Ci stiamo avvicinando alla nostra festa, quella che preferisco da sempre: il Carnevale.

Siamo al 3 febbraio e mancano pochissimi giorni a Giovedì Grasso. Dai messaggi su whatsapp a quelli telefonici agli incontri nei vari Brico, Emporio, Ferramenta e negozi di Muggia (è più stancante ma più divertente che comprare sul web ) si sente che il fermento c’è….chi a modo suo ma tanti fanno ancora carnevale, fortunatamente.

Prove per la sfilata

Per tante persone è un evento inutile e superfluo, per altri è dispendioso, per me è sempre stato anche un grande aiuto economico.Oltre che ad essere anche una tradizione antica (si trova ufficialmente negli Statuti Comunali nel 1420) è anche un momento di spensieratezza, una pausa dalla quotidianità,una valvola di sfogo. Per me, che ho superato abbondantemente i 55 anni, è diventato un bel momento per incontrare amici che non vedo mai o poco, un “babezzo” con le mie amiche , un momento di melanconia ricordando chi non c’è più, “un bicèr” o un bianco/rosso con l’arancio e ultimo in ordine di tempo è parlare di nipoti con altri nonni, un mondo nuovo molto speciale!
Pian piano che passano gli anni si rallenta e si trovano altri modi per fsteggiarlo si fa in tono più leggero ma chi ha la passione non credo possa perderla, magari poco, ma si fa.

Strumentopoli

Finalmente sto imparando un sacco di cose su materiali, colle e colori; è interessante e divertente anche se non è facile e ,se viene bene, da una piccola soddisfazione anche personale: l’ho creato io….
Quest’anno son un po’ in ritardo con i vestiti per la sfilata, diciamo pure che sono ruggine ….l’ansia da mancata prestazione inizia a serpeggiare! E’ una delle cose antipatiche del carnevale: la paura di non finire in tempo e dover fare tutto in modo veloce è fastidioso. Sono lenta e mi piacerebbe aver iniziato prima,ma è andata così e fare quel bel viaggetto a Vienna inaspettato non mi è dispiaciuto per nulla (devo ancora finire di sistemare le foto per colpa dei costumi).
Per il prossimo anno ho già deciso però che si cambia:
– sarta che fa il lavoro grosso, nel senso che io porto modelli disegnati e stoffa e lei si arrangia
– io mi occupo degli accessori creativi non ingombranti.
– Gommapiuma abolita se non per oggetti piccoli
– sketch allegro, niente di movimentato ma divertente.
– Affitto di magazzino/cantina con bagno per usare come deposito e cambio o, ancora meglio, piccolo appartamento in centro storico vicinanze piazza, max I piano.
– Attrezzatura fotografica ultraleggera ed ultra professiona da poter tenere in un piccolo tascapane sul fianco e a tracolla.
E, cosa importante, trovare il tempo per lavorare in Capannone, attaccando carta e aiutando nella bassa manovalanza dato che poco so fare, è fatica ma mi piacerebbe rifarlo come tanti anni fa.
Della serie #sognarnocostaniente #femocarneval #noinomolaremomai

#fiorellamacormobilephitography

Carnevale 2018

Nelle case per carnevale

L’importanza delle condizioni meteo per carnevale.

Non riesco ad andare a letto, qualcuno ci comunica via whatsapp che non può dormire perché vive in centro storico, ma non brontola, sa che sarà così fino mercoledì prossimo: musica e confusione fino a tardi. Penso però che ieri sera, gli abitanti delle calli, abbiano avuto una tregua. Con quel tempaccio non si poteva certo ballare in strada, grandine, vento e pioggia gelida, speravamo nella pioggia sottile che bagna “di meno” ma c’è stato un diluvio con vento che non lasciava possibilità di stare all’aperto.

 Voglia di andare a casa, ma abbiamo fatto bene a restare perché c’erano tanti amici in giro. Un bel venerdì muggesano tra bicchierate (bevanda dell’anno: rosso con l’arancio) e danze al chiuso dei bar o sotto un tendone; musica e chiacchiere, anche qualche ricordo e battute frivole.

Una bella serata, dalle 16 alle 22.30 mi sembra sufficiente …la notte é ormai quasi un miraggio, ci vuole fisico, così me la lascio almeno per martedì, possibilmente ore piccole, anzi l’alba!Il meteo però dice di nuovo pioggia, speriamo che almeno sia quella pioggerellina fine fine poco insistente che riesci a sopportare perché sembra bagni meno oppure, meglio, che il meteo sbagli!!!! Un bel sole come oggi sarebbe perfetto da domani a mercoledì compreso!

