Festa di San Martino e Antichi sapori d’Autunno con una degustazione di vini di Paolo Caccese.

Comincia con un  “No Emily No Party” , ovvero un bicchiere del Verduzzo spumantizzato extra dry di Luca Fedele  il mio unico pomeriggio a Muggia durante la Festa di San Martino che è arrivata già alla sua 15esima edizione,Luca Fedele Wine un brindisi nello stand di Muja Veg  e via a fare un giretto nel villaggio di San Martino, allestito in Piazza Marconi con le casette di legno e i produttori di vino ed olio del territorio, la Guggen con la sua patata girada e panini vari, l’Ongia , perchè il carnevale non manca mai, saponi artigianali e lavanda..un giro tra profumi e sapori nell’attesa di un’interessante degustazione di vini prodotti con vitigni dell’Alto Adige coltivati a Cormons.
Il programma di quest’anno dava veramente la possibilità al visitatore di conoscere Muggia a 360° con visite guidate gratuite al Santuario, al Parco Archeologico di Muggia Vecchia, al centro storico, al Castello di Muggia e al Laghetto delle Noghere.  “La festa di San Martino è un momento per celebrare e promuovere i prodotti del nostro territorio all’interno di una manifestazione che in questi anni è cresciuta e si è consolidata divenendo un’occasione di maturazione di importanza dell’identità territoriale” ha commentato il Sindaco Laura Marzi ed è vero perchè si stanno scoprendo veramente delle realtà di eccellenza in questi settori che stanno sempre più valorizzando la nostra bella Muggia e le sue colline. 
Fatto un giretto esplorativo nel villaggio arriva l’ora della degustazione di vini di Paolo Caccese presentata dall’amico sommelier Paolo Rusgnak ed organizzata dal lA.I.S (Associazione Italiana Sommelier).
“Nelle dolci colline di Pradis che dominano su Cormons ha sede la nostra cantina…” …è così che si presenta Paolo Caccese che avrebbe dovuto fare l’avvocato ma che….”si dedica sempre più all’azienda e sempre meno allo studio legale che in una magnifica mattina di maggio viene abbandonato senza alcun rimpianto”….simpatico, empatico e facile da capire , insomma, una lezione di vini “for dummies” come me!
Primo assaggio un Müller Thurgau Di colore giallo paglierino chiaro. Profumo intenso, aromatico, leggermente fruttato. Leggero di corpo, ha gusto elegante, secco con sentore di caramello. Si abbina perfettamente con antipasti di pesce. Va servito fresco a 10-12° C. Vigneti collinari su terreno marnoso ed arenaceo che godono di clima ottimale dovuto alla vicinanza del mare. Sono esposti a sud-est.
Poi un spettacolare (secondo me) TRAMINER AROMATICO Di colore paglierino, talvolta su sfondo oro brillante. Inconfondibile profumo di petali di rosa. Sapore pieno e fragrante, leggermente asciutto ed aromatico. Si accompagna bene con antipasti a base di frutti di mare. Come aperitivo va servito freddo intorno ai 6-8° C.
In finale LA VERONICA Vino da dessert ottenuto da uve di Malvasia Istriana e Verduzzo Friulano lasciate passire. Profumo di miele, acacia e frutta secca. Al palato morbido, sapido dolce, ma non troppo, per cui si abbina volentieri a dolci di mandorle e nocciole, biscotti, formaggi saporiti
“Primi anni 90: mia moglie Veronica,(intuito e lungimiranza femminile)mi “costringe” a comprare altri 3 ettari e mezzo con il risultato di produrre oltre ai nostri classici vini, anche il Verduzzo con il quale produciamo un passito, La Veronica, appunto!
Finita la degustazione ho avuto il piacere di andare a mangiare un panino dalla Guggen con il Sig, Paolo e la mia amica Fabrizia, una bella chiacchierata con una persona veramente solare, l’abbiamo accompagnato alla macchia e ci siamo ripromesse di andare prestissimo a Cormons a visitare la sua azienda e a saccheggiare un pò la cantina! Una frase di Caccese mi è rimasta impressa,alla domanda : <<Cosa hai imparato da 40 vendemmie? >> ha risposto << Niente, perchè ogni vendemmia è diversa dalle altre>> , forse perchè denota l’umiltà della persona che studia e bvuole progredire sempre più, mi dice che c’è amore in quello che fa e tanta seiretà professionale.
Un San martino troppo corto il mio ma bello e pieno di tante nozioni in più sul vino…
…mentre il vice sindaco conclude: Abbiamo già iniziato a ragionare con il GAL sull’edizione del prossimo anno con la finalità di far conoscere entro un raggio geografico sempre più ampio la nostra piccola-grande cittadina e le sue eccellenze per far sì che il prossimo novembre sempre più persone possano decidere di venirci a trovare per condividere con noi una festa che è ormai diventata tradizione” !
Ci vediamo nel 2020!

