuocere per circa 5/6 minuti i pomodorini che tendono a diventare cremosi quando sono cotti:
Unire i peperoncini , cuocere ancora qualche minuto et voilà è pronto!!!

Ieri non ne avevo tanti per fare un secondo e ho provato ad unirli a una pasta con la salsa….super buono!!!!

Vediamo adesso le proprietà nutritive di questi alimenti
I Friggitelli

 

Dal variopinto paniere orticolo, i peperoncini friggitelli salutano la bella stagione portando sulla tavola non solo ricchezza aromatica che li caratterizza, ma anche qualità nutrizionale a conferma del fatto che nel gusto c’è salute.

Hanno l’aspetto di cornetti verde brillante, intensamente profumati, croccanti e dall’inconfondibile sapore, sempre dolce mai piccante: questo è “l’outfit” di questi peperoncini.

I friggitelli apportano poche calorie, contengono circa il 90% di acqua e tante fibre, di grande aiuto per le funzioni dell’apparato gastroenterico. Ciò che però è d’interesse nutrizionale, sono le proprietà antiossidanti. Sono, infatti, ricchi di vitamina C con importanti compiti nel nostro organismo. Uno per tutti è senza dubbio la produzione del collagene, proteina fondamentale per la costruzione della pelle, delle ossa, dei tendini, dei denti e dei vasi sanguigni. Ma è anche una vitamina antiossidante tra le più potenti in natura, in grado di contrastare i radicali liberi, causa del precoce invecchiamento cellulare e di varie patologie. I friarielli contengono anche le vitamine del gruppo B e sono ricchi di sali minerali. Principalmente troviamo il potassio, ma anche magnesio, fosforo e calcio.

Pomodorini Gialli.

I pomodorini gialli sono ricchi di fibre e acqua e contengono una piccola dose di grassi, carboidrati e proteine.

Inoltre i pomodori gialli contengono in grandi quantità sali minerali come:

  • calcio, per mantenere le ossa in salute
  • ferro, favorisce la produzione di emoglobina
  • fosforo
  • potassio, aiuta a rimineralizzare l’organismo
  • zinco, un aiuto in più nel controllo del metabolismo

Pomodorini gialli e vitamine

Questa varietà di pomodori, inoltre, è nota per le vitamine in essa contenute:

  • Vitamina C, stimola il sistema immunitario e agisce come antiossidante
  • Vitamina A
  • Vitamine del gruppo B, quali Tiamina, B2, Niacina, B5, Piridossina

Oltre che per essere un ottimo antiossidante naturale, grazie alla presenza di antociani, in grado di neutralizzare i radicali liberi.

e adesso Buon appetito!

A Cena sotto le Stelle con l’Associazione Cuochi Trieste Il 24 luglio nel Castello di San Giusto

Dopo il successo della prima edizione tenutasi in piazza Unità d’Italia lo scorso anno, torna di nuovo, al Castello di San Giusto, la Cena sotto le Stelle, organizzata dall’Associazione Cuochi Trieste in coorganizzazione con il Comune di Trieste.

Cambio di location, ma non di intenti per l’Associazione triestina che presenterà un menù raffinato completamente ideato dagli chef soci e che organizza l’evento per finanziare le attività di formazione dei giovani che vogliono iniziare a fare questo lavoro e per beneficenza. Parte dei ricavati andrà infatti all’Anvolt e il Lions Club di Duino Aurisina.

La cena, dal costo di 70 euro, avrà un menù composto da fagottino di alici con formaggio jamar, terra del Carso, mostarda di gazpacho al pomodoro, basilico e bianchera; Trilogia di sgombro, trota e calamaro ripieno e crostolo salato; risotto vialone nano con sentore d asparago bianco, salsiccia nostrana, seppie e bisi alla triestina; rombo in pasta kataifi, maionese al lime, purea allo zenzero, zucchine e menta, marmellata di cipolla di cavasso; savarin con bagna speziata, frutta pochè e gelato.

