Fiori di zucca al forno con ricotta.

Buongiorno!
Il caldo si fa sentire da appena qualche giorno in questa strana estate del 2020 e ho voglia di trovare delle alternative alle solite ricette.
Ieri mi sono cimentata a realizzare un piatto con i fiori di zucchina che mi piacciono tanto.
Gustosi e buoni, hanno proprietà diuretiche e drenanti, sono ricchi di vitamine e sali minerali, e si prestano ad una grande varietà di ricette.
In genere si cucinano in pastella con vari ripieni e fritti ma anche al forno hanno il suo perchè, da provare assolutamente!
Una volta raccolti durano veramente poco: al momento dell’acquisto devono avere un aspetto turgido ed essere leggermente aperti. Sono molto delicati e vanno lavati sotto un filo di acqua corrente e poi tamponati con carta da cucina. Per pulirli si recide il gambo, si apre la corolla e con le mani o con un coltellino e si elimina il pistillo interno che è commestibile ma solitamente sgradito per il suo sapore amaro.
Come sempre le mie ricette non vi forniscono pesi e misure, non sono una cuoca ma una fotografa perciò so orientarmi meglio con la luce che con la bilancia ed in genere metto tutto ad occhio anche quando copio le ricette degli altri! 😀 (e mi riesce anche ben..chissà perchè)

Ingredienti:
fiori di zucchina (io li ho presi con le zucchine attaccate)
zucchine piccole (vedi sopra)
ricotta
olio d’oliva extravergine
aglio
sale
pepe ( se piace)
uova
pangrattato
parmigiano reggiano grattugiato
un pò di burro

Lavare delicatamente i fiori ed asciugarli con la carta cucina (togliete il pistillo che è amaro anche se commestibile)
Grattugiate le zucchine riducendole in crema (io ho usato il mixer)
in una padella scaldate l’olio con uno spicchio d’aglio intero;aggiungete il pesto di zucchine e fatelo insaporire per 5 minuti, buttate via l’aglio.
in una ciotola mescolate: ricotta, uovo, pangrattato, parmigiano, sale e aggiungete la crema di zucchine.
In una teglia con un bel foglio di carta forno sul fondo adagiare i fiori aperti e riempirli con il composto. Richiuderli delicatamente (se avanza la crema metterla negli spazi tra fiore e fiore)
spolverare con un pò di pan grattato (poco) , parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro (ho usato il burro di soia più leggero e va benissimo)
Mettere nel forno preriscaldato a 180 per 15 minuti (se ventilato bastano 10/12 min. Altri 3 minuti di grill e….mangiate subito!! Buon appetito!!

Fiori di zucchina al forno con ricotta.

 

 

Gamberetti , piselli e voglia di ritornare nel Goa.

Buona domenica,
fase 3 del Covid-19, si potrebbe andare al mare ma il tempo non ce lo permette, non ci resta che sognare.
In freezer gamberetti e piselli, in dispensa una pasta adatta: gomiti rigati, proviamo a fare una pasta. Ovviamente ne approfitto anche per fotografare e cercare nuove ambientazioni, cosa potrebbe essere adatto e diverso dal solito?

La spiaggia con il mercato delle pulci di Anjuna

Mi aggiro per casa consapevole che devo assolutamente comprare altri piatti e oggetti da food design e mi soffermo su un pannello che raffigura la spiaggia di Anjuna nel Goa, pronta per essere appesa in bagno.
Goa=gamberetti, voglia di viaggiare e ritornare in India, un’equazione perfetta per il background di questa domenica caratterizzata da nuvoloni neri pronti per esplodere in un temporalone.
Anjuna è una piccolo villaggio che si trova nella parte settentrionale di Goa.
Goa è considerato uno stato completamente diverso dagli altri dell’India, forse per l’influenza coloniale portoghese durata 500 anni, incoraggiando la religione cristiana a discapito dell’induismo. A Goa è più facile trovare chiese imbiancate a calce che templi hindu!
La caratteristica di Anjuna è il suo mercato delle pulci del mercoledì dove puoi comperare di tutto da venditori indiani, tibetani, kashmiri, donne delle tribù gujarati vestite nei loro coloratissimi abiti, e hippies sbucati direttamente dagli anni 60 e in stato perpetuo di beatitudine :-D. Troverete anche tanto buon cibo indiano e occidentale, dei bar sulla spiaggia dove fanno dei super aperitivi e tanta tanta gente allegra.

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas with a background made from a photo of a palm tree in the sky of Goa.

Mentre ripenso a quella bella giornata del 2003 e sogno il giorno in cui ci ritornerò (non in questa stagione ma verso novembre dicembre in modo da poter andare a visitare i canali con le mangrovie e vedere i coccodrilli) cucino la mia pasta e preparo il set…
della serie: sognar no costa niente….
Buon appetito!

