Un bel party di nozze in uno dei caffè storici di Trieste, il Caffè Ristorante Tommaseo.

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Buongiorno, ottima scelta di due sposi ieri per una festa di nozze diversa ed originale, un buffet in piedi ma con tanta musica e spazio per ballare; decidere di stare vicino a Piazza Unità dove è stata celebrata la cerimonia e prenotare In uno dei caffè storici di Trieste si è rivelata veramente vincente per festeggiare una giornata così importante.
Il Caffè Tommaseo è adiacente alla famosa Piazza Unità d’Italia ed al Teatro Comunale Giuseppe Verdi nella zona più prestigiosa della città di Trieste. All’ epoca “Caffè Tomaso” dal nome del suo fondatore Tomaso Marcato, è il più antico Caffè di Trieste. Si trova in Piazza Tommaseo, ovvero “Piazza dei Negozianti”, ed è sin dal 1830 ritrovo di uomini d’affari e politici. Il locale è elegante con strutture neoclassiche, le belle specchiere sono giunte cent’anni fa dal Belgio e le sedie di legno sono in stile Thonet. Il Caffé Tommaseo fu uno dei primi in città ad offrire il gelato e ad essere dotato di illuminazione a gas. Sotto il dominio dell’Impero austroungarico fu base di rivoluzionari come ricorda un’insegna:
“Da questo Caffè Tommaseo, nel 1848, centro del movimento nazionale, si diffuse la fiamma degli entusiasmi per la libertà italiana.
Dal 1954 il caffè tommaseo è tutelato come monumento storico e artistico ed insignito dell’onoreficenza di “locale storico d’italia”. oggi il locale, restaurato e rinnovato, ha riaperto con una nuova gestione aggiungendo al tradizionale caffè ristorante il marchio dell’enoteca bischoff, altro storico locale del centro e famosa enoteca fin dal 1777 che assicura l’altissimo livello della scelta enologica e la continuità dello storico caffè…
Le proposte di ieri sono state tantissime, dalla crema di zucca, alla parmigiana, mousse di formaggio con pere e noci, baccalà mantecato e tante altre prelibatezze che non sono riuscita ad assaggiare per sazietà. Non mancava neppure il Cotto Caldo tagliato al momento che per il triestino è un simbolo e un  piatto di risotto con gamberetti ed asparagi servito in una fondina di vetro creando così un bel movimento di pietanze. Mi è piaciuto molto anche esteticamente i finger food in ciotoline di plastica trasparente, come va di moda oggi, intercalate nello stesso momento dai piatti classici.
Ottimo anche il servizio, curato, veloce e , non trascurabile, il personale era gentile e sorridente anche quando incrociavano, magari con un vassoio di bicchieri in mano, i tanti bambini che scorrazzavano allegramente.
Non mi resta che consigliarvi una visita in questo luogo dall’atmosfera così triestina!

Food photography e workshop da Eataly Trieste.