FESTIVAL KEYQ+ UN ASSAGGIO DEL TERRITORIO , un Workshop di FoodPhoto e un Contest….

Buona domenica!
Il 13 e 14 settembre ci sarà un bel evento al Civiform Trieste – via di Conconello 16, fr. Opicina
Il Festival KEYQ+ Un assaggio del Territorio!

Un Festival dedicato al cibo come elemento per raccontare un territorio, la sua storia e le sue tradizioni. La due giorni è organizzata nell’ambito del progetto “KeyQ+: Culture and tourism as keys for quality cross border development of Italy and Croatia”, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia per promuovere l’offerta enogastronomica locale e valorizzare turismo e peculiarità culturali del territorio in tutte le stagioni dell’anno.

Attraverso quattro show cooking e sei laboratori (corso di food photography, tasting experience su miele, vino, birra, olio e prodotti del Carso) si farà un tour tra gastronomia locale, tradizioni e luoghi tutti da scoprire. I partecipanti vivranno occasioni speciali all’insegna del divertimento, della conoscenza autentica del territorio, della sperimentazione e, naturalmente, della condivisione.

Le due giornate sono aperte a tutti, la partecipazione a tutti gli showcooking e laboratori è gratuita.
Prima però c’è il 

Contest fotografico “Un assaggio del territorio”

SCADENZA: 02/09/2019

Un CONTEST FOTOGRAFICO promosso da Civiform e Le Vie delle Foto, che invita a raccontare, attraverso immagini, le particolarità della cucina tipica del territorio triestino, con i suoi colori, i suoi profumi, i suoi luoghi e la sua gente.
La partecipazione al contest è GRATUITA ed è aperta a tutti i fotografi professionisti e non professionisti e senza limiti d’età.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione al contest è GRATUITA ed è aperta a tutti i fotografi professionisti e non professionisti e senza limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di tre fotografie da inviare unitamente alla scheda di iscrizione debitamente compilata e firmata. Sono esclusi dalla gara i membri della commissione giudicatrice e i rispettivi familiari, nonché tutti i soggetti che a vario titolo collaborano all’organizzazione del contest.

CARATTERISTICHE TECNICHE IMMAGINE

Sono ammesse fotografie b/n e a colori con inquadrature sia verticali sia orizzontali. La risoluzione di ciascuna foto deve essere di 300 dpi e in formato JPEG (.jpg). Non sono ammesse opere interamente realizzate al computer. Le fotografie dovranno essere inedite. Ogni immagine deve avere numero progressivo ed essere titolata. Le immagini non conformi alle specifiche non verranno prese in considerazione. Ogni fotografo potrà inviare al massimo 3 fotografie.