Notte a tutti.

Il Carnevale nel Costume, mostra della Bulli e Pupe al Museo Carà.

Difficilmente si può scordare il 2004 , 3 domeniche di pioggia battente, una in aprile.
Niente sfilata con quel tempo avverso! Ma ho un ricordo simpatico con i ragazzi della Bulli e Pupe e la loro allegria.

#Carnevaldemuj64

2004 Unico caso di Sfilata rimandata.DIGITAL CAMERA

Ricordo che volevo dedicarmi al video e bazzicare con il montaggio su pc, ne è venuto fuori un video con una regia terribile, effetti ancora peggio ma una cosa nuova. Adesso siamo abituati a filmarci in pubblico e a farci riprendere, quella volta ancora no, 13 anni fa era una novità anche fastidiosa, soprattutto la sera tardi quando si è all’apice della festa. Appena riesco a dividerlo lo pubblicherò perchè è allegro se pur molto kitsch. Nel cd c’è qualche secondo proprio con dei ragazzi di questa compagnia. In giro sotto la pioggia cantando a gran voce “noi no molaremo mai” (noi non molleremo mai). Il nostro spirito che seppur deluso dal non poter metter in mostra il lungo lavoro dei mesi prima non si arrende del tutto e va a divertirsi in giro!
E’ bella la mostra dei Bulli e Pupe perchè mostra l’evoluzione del costume e , soprattutto, di questa compagnia che, in questi ultimi due anni, ha dato il meglio di sè. Vale una visita perchè i costumi sono ben disposti e si vedono i particolari, soprattutto per chi non conosce i nostri costumi, un angolo di storia.
www.carnevaldemuja.com per conoscere meglio questa compagnia e quello che presentano quest’anno.

Buona serata…
finiti i vestiti, domani prove generali e poi organizzazione logistica trasferimenti e orari…

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Forse non tutti sanno che i coriandoli sono stati inventati da un triestino.

Buona domenica!
Forse non tutti sanno che i coriandoli sono stati inventati da un triestino.
Ettore Fenderl nacque a Trieste il 12 febbraio 1862 e fu uno scienziato di fama internazionale ma a lui viene attribuita anche l’invenzione dei coriandoli. Quand’era ancora un bambino, impossibilitato a gettare dalla finestra di casa alla sottostante sfilata di carnevale i tradizionali confetti e i petali di rose, decise di tagliare in piccoli triangolini dei fogli di carta colorata che quindi lanciò dalla propria finestra di un palazzo in Piazza della Borsa. L’effetto fu subito notato dalle maschere nonché dalla polizia che si recò in casa del bimbo per ottenere delucidazioni. La voce corse subito a Vienna (era il 1876 e Trieste era un’importante città dell’Impero Absburgico) e a Venezia e l’idea, per altro mai brevettata, fece con successo il giro del mondo. Il nome “coriandolo” attribuito ai pezzetti di carta deriva dall’atavico utilizzo dei semi di coriandolo rivestiti di zucchero lanciati nelle feste di carnevale.
(da http://www.tuttotrieste.net/ )
E sapete che in un sacco di lingue vengono chiamati confetti?  (fra cui inglese,tedesco, francese, olandese, svedese e spagnolo)

Carnevale di Muggia

Beautiful 3 year old girl dressed in dirndl and cat mask playing with confetti in the studio.

L’origine della confusione linguistica ha origine nel Rinascimento quando in Italia ai matrimoni o durante il carnevale si usava lanciare veri e propri dolcetti, i confetti appunto. È attestato che già prima del 1597 i confetti stessi erano anche chiamati coriandoli «cuopronsi i coriandoli di zucchero per confetti», ovvero si utilizzassero talora i semi della pianta del coriandolo al posto delle mandorle nei piccoli dolci.

E adesso che vi ho erudito posso tornare ai miei vestiti per domenica prossima che ,grazie a due amiche preziose e mia sorella.stanno venendo veramente bene!

Compagnie del Carnevale: la Trottola.

meno 8 e si comincia….

Carnevale di Muggia

La vittoria del 2012 con New York!


