Ci stiamo avvicinando alla nostra festa, quella che preferisco da sempre: il Carnevale.

Siamo al 3 febbraio e mancano pochissimi giorni a Giovedì Grasso. Dai messaggi su whatsapp a quelli telefonici agli incontri nei vari Brico, Emporio, Ferramenta e negozi di Muggia (è più stancante ma più divertente che comprare sul web ) si sente che il fermento c’è….chi a modo suo ma tanti fanno ancora carnevale, fortunatamente.

Prove per la sfilata

Per tante persone è un evento inutile e superfluo, per altri è dispendioso, per me è sempre stato anche un grande aiuto economico.Oltre che ad essere anche una tradizione antica (si trova ufficialmente negli Statuti Comunali nel 1420) è anche un momento di spensieratezza, una pausa dalla quotidianità,una valvola di sfogo. Per me, che ho superato abbondantemente i 55 anni, è diventato un bel momento per incontrare amici che non vedo mai o poco, un “babezzo” con le mie amiche , un momento di melanconia ricordando chi non c’è più, “un bicèr” o un bianco/rosso con l’arancio e ultimo in ordine di tempo è parlare di nipoti con altri nonni, un mondo nuovo molto speciale!
Pian piano che passano gli anni si rallenta e si trovano altri modi per fsteggiarlo si fa in tono più leggero ma chi ha la passione non credo possa perderla, magari poco, ma si fa.

Strumentopoli

Finalmente sto imparando un sacco di cose su materiali, colle e colori; è interessante e divertente anche se non è facile e ,se viene bene, da una piccola soddisfazione anche personale: l’ho creato io….
Quest’anno son un po’ in ritardo con i vestiti per la sfilata, diciamo pure che sono ruggine ….l’ansia da mancata prestazione inizia a serpeggiare! E’ una delle cose antipatiche del carnevale: la paura di non finire in tempo e dover fare tutto in modo veloce è fastidioso. Sono lenta e mi piacerebbe aver iniziato prima,ma è andata così e fare quel bel viaggetto a Vienna inaspettato non mi è dispiaciuto per nulla (devo ancora finire di sistemare le foto per colpa dei costumi).
Per il prossimo anno ho già deciso però che si cambia:
– sarta che fa il lavoro grosso, nel senso che io porto modelli disegnati e stoffa e lei si arrangia
– io mi occupo degli accessori creativi non ingombranti.
– Gommapiuma abolita se non per oggetti piccoli
– sketch allegro, niente di movimentato ma divertente.
– Affitto di magazzino/cantina con bagno per usare come deposito e cambio o, ancora meglio, piccolo appartamento in centro storico vicinanze piazza, max I piano.
– Attrezzatura fotografica ultraleggera ed ultra professiona da poter tenere in un piccolo tascapane sul fianco e a tracolla.
E, cosa importante, trovare il tempo per lavorare in Capannone, attaccando carta e aiutando nella bassa manovalanza dato che poco so fare, è fatica ma mi piacerebbe rifarlo come tanti anni fa.
Della serie #sognarnocostaniente #femocarneval #noinomolaremomai

#fiorellamacormobilephitography

Carnevale 2018

Nelle case per carnevale

Festa d’Estate nel Parco Pubblico di Rio Ospo, Green Shooting day.

Una bella festa oggi in questo parco all’entrata di Muggia, nato prima per soli cani e poi allargato anche agli umani.