MODALITA’ E TERMINI DI CONSEGNA DEL MATERIALE

La consegna delle opere, unitamente alla scheda d’iscrizione potrà avvenire con le seguenti modalità entro Lunedì 2 Settembre h 24:00 online con o senza wetransfer.com – all’indirizzo di posta elettronica: leviedellefoto@gmail.com. Le prime 16 fotografie classificate saranno esposte il 13 ed il 14 settembre durante il Festival KeyQ+ Un assaggio del Territorio……

Vi invito anche a aprtecipare al mio workshop di foophoto Fotografie Golose in collaborazione con Le vie delle Foto
Sarà un workshop rivolto a tutti: appassionati di cucina e/o fotografia, fotografi , blogger o chef che desiderano iniziare o migliorare le proprie competenze nell’ambito della comunicazione visiva. Studieremo la luce e la composizione, l’inquadratura e i colori, la risoluzione degli errori più comuni anche dal punto di vista dello styling in modo da rendere le nostre immagini veramente attraenti….e golose!
Gratuito!

il 14 settembre 2019  ore 14 nell’ambito del Festival KEYQ +

 

PROGRAMMA 13 Settembre 14 Settembre 10:30 Saluti istituzionali 11:00 Incontro Cibo fresco locale e ruolo dei giovani chef dott. Giulio Barocco – Dip. Prevenzione ASUI Trieste 12:00 Showcooking con degustazione Le sfumature del Golfo di Trieste Abdulla al Mamun – Sous Chef Savoia Excelsior Palace Trieste 13:00 Laboratorio Abbinamento cibo vino e tradizione Roberto Filipaz – AIS Associazione Italiana Sommelier 14:00 Showcooking con degustazione Ci vuole passione! Pastificio Barone 15:00 Laboratorio didattico Il Miele e le sue proprietà: alla scoperta dell’arnia didattica PAG-Prog. Area Giovani Trieste e Cons. apicoltori Trieste 16:00 Tasting experience Il “Dolce Carso”: Pasticceria innovativa a Km0 Tanja Tuta – Il Dolce Carso 11:00 Incontro Comunicare il cibo Fabiana Romanutti – Direttore mensile di gusto e buon gusto qb quantobasta, responsabile Mittelcook qubì editore 11:30 Showcooking con degustazione Note dal Carso Youssef Maradona – Masterchef Italia 13:00 Laboratorio didattico Pillole di luppolo: cos’è e come si fa la Birra Artigianale Federica Felice –Birrificio Cittavecchia, Ambasciatrice FVG Ass. Le Donne della Birra 14:00 Corso di Foodphotography Fotografie Golose Fiorella Macor – Le Vie delle Foto 14:30 Showcooking con degustazione Bollito che passione! Emilio Cuk, Ristorante Montecarlo 15:00 Laboratorio didattico Le Emozioni sensoriali dell’Olio Natascia Riggi – Le Donne dell’Olio 16:00 Premiazione Contest fotografico “Un Assaggio del Territorio”

 

 

Una cena da Sardoč e i suoi piatti tipici del Carso.

Sabato sera una bella cena per i 25 anni di matrimonio di Laura e Paolo a Precenico da Sardoč, una trattoria gostilna che ha segnato i miei anni top come fotografa di nozze, diciamo pure che era il locale più gettonato negli anni 1990/2000, per trovare posto , gli sposi, dovevano prenotare almeno un anno prima.

Ero molto curiosa di vedere se c’erano stati cambiamenti nel menù e nel modo di organizzare l’evento ma ho trovato tutto esattamente, o quasi , identico a ventanni fa.
Diciamo pure che mi sono sentita trasportare indietro negli anni, il che non è sicuramente un fatto negativo , anzi, cibo sempre di ottima qualità anche se ,tuttosommato ,un po’ vintage !

L’aperitivo all’aperto con bollicine e verdure pastellate , un momento che segna il passaggio dalla serietà ed emozione della cerimonia alla leggerezza della festa, si socializza tra ospiti e ci si disseta prima di sedersi nell’ampia sala e cenare….
Formaggi tipici e salumi del Carso è l’antipasto già pronto sulle tavole con un paniere di pane fatto in casa, morbido e fragrante.