Coorganizzatore dell’evento è il Comune di Trieste, con l’Assessorato al Commercio ed eventi correlati, che ancora una volta sostiene il lavoro dell’Associazione che con gli eventi organizzati in città e le spedizioni sempre di successo per i vari concorsi internazionali di cucina sta contribuendo allo sviluppo e alla conoscenza dell’enogastronomia del nostro territorio.

Molti i partner che credono e che contribuiranno alla realizzazione dell’evento, ricordiamo: High Levels, Sfreddo, Antica Tostatura Triestina, La Bottega del Vino che ci ospita, molti altri si stanno aggiungendo e chi volesse contribuire è invitato a contattare l’Associazione.

A collaborare alla cena anche Le vie delle Foto, l’evento fotografico diffuso nei locali del centro che anima la città nel mese di aprile. La serata sarà l’occasione per vendere le fotografie che i partecipanti dell’edizione 2018 hanno lasciato in beneficenza e i proventi andranno al Lions Club di Duino Aurisina per la realizzare dei loro service.

I biglietti per l’evento sono in vendita, contattando il numero 338.6076900 o scrivendo a cenasottolestelle@associazionecuochitrieste.org , oppure sul sito www.associazionecuochitrieste.org.

Non mi resta che consigliarvela caldamente!!
Buon appetito!

 

Cos’è la cucina Fusion Vegan? Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade!

Buongiorno,
Cos’è la cucina fusion vegan? Un modo nuovo di pensare la cucina, in modo creativo e senza l’utilizzo di ingredienti di origine animale; una cucina fusion, sana e naturale e allo stesso tempo ricca di gusto e sorprendenti sapori, che utilizza ortaggi di stagione, biologici/biodinamici, possibilmente di piccoli produttori. (da http://2night.it/2018/01/12/il-corso-di-cucina-fusion-vegan-di-umami-natura-golosa.html )
Non posso che dire che è vero!

Umami

Domenica ho fatto toccata e fuga al MujaVeg Festival e mi sono presa le Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade nel food truck. Umami – Natura Golosa.

Chiacchierando e ascoltando quel bel accento veneziano ho coperto che il furgoncino guidato da Alessandro e Pravas ogni giorno solca una città diversa e porta con sè i suoi gusti da street foodfusionDisponibili ogni giorno piatti caldi e cibo di strada, tutto fatto in casa con prodotti biologici, in gran parte provenienti da piccole realtà naturali e coraggiose, come il pane del progetto Anticamente. Il food truck è disponibile per catering con menu concordato durante feste private. Nell’ entroterra veneziano c’è anche la possibilità del servizio di consegna a domicilio.

Questa proposta di cibo da strada così diverso nasce sicuramente da una lunga ed appassionata ricerca nel mondo della cucina vegetariana, si sente l’amore per il cibo buono e sano e dal desiderio di condividere la loro personalità attraverso l’esperienza del gusto….
Credetemi DA PROVARE ASSOLUTAMENTE!! (anche per i grandi scettici del vegan)!
Su fb UMAMI Natura Golosa – Vegan food truck

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Torna il Trofeo della Polpetta Il 13 giugno, alla trattoria Al Moro!

Rieccomi….in ritardissimo vi ricordo un appuntamento di oggi!
Purtroppo non sarò presente per motivi non sindacabili 😀
Per il quarto anno consecutivo, l’Associazione Cuochi Trieste e la Trattoria Al Moro organizzano il Trofeo della Polpetta, aperto a tutti, professionisti e non.

Ci si potrà cimentare in vari tipi di polpette, fritte, in piastra, al forno o al sugo e si potranno usare come ingredienti carne, verdure e pesce.

L’occasione giusta per mettersi alla prova con quello che sembra il più semplice dei piatti.

 

A fare da giuria il Presidente dell’Associazione Cuochi Luca Gioiello, il Vicepresidente Andrea Basilico e il consigliere Claudio Rosso.
Assaggeranno i prodotti che cuochi professionisti e semplici appassionati friggeranno sul momento e decreteranno la polpetta più buona.