Raccolta differenziata

Una brezza intensa dal mare e nuvole che però non riescono a coprire bene un sole cocente e si sta benissimo sotto gli alberi , è pieno di gente e cani. Mi ricorda moltissimo l’atmosfera del “Centro” o “Bagno dei preti”di Via Battisti 40 anni fa, . frequentatori misti. muggesani con triestini e qualche turista in camper.
Due orette, stamattina, all’apertura della Festa e della stagione estiva che è finita con un buffet molto fusion. La giornata è dedicata al vivere sostenibile, al benessere psicofisico, all’alimentazione alla musica ed alla danza.Un bel programma che spazia in tanti argomenti rivolti allo star-bene. Nel pomeriggio anche uno shooting fotografico con modelle per presentare delle automobili che cercano di rispettare la mobilità sostenibile. Flamenco, meditazione, prodotti a km 0 e cucina….un programma con tanti temi importanti attuali.
Finita la presentazione ufficiale di tutti gli eventi un brindisi con tantissima acqua e/o birra e il buffet misto tra mitteleuropa austroungarica e nuovi sapori(zucchini con lime).

La crosta del pane del Cotto in Crosta de Pan

Il “Cotto in Crosta col Kren”, forte, grasso, unto vs Zucchini marinati al Lime(Il cuoco Mauri mi ha detto che mi svelerà nome e ricetta appena vado in un momento di tranquillità). Zucchine di qualche azienda qua vicino crude condite con delle spezie che non ho riconosciuto e un forte aroma di lime, rinfrescanti, perfette per questo caldo.

Cotto col kren

L’irrinunciabile usanza di buffet triestini con un nuovo modo di insaporire gli alimenti in modo sano ma molto gustoso, tra l’altro stavano anche bene assieme, con quella crema di Kren (Rafano) che era decisamente forte e il lime rinfrescante e profumato.

Zucchini marinati al Lime

Spero proprio di avere questa ricetta e che le zucchine del mio Terrazzello crescano presto per provare.
Buon caldissimo pomeriggio.

L’importanza delle condizioni meteo per carnevale.

Non riesco ad andare a letto, qualcuno ci comunica via whatsapp che non può dormire perché vive in centro storico, ma non brontola, sa che sarà così fino mercoledì prossimo: musica e confusione fino a tardi. Penso però che ieri sera, gli abitanti delle calli, abbiano avuto una tregua. Con quel tempaccio non si poteva certo ballare in strada, grandine, vento e pioggia gelida, speravamo nella pioggia sottile che bagna “di meno” ma c’è stato un diluvio con vento che non lasciava possibilità di stare all’aperto.

 Voglia di andare a casa, ma abbiamo fatto bene a restare perché c’erano tanti amici in giro. Un bel venerdì muggesano tra bicchierate (bevanda dell’anno: rosso con l’arancio) e danze al chiuso dei bar o sotto un tendone; musica e chiacchiere, anche qualche ricordo e battute frivole.

Una bella serata, dalle 16 alle 22.30 mi sembra sufficiente …la notte é ormai quasi un miraggio, ci vuole fisico, così me la lascio almeno per martedì, possibilmente ore piccole, anzi l’alba!Il meteo però dice di nuovo pioggia, speriamo che almeno sia quella pioggerellina fine fine poco insistente che riesci a sopportare perché sembra bagni meno oppure, meglio, che il meteo sbagli!!!! Un bel sole come oggi sarebbe perfetto da domani a mercoledì compreso!

Notte a tutti.