Elisabetta e Federico si lasciano andare, esultano felici per la vittoria della Trottola con New York nel 2012.
Scene come queste si ripetono ogni anno nella sala del consiglio comunale del Municipio di Muggia la domenica sera, dopo che i giurati hanno fatto i vari punteggi per : regia,carro, costumi ecc ecc… Non è facile giudicare chi delle 8 compagnie è stata la migliore nel corso mascherato. Ci sono dei voti che, tante volte,

Carnevale di Muggia

Il meritato trofeo!

non sono in linea con il Mujapensiero ma nel 2012 direi che non c’erano dubbi di sorta su chi doveva vincere.

La Trottola, una dei magnifici 8 che compongono l’Associazione della Compagnie del carnevale di Muggia e vi rimando al Link ufficiale per scoprire tutte le storie e i temi delle altre 7
www.carnevaldemuja.com

La Trottola esiste dal 1968  ed era composta da  ragazzi che decisero di chiamarsi così visto che imperversava Patty Pravo con la Bambola (tu mi fai girar come fossi una….) …se volete ascoltarla cliccate qui…
nel 1977 ho fatto la prima sfilata con loro, passando dall’Ongia, e da allora ho sempre pensato che mi rappresenta anche caratterialmente…
Non ho sfilato molto nella mia vita perchè stavo sui bordi a fotografare ma così ho potuto vedere l’evoluzione di un gruppo che non imponeva regole, non dava ordini se non quelli di base, lasciava libertà d’azione senza grandi controlli…

Carnevale di Muggia

Carro della Trottola 2012

e arrivando quasi sempre nella classifica medio bassa perchè il motto era: lo facciamo solo per divertimento! Ad un certo punto i figli dei fondatori sono cresciuti ed è arrivata la voglia di fare di più, di migliorarsi e scalare la vetta della classifica. Così è stato, l’evoluzione della specie ha fatto sì che nella Trottola ci siano delle persone che sanno plasmare la materia unendo la tecnica alla fantasia in modo eccellente, senza mai perdere l’allegria e la voglia di divertimento

Carnevale di Muggia

Trottola, sfilata 2012

che fa che sia una delle compagnie sempre in strada…sera dopo sera, pioggia, vento, neve, ghiaccio…ma un gruppo di trottolini in giro che ballano ci sarà sempre!
Non dimentichiamo
inoltre che è proprio dei trottolini l’invenzione del Gratin…(impianto musicale su ruote del quale parlerò in un post tutto suo)!!
Insomma…W la Trottola!
…e quest’anno? Legoland!
(ed ecco perchè la mia casa è sommersa da gommapiuma e mattoncini)
Carnevale di Muggia

Carnevale di Muggia

Carrie Bradshaw fa shopping a New York!


Carnevale di Muggia

Harlem Globetrotters a Muggia

I tempi cambiano ma i vestiti di peluche restano.

Guardando le foto delle passate edizioni mi salta all’occhio che i vestiti di peluche non tramontano mai. Gli animali non si sprecano, dall’orso alla tigre,basta che tenga caldo.Ai nostri tempi eravamo più calorosi ed impavidi? Mi ricordo più di un carnevale fatto in maniche corte e guantini di rasetto,minigonne o body.Diciamo pure che anche le donne si sono evolute e,abbandonati i costumi un po’ provocanti ma mai volgari, hanno adottato la comodità e il tepore del peluche. Se sei in un locale e fa caldo, togli le maniche le avvolgi in vita e rimani i maglietta o canottiera, indubbiamente comodo.
Qualche annetto fa ci si mascherava in modo diverso, in genere si seguiva un ordine preciso nel scegliere i vestiti di ogni giorno/sera.

Carnevaldemuja64

Canevale di Muggia 2004

Il Giovedì, ad esempio, si indossava l’abito della sfilata dell’anno prima, se era ancora indossabile. il sabato ci si metteva un pigiama e si andava a ballare al Verdi, tantissimi erano in capannone a finire i carri e la sala si riempiva sempre abbondantemente dopo l’una per chiudere alle 4 del mattino.Non si usava ballare per strada fino alla fine degli anni settanta e i bar chiudevano verso mezzanotte. E via…tutti assieme nelle sale da ballo.(Verdi, Volta, Lega per citare le più importanti) Poi, pian piano sono arrivati i Gratini e i locali hanno prolungato l’orario serale,hanno chiuso le sale da ballo ed è cambiata la moda. Tutti in strada un po’ di qua e un po’ di là, in un bar dove fanno musica o a chiacchierare con vecchi amici sotto la Losa. E si capisce il perchè, quella volta, ci si vestiva più leggeri, all’interno delle sale faceva caldo in strada no.
Tanto tempo fa si usavano anche dei mantelli per i tragitti che si perdevano,dimenticavano quasi regolarmente e si doveva tornare a casa in maniche corte. Non mi ricordo di aver sofferto tanto freddo a parte qualche volta con la bora gelida (magari bora e pioggia assieme..il top). Da giovani si sente anche meno il freddo!

Carnevale di Muggia

Ritratto di Anna in Carnevale 2002

E a proposito di peluche, è arrivata l’ora di riesumare i costumi degli anni passati e decidere cosa indossare quest’anno.
Qualcosa di caldo ovviamente…e molto comodo!
Buona serata.

Capannone, Brico e Prototipi, una domenica come tanti anni fa.

Ieri, domenica, ho fatto un salto indietro nel tempo di quasi trentanni. La mattina ho preparato il laboratorio artigianale (il mio studio) in assetto carnevale is coming. Praticamente ho ricominciato a creare una maschera (farme el vestito de carneval). Tanti anni sono passati da quando smanettavo un po’ con la macchina da cucire, un po’ a mano e con materiali inusuali. Adesso ci sono tanti di quei prodotti nuovi che mi piacerebbe proprio conoscere, nel frattempo riparto dalla gommapiuma, non ho avuto scelta e la vedo dura perchè sarà un vestito ingombrante e pesante, una bella sfida! (vedremo di fare del proprio meglio). Bisogna cominciare però,perchè è già tardi, manca solo un mese. Recuperata mia sister con il pranzo, un pasticcio di radicchio rosso di Treviso e gorgonzola, ci siamo fermate in “capannone” a prendere fogli di cartoncino per fare il prototipo in formato reale del famoso tulipano. Sul capannone dove si costruiscono i carri farò una puntata a parte perchè è il cuore pulsante, l’officina magica, il fulcro della sfilata. Nelle ore e ore passate al freddo a lavorare con ferro, carta, colla, colori c’è sempre il tempo per un pranzetto con cantatina incorporata, un caffè con i crostoli ,un bicchiere di vino o un birra mentre si contempla il lavoro fatto, si studiano i particolari e si discute anche animatamente.E’ come se fosse una comunità a se, è un posto dove trovi sempre qualche amico di lunga data,facce nuove e vedi quello che stanno creando.
E’ domenica, ora di pranzo, c’è poca gente, farò il giretto con calma in settimana, adesso prendo i cartoncini e si va da Brico per colle e nastri adesivi.
Dopo il buon pasticcio si inizia a tagliare cartone per fare il prototipo del fiore, giusto per avere un’idea dell’effetto finale e di come costruirlo, cercando di farlo il più comodo possibile (cosa quasi impossibile con quell’ingombro)e mi sono ritornati in mente tanti bei momenti di tanti anni fa, fare con le proprie mani da un pregio al vestito (costume) in più, c’è la soddisfazione di dire “l’ho fatto io”, non importa se è tanto elaborato o semplice, ma riuscire a farlo bene è proprio una soddisfazione. Questo è un altro dei nostri pregi, questa manualità creativa che è cresciuta sempre di più e si è raffinata soprattutto con i costumi, secondo me.
Un bel gruppo che si fa i costumi assieme scambiandosi messaggi e foto di prove su Whatsapp…è la cosa migliore che mi da abbastanza speranza di riuscire nell’impresa! Mai modo fu migliore di usare i social !!!
E adesso bisogna fare gli stampi in carta…
Buona serata.

Stasera vi rimando alla pagina Facebook del Carneval de Muja (il sito è in aggiornamento) per le news informative e scrivo pensieri.
Ho trovato un’immagine dei primi anni 2000 che ,a prescindere da chi è in foto, potrebbe essere degli anni ’80 oppure del 2016 che la scenetta è la stessa da quando esistono le macchine fotografiche in strada con il buio…e secondo me, sono i più bei ricordi di gioventù e non solo! Ovviamente i giovani sono più freschi fisicamente e con gli occhi che brillano, hanno tutta la vita davanti. Però queste immagini fermano dei momenti belli da ricordare a qualsiasi età. Non importa se sono scure, dai brutti colori, con inquadrature improbabili , basta che si veda l’allegria dei volti. Guardando queste squinzie qua sotto (parlo con cognizione di causa e buona conoscenza delle giovinastre) mi rivedo esattamente uguale alla loro età, piena di energia ed allegria, simpatiche. Si balla, si canta , “se fa fraia” diciamo noi il far baldoria. E da giovane è anche più facile perchè è anche un pò faticoso, una bella maratona . Si arriva all’apice dell’energia e poi si scende pian piano,
però la voglia di farlo c’è sempre, magari con altri ritmi, è come un sortilegio che si affievolisce ma non passa mai, nel profondo è rimasta la stessa voglia di farlo come tanti anni fa.
Quello che non cambia mai però è lo stare tutti assieme, senza distinzioni di età , una grande festa che coinvolge e mescola quasi tutti. Un nostro pregio, secondo me.

Ho anche sempre pensato che Carnevale vuol dire “valvola di sfogo”:mi maschero, mi travesto e mi dimentico un attimo della quotidianità. Una pausa con ricarica di energia, star con la gente nelle piazze e nelle strade, per me, è liberatorio.Per un attimo il tempo si ferma e si fa festa, parli con persone che praticamente conosci di vista e incontri amici che non vedi da tempo. E’ fantasia, creatività e pensieri leggeri. Resterà nella memoria e potrà portare allegria che, per me, è un bisogno primario, il buon umore che ti da la spinta per affrontare la vita.

Questo è solo il mio punto di vista , credo che ognuno la vedo a modo suo, l’importante è che il risultato sia sempre questo, questo “stare insieme” senza stress! Buona serata!

Carnevale di Muggia.

….arriva il digitale! 2001

Anticipazioni sul libretto del Carnevale.

Buona domenica,
manca poco più di un mese al 23 febbraio e non ho ancora iniziato a fare il mio vestito per la più bella sfilata di Carnevale del Mondo (per me e non solo) , quest’anno mi cimento con la gommapiuma e stanotte i miei sogni erano pieni di numeri, righelli, proporzioni , forbici , colle e stoffe….per un semplicissimo abito da tulipano della Lego Duplo Creative (sono una trottolina e nei prossimi giorni vi parlerò delle compagnie che compongono questo carnevale unico nel suo genere e i temi presentati quest’anno)….- Qualche foto  di anni fa
In questi giorni , la maggior parte delle case, si stanno trasformando in laboratori di sartoria ed officine e , nel grande capannone di via di Trieste i carri che sfileranno domenica 26 febbraio sono ancora delle strutture da plasmare e creare, siamo nel pieno delle saldature del ferro che poi verrà ricoperto , elaborato, fino al risultato finale da portare in strada.
Provate ad immaginare un teatro a cielo aperto, 8 compagnie con un tema diverso ognuno che crea uno spettacolo che si muove lungo il percorso della sfilata. Non semplici carri con mascherette che ballano come a Viareggio, non personaggi barocchi e dai volti coperti come a Venezia , per citarne solo 2 due di carnevali famosi nel Mondo, ma circa 2.000 persone che inscenano tante commedie divertenti su temi che ogni anno sono diversi e variopinti. Le nostre maschere sono elaborate, studiate nei minimi particolari, si usano tanti materiali, da anni ci siamo specializzati nel realizzare qualcosa di originale. (se scorrete un po’ qua sotto troverete una descrizione completa con immagini di come interpretiamo questa grande festa).
Oggi vi presento le prime due pagine del nostro libretto del programma che presto verrà stampato : Il saluto del nostro Presidente Mario Vascotto e quello della Madrina Silvija Stibilj, campionessa mondiale di pattinaggio, nell’attesa di farmi rilasciare un’intervista ad hoc solo per The Foodie.
Se mi seguirete vi farò veramente venir voglia di venire a trovarci in quei giorni, far festa è una nostra specialità e, per una settimana, non esistono differenze di età o ceto sociale, tutti amici che si divertono assieme! Muggia si trasforma in un’immensa festa , nel centro storico dalle sembianze veneziane si balla, si canta, si scherza e si ride dimenticando per qualche giorno le fatiche e le pesantezze della quotidianità!
Per qualsiasi informazione, non esitate a contattarmi, sarò felice di darvi tutte le notizie che volete.
Il carnevale lo trovate anche su :
Facebook

Mario e la sua Elena.

Mario ricorda Luciano Tremul ….

La campionessa mondiale di pattinaggio!

Una madrina ….campionessa!

 

 

Prologo sul Carnevale di Muggia 2017

Buongiorno!
Vi sembra strano parlare del Carnevale a novembre? Da noi no, anzi, siamo già in pieno lavoro !
Muggia è l’ultimo lembo d’Italia in terra d’Istria, un piccolo gioiello che non sfigura con la bella Trieste che sta di fronte il vallone.
Sotto la Signoria di Venezia dal 1420 conserva ancora la struttura architettonica, il dialetto , la gastronomia e il Carnevale…che ha saputo trasformare in un modo tutto suo rendendolo oggi una manifestazione che non ha uguali al Mondo, vi allego qua sotto qualche link per farvi conoscere un po’ la nostra storia e farvi venir voglia di venire a trovarci, in questo mio spazio però, preferisco scrivere “di pancia” , mi piacerebbe comunicare di più che sterili notizie…se ci riesco, magari qualche emozione.
Ma procediamo per gradi, per presentarvi questa kermesse userò le immagini di una mia personale di Street Art del 2013: La Città del Carnevale, 10 cartelloni di 6mx3m disseminati per Trieste. Muggia nei luoghi che più amo diventa la scena su cui proietto le immagini che reputo rappresentative del Carnevale Muggesano: maschere rivelatrici dello spirito giocoso che sta alla base della grande vitalità della nostra storica manifestazione.
Ogni cartellone rappresenta un lato di Muggia…andiamo ad elencarli:
Calle Oberdan
LO STILE…..delle maschere.
Unico ed inimitabile sicuramente, sono sempre stata convinta che i nostri costumi possono fare invidia a tanti stilisti di moda!
Calle Oberdan che mi ha visto nascere al n° 6 e dove ho passato i primi sei anni della mia vita , anni di libertà, giochi ed allegria ha il maggior numero di case dai caratteri gotico-veneziani……e l’ho scelta anche per questo come espressione del nostro Stile.

Refosco dal peduncolo rosso

più di 600 anni , vi sembrano pochi?

LA STORIA:
Questo Re che rappresenta il Refosco dal Peduncolo Rosso ci racconta che il nostro è un territorio di mare ma anche di colline e agricoltura, il vino è parte della nostra storia e non solo perchè è una fonte di libagione primaria nella settimana dei festeggiamenti! (di vino e del nostro territorio agricolo parlerò abbondantemente nel blog)
Sullo sfondo la Chiesa di San Francesco (inizi sec. XV), un bell’esempio di architettura gotico-francescana da visitare assolutamente .

Il Duomo

Il Duomo

 

 

IL DETTAGLIO:
La cura del dettaglio è un’altra nostra prerogativa. Nulla è lasciato al caso, sia negli abiti che nei carri, nell’organizzazione della sfilata e in tutte le piccole cose che ci rendono unici.

Bambini che volano e il nostro bel Castello

Bambini che volano e il nostro bel Castello

 LA FANTASIA:
Bambini per descrivere la Fantasia, chi più di loro per rendere il concetto ? La Fantasia nei temi della sfilata, nell’ideazione dei costumi, nel scovare sempre idee nuove!
Alle spalle il nostro Bel Castello che ci protegge lassù sulla collinetta. Potete visitarlo e …non ve ne pentirete perchè la Castellana ed il suo Signore hanno saputo fare un mix al suo interno che vi farà veramente volare in un mondo fantastico
http://www.castellodimuggia.wpeople.it/

L calli sotto il Castello.

L calli sotto il Castello.

LA MESSINSCENA.
[dal fr. mise en scène]. – 1. a. Il complesso delle operazioni con cui si allestisce un lavoro teatrale (opera drammatica o musicale, ballo, ecc.), e quindi tutto il processo per cui, dal testo scritto, l’opera dell’autore è portata a vivere materialmente sul palcoscenico….. alquanto originale visto che è una strada. Qualcuno ci ha , appunto, definiti Artisti di Strada ma io penso che non sia così, il nostro è …. Teatro all’Aperto.
I miei Sturmtruppen (poverini, fonte di un commento spiacevole del giornalista Bosazzi del quale mi astengo di scrivere cosa penso, se volete sapere l’eresia sparata in TV scrivetemi in privato) li ho sistemati in una Calle che ho sempre amato. Una salita che si inerpica verso il Castello con le sue belle casette e i giardini curati pieni di tanti fiori.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

 

LA SCENOGRAFIA:
Ideare, creare e portare le scene in strada non è cosa da poco. Una rappresentazione ferma è molto più semplice da rendere capibile, quando sei in strada tutto deve essere veloce perchè il pubblico deve afferrare subito cosa si vuole comunicare….noi ci riusciamo!
Di nuovo il Castello ….mi piaceva !