I partecipanti dovranno realizzarne al massimo dieci, da friggere o infornare in loco.

Assaggi di polpette anche per il pubblico che ogni anno accoglie sempre con entusiasmo l’evento.

La gara partirà alle 15.30 e andrà avanti per fino alla fine dei partecipanti in gara.

Le iscrizioni, aperte a tutti, sono possibili via mail all’indirizzo trattoriaalmoro@libero.it, telefonando allo0402462655 oppure al momento.

Una gara di cucina con la Mystery Box tra gli allievi cuochi: il Premio Sfreddo.

Prima volta che assisto dal vivo ad una gara di questo tipo, è stato proprio interessante osservare questi giovani cuochi mentre creano un piatto con un prodotto del Salumificio Sfreddo , un’azienda storica di Trieste, e altri 4 ingredienti a sorpresa

Mystery Box fiorella.macor photography

IL Presidente dell’Associazione Cuochi Trieste, Luca Gioiello, e  Andrea e Luca Schiavon ,Amministratori del Salumificio Sfreddo hanno creato un evento che ha dato vita ad un’esibizione seria ma nello stesso tempo vivace(guardate l’espressione del ragazzo che sta aprendo la scatola qua sopra). Abilità tecnica e fantasia, un bel match.
A prescindere dai dettagli tecnici della gara, che sono per addetti al lavoro, è stata l’atmosfera vivace che si respirava a darmi degli spunti per dei ragionamenti sul mondo della scuola e del lavoro.

Premio Sfreddo, Trieste 2018

Come stimolare i ragazzi a dare il meglio creandogli degli interessi, questa è l’impressione che ho avuto ascoltandoli mentre chiacchieravano tra di loro. Concentrati nella maniera degli adolescenti ma coinvolti nel progetto.
Penso che hanno sicuramente imparato qualcosa perchè la competizione equilibrata è sempre positiva per i giovani (serve anche perdere, qualche volta).

Poi ho anche conosciuto gli amministratori delegati dei Salumi più conosciuti di Trieste da 50 anni, Sfreddo. Andrea e Luca Schiavon che hanno continuato il lavoro del nonno, anche loro giovani ma sicuramente preparati.

Premio Sfreddo 2018

E’ da un pò di tempo che osservo un interesse particolare nei giovani che continuano le tradizioni di famiglia soprattutto nel mercato agroalimentare. Un impegno che diventa passione. Visitando aziende agricole e vinicole, conoscendo produttori, mi sono resa conto che c’è un ritorno nel voler lavorare con qualità, rispettando anche la salute. I giovani , quasi tutti con una buona cultura, stanno cambiando il modo di gestire le loro imprese,ci sono nuovi metodi non dimenticando l’ormai basilare internet. I tempi richiedono una partecipazione più attiva anche con il mondo esterno, in 50 anni è cambiato tutto e credo che stare al passo con questi mutamente sia basilare. La collaborazione dei fratelli Andrea e Luca, con l’Associazione dei cuochi e le scuole alberghiere hanno fatto fare esperienza a quei cuochi di domani, li hanno stimolati a far lavorare il cervello ……una bella idea da coltivare.

 

Fritaia coi sparisi (Frittata con gli asparagi selvatici)

Le abbondanti piogge e le temperature finalmente gradevoli hanno risvegliato una pianta tipicamente primaverile: gli asparagi selvatici. 
L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo ma a Trieste e in Istria è un cibo di culto che riporta alle Osmize, luogo dove si vendono e si consumano vini e prodotti tipici (quali uova, prosciutti, salami e formaggi) direttamente nei locali e nella cantine dei contadini che li producono, e all’arrivo della primavera.
Nel periodo che va da aprile a giugno sono molti gli appassionati che partono per lunghe spedizioni boschive alla ricerca di asparagi selvatici, questi elegantissimi steli verdi che non solo sono deliziosi da gustare ma fanno anche bene perché possiedono una serie di proprietà benefiche per la nostra salute.

Domenica mia Sister con un ‘amica sono andate a raccoglierli e ne hanno trovati pochini, sembra che il Carso sia stato preso d’assalto sabato e le “sparisine” (le piante) erano tante ma senza il loro frutto…comunque una frittata siamo riuscite a farla  e quel gusto amarognolo intenso mi ha ricordato tante gite allegre in buona compagnia!

La mia ricetta:

ingredienti
Asparagi a piacere (vado a occhio e a fame)
dalle 2 alle 3 uova a persona (di allevamento a terra per me)
Olio ev di oliva qb (possibilmente delle nostre zone)
Sale (a chi piace anche il pepe, a me no)
Lavare gli asparagi che avrete sicuramente conservato in una brocca con dell’acqua
tagliarli a pezzettini  di 2 cm circa con le dita, scrocchiano e si rompono subito. Quando il tronco diventa più chiaro e legnoso buttare nell’umido.
Riscaldare l’olio nella padella e soffriggere un po’ gli asparagi mescolando.
Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere 10 minuti circa,
A parte sbattere le uova con un po’ di sale e, quando i sparisi sono morbidi ma non mollicci e l’acqua è consumata, buttare le uova nella padella mescolando per amalgamare bene gli ingredienti.
Quando le uova si sono ben rapprese e la polpa è bella soda ma non troppo asciutta, spegnere il fuoco e servire subito! Sister, la sommelier dice che lei l’abbinerebbe con una buona birra lager leggera!! Prosit!

Tritello di orzo con verdure, facile, gustoso e sano.

L’Orzo, il cereale più antico del Mondo, è sempre più presente nelle tavole della popolazione mondiale; è un alimento che aiuta il benessere fisico oltre ad essere particolarmente gradevole di gusto.

Tritello d’orzo

Paragonato al mais, la composizione nutrizionale dell’orzo è assai simile, a differenza, però, della maggior quantità proteica (10,3% rispetto al 9,2% del mais) e del minor quantitativo lipidico (1,4 % nell’orzo rispetto al 3,8% del mais). I carboidrati ammontano a circa il 70%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 9%; il rimanente 12% è costituito da acqua. 100 grammi d’orzo perlato apportano all’incirca 319 Kcal.
Tra i sali minerali non possiamo dimenticare fosforo (189mg/100 g di orzo), potassio (120 mg/100 g di prodotto), magnesio (79 mg), ferro, calcio, silicio e zinco: per questo motivo, l’orzo vanta proprietà rimineralizzanti. Oltre ai sali minerali, l’orzo contiene una discreta quantità di vitamine, in particolare vitamina E (tocoferoli e tocotrienoli) e del gruppo B (B1B2B3); le vitamine A e la C non sono presenti.

Il Tritello di Orzo che ho assaggiato oggi è di qualità bio macinato a pietra e arriva da Reana del Rojale (Udine) http://www.nadalutti.com/, mia sorella lo ha comprato sabato al mercatino equo solidale a Muggia e ne ha fatto un orzotto gustosissimo!

La ricetta di oggi:
Ingedienti:
Tritello d’orzo (quantità per un risotto)
un pomodoro a pezzettini
verdure miste a piacere tagliate a cubetti
(noi lo abbiamo fatto con quelle di un minestrone surgelato aggiungendo anche spinaci e zucchina)
olio extravergine d’oliva qub
cipolla qb
aglio qb
dado

Imbiondire cipolla e aglio nell’olio EV di oliva;
mettere il pomodoro a pezzettini prima delle altre verdure per fargli consumare l’acqua
aggiungere e soffriggere un po’ le altre verdure
a parte, bollire acqua con il dado che aggiungerete un po’ alla volta man mano a bisogno.
Quando le verdure sono quasi alla fine della cottura aggiungere l’orzo mescolando bene e aggiungendo, se serve, ancora un po’ di brodo.
Assaggiare dopo 5 minuti se la consistenza è di proprio gusto (noi lo abbiamo tenuto 10 min) e Buon appetito!