Ingredienti:
Aglio
cipolla
piselli
gamberetti
olio evo
pasta

Ricetta:
Sbollentate i piselli surgelati per circa 5 minuti in acqua bollente un pò salata
In una padella soffriggette la cipolla e l’aglio fino a farli dorare ed aggiungetevi i piselli scolati . Cucinate per circa 10 minuti, aggiungete i gamberetti e cucinate ancora 5 minuti. Aggiungete la pasta e amalgamate bene assieme in padella con un fuoco moderato! Et voillà!!! Buon appetito!

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas on a white and blue background

Ps: vi chiederete perchè non metto le dosi…perchè sono una fotografa e non una cuoca, misuro le cose ad occhio perchè sono convinta che ognuno ha i suoi gusti…e questi sono piatti così semplici che potete benissimo dosare da soli(avete notato che difficilmente trovate il pepe nei miei piatti? Non mi piace e non lo metto)!

Spaghetti di zucchini con piselli e ricotta.

Gli Zoodles sono gli spaghetti di zucchine e sono facilissimi da fare , gustosi e sani.
Oggi li abbiamo cucinati con piselli e ricotta!
Per preparare gli spaghetti di zucchine occorre un particolare robot da cucina che trasforma le verdure ma, se non avete a disposizione l’attrezzo ad hoc potete utilizzare una grattugia a fori larghi: il risultato è comunque assicurato!
Oltre ad essere ricche di acqua e povere di calorie, (soltanto 11 per 100 grammi di prodotto), le zucchine sono prive di grassi e colesterolo e consigliate spesso nelle diete, piacciono a tutti , anche ai bambini, ottime in mille modi….oggi le abbiamo provate così.

Zucchini spaghetti with peas and ricotta in natural light with a beautiful plant with purple flowers and two small squares nearby

La ricetta:
Sbollentiamo i piselli surgelati nell’acqua bollente un poco salata e facciamoli cuocere in una padella dove abbiamo fatto un disfritto di cipolla e carote(pochissime).
Mentre i piselli cuociono pulire le zucchine sotto l’acqua bollente e tagliamole con l’apposito strumento se lo abbiamo oppure nella grattuggia con i fori larghi, mettiamole da parte stando attenti di non rovinarle .
Appena pronti i piselli, unire le zucchine e mescolare assieme il tutto delicatamente per qualche minuto, mettere nel piatto e aggiungere un poco di ricotta…et voillà!
Semplicissimo e gustoso! Buon appetito!

Zucchini spaghetti with peas and ricotta in natural light with a beautiful plant with purple flowers and two small squares nearby

 
Il set …..

A casa nei tempi del COVID19

Buon pomeriggio,
tutti a casa, siamo in piena emergenza contagio e ognuno deve fare la sua parte.
Ne approfitto per fare dei lavori “a fondo” sia a casa che in fotografia (come sistemare l’archivio, ad esempio,  che è una nota molto dolente per una disordinata come me).
Voglia di scattare ma non si può fare quello che voglio io perciò ..vai di foodphoto!
Ho cucinato una semplicissima quiche di radicchio rosso che ho cotto un po’ troppo e il formaggio è diventato croccante sopra (ma sotto era tutto perfettamente morbido).
Ve la consiglio!

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Ricetta:
pasta brisè pronta rotonda
dei bei cespi di radicchio rosso del tipo che preferite
formaggio che si squagli e fili un po’(a me il fontina non piace e ho messo asiago)
2 uova
panna da cucina
cipolla olio d’oliva
pepe nero(a chi piace, a me no)
vino rosso
(per gli onnivori aggiungo un po’ di pancetta a cubetti)

Taglia a piccoli pezzi il radicchio e stufalo in padella con olio evo, cipolla e un po’ di dado vegetale. aggiungi un po’ di vino rosso dopo 10 min efallo evaporare bene.
metti la pasta con la sua carta forno in uno stampo rotondo , riempila con il radicchio e aggiungi il formaggio a cubetti.
Sbatti con la forchetta due uova e la panna aggiungendo un po’ di sale e pepe nero, versa il composto sopra la quice.
Polverizza con del formaggio grana e gira i bordi verso l’interno (guarda le foto della gallery), Inforna a 180° 25 minuti …..lascia un attimo a riposare nel forno e servila!
Secondo me ci starebbe bene una bella birra chiara e fresca per accompagnarla…

La ricetta dell’impanatura perfetta.

Si sa: tutto è più buono quando è impanato e fritto…anche le suole di scarpe (da noi si dice così), L’impanatura con il pangrattato conferisce a carne, pesce e verdure una croccantezza deliziosa, non sarà sanissimo ma, ogni tanto, è un peccato di gola che va assolutamente fatto!
L’impanatura, detta anche panatura, è di norma realizzata intingendo gli alimenti in successione nella farina, nelle uova sbattute e nel pangrattato creando così un rivestimento croccante. La pastella, utilizzata anch’essa per friggere carne, pesce e verdure, viene invece realizzata con un mix di farina, uova e latte, in cui intingere poi i cibi da friggere.

Per far sì che l’impanatura sia uniforme e croccante segui questi pratici consigli:

1.       Infarina l’alimento su tutti i lati, scuotendolo poi per eliminare la farina in eccesso

Dishes of fried and breaded food for a wedding in the countryside outdoors in the summer.

2.       Passalo nell’uovo sbattuto (condito con sale e un cucchiaio d’olio per rendere il tutto ancora più croccante)

3.       Coprilo uniformemente con il pangrattato, premendo bene

4.       Friggi immediatamente in padella, in modo che l’impanatura non si inumidisca troppo

I cibi impanati dovrebbero essere fritti completamente immersi nel grasso ad una temperatura non troppo alta, per evitare che si brucino.

Una panatura perfetta deve essere croccante, non deve inumidirsi troppo di olio e, soprattutto non deve staccarsi.
Per avere un ottimo risultato, le nonne suggeriscono di evitare di aggiungere il sale alla farina, all’uovo o al pangrattato.
In tal modo la panatura rimarrà aderente e croccante.

Scegliere la farina per una panatura croccante

Semola di grano duro rimacinata

La semola di grano duro rimacinata presenta una granulometria più fine rispetto alla semplice semola di grano duro, ma più grossolana rispetto alla farina di grano tenero.

Questa semola, dal caratteristico colore giallo ambrato, oltre ad essere perfetta per pizze, focacce ed altri lievitati, è ottima anche per la preparazione delle panature.

A seconda dei vostri gusti potete preparare la panatura usando la semola di grano duro da sola oppure miscelandola con farine a grana più fine.

Per via del suo profumo e della sua sapidità, la semola di grano duro rimacinata si presta specialmente ad impanare carne e verdure.

Farina di mais giallo

La farina di mais giallo, soprattutto se unita ad amido di mais, che garantisce una aderenza perfetta della panatura al prodotto, è perfetta per la preparazione di panature davvero croccanti.

Poiché la superficie del mais è liscia e poco porosa, la farina ottenuta da questo cereale ha il vantaggio di assorbire i grassi di cottura in misura decisamente inferiore rispetto ad altre farine. Per questa ragione la panatura a base di farina di mais giallo risulta leggera e facilmente digeribile.

La farina di mais giallo è ottima per impanare sia la carne sia il pesce.

Farina di riso

Anche la farina di riso, ricavata dall’omonimo cereale, è una farina adatta alla preparazione di una buona panatura.

La farina di riso, come quella di mais, assorbe molto poco i grassi di cottura e questo fa sì che, anche a contatto con olio o burro, la panatura rimanga croccante, piuttosto asciutta e, di conseguenza, leggera.

PANGRATTATO!
Reperibile anche al supermercato, il pangrattato fatto in casa ha certamente tutt’altro sapore.La versione originale prevede di grattugiare il pane secco avanzato, conservato in dispensa lontano da fonti di luce o umidità, e di ridurlo in granella più o meno fine: ma sapete che esistono delle alternative per personalizzare il classico pangrattato?
Il pangrattato aromatizzato esalta il sapore delle pietanze e le rende più appetibili ed è per questo che conviene tenerlo sempre a disposizione, una volta preparato lo possiamo dividere in porzioni  e congelare in sacchetti. Con cosa aromatizzare il pangrattato dipende dai nostri gusti, possiamo utilizzare: prezzemolo, aglio, timo, salvia, basilico, olio evo, rosmarino e tanto altro….
Buon appetito!

 

A Trieste l’aperitivo si fa con il prosciutto cotto caldo con senape e kren in crosta di pane

Come promesso ecco la ricetta del Cibo Vincitore di ORC Worlds Trieste 2017 a Porto San Rocco. Dopo una settimana passata ad osservare le abitudini culinarie, non ho dubbi su cosa si sia consumato di più: Usato prima delle regate per le proteine,dopo antipasto della cena degli equipaggi, come stuzzichino per un languore improvviso, non saprei dire quanti prosciutti sono stati consumati ….è stato onnipresente e l’indiscusso vincitore nella mia classifica (accompagnato da birra o spritz di vino bianco).
Per voi, un po’ di storia e la ricetta!

Pochi sanno che Trieste è una delle capitali del prosciutto. Il primato deriva non da un territorio vocato alla suinicoltura, ma dalle competenze dei produttori giuliani nella preparazione della salumeria cotta. Il prosciutto – che oggi aspira alla denominazione europea di Cotto di Trieste, anche se molti lo chiamano ancora Praga – rimanda al passato asburgico della città. Tradizione vuole che siano state proprio le donne di servizio boeme a importare le pietanze mitteleuropee.
Fiore all’occhiello della gastronomia cittadina è il prosciutto in crosta di pane, preparato con la ricetta storica che il popolo giuliano tramanda da oltre un secolo. Le cosce suine fresche vengono profumate con aromi naturali e affumicate a caldo con trucioli di legno d’abete.

Il pane del cotto detto anche biscotto

Successivamente il prosciutto, disossato, viene cotto in caldaie, per poi essere completamente avvolto nell’impasto del pane e messo in forno per almeno otto ore (la cottura ideale è di un’ora per chilo). I profumi vengono trattenuti dal pane, che rende la carne morbida e gustosa.
Il prosciutto cotto in crosta va rigorosamente affettato a mano. La fetta risulta di un bel colore rosato e il sapore è dolce, delicato e leggermente affumicato. È ottimo come secondo ma dà il meglio di sé per un aperitivo o un brunch, mangiato caldo con senape o una grattugiata di cren (radice di rafano). Il gusto piacevolmente corposo richiede l’abbinamento con vini bianchi intensi, come un Isonzo Pinot Bianco o un Friulano.
L’eredità del passato asburgico di Trieste si riflette ancora oggi nel consumo abituale di prosciutto in crosta.
Buon appetito!!

Insalata Russa o Insalata Olivier.

Russian salad appetizer in a nice white plate with red plate underneath.

Russian salad appetizer in a nice white plate with red plate underneath.

Ciao, siamo tutti indaffarati in mille cose da fare e pensare, il cibo è di primaria importanza e i menù son fatti , bisogna far la spesa e iniziare a cucinare.
Stamattina ho avuto un’amare delusione: in pescheria mi hanno detto che non ci saranno passere (di mare) nel menù della Vigilia !!!! Il tempo non è buono per e non c’è pescato…che delusione ! Ho dovuto optare per altro e ho pensato anche all’Insalata Russa e a quanto tempo che non cucino per piacere.
L’insalata Russa o,Insalata Olivier, dal nome del cuoco belga che l’ha creata, è un classico che non tramonta mai !. Appetitosa e colorata , un antipasto ma anche un contorno. Piatto tipico della cucina tradizionale russa e della cucina piemontese ma presente in tutte le rosticcerie italiane…da sempre..
Mi piace, quando la trovo nei buffet di qualche festa devo sempre trattenermi per non mangiarne troppa, non è bello !
.Però deve essere buona, non quella già confezionata degli hard discount, quella con la maionese bianca che sa di cera di scarpe e la verdura di polistirolo/gomma, deve essere di qualità meglio se fatta in casa , anche la maionese. Per chi è in dieta si può anche fare la versione light con yogurt o con la panna acida usata in Russia e nei paesi dell’Est Europa .

Strano ma vero, mi è tornata la voglia di cucinare. e mi sa che la prima ricetta meno semplice sarà proprio la maionese .

Ingredienti per Insalata russa: la ricetta originale

  • 350 grammi di patate a pasta bianca o gialla
  • 200 grammi di carote fresche
  • 100 grammi di fagiolini
  • 100 grammi di pisellini novelli freschi
  • 2 cucchiai di capperi
  • 4 di uova
  • 3 di cetriolini
  • 1 cucchiaio di olio extra-vergine di oliva
  • 1 cucchiaino di aceto bianco
  • 250 grammi di maionese (o in alternativa 250 grammi di smetana, la panna acida usata in Russia)

Preparazione

  1. Per prima cosa dovete lavare, sbucciare e tagliare a cubetti le patate e le carote, aiutandovi con una mandolina e metterle a bagno nell’acqua fredda perché non si anneriscano.

  2. Successivamente lavate e spuntate i fagiolini e mettete insieme le verdure con i piselli sgranati in una grande casseruola.

  3. Lessate il tutto per circa 10 minuti in abbondante acqua salata acidulata con un cucchiaio di aceto bianco. Suggerimento: le verdure devono essere “al dente” e non molle, state attenti ai tempi di cottura ed assaggiatele saltuariamente, eventualmente lessandole meno.

  4. Una volta lessate le verdure, dovete asciugarle bene sulla carta assorbente.

  5. Mettete quindi in una ciotola l’olio, l’aceto, un pizzico di sale e di pepe.

  6. Emulsionate bene gli ingredienti e incorporate le verdure e i cetriolini tagliati a dischetti.

  7. Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

  8. A questo punto dovete amalgamare la maionese alle verdure senza comunque annegarle.

  9. Sistemate l’insalata russa fatta in casa in un piatto da portata e se volete decorate con capperi e cetrioli.

    https://www.facebook.com/The-foodie-and-everything-else-1173930919335294/? 

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