Nel classico tris di primi ritrovo il rotolo di spinaci e gli Zlikrofi ( sono una specie di ravioli o gnocchetti, fatti di una pasta fine, ripieni con patate, cipolla, grasso e spezie, e quindi cotti.) e sono già sazia…..

Come da prassi c’è una bella pausa con danze sfrenate per far spazio ai corposi secondi con contorni. Anche qua il procedimento è uguale a ventanni fa: le ameriere entrano con dei carrelli pieni di diversi tipi di secondi e chiedono cosa si preferisce tra diverse proposte e , puntualmente, ti trovi con quello che hai appena deciso sul tavolo, non ho mai capito come fanno ad essere così precisi!
Sabato sera, mi sono gustata una Ljubljanska, (Milanese farcita con prosciutto e formaggio) con i chifeletti di patate, i contorni erano vintage più che mai: piselli, patate in tecia e spinaci…..un classico che si perde nella notte dei tempi, dagli inizi della mia carriera e probabilmente prima,in tutto il nostro territorio.
Dopo una lauta e corposa cena come questa è stato obbligatorio ributtarsi nelle danze fino all’arrivo di una bellissima e gustosa torta !!

Decisamente un bel tuffo nel passato !

Vi do qualche idea per fare la

Lubianska

per le giuste dosi…fate voi..

  • fette Lonza Di Maiale
  • fette Fontina

  • fette Prosciutto Crudo

  • q.b. Farina

  • q.b. Pangrattato

  • 1/2 Uova

Prendete le fettine di lonza, battetele un pò e salatele.
Su una fetta appoggiate una fetta di fontina e una di prosciutto crudo, pressate bene i bordi ed infarinatele, passatele nell’uovo sbattuto ed allungato con un pò di latte e sale, ed infine passatele nel pangrattato.
Friggete le lubianske in tanto olio bollente finchè non saranno dorate da ambo i lati.

Vi assicuro che sembra facile …ma …non è proprio così!Provate e poi raccontatemi !
Buon appetito!
La gallery delle foto su :https://www.facebook.com/pg/fiorellamacorphotography/photos/?tab=album&album_id=2513921438670415

Ci stiamo avvicinando alla nostra festa, quella che preferisco da sempre: il Carnevale.

Siamo al 3 febbraio e mancano pochissimi giorni a Giovedì Grasso. Dai messaggi su whatsapp a quelli telefonici agli incontri nei vari Brico, Emporio, Ferramenta e negozi di Muggia (è più stancante ma più divertente che comprare sul web ) si sente che il fermento c’è….chi a modo suo ma tanti fanno ancora carnevale, fortunatamente.

Prove per la sfilata

Per tante persone è un evento inutile e superfluo, per altri è dispendioso, per me è sempre stato anche un grande aiuto economico.Oltre che ad essere anche una tradizione antica (si trova ufficialmente negli Statuti Comunali nel 1420) è anche un momento di spensieratezza, una pausa dalla quotidianità,una valvola di sfogo. Per me, che ho superato abbondantemente i 55 anni, è diventato un bel momento per incontrare amici che non vedo mai o poco, un “babezzo” con le mie amiche , un momento di melanconia ricordando chi non c’è più, “un bicèr” o un bianco/rosso con l’arancio e ultimo in ordine di tempo è parlare di nipoti con altri nonni, un mondo nuovo molto speciale!
Pian piano che passano gli anni si rallenta e si trovano altri modi per fsteggiarlo si fa in tono più leggero ma chi ha la passione non credo possa perderla, magari poco, ma si fa.

