Espansioni diventa diffusa, edizione zero in Bar Haiti !Un pensiero strettamente personale.

Buongiorno, volevo aspettare la prossima settimana per scrivere qualche mio pensiero su questa nuova modalità di far Arte con Espansioni, mi sarebbe piaciuto farlo pubblicando delle belle immagini del bar che ci ospita, scattare con il cavalletto per mettere bene in luce le nostre opere, ma il brutto tempo che continua incessante non me lo ha permesso ancora ed io ho voglia di raccontarci e invogliarvi a farci una visita La Rassegna d’ Arte Internazionale – percorsi di creatività delle donne – ESPANSIONI – è nata nel 2012 e giunge all’ ottava edizione. (QUI LA GALLERY con le spiegazioni delle opere), quest’anno siamo più di 90 artiste ad esporre in vari luoghi della città da novembre a gennaio e noi del Bar Haiti abbiamo inaugurato questa nuova versione!
Era primavera quando abbiamo iniziato ad organizzare questa manifestazione e mi è venuto subito in mente Il Bar di Cinzia e Giuseppe per tanti motivi: il primo perchè sono cari amici ma, soprattutto , perchè questo Caffè , situato in centro città è una sala espositiva da tanto, un bel mix di buon caffè, ottimi vini ed Arte.Il mio luogo preferito per le colazioni mattutine , se sono in giro per Trieste, o per un aperitivo con amici , quindi, ottimo per ospitare Libere di Espansioni.
Non è stato difficile convincerli ad ospitarci e mi sono messa subito alla ricerca delle partner espositive assieme alla mia amica di sempre Marisa Lanza ed Ester Pacor capo banda di tutta sta baraonda di donne artiste che amano e lavorano per le donne!
Avevo già in mente due nomi nuovi, due ragazze giovani, una pittrice e l’altra fotografa, Martina e Nicole, perchè Espansioni è composta da tantissime donne “grandi” e c’è bisogno dell’energia della gioventù. Non le ho invitate sicuramente a caso ma perchè, inloro, ho visto dei valori e tecnica che sono assolutamente in linea con i progetti delle associazioni che compongono le associazioni della rete di Espansione. Abbiamo chiesto a Nadja Moncheri che è una stimata pittrice da tanti anni e ci ha detto sì portando Valentina, una grafica amica sua. Si sono aggiunte  Jacqueline che conoscevo di vista ma non sapevo fosse anche una brava fotografa e Grazia di Gorizia che ha presentato un quadro con una tecnica antica che mi ha incuriosito molto. Ho costretto a presentarsi anche il mio proff/amico Lino (si, un uomo) con la sua Semiosphera, Francesca la fotografa, Arcangela la modella e lui, Lino, l’editor…che purtroppo non sono riusciti a venire all’inaugurazione perchè sono lontani, laggiù, a Foggia. Ultima ad essere convinta la mia amica d’infanzia Fabrizia che , da quando è in pensione, produce ritratti a carboncino e altre tecniche come piovesse.
Un bel mix eclettico davvero!!
Allestire una mostra con tante tecniche e stili diversi non è stato proprio la cosa più facile del mondo, io non sono una leader di carattere e non so impormi con fermezza, una diceva una cosa, l’altra correggeva e , per due orette, abbiamo cambiato la posizione delle opere senza essere mai soddisfatte…finchè Cinzia , titolare del caffè ci ha fermate , si è guardata in giro e ha detto: << questo sta bene qua, questo là, l’altro va su  e quell’altra laggiù…>> e in un attimo siamo state tutte d’accordo!
E’ arrivato il 12 novembre,prima inaugurazione in assoluto degli Eventi di Espansioni 2019 ed eravamo veramente emozionate, Ester ha rotto il ghiaccio con la sua abilità ed esperienza, io ho sparato qualcosa che adesso non ricordo più, come sempre, (mi dicono sia normale dimenticarsi i discorsi fatti con troppa emotività) . Qualche autrice si è presentata sola, qualcuna l’ho presentata io ed è finito tutto con dei brindisi e belle chiacchiere con gli amici che non hanno avuto paura del meteo catastrofico annunciato e sono venuti a festeggiare con noi!
Lo so che bisognerebbe essere umili, ed in genere, lo sono anche troppo (ho scoperto che essere un fotografo poco arrogante e saputello non va bene perchè non danno giusto valore al tuo lavoro…mah…a me l’arroganza da fastidio e lo constato troppo spesso)….stavolta però l’umiltà la metto da parte e vi invito a farvi un bel giretto caffè/apertivo in Bar Haiti (chiuso la domenica) a gustarvi una mostra eclettica, colorata e piena di significati e valori importanti!
Se avete piacere contattateci via email 
thefoodielifestyle@gmail.com e ci andremo assieme ….

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Festa di San Martino e Antichi sapori d’Autunno con una degustazione di vini di Paolo Caccese.

Comincia con un  “No Emily No Party” , ovvero un bicchiere del Verduzzo spumantizzato extra dry di Luca Fedele  il mio unico pomeriggio a Muggia durante la Festa di San Martino che è arrivata già alla sua 15esima edizione,Luca Fedele Wine un brindisi nello stand di Muja Veg  e via a fare un giretto nel villaggio di San Martino, allestito in Piazza Marconi con le casette di legno e i produttori di vino ed olio del territorio, la Guggen con la sua patata girada e panini vari, l’Ongia , perchè il carnevale non manca mai, saponi artigianali e lavanda..un giro tra profumi e sapori nell’attesa di un’interessante degustazione di vini prodotti con vitigni dell’Alto Adige coltivati a Cormons.
Il programma di quest’anno dava veramente la possibilità al visitatore di conoscere Muggia a 360° con visite guidate gratuite al Santuario, al Parco Archeologico di Muggia Vecchia, al centro storico, al Castello di Muggia e al Laghetto delle Noghere.  “La festa di San Martino è un momento per celebrare e promuovere i prodotti del nostro territorio all’interno di una manifestazione che in questi anni è cresciuta e si è consolidata divenendo un’occasione di maturazione di importanza dell’identità territoriale” ha commentato il Sindaco Laura Marzi ed è vero perchè si stanno scoprendo veramente delle realtà di eccellenza in questi settori che stanno sempre più valorizzando la nostra bella Muggia e le sue colline. 
Fatto un giretto esplorativo nel villaggio arriva l’ora della degustazione di vini di Paolo Caccese presentata dall’amico sommelier Paolo Rusgnak ed organizzata dal lA.I.S (Associazione Italiana Sommelier).
“Nelle dolci colline di Pradis che dominano su Cormons ha sede la nostra cantina…” …è così che si presenta Paolo Caccese che avrebbe dovuto fare l’avvocato ma che….”si dedica sempre più all’azienda e sempre meno allo studio legale che in una magnifica mattina di maggio viene abbandonato senza alcun rimpianto”….simpatico, empatico e facile da capire , insomma, una lezione di vini “for dummies” come me!
Primo assaggio un Müller Thurgau Di colore giallo paglierino chiaro. Profumo intenso, aromatico, leggermente fruttato. Leggero di corpo, ha gusto elegante, secco con sentore di caramello. Si abbina perfettamente con antipasti di pesce. Va servito fresco a 10-12° C. Vigneti collinari su terreno marnoso ed arenaceo che godono di clima ottimale dovuto alla vicinanza del mare. Sono esposti a sud-est.
Poi un spettacolare (secondo me) TRAMINER AROMATICO Di colore paglierino, talvolta su sfondo oro brillante. Inconfondibile profumo di petali di rosa. Sapore pieno e fragrante, leggermente asciutto ed aromatico. Si accompagna bene con antipasti a base di frutti di mare. Come aperitivo va servito freddo intorno ai 6-8° C.
In finale LA VERONICA Vino da dessert ottenuto da uve di Malvasia Istriana e Verduzzo Friulano lasciate passire. Profumo di miele, acacia e frutta secca. Al palato morbido, sapido dolce, ma non troppo, per cui si abbina volentieri a dolci di mandorle e nocciole, biscotti, formaggi saporiti
“Primi anni 90: mia moglie Veronica,(intuito e lungimiranza femminile)mi “costringe” a comprare altri 3 ettari e mezzo con il risultato di produrre oltre ai nostri classici vini, anche il Verduzzo con il quale produciamo un passito, La Veronica, appunto!
Finita la degustazione ho avuto il piacere di andare a mangiare un panino dalla Guggen con il Sig, Paolo e la mia amica Fabrizia, una bella chiacchierata con una persona veramente solare, l’abbiamo accompagnato alla macchia e ci siamo ripromesse di andare prestissimo a Cormons a visitare la sua azienda e a saccheggiare un pò la cantina! Una frase di Caccese mi è rimasta impressa,alla domanda : <<Cosa hai imparato da 40 vendemmie? >> ha risposto << Niente, perchè ogni vendemmia è diversa dalle altre>> , forse perchè denota l’umiltà della persona che studia e bvuole progredire sempre più, mi dice che c’è amore in quello che fa e tanta seiretà professionale.
Un San martino troppo corto il mio ma bello e pieno di tante nozioni in più sul vino…
…mentre il vice sindaco conclude: Abbiamo già iniziato a ragionare con il GAL sull’edizione del prossimo anno con la finalità di far conoscere entro un raggio geografico sempre più ampio la nostra piccola-grande cittadina e le sue eccellenze per far sì che il prossimo novembre sempre più persone possano decidere di venirci a trovare per condividere con noi una festa che è ormai diventata tradizione” !
Ci vediamo nel 2020!