Bello, bello, bello! Sì, è stata proprio una bella esperienza che da il là ad una mia personale evoluzione della food photography al punto di farmi venir voglia di aggiungere una pagina dedicata a questo blog.
Chi mi conosce sa che l’insegnamento della fotografia di base non è una mia ispirazione, le cose tecniche da sole non sono nelle mie corde, devono essere affiancate a qualcosa di più creativo ed affascinante che diaframmi, rapidità, lunghezze focali ecc ecc…(esperienza cmq fatta ed abbandonata), da tempo cercavo l’estensione adatta all’insegnamento ed ero convinta che avrei iniziato con insegnare “etica e ripresa di matrimonio” (è in cantiere), invece si è presentata questa occasione in collaborazione con Le Vie delle Foto e Eataly di Trieste che mi ha dato modo di immergermi ancora di più in questa mia passione della fotografia di cibo.
Smartphone e social media, tutto girava attorno a questa nuova passione esplosa sul web, condividere immagini di cibo che facciano venire l’acquolina in bocca non è una cosa così semplice come sembra, serve tecnica, colpo d’occhio e creatività, difficile anche imparare tutto in 2 ore e mezza ma, come si dice giustamente, chi ben comincia è a metà dell’opera e sono sicura che tutti i partecipanti hanno trovato uno spunto per migliorare le loro opere, che siano fatte in fretta in un ristorante oppure ben studiate a casa.
Vi confesserò che l’ansia da prestazione è stata la sensazione del primo quarto d’ora di workshop, ma poi, vedendo l’interesse dei partecipanti mi sono lasciata trasportare dal piacere di trasmettere quello che ho imparato in questi ultimi anni di passione (il tutto con il mio palinsesto cartaceo in mano…per non disperdermi).
Un solo giovanotto con 15 ragazze, difficile non pensare come sono cambiati gli scenari della fotografia in 40 anni ( eh già..in ottobre festeggerò i primi 40 anni di carriera), fino a 10 anni fa ci sarebbe stato esattamente l’opposto, poche quote rosa e anche l’insegnante di gender male probabilmente; bella questa rivoluzione, ho sempre pensato che noi “ragazze” abbiamo più sensibilità nello scatto e siamo molto più aperte mentalmente. Una frecciatina mi sa che ho voglia di mandarla a quell’associazione maschilista della zona che mi aveva bannato anni fa dal loro forum perchè li avevo accusati di non avere elasticità mentale e che pensavano solo alla tecnica, ma non disperdiamoci con dei fuori tema….
Nonostante il programma sia stato cambiato all’ultimo momento ed il set fosse assolutamente di una difficoltà di ripresa unica, i risultati sono stati veramente ottimi e mi piacerebbe veramente raggruppare tutti gli scatti migliori di ognuno in una gallery, perchè, lo ribadisco, era veramente difficile rendere appetitoso qualcosa con quella luce e con un set decisamente minimal/marrone.
Un bell’aiuto è venuto dall’ Asparago burger by Chiara Canzoneri, chef dell’ Hendrick’s Gorizia:

Hamburger di prosciutto cotto in crosta caramellata ed asparagi.

pane fatto in casa cotto al vapore e farcito con asparagi selvatici saltati, prosciutto cotto Masè caramellato, formadi frant e misticanza di asparagi cotti e crudi.
Abbiamo aggiunto anche degli scatti della preparazione del burger, un qualcosa in più.
Difficile anche le riprese degli spaghetti al pomodoro, piatto di punta di Eataly, i colori caldi e forti mescolati al marrone del tavolo e al piatto decorato con una linea blu rendevano la ripresa veramente un’operazione complicata.

Insomma, un tassello importante in più da aggiungere ad un cammino che mi piace sempre più….grazie a tutti!

Fondi di caffè e olio di oliva, uno scrub per il viso economico ed efficace.

Primavera, voglia di rinnovarsi e migliorarsi. In questa mia ricerca di naturalezza, natura, risparmio, recupero ed eliminazione dei prodotti testati su animali ho provato a farmi uno scrub del viso con i “fondaci”(fondi) del caffè.
Esistono voci a favore e contro il caffè così popolare in tutto il mondo. Alcuni dicono che sia buona per la salute e altri sostengono tutto il contrario. Nonostante questo, sull’utilizzo topico (o esterno) del caffè nessuno può negare che si tratti di un grande alleato. Per questo motivo viene usato per la cosmesi in trattamenti, creme e lozioni.
Il caffè è un esfoliante naturale molto efficace poiché i chicchi macinati stimolano il rinnovo cellulare. Stamattina ho provato lo scrub del viso, pomeriggio proverò la ricetta per il corpo che è diversa.

Scrub al caffè

Mescolate i fondi asciutti con olio d’oliva fino ad ottenere un composto omogeneo e fluido.

Per ottenere uno scrub delicato per il viso ecco il procedimento semplicissimo:

  • Sciacquate per bene i fondi del caffè utilizzati in precedenza e fateli asciugare perfettamente all’aria;
  • versate in una ciotola una quantità pari a mezzo bicchiere in una ciotola;
  • unite dell’olio di oliva a filo, mescolando continuamente con un cucchiaio
  • fermatevi quando avrete ottenuto un composto della consistenza di una crema fluida;
  • usatelo per fare un delicato massaggio sul viso e poi risciacquate con acqua tiepida;
  • se non lo utilizzate subito potete conservarlo in frigorifero per tre giorni
    vedrete che pelle morbida, brillante e pulita!!

    Lo scrub esfoliante per il corpo al caffè si prepara mescolando all’interno di un caffè mezzo bicchiere di fondi di caffè asciutti, un bicchiere di zucchero di canna, mezzo bicchiere di olio d’oliva, un cucchiaino di cannella in polvere e mezzo cucchiaino di noce moscata. Va applicato con massaggi circolari su tutto il corpo prima di procedere alla doccia e si conserva intatto per alcune settimane: basterà chiuderlo dentro un barattolo di vetro, meglio se ermetico..

Ho scoperto anche che i fondi sono utilissimi per eliminare le occhiaie e che aiuta ad eliminare la cellulite!
Per le occhiaie la ragione è la stessa per cui è eccellente per eliminare la cellulite: perché attiva la circolazione sanguigna. Le occhiaie, infatti, compaiono sul viso perché il sangue non può scorrere liberamente, che sia per mancanza di sonno, bevande alcoliche, alimentazione scorretta, eccesso di lavoro ecc.
La caffeina serve per decongestionare la zona. Potete preparare degli impacchi di caffè e applicarli sotto gli occhi (o sull’occhio chiuso) per alcuni minuti. Approfittatene per riposarvi un po’, fare un bagno caldo, ascoltare della musica rilassante ecc. Sul mercato esistono vari prodotti anti-occhiaie il cui elemento base è la caffeina.

Interessante vero? Buon relax a tutti (perchè ricordate che fa bene anche agli uomini!)
e fatevi una risata con questo mio selfie durante lo scrub!

Durante lo scrub al caffè

Oggi ho scoperto gli Agretti detti anche Barba dei frati, lischi o roscano.

Oggi, a casa di mia figlia, ho cucinato una verdura mai vista! Si chiamano agretti, ma come molti altri tipi di verdure e ortaggi in varie parti d’Italia sono conosciuti con nomi tipici locali, come ad esempio Barba di Frate; forse perché la evocano, così lunghi, affusolati e raccolti a mazzetti. Ma sono anche noti come senape dei monaci, lischi o roscano. Il sapore è leggermente amaro, il che spiega la denominazione agretti. Il nome ufficiale comunque è Salsola Soda, e la curiosità è che la salsola è un tipo di pianta famosissimo, poiché tutti l’hanno visto almeno una volta in un film, ma pochi ne conoscono il nome. Si tratta di quegli arbusti che rotolano nel vento in ogni film western che si rispetti, o in ogni parodia, o film d’animazione, o rappresentazione, collegata al genere western. In inglese si chiamano tumbleweed, in italiano appartengono al genere Salsola, che comprende più di cento varietà, di cui molte sono commestibili, tra cui, appunto, la Salsola Soda. Gli agretti sono i germogli e i rametti più giovani e teneri della pianta, poiché quelli più vecchi e ramosi non sarebbero edibili. Il nome Soda deriva dal fatto che, se fatta ardere, permette l’estrazione di carbonato di sodio, di cui è ricca: in ambito industriale è stata largamente coltivata proprio per questa caratteristica, ed è stata una fondamentale fonte di soda fino all’800.

Barba dei frati con olive taggiasche

Gli agretti sono ricchi d’acqua e di fibre, quindi hanno un ottimo effetto sulla diuresi e la regolarità intestinale, e possono addirittura risultare lievemente lassativi. Contengono vitamina A,C e vitamine del gruppo B, soprattutto B3. Tra i minerali i più presenti sono potassio, calcio,magnesio e ferro. Oltre alle proprietà diuretiche hanno proprietà depurative, grazie anche all’alta presenza di clorofilla e rimineralizzanti. Non hanno controindicazioni nelle diete ipocaloriche poiché contengono pochissimi carboidrati, i lipidi sono ancora più scarsi.
Qualche ricetta che ho trovato in giro per il web (oggi li abbiamo lessati e poi fatti saltare in padella con olive tagiasche ed aglio)

Tagliatelle agretti feta e noci (mi ispira molto)

Ingredienti per 2 persone
  • 180 gr. di tagliatelle
  • 200 gr. di agretti
  • 100 gr. di feta
  • 25 gr. di noci
  • 1 spicchio di aglio
Portata: Primi piatti
Difficoltà: Facile
Tempo di preparazione:
Tempo di cottura:
Tempo totale:
Mettete a bollire l’acqua della pasta, lessateli per qualche minuto in acqua salata, poi scolateli e metteteli da parte. Tritate grossolanamente le noci.Fate dorare in un pochino d’olio uno spicchio d’aglio in camicia, poi toglietelo e fate saltare nel tegame con l’olio le noci per qualche istante.  Unite gli agretti e fateli insaporire amalgamandoli alle noci.  Tagliate a dadini la feta. Scolate le tagliatelle tenendo da parte un pò di acqua di cottura e versatele nel tegame con il condimento. Unite anche la feta, l’acqua di cottura necessaria e amalgamate bene il tutto regolando di sale.Impiattate e servite le vostre tagliatelle agretti, feta e noci!!!

Farinata con agretti di Stefy vegan chef

  Ingredienti : 2 tazze di farina di ceci,acqua qb, 200 gr. di agretti , sale rosa dell’ Himalaya, 1 finocchio, una manciata di capperi, olio evo,1/2 arancia.
Versare la farina di ceci in una ciotola e unire tanta acqua quanto basta per avere un impasto liquido, aggiungere 2 cucchiai di olio evo e il sale. Lasciarlo riposare per almeno un oretta.Nel frattempo lessare per una decina di minuti gli agretti in acqua salata.
Versare ora gli agretti nella ciotola con l’impasto, mescolare e cuocere in pentola per 10 minuti per parte.Accompagnare con un’insalata di finocchi e capperi condita con olio evo e succo d’arancia.

Buon appetito!

Petto di pollo con zenzero e ananas freschi per aiutare la digestione.

Fare indigestione di cioccolata non mi era mai successo! Stavolta ho esagerato e oggi ne ho pagato le conseguenze, bruciori e nausea, fastidiosissimo lo stomaco sotto sopra! Ho preso un po’ di paura e son corsa subito a cercare dei rimedi naturali, il cibo.
Prima con la mia ormai cara tisana allo zenzero (fatta in casa con ginger fresco) e poi con una cenetta che non facevo da tempo ma che non è solo sana ma gustosa e veloce.
Vi do questa ricetta che arriva dall’India e che ho un po’ modificato e Buon Apettito!

Ingredienti:
– petto di pollo in fettine sottili
– un bicchiere di yogurt bianco non dolce
– un pugnetto di zenzero fresco sbucciato e tagliato a pezzettini
– fettine di ananas fresco a proprio piacere
– olio extravergine di oliva , un cucchiaio o meno
– un pizzico di sale.
(le dosi si regolano a piacere)

Amalgamare lo yogurt con lo zenzero, l’olio e il sale in un contenitore basso,

Pollo zenzero e yogurt

Cena leggera per aiutare la digestione con ananas e zenzero!

aggiungere le fettine di pollo nella crema e spalmarla bene su tutta la carne in modo che sia coperta bene. Mettere in frigo almeno per mezzora.
Cucinare in una padella antiaderente per qualche minuto, girando spesso le fette.
Appena l’acqua del pollo evapora mettere le fettine di ananas che diventeranno un pò caramellate.
Lo yogurt diventerà molto scuro ma non è bruciato, non prendete paura!

Un piatto leggero e sano per dare una mano alla nostra digestione!

Pasquetta di relax e revival anni 80 con una pasta alle fragole.

Finita anche Pasquetta, il tempo ha tenuto e adesso ci saranno code ai confini per il rientro e son proprio contenta di essere a casa.Una Pasqua un po’ nostalgica ma molto serena, sono stata brava anche con il cibo, a parte la cioccolata e mi sono presa un po’ di tempo anche per me, un relax mentale che è andato in giro per ricordi.
Non so perchè ma mi sono tornati in mente gli anni 80 con tutte le prime stranezze che apparivano nei locali. Tanta panna dappertutto, grassi intrugli e nello stesso tempo nasceva la cucina vegetariana, aprivano i ristoranti esotici, un periodo decisamente pieno di contraddizioni.La prima cosa “strana” che ho mangiato in quei anni è stata la pasta alle fragole, ricordo che eravamo al Ristorante Città di Cherso in Via Cadorna a Trieste e ho voluto provare questo gusto così diverso dal solito. Non ne sono rimasta entusiasta ma ogni tanto mi piace, una volta all’anno, quando ci sono le fragole più buone,
Ripensando a quegli anni mi vengono in mente i must: tortellini, panna, prosciutto e piselli, decisamente invernali, le penne alla vodka, i gamberetti in salsa rosa come antipasto e le orecchiette alla Baffo. La cucina si è molto alleggerita da allora, c’è più attenzione per la salute fortunatamente senza dover rinunciare al gusto perchè anche il palato vuole la sua parte.
Avevo le fragole, la panna, yogurt e ancora un po’ di burro perciò ho optato per una fettuccine all’uovo con le fragole, la prossima volta la provo con un altro tipo di pasta che all’uovo non mi ha soddisfatto.
Ecco la mia ricetta senza dosi :
– fragole
– burro
– panna da cucina
– yogurt bianco magro
-noce moscata e/o pepe secondo i gusti, io uso solo un pizzichino di noce moscata perchè non amo il pepe.

Lavare velocemente le fragole sotto l’acqua corrente (così salviamo tutte le proprietà benefiche del frutto). Prendiamo una parte di fragole e frulliamole per un attimo con lo yogurt e un po’ di panna. In un tegame sciogliere lentamente il burro senza farlo friggere ed aggiungere la panna rimasta più la salsa frullata. Da parte tagliare a pezzettini le fragole rimaste.

Pasta alle Fragole

Una pasta molto anni 80

Cotta la pasta mettetela nella padella con la salsa e mantecate lentamente per qualche minuto, aggiungete una grattatina di noce moscata e un po’ di sale, in finale prima di spegnere il fuoco mettete le fragole a pezzetti. Mescolare velocemente, spegnere il fuoco e portare presto a tavola, se si raffredda è pessima. Servire con un Vino Rosè Lancers, colonna sonora gli Spandau Ballet e l’atmosfera sarà decisamente vintage 80.
E adesso vado a nascondere la cioccolata dell’uovo di pasqua, buona serata a tutti!

 

Ruta graveolens per aromatizzare liquori ed insaporire pietanze.

Finalmente ho iniziato a lavorare nel mio Terrazzello (terrazzo/orticello) e quest’anno mescolerò erbe officinali a verdure ed ortaggi. Non è molto grande ma se dispongo i vasi in modo intelligente dovrei riuscire a crearmi un piccolo orto biologico di tutto rispetto.
L’altra settimana in agraria mi sono comperata anche una piantina di ruta per farmi una grappettina digestiva che ho sempre apprezzato molto a fine pasto.

È una pianta di originaria dell’Europa meridionale. Cresce in luoghi erbosi, negli incolti, lungo i muri, coltivata negli orti. In Italia è presente spontanea, in tutte le regioni, eccetto le isole (dove si trova solo negli orti e giardini), dal piano ai 1.000 metri.

Ruta graveolens

La ruta per insaporire pietanze ed aromatizzare liquori

La Ruta graveolens ha una storia interessante: Il termine  “ruta” deriva dal greco, e significa salvezza, liberazione.
Per gli antichi il suo odore forte serviva a tenere lontane dalla casa vipere e insetti velenosi, e a tale scopo veniva coltivata nei giardini.
Secondo la medicina popolare piccole dosi della pianta erano utili a combattere i reumatismi o rendere più acuta la vista, specie dopo sforzi prolungati.
Sembra che i Romani per “alterarsi” facessero uso smodato di vino aromatizzato con ruta. Discoride e Galeno consideravano però questa erba anafrodisiaca. Ovidio diceva che negava i corpi a Venere. A questa pianta si attribuivano anche virtù magiche nel neutralizzare le forze oscure, e la Chiesa Cattolica permetteva, se benedetta dal prete, di coltivarla in vasi sui davanzali, appenderla sopra alla porta di casa, indossarla con un apposito sacchetto. Si narra che Leonardo la utilizzasse per gli occhi, attribuendo alla piante le sue capacità visive. Veniva considerata l’erba in grado di scacciare la paura ma anche il contagio dalla peste. Insomma, averla a casa mi sa che porta bene!

La pianta è ricca di eterosidi, cioè glicosidi che aumentano la resistenza dei capillari sanguigni oltre a svolgere azione antispasmodica e  diuretica ; flavonoidi,  riconosciuti antiossidanti; fucumarine con azione fotosensibilizzante e  vasodilatatoria e oli essenziali. Dalla ruta si estrae un flavonoide particolare, la rutina, che viene utilizzato dall’industria farmaceutica per la prevenzione e la cura della fragilita’ capillare.

La ruta è digestiva, combatte le fermentazioni intestinali e l’aria nella pancia. Il rimedio omeopatico è indicato in caso di dolori reumatici, distorsioni e affaticamento della vista, le sue sommità fiorite vengono largamente impiegate nella preparazioni di liquori, come aromatizzante. La grappa è probabilmente ciò che l’ha resa famosa, dopo un pasto abbondante fa digerire velocemente.
In cucina si può utilizzare anche in cucina. In piccole quantità, nelle insalate (foglie fresche) o per aromatizzare olio, aceto o piatti di carne. L’infuso di semi di ruta e menta viene utilizzato per marinare la selvaggina prima della cottura.

Utilissima anche per tenere lontane le zanzare!!
Attenzione però le sue foglie sono irritanti !!!

La Ricetta per aromatizzare la Grappa:

COSA SERVE: 

1 litro di grappa giovane, dall’aroma fine e delicato.

5 rametti di ruta fresca

Un cucchiaio di bicarbonato di sodio

LA RICETTA: 

Prendete i rametti di ruta e lavateli mettendoli in immersione in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Per questa operazione consigliamo l’utilizzo di guanti di lattice, le foglioline possono causare reazioni irritanti alle pelli sensibili.

Asciugate le foglioline delicatamente con un panno di cotone.

Inserite i ramoscelli nella bottiglia di Grappa  e lasciateli in infusione per almeno due mesi. Lasciate la  bottiglia chiusa in un luogo asciutto e al riparo da fonti di calore. La Grappa assorbirà in modo graduale l’aroma e il colore  della ruta, passando da un verde più chiaro ad un verde più acceso.

Se l’aroma è troppo intenso togliete alcuni ramoscelli ma lasciate un piccolo ramoscello nella bottiglia, manterrà il profumo della Grappa sempre fresco.

Buona grappa a tutti!

 

Fragole a merenda con lo yogurt.

Buongiorno!
Zuccheri “buoni”, sali e poche calorie, una merenda perfetta per la primavera.
Semplicissima: yogurt magro e tanti pezzettini di fragole fresche, mescolare, lasciare un po’ in frigo per far amalgamare il sughetto delle fragole allo yogurt e gustare.
I benefici di questa merenda sono tantissimi.
Pur essendo così dolce e appetibile, la fragola contiene poche calorie. Ha prima di tutto un’azione depurativa e disinfiammante, attiva gli antiossidanti già presenti nell’organismo e ha una marcata azione di stimolo sulle attività metaboliche, inoltre contengono l’acido acetilsalicilico che riattivano le difese immunitarie. Ma non è tutto: vitamina B, vitamina C, calcio, magnesio, ferro, potassio e sali che riattivano il metabolismo.Infine, con le fragole facciamo scorta di fibre che favoriscono la sensazione di pienezza gastrica, un lento assorbimento degli zuccheri e quindi il mantenimento dell’equilibrio glicemico.
E che dire dello yogurt? Sappiamo tutti quanto faccia bene.
Si stima che la nascita dello yogurt risalga a circa 3.000 anni a.C. in Mesopotamia. Si diffuse in Europa nel XX secolo e già se ne conoscevano le proprietà benefiche per la salute, per cui non era considerato un semplice cibo, fra i primi rimedi officinali che si studiarono furono gli effetti benefici dello yogurt sullo stomaco.
Lo yogurt fa parte dei latticini, poiché deriva dalla fermentazione del latte, ma è decisamente più digeribile e più salutare, inoltre non da luogo ad intolleranze poiché contiene pochissimo lattosio.
I benefici che otteniamo sono molteplici:riequilibra la flora batterica intestinale e facilita la digestione, produce antibiotici naturali e rafforza il sistema immunitario, previene danni al fegato grazie alla vitamina B e aiuta la linea (specialmente se è magro) perchè è un ottimo spuntino spezza fame. Importante anche il fatto che Il suo consumo riduce la formazione di solfuro di idrogeno, che è la causa dell’alitosi e del tumore al colon.

Pochi grassi e tanti benefici.

Una merenda semplice e gustosa.

Ho anche scoperto che gli scienziati della Marmara University, in Turchia, hanno dimostrato che mangiare yogurt apporta benefici ai denti. Infatti nessuno degli zuccheri e dei grassi contenuti in questo alimento hanno provocato l’erosione dello smalto.Addirittura l’acido lattico contenuto nello yogurt pare avere proprietà salutari nei confronti delle gengive e nella prevenzione di molte malattie paradontali.

Mi fermo qua perchè a studiar bene ci sono ancora tanti benefici dall’assunzione di questi due gustosi alimenti e ve li raccomando…in abbondanza!
Buona merenda sana a tutti!