Strumentopoli

Finalmente sto imparando un sacco di cose su materiali, colle e colori; è interessante e divertente anche se non è facile e ,se viene bene, da una piccola soddisfazione anche personale: l’ho creato io….
Quest’anno son un po’ in ritardo con i vestiti per la sfilata, diciamo pure che sono ruggine ….l’ansia da mancata prestazione inizia a serpeggiare! E’ una delle cose antipatiche del carnevale: la paura di non finire in tempo e dover fare tutto in modo veloce è fastidioso. Sono lenta e mi piacerebbe aver iniziato prima,ma è andata così e fare quel bel viaggetto a Vienna inaspettato non mi è dispiaciuto per nulla (devo ancora finire di sistemare le foto per colpa dei costumi).
Per il prossimo anno ho già deciso però che si cambia:
– sarta che fa il lavoro grosso, nel senso che io porto modelli disegnati e stoffa e lei si arrangia
– io mi occupo degli accessori creativi non ingombranti.
– Gommapiuma abolita se non per oggetti piccoli
– sketch allegro, niente di movimentato ma divertente.
– Affitto di magazzino/cantina con bagno per usare come deposito e cambio o, ancora meglio, piccolo appartamento in centro storico vicinanze piazza, max I piano.
– Attrezzatura fotografica ultraleggera ed ultra professiona da poter tenere in un piccolo tascapane sul fianco e a tracolla.
E, cosa importante, trovare il tempo per lavorare in Capannone, attaccando carta e aiutando nella bassa manovalanza dato che poco so fare, è fatica ma mi piacerebbe rifarlo come tanti anni fa.
Della serie #sognarnocostaniente #femocarneval #noinomolaremomai

#fiorellamacormobilephitography

Carnevale 2018

Nelle case per carnevale

Tergeste, gli incanti del gusto e la fotografia di cibo.

Dal 24 al 27 novembre Trieste è diventata la città del gusto!
Un Concorso Internazionale di Cucina.
Un Concorso per i giovani delle scuole alberghiere.
Una fiera alimentare con espositori del territorio e non solo.
Show cooking.
Un ristorante.
Eventi, incontri e tanto altro….di cui anche il mio workshop di Food Photography da smartphone e non solo.

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Nella gallery qua sopra ci sono dei momenti di questa manifestazione, la prima nel suo genere a Trieste. Diciamo pure che ero concentrata sul mio intervento nell’Auditorium del Salone degli Incanti, luogo che mi ha messo soggezione dato che non sono abituata ad insegnare in un luogo così prestigioso (in fin dei conti mi sono seduta sul posto occupato da Sgarbi poco tempo fa). Far parte di un evento così mi ha proprio inorgoglito e non posso che ringraziare l‘Associazione Cuochi di Trieste e Le Vie delle Foto che hanno riposto fiducia nella mia professionalità, ci ho messo l’anima e il mio piccolo sapere e, credo, di aver colpito nel segno e aver trasmesso amore per il mio bel mestiere e passione.
Qualcuno mi ha chiesto cosa aveva a che fare la fotografia con una fiera alimentare e vi dirò che sono importantissime! Chi non usa le immagini oggi come oggi? Come puoi descrivere il tuo prodotto se non con una foto accattivante? Ecco allora che l’immagine diventa un veicolo basilare per la promozione oppure per il semplice piacere di condividere un istante….
Vi propongo il prologo del mio corso e , dalla prossima settimana, posterò lezioni tecniche per darvi una piccola mano! Buona lettura!

Le foto di cibo non sono come le altre
Cibo, ricette, chef famosi, vino, somellier, alimentazione, salute. Veniamo bombardati da immagini di cibo e bevande in continuazione e fa venir voglia di scattare e condividere. Il cibo è colore, forme, ombre, luci, creatività ed è affascinante, fotogenico, anche con lo smartphone. Fotografare bene il cibo da soddisfazione personale e se riesci a far venire l’acquolina in bocca a chi guarda l’immagine allora hai fatto un buon lavoro.
Che tu sia un food blogger, un cuoco o semplicemente un buongustaio, resta il fatto che ormai lo scatto davanti al piatti, padelle e forni è un’abitudine consueta e piacevole.
Nonostante la passione, però, molti di voi si saranno chiesti almeno una volta:perché i miei scatti non vengono mai come quelli delle campagne pubblicitarie?La postproduzione fa miracoli, certo, ma ci sono dei trucchi che i fotografi professionisti utilizzano al momento dello scatto che agevolano di molto il loro lavoro e, neanche a dirlo, il risultato finale!
la maggior parte dei piatti fotografati nelle riviste risulta nella realtá immangiabile Molti ingredienti ad esempio non devono essere cotti come da ricetta ma molto meno; pasta, pesce, verdure danno il meglio di sè se semi crudi…lucido di scarpe sulla carne grigliata, glicerina sulle bottiglie per l’effetto sudato, purè di patate al posto del gelato, colla al posto del latte nei cereali, bolle di sapone sul latte e caffè al posto della schiuma..per citarne solo alcuni…allucinante vero? Non è questo il nostro caso, non siamo pubblicitari, lo scopo di questo workshop è imparare a scattare delle belle foto con il nostro smartphone ma di cibo vero!
Secondo me il cibo è affascinante: dalle verdure crude, alle ricette più elaborate ci sono forme e colori infiniti e ci sono moltissimi modi per fotografarlo, ognuno può trovare il suo stile, resta fondamentale però sapere delle basi tecniche che ci aiuteranno a sperimentare meglio ed a ottenere risultati migliori.

 

 

Federico Alessio sommelier, blogger, scrittore e i Vini dell’Altro Mondo.

Buongiorno,
Dopo il semi fallimento del mio Terrazzello (Terrazzo/Orticello)  mi è venuta voglia di andare a scuola di agricoltura, il corso organizzato dal Comune di Muggia. A breve vi racconterò di questa bella e non nuova iniziativa per Muggia che è iniziata con una lezione sul vino. Siamo in settembre, il mese dell’uva e, ovviamente, del suo succo prezioso. Paolo Parmeggiani, docente bravissimo anche “for dummies” come me, ci racconta come coltivare le viti e come si fa il vino, un approccio decisamente coinvolgente che si collega perfettamente con l’intervento successivo di Federico Alessio sommelier, blogger e scrittore.
Federico l’ho conosciuto l’altr’anno per San Martino (qui l’articolo) alla presentazione suo libro “Cuore di pietra”, che racconta la storia, le tradizioni e le caratteristiche dei principali vini del Carso triestino attraverso una serie di incontri con gli uomini e le aziende, mi aveva dato una bella carica per il blog (poi, la legge di Murphy ha fatto il suo e non ho fatto molto, ma ci arrivo). Mi piace come scrive e mi è venuto spontaneo seguire Federico che ama definirsi un instancabile esploratore di cantine ed assaggiatore. Proprio qualche giorno fa avevo trovato un evento che ha organizzato:
Giovedì 28 Settembre alle ore 20,30
presso Luca Fedele Winery – Corno di Rosazzo
“BIANCHI DELL’ALTRO MONDO”.
Contattata dalla mia Sister sommelier e trovato un super autista, anche lui sommelier ci siamo organizzati per andare a degustare  questi vini di terre lontane e, dopo la lezione che ha tenuto al Teatro Verdi di Muggia, mi sono fermata a chiedergli qualche notizia su questo evento:
<<A Corno di Rosazzo, nella cornice intima e familiare della sala degustazioni di Luca Fedele, giovane vigneron friulano in vertiginosa ascesa, terremo per tutto l’autunno una serie di eventi incentrati sull’assaggio di vini provenienti dalle più svariate regioni del mondo.

Tale iniziativa si rivolge al folto pubblico di appassionati e winelovers tanto in Friuli che nella Venezia Giulia, ed ha lo scopo di promuovere la conoscenza di prodotti, distretti vinicoli e stili enologici assolutamente differenti da quelli cui siamo comunemente abituati. Si tratta dunque di un invito ad allargare non soltanto il proprio bagaglio di assaggiatori, ma anche i propri orizzonti enoici.

Centrale nella nostra offerta divulgativa è la valorizzazione dei differenti terroir, e di come le stesse uve riescano a esprimersi in modo tanto diverso nelle varie parti del mondo. Le nostre serate sono delle vere e proprie “masterclass” in cui si parla, si interagisce e ci si confronta, e dove ognuno ha spazio e diritto di esprimere, se lo desidera, il proprio punto di vista.

Il primo appuntamento, fissato per giovedì 28 settembre, racconta i “Bianchi dell’Altro Mondo” e rappresenta un’occasione ghiotta per degustare ben cinque vini di quattro continenti diversi: vitigni e stili che mostrano interpretazioni sorprendenti, e che ci auguriamo non mancheranno di interessare il nostro pubblico.>>

..finisco con una frase del mio articolo citato più in alto….non è forse vero?
Buon pranzo a tutti!
Il vino non ha confini, non c’è nazionalismo nel vino. il Vino lega i Popoli …..

se amate il vino ecco il Blog di FedericoAlessio
Federico Alessio Wine and Spirits

 

 

Le foto di cibo devono far venire l’acquolina in bocca, consigli su come realizzarle.

Ciao, è da un po’ di tempo che ci sto pensando: e se arricchissi questo blog con delle lezioni su come fotografare il cibo (se non lo sapete sono una fotografa professionista)? Volevo fare una pagina a parte ma con WordPress non mi ci ritrovo tanto (mi sono anche iscritta ad un corso che spero parta presto)perciò oggi la butto qua sul blog…
L’idea di darvi qualche consiglio mi è venuta guardando gli orrori fotografici che vengono postati ogni giorno sui social e non solo, ho visto addirittura brochure con foto scure, con colori rivoltanti, sfocate …insomma…da vomito! Fiorella Macor PhotographyMa vi rendete conto dell’importanza che ha l’immagine che mostra il cibo che presentate? Mi sa che ci sono parecchie persone che lo hanno capito e allora, ok se uno lo fa per proprio piacere personale, ma chi ci lavora con il cibo dovrebbe metterci più attenzione. Una volta si chiamavano i fotografi professionisti, oggi abbiamo una tecnologia alla portata di tutti, ma questo non vuol dire svilire la qualità. Il modo per avere immagini “decorose” non è difficilissimo, bastano un po’ di impegno e degli accorgimenti per fare in modo che il vostro cibo risulti veramente buonissimo!

Oggi vi propongo la presentazione dei miei corsi da Eataly ( (si inizia al 23 settembre a Bologna e al 30 settembre a Trieste per proseguire ottobre, novembre e dicembre con la Tavola di Natale!) In collaborazione con Le vie delle Foto, se avete voglia di seguirmi datemi un segnale: un like alla pagina, l’iscrizione al blog e vedrete che vi darò una buona mano…gratis! Vi aspetto!

Ricette, chef famosi, vino, sommelier, alimentazione, salute. Veniamo

bombardati da immagini di cibo e bevande in continuazione e fa venir voglia

di scattare e condividere. Il cibo è colore, forme, ombre, luci, creatività ed è fotogenico, anche con lo smartphone. Fotografare bene il cibo da

soddisfazione personale e se riesci a far venire l’acquolina in bocca a chi guarda

l’immagine, allora, hai fatto un buon lavoro.

Che tu sia un food blogger, un cuoco o semplicemente un buongustaio, resta il

fatto che ormai lo scatto davanti al piatti, padelle e forni è un’abitudine

consueta e piacevole.

Secondo me il cibo è affascinante: dalle verdure crude, alle ricette più

elaborate ci sono forme e colori infiniti e ci sono moltissimi modi per

fotografarlo, ognuno può trovare il suo stile, resta fondamentale però sapere

delle basi tecniche che ci aiuteranno a sperimentare meglio ed a ottenere

risultati migliori.