Ancora una puntatina nel Laboratorio Magico alias il Capannone

Meno praticamente 10 gg.
…e mi viene da pensare alla differenza che c’è tra noi e il Carnevale di Venezia. Loro così ripetitivi e noi sempre in evoluzione, ma rimane sempre un legame con quella bellissima città. La nostra Piazza Marconi, esempio di campiello veneziano, è da sempre il cuore della città, si respira aria veneta nell’architettura. Calle Oberdan (dove sono nata e vissuta fino ai 6 anni, infanzia perfetta), manca un canale ed è Venezia e così via con tanti altri segni oltre che alla storia, abbiamo un Leone di San Marco sulla facciata del Municipio, vorrà dire qualcosa no?….insomma ..simili ma diversi…noi siamo  allegri,  creativi e …più istintivi, non ci nascondiamo dietro maschere se non lo richiede il costume della sfilata, è un’altra cosa.
Chiusa parentesi veneziana, oggi ho fatto ancora una puntatina nell’officina dei carri, nel cuore, qua è già carnevale, la parte privata dei carnevalari incalliti e dei neofiti interessati. Qua si sta assieme dal vivo e si crea Arte, la nostra.
I carri stanno prendendo forma e comincia un po’ di ansia, manca poco, ci si chiede: riusciremo a finire? Come sta venendo? E nello stesso tempo si condividono un sacco di cose, si impara a lavorare la materia….
La cosa che mi è piaciuta di più? Dei bambini/adolescenti che collaboravano con i papà. Tramandare da una generazione a un’altra per non interrompere una tradizione che va indietro nel tempo e racconta chi siamo.
Per questo quest’anno farò la fatica enorme di portarmi la nipotina di 3 anni in sfilata, non abito in centro, devo organizzare spostamenti non facili in macchina e organizzare il tutto, anche perchè sfilare stanca e in gommapiuma stanca al doppio. Ma non fa nulla, i miei amici storici non sfilano più, devo recuperare anni persi con il lavoro, porto la birbante e vediamo che succede!
Nel frattempo i lavori procedono e mi dispiace non essere là a “tacàr carta” (cartapesta)e vedere il carro che prende forma…sì, è una cosa che mi manca…ma sono ancora in tempo!
Buona serata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Chiacchiere con Mario, il Presidente delle Compagnie del Carnevale

Ho trovato questa foto di Mario nell’archivio e mi è venuta in mente la gita fatta a Viareggio con dei rappresentanti delle compagnie del Carneval de Muja .e mi son fermata a sfogliare la gallery e a ricordare quei bei giorni.

Vareggio 2012,

Vareggio 2012,

E’ stato un bel momento conviviale che Mario ha organizzato nel 2012.
Muggia presente con il suo personale stand a un evento dedicato ai carnevali italiani.Bella compagnia ed argomento interessante. Abbiamo scoperto cose nuove, visitato bei luoghi e ci siamo divertiti!
Guardando la gallery di questo viaggio mi sovviene che ho pensato che Mario ci mette veramente tanto impegno nel suo ruolo. Si vede che lo fa con passione e competenza, allora mi sono sentita di fargli qualche domanda e lui mi ha risposto

<<Mario Spelà Vascotto, ma da quanti anni sei Presidente?
Sono stato in carica come presidente dal 1997 al 2003 , anno in cui , eletto al consiglio comunale, lasciai la carica perché, a mio parere, il presidente del carnevale non deve avere nessuna carica politica.Rieletto presidente dal 2011 . la carica attuale finisce fra 3 anni, per cui fino al carnevale 2019.>>

<< “Chi te ga portà a Muja?” Chi ti ha portato a Muggia?

Nel lontano 1970 quando mi sono sposato, abbiamo fatto la nostra prima sfilata , in quanto il padre di mia moglie era contrario alle carnevalate.Mia moglie lavorava con una ragazza che frequentava amici di Muggia, per cui ogni due o tre sera, venivamo a Muggia, Bar carlini, e passavamo le serate con un gruppetto …ricordo alcuni soprannomi …Spucci, Serena, Roberto Delconte,  Anemia, Fabio Peracca , Alga, Marina, Elvy …… poi una sera ci hanno invitato in capannone dove costruivano i carri (difronte a Mia Santola, allora Trattoria da Claudio) . Li, ho conosciuto i grandi del carnevale … Luciano Tremul, Rino 31, Pece, testa de Jazo, Masin … e tutti gli altri che ci hanno insegnato prima di tutto …lo stare assieme, indipendentemente da chi era chdi ….. E da li, visto che io e la mia signora non potevamo stare separati, è entrata nei capannoni la prima donna, fino allora non concessa al sesso debole…>>
N.d.A ho segnato in grassetto alcuni nomi dei capostipiti , uomini che hanno creato un qualcosa di assolutamente originale, siamo unici, non si può dire di no.

<< e visto che siete molto uniti tu ed Elena, mi piacerebbe sapere quanto ti è di aiