Volevo seguire la tradizione e andare “a ovi” ma non c’era nessuno.

Voglia di andare “a ovi” non soddisfatta.

carnevaldemuja64

Incontri…

Siccome dovevo andare a Muggia per forza stamattina, mi è sembrata l’occasione buona per andare ” a ovi”dopo anni(Antica questua di gruppi mascherati nelle case e nelle trattorie del centro storico e dintorni di Muggia) ma così non è stato.
Non c’era nessun gruppo mascherato in giro,nessuna banda, nessun strumento, solo qualche bambino in peluche, degli amici reduci di ieri(ogni commento a persone o cose è puramente casuale) e tanti anziani che si godevano il caldo sole primaverile.

Un giretto sul molo, una chiacchiera di qua e una di là, l’argomento principale era logicamente la classifica dei carri di ieri. I commenti positivi ma anche discordi, si cerca di capire la logica del ragionamento della giuria…..ovviamente, chi vince, ha il sorriso stampato sulla faccia

Faccia da Vincitore 1 Brivido !

e si riconosce dalla felicità.Partecipare e collaborare sono le cose principali ma anche vincere aiuta a godersi di più questi ultimi due giorni, diciamocelo!
Se non andavo in centro stamattina mi sarei guardata la sfilata per poter dire anch’io la mia opinione, poco ho visto ieri per poter giudicare.

Niente a ovi…peccato e sarebbe anche poco furbo dimenticare questa tradizione. Lo so che si è stremati dalla domenica di sfilata, ma anche trovarsi con la luce del sole è divertente, magari verso el 12….giretto/questua fin l’una e poi tutti a pranzo assieme. Le volte che ci sono riuscita a fare un lunedì così mi sono sempre divertita tanto, una volta siamo finiti in Carso con la nostra banda, non ricordo bene dove ma festa grande con musica.
E il lunedì è anche una serata molto intima, nel senso che è dei muggesani, chi riesce a superare bene la domenica cerca di godersi il lunedì, finito lo stress dei preparativi e lo sforzo dello sfilare si ci si ritrova a festeggiare veramente anche discutendo alle volte ma senza più competizione (e cmq le simpatie e antipatie sono umane). Perciò bypasso il pomeriggio con la Frittata Gigante in Piazza Marconi e scendo verso le 19 come una volta (quando scendevo anche verso le 20 perchè prima dovevo numerare tutti gli scatti fatti in sfilata il giorno prima, si lavorava). Mentre ripristiniamo questa tradizione direi anche di riproporre i  “Blues Brothers”…che ne dite?
Gallery del lunedì mattina

L’importanza delle condizioni meteo per carnevale.

Non riesco ad andare a letto, qualcuno ci comunica via whatsapp che non può dormire perché vive in centro storico, ma non brontola, sa che sarà così fino mercoledì prossimo: musica e confusione fino a tardi. Penso però che ieri sera, gli abitanti delle calli, abbiano avuto una tregua. Con quel tempaccio non si poteva certo ballare in strada, grandine, vento e pioggia gelida, speravamo nella pioggia sottile che bagna “di meno” ma c’è stato un diluvio con vento che non lasciava possibilità di stare all’aperto.

 Voglia di andare a casa, ma abbiamo fatto bene a restare perché c’erano tanti amici in giro. Un bel venerdì muggesano tra bicchierate (bevanda dell’anno: rosso con l’arancio) e danze al chiuso dei bar o sotto un tendone; musica e chiacchiere, anche qualche ricordo e battute frivole.

Una bella serata, dalle 16 alle 22.30 mi sembra sufficiente …la notte é ormai quasi un miraggio, ci vuole fisico, così me la lascio almeno per martedì, possibilmente ore piccole, anzi l’alba!Il meteo però dice di nuovo pioggia, speriamo che almeno sia quella pioggerellina fine fine poco insistente che riesci a sopportare perché sembra bagni meno oppure, meglio, che il meteo sbagli!!!! Un bel sole come oggi sarebbe perfetto da domani a mercoledì compreso!

Notte a tutti.

Considerazioni del sabato sera, a casa.

Mi dispiace non essere andata a Muggia oggi ma la sfilata di domani sarà impegnativa. La mia prima volta con un bambino di 3 anni, con dei vestiti ingombranti ma simpatici, una novità! Sfilare è stancante ma, nello stesso tempo divertente, ognuno ha un suo ruolo, tutto coordinato e anche con un po’ di sana competizione che serve a migliorare e a cercare cose nuove da sperimentare. 

Sicuramente, in questo momento, c’è ancora qualcuno che non ha finito il costume o il carro e l’ansia da prestazione aleggia fastidiosa. Il sabato è sempre stata la notte con meno muggesani, la notte dei giovanissimi, non me la sono mai goduta molto. Quest’anno ho saltato anche il pomeriggio, meglio preparare tutto con calma!

Buona serata a tutti e….non fate danni!

Giovedì Grasso e l’Apertura del Carnevale 64, un bel modo di iniziare.

Una bella apertura ieri, finalmente è partito (e in un lampo finirà, lo so già) con un cielo nuvoloso ma una temperatura ideale per stare in giro.
La gallery di giovedì grasso

Momenti di ieri a Muggia, l’Apertura del Carnevale, il Ballo della Verdura,l’arrivo del Gratin della Trottola e scorci di vie, il Carnevale è iniziato bene!

Per me, il giovedì, è un giorno “sacro”, nella top list con la domenica e martedì e lo uso anche come porta fortuna: se si inizia bene, si continua bene (anche se non va sempre così).
Ieri è stato proprio come piace a me, dalla bella cerimonia propiziatoria con il Ballo della Verdura all’aver incontrato tanti amici, come piace a me. Una chiacchiera di qua, qualche scatto, un pò di ballo dove piace a me e via…

Oggi piove…tra mezzora devo uscire e non ho ancora deciso cosa indossare…
Il venerdì è una giornata strana, in genere non tanto frequentata, ma non è detto..
Se sei giovane e possibilmente in ferie può essere che il venerdì diventi anche una serata di quelle doc, in genere con amici stretti !

Momenti di ieri a Muggia, l’Apertura del Carnevale, il Ballo della Verdura,l’arrivo del Gratin della Trottola e scorci di vie, il Carnevale è iniziato bene!

Buon Carnevale a tutti!
PS: le notizie storiche tutte su http://www.carnevaldemuja.com/

Il Carnevale nel Costume, mostra della Bulli e Pupe al Museo Carà.

Difficilmente si può scordare il 2004 , 3 domeniche di pioggia battente, una in aprile.
Niente sfilata con quel tempo avverso! Ma ho un ricordo simpatico con i ragazzi della Bulli e Pupe e la loro allegria.

#Carnevaldemuj64

2004 Unico caso di Sfilata rimandata.DIGITAL CAMERA

Ricordo che volevo dedicarmi al video e bazzicare con il montaggio su pc, ne è venuto fuori un video con una regia terribile, effetti ancora peggio ma una cosa nuova. Adesso siamo abituati a filmarci in pubblico e a farci riprendere, quella volta ancora no, 13 anni fa era una novità anche fastidiosa, soprattutto la sera tardi quando si è all’apice della festa. Appena riesco a dividerlo lo pubblicherò perchè è allegro se pur molto kitsch. Nel cd c’è qualche secondo proprio con dei ragazzi di questa compagnia. In giro sotto la pioggia cantando a gran voce “noi no molaremo mai” (noi non molleremo mai). Il nostro spirito che seppur deluso dal non poter metter in mostra il lungo lavoro dei mesi prima non si arrende del tutto e va a divertirsi in giro!
E’ bella la mostra dei Bulli e Pupe perchè mostra l’evoluzione del costume e , soprattutto, di questa compagnia che, in questi ultimi due anni, ha dato il meglio di sè. Vale una visita perchè i costumi sono ben disposti e si vedono i particolari, soprattutto per chi non conosce i nostri costumi, un angolo di storia.
www.carnevaldemuja.com per conoscere meglio questa compagnia e quello che presentano quest’anno.

Buona serata…
finiti i vestiti, domani prove generali e poi organizzazione logistica trasferimenti e orari…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Mangiare bene a Muggia per Carnevale.

Mancano 2 giorni e si parte. quasi pronti i chioschi di cibo da strada disseminati per la nostra cittadina, dalla piadina alla griglia, dai panini alle frittelle di mele, ce ne per tutti i gusti! Per carnevale viene spontaneo mangiare in piedi o su una panca all’aperto soprattutto per noi muggesani ma anche se si ha voglia di prendersi una pausa e rilassarsi per qualche ora fuori dal caos che impazza per le strade oppure si è un turista che vuole assaggiare la nostra cucina, anche in questo caso, l’offerta non manca. Trattorie, buffet, ristoranti, pizzerie, tante idee e soluzioni per tutti.
Approfitto di questa nostra grande festa per iniziare un percorso culinario che vi racconterà dove andare e cosa mangiare se venite a trovarci.
Per iniziare ho scelto una trattoria che conosco da sempre Alla Marina, via Manzoni 7. Quando ero piccola la chiamavano da Norbedo e mi piaceva tanto mangiare sulla terrazza guardando il mare. E’ un’azienda, da sempre, di tradizione famigliare.
Si trova a poca distanza dal porticciolo e dal centro del paese si vede subito con quel bel color azzurro dell’edificio. Caratterizzata da un ambiente raccolto ed accogliente, ispirato liberamente agli stabilimenti balneari degli anni sessanta ha un’ampia terrazza sul Golfo di Trieste. Un piccolo particolare che mi piace citare è l’utilissimo fasciatoio nel bagno, se non erro, unico in tutta Muggia.
Non è un ristorante di lusso,non ci sono piatti gourmet con accostamenti particolari come di moda oggi, Marina, la proprietaria e sua figlia Fabia offrono piatti tipici della zona come le cozze “scottadeo” o l’antipasto freddo di pesce misto,gli spaghetti alla “busara”, i sardoni(alici) impanati, i gustosi fritti misti e le seppie in umido con la polenta accompagnati da un buon prosecco e del malvasia…..
Buon Appetito!

PS: qua sotto vi presento due piatti che a me fanno venire sempre l’acquolina in bocca!

Profumo di mare.

Antipasto freddo:
gamberetti,polipi,sardoni(alici) marinati e baccalà mantecato
Fritto misto di calamari scampi e sardoni sia fritti che impanati…

 

Digita un messaggio…

Forse non tutti sanno che i coriandoli sono stati inventati da un triestino.

Buona domenica!
Forse non tutti sanno che i coriandoli sono stati inventati da un triestino.
Ettore Fenderl nacque a Trieste il 12 febbraio 1862 e fu uno scienziato di fama internazionale ma a lui viene attribuita anche l’invenzione dei coriandoli. Quand’era ancora un bambino, impossibilitato a gettare dalla finestra di casa alla sottostante sfilata di carnevale i tradizionali confetti e i petali di rose, decise di tagliare in piccoli triangolini dei fogli di carta colorata che quindi lanciò dalla propria finestra di un palazzo in Piazza della Borsa. L’effetto fu subito notato dalle maschere nonché dalla polizia che si recò in casa del bimbo per ottenere delucidazioni. La voce corse subito a Vienna (era il 1876 e Trieste era un’importante città dell’Impero Absburgico) e a Venezia e l’idea, per altro mai brevettata, fece con successo il giro del mondo. Il nome “coriandolo” attribuito ai pezzetti di carta deriva dall’atavico utilizzo dei semi di coriandolo rivestiti di zucchero lanciati nelle feste di carnevale.
(da http://www.tuttotrieste.net/ )
E sapete che in un sacco di lingue vengono chiamati confetti?  (fra cui inglese,tedesco, francese, olandese, svedese e spagnolo)

Carnevale di Muggia

Beautiful 3 year old girl dressed in dirndl and cat mask playing with confetti in the studio.

L’origine della confusione linguistica ha origine nel Rinascimento quando in Italia ai matrimoni o durante il carnevale si usava lanciare veri e propri dolcetti, i confetti appunto. È attestato che già prima del 1597 i confetti stessi erano anche chiamati coriandoli «cuopronsi i coriandoli di zucchero per confetti», ovvero si utilizzassero talora i semi della pianta del coriandolo al posto delle mandorle nei piccoli dolci.

E adesso che vi ho erudito posso tornare ai miei vestiti per domenica prossima che ,grazie a due amiche preziose e mia sorella.stanno venendo veramente bene!

Compagnie del Carnevale: la Trottola.

meno 8 e si comincia….

Carnevale di Muggia

La vittoria del 2012 con New York!


Elisabetta e Federico si lasciano andare, esultano felici per la vittoria della Trottola con New York nel 2012.
Scene come queste si ripetono ogni anno nella sala del consiglio comunale del Municipio di Muggia la domenica sera, dopo che i giurati hanno fatto i vari punteggi per : regia,carro, costumi ecc ecc… Non è facile giudicare chi delle 8 compagnie è stata la migliore nel corso mascherato. Ci sono dei voti che, tante volte,

Carnevale di Muggia

Il meritato trofeo!

non sono in linea con il Mujapensiero ma nel 2012 direi che non c’erano dubbi di sorta su chi doveva vincere.

La Trottola, una dei magnifici 8 che compongono l’Associazione della Compagnie del carnevale di Muggia e vi rimando al Link ufficiale per scoprire tutte le storie e i temi delle altre 7
www.carnevaldemuja.com

La Trottola esiste dal 1968  ed era composta da  ragazzi che decisero di chiamarsi così visto che imperversava Patty Pravo con la Bambola (tu mi fai girar come fossi una….) …se volete ascoltarla cliccate qui…
nel 1977 ho fatto la prima sfilata con loro, passando dall’Ongia, e da allora ho sempre pensato che mi rappresenta anche caratterialmente…
Non ho sfilato molto nella mia vita perchè stavo sui bordi a fotografare ma così ho potuto vedere l’evoluzione di un gruppo che non imponeva regole, non dava ordini se non quelli di base, lasciava libertà d’azione senza grandi controlli…

Carnevale di Muggia

Carro della Trottola 2012

e arrivando quasi sempre nella classifica medio bassa perchè il motto era: lo facciamo solo per divertimento! Ad un certo punto i figli dei fondatori sono cresciuti ed è arrivata la voglia di fare di più, di migliorarsi e scalare la vetta della classifica. Così è stato, l’evoluzione della specie ha fatto sì che nella Trottola ci siano delle persone che sanno plasmare la materia unendo la tecnica alla fantasia in modo eccellente, senza mai perdere l’allegria e la voglia di divertimento

Carnevale di Muggia

Trottola, sfilata 2012

che fa che sia una delle compagnie sempre in strada…sera dopo sera, pioggia, vento, neve, ghiaccio…ma un gruppo di trottolini in giro che ballano ci sarà sempre!
Non dimentichiamo
inoltre che è proprio dei trottolini l’invenzione del Gratin…(impianto musicale su ruote del quale parlerò in un post tutto suo)!!
Insomma…W la Trottola!
…e quest’anno? Legoland!
(ed ecco perchè la mia casa è sommersa da gommapiuma e mattoncini)
Carnevale di Muggia

Carnevale di Muggia

Carrie Bradshaw fa shopping a New York!


Carnevale di Muggia

Harlem Globetrotters a Muggia

I tempi cambiano ma i vestiti di peluche restano.

Guardando le foto delle passate edizioni mi salta all’occhio che i vestiti di peluche non tramontano mai. Gli animali non si sprecano, dall’orso alla tigre,basta che tenga caldo.Ai nostri tempi eravamo più calorosi ed impavidi? Mi ricordo più di un carnevale fatto in maniche corte e guantini di rasetto,minigonne o body.Diciamo pure che anche le donne si sono evolute e,abbandonati i costumi un po’ provocanti ma mai volgari, hanno adottato la comodità e il tepore del peluche. Se sei in un locale e fa caldo, togli le maniche le avvolgi in vita e rimani i maglietta o canottiera, indubbiamente comodo.
Qualche annetto fa ci si mascherava in modo diverso, in genere si seguiva un ordine preciso nel scegliere i vestiti di ogni giorno/sera.

Carnevaldemuja64

Canevale di Muggia 2004

Il Giovedì, ad esempio, si indossava l’abito della sfilata dell’anno prima, se era ancora indossabile. il sabato ci si metteva un pigiama e si andava a ballare al Verdi, tantissimi erano in capannone a finire i carri e la sala si riempiva sempre abbondantemente dopo l’una per chiudere alle 4 del mattino.Non si usava ballare per strada fino alla fine degli anni settanta e i bar chiudevano verso mezzanotte. E via…tutti assieme nelle sale da ballo.(Verdi, Volta, Lega per citare le più importanti) Poi, pian piano sono arrivati i Gratini e i locali hanno prolungato l’orario serale,hanno chiuso le sale da ballo ed è cambiata la moda. Tutti in strada un po’ di qua e un po’ di là, in un bar dove fanno musica o a chiacchierare con vecchi amici sotto la Losa. E si capisce il perchè, quella volta, ci si vestiva più leggeri, all’interno delle sale faceva caldo in strada no.
Tanto tempo fa si usavano anche dei mantelli per i tragitti che si perdevano,dimenticavano quasi regolarmente e si doveva tornare a casa in maniche corte. Non mi ricordo di aver sofferto tanto freddo a parte qualche volta con la bora gelida (magari bora e pioggia assieme..il top). Da giovani si sente anche meno il freddo!

Carnevale di Muggia

Ritratto di Anna in Carnevale 2002

E a proposito di peluche, è arrivata l’ora di riesumare i costumi degli anni passati e decidere cosa indossare quest’anno.
Qualcosa di caldo ovviamente…e molto comodo!
Buona serata.

Ancora una puntatina nel Laboratorio Magico alias il Capannone

Meno praticamente 10 gg.
…e mi viene da pensare alla differenza che c’è tra noi e il Carnevale di Venezia. Loro così ripetitivi e noi sempre in evoluzione, ma rimane sempre un legame con quella bellissima città. La nostra Piazza Marconi, esempio di campiello veneziano, è da sempre il cuore della città, si respira aria veneta nell’architettura. Calle Oberdan (dove sono nata e vissuta fino ai 6 anni, infanzia perfetta), manca un canale ed è Venezia e così via con tanti altri segni oltre che alla storia, abbiamo un Leone di San Marco sulla facciata del Municipio, vorrà dire qualcosa no?….insomma ..simili ma diversi…noi siamo  allegri,  creativi e …più istintivi, non ci nascondiamo dietro maschere se non lo richiede il costume della sfilata, è un’altra cosa.
Chiusa parentesi veneziana, oggi ho fatto ancora una puntatina nell’officina dei carri, nel cuore, qua è già carnevale, la parte privata dei carnevalari incalliti e dei neofiti interessati. Qua si sta assieme dal vivo e si crea Arte, la nostra.
I carri stanno prendendo forma e comincia un po’ di ansia, manca poco, ci si chiede: riusciremo a finire? Come sta venendo? E nello stesso tempo si condividono un sacco di cose, si impara a lavorare la materia….
La cosa che mi è piaciuta di più? Dei bambini/adolescenti che collaboravano con i papà. Tramandare da una generazione a un’altra per non interrompere una tradizione che va indietro nel tempo e racconta chi siamo.
Per questo quest’anno farò la fatica enorme di portarmi la nipotina di 3 anni in sfilata, non abito in centro, devo organizzare spostamenti non facili in macchina e organizzare il tutto, anche perchè sfilare stanca e in gommapiuma stanca al doppio. Ma non fa nulla, i miei amici storici non sfilano più, devo recuperare anni persi con il lavoro, porto la birbante e vediamo che succede!
Nel frattempo i lavori procedono e mi dispiace non essere là a “tacàr carta” (cartapesta)e vedere il carro che prende forma…sì, è una cosa che mi manca…ma sono ancora in tempo!
Buona serata.

Questo slideshow richiede JavaScript.