 

 

Sushi e Champagne, una festa dei Santi Protettori decisamente inusuale.

Festa di Paese, Messa solenne con un amico d’infanzia, Monsignor Roberto Rosa, vicario del Vescovo, la Processione per le vie della città e la Benedizione in Piazza. Tutto secondo l’antico rito immutato negli anni. Come finale ci dovrebbe essere la sagra in “Cattolica” (come la chiamavano da bambini) , il Ricreatorio offre chioschi con grigliate e pesce fritto e musica live. Il modo classico per finire i festeggiamenti, ma non per me e degli amici che, da qualche anno, si rinchiudono in una cantina in centro storico e festeggiano l’onomastico del padrone di casa Paolo. “Caramai fritti”(calamari) e buon vino….

Quest’anno Paolo ci ha fatto una sorpresona,

Sushi originale fatto in casa

ha invitato un’amica giapponese che ha portato del sushi fatto da lei con alghe appena portate fresche fresche dal Giappone! Niente “caramai” ma un misto tra italianissima mozzarella stracciatella, burrata (arrivate da Napoli), formaggi stagionati e olive. Un arrotolato di mozzarella ripiena di rucola e bresaola…..
dopo  questo antipasto così sostanzioso,

Burrata Napoletana

non siamo neppure riusciti a mangiare la pasta fredda ma siamo passati subito alla torta (che non ho fotografato per non si sa qual motivo) e alle paste portate dai Cadenaro che sono dei panettieri e pasticceri dal 1962, aggiungo anche che il loro pane e grissini erano talmente buoni da poterli mangiare da soli.
Tutto queste leccornie le abbiamo innaffiate con degli ottimi vini, perchè Paolo è anche un sommelier e ha una cantina invidiabile…

Esordiamo con un Bolognino de Il Monticino, vino dei Colli Bolognese ottenuto da unione di uve autoctone bianche. Colore giallo paglierino con riflessi leggermente dorato e profumo tipico vegetale con vena fruttata, buona freschezza e sapidità. Ottimo per rinfrescare il palato dopo un caldo pomeriggio estivo.

Paolo e lo Champagne….

Momento cruciale poi con torta di gelato fragole/ananas e champagne Il Brut Premier Cru della Maison Gardet è uno champagne Blanc de Noirs, con un assemblaggio composto da un 60% di Pinot Meunier e da un 40% di Pinot nero.Le uve utilizzate per questa cuvée provengono tutte dai vigneti di Hautvillers, classificati Premier Cru, vera e propria culla della Champagne. Si tratta di uno champagne che esprime la freschezza e l’eleganza di un corpo nato perfetto. Un vino dagli aromi precisi e acuti, un valore sicuro nella gamma degli champagne Gardet. (ovviamente tutte queste spiegazioni “tecniche” sul vino sono frutto dei miei sommelier personali).
Non contenti, per finire, abbiamo aperto la guantiera di paste (pensavo fosse una parola dialettale invece esiste anche nel dizionario della lingua italiana) e stappato un Moscato di Trani, Rivera, pugliese. Elegante vino da dessert ottenuto da uve Moscato Reale allevate nei terreni tufacei della zona DOC  Il Moscato di Trani è in parte lasciato appassire su graticci per concentrare le componenti zuccherine e aromatiche.

Moscato di Trani

Dopo un’attenta vinificazione, il vino sosta per alcuni mesi in barriques di rovere francese che valorizzano il suo bouquet intenso di moscato, frutta candita e agrumi. In bocca il vino è avvolgente, lungo e complesso con un finale mai stucchevole. Servito fresco, si abbina a pasticceria secca e a dolci delicati, ma anche a formaggi saporiti.

Eravamo in 7, affiatati, buongustai, sommelier e assaggiatori e…soprattutto felici di stare in compagnia assieme!