Carnevale di Muggia

Il Porticciolo con Il Campanile del Duomo

LA REGIA:
La direzione della messinscena di una rappresentazione teatrale, operistica, cinematografica, televisiva. 1. regia teatrale Comprende il complesso di attività rivolto all’esecuzione di un testo drammatico sul palcoscenico. Base di essa è la recitazione,…probabilmente ho sbagliato titolo perchè dovevo scrivere con il plurale: Le Regie…
Sì perchè non c’è una sola persona che dirige il tutto ma una complessa rete di idee che si intrecciano finchè l’idea giusta per , quasi, tutti è quella che viene approvata e realizzata…..un esempio esemplare di democrazia? credo proprio di sì..
Ne è un piccolo esempio la composizione di questo tabellone che le due maschere che danno il Benvenuto posate sulle acque del porto e quel gabbiano dalle improbabili dimensioni(cucàl per noi) che sfreccia veloce nel freddo cielo invernale.

Laghetti delle Noghere

Laghetti delle Noghere

LA CREATIVITA’:
Un’altra nostra virtù che va a braccetto con la fantasia, sono un piccolissimo esemprio queste rane nei Laghetti delle Noghere ,esprimere concetti anche semplici con creatività è una priorità che si evolve di anno in anno. Fantasia unita a studio, prove, esperimenti…una fucina che non si ferma mai. Non c’è un momento dell’anno dove ci si dimentica che del Carnevale, ogni spunto può essere utile, un sito web che ti appare per sbaglio, una foto caricata da un amico per chissà quale motivo, tutto può servire a migliorci…..

Tap

Uomo con il trombone nel Giardinetto sotto al Castello

LA MUSICA:
Penultima ma non sicuramente per importanza , La Musica che va a braccetto con il Canto e la Danza
Non credo servano spiegazioni sul perchè, caso mai, chi fa la musica? Che musica?
Non mancano Bande, complessi, gente che canta per gli affari suoi e…
i GRATINI…..cosa sono? Diciamo, per il momento, che sono una fonte inestinguibile di musica per tutti i gusti. Disseminati davanti ai bar e alle osterie sono come delle discoteche itineranti!
Nell’immagine qua sopra un bel trombone suonato con vigore da Peppone con sullo sfondo il il Campanile….da quassù la musica si espande fino a ragggiungere tutte le altre là sotto in Piazza , creando così un concerto che non ha uguali di sicuro…

Il Mandracchio

Il Mandracchio

L’IRONIA:
Ho lasciato per ultimo questo scorcio del porticciolo con una Donna (?) che maneggia del denaro con un’espressione soddisfatta….
“Carnevale ogni scherzo vale” si suol dire, ma non usiamo scherzi banali e fastidiosi (a parte la schiuma in bomboletta dei bambini che finalmente è stata vietata)….un p’ di ironia, sarcasmo, un po’ scanzonati….a Carnevale si può.
Ma cosa c’entrano i soldi? Bè, andare in giro costa, un costume costa, i carri costano….il denaro, purtroppo, è indispensabile….
Sull’altro piatto della bilancia però c’è anche una buona notizia: più gente c’è in giro più si incassa, quindi, il Carnevale è anche una fonte di guadagno che fa girare l’economia.
Mi sembra proprio che di pecche ne abbia poche questa nostra Festa! Mi riservo di parlarne quando i quotidiani locali, per fare odiens, scriveranno i loro soliti, noiosi e anche poco veritieri articoli dell’unica ombra che c’è ….e che adesso non cito per darvi false news!!

Per qualsiasi notizia ecco qua le fonti ufficili…

Il Sito ufficiale http://www.carnevaldemuja.com/ Il sito del Comune di Muggia
Benvenuti a Muggia, il sito dell’Assessorato alla Cultura e Promozione della città
Una mia piccola e vecchia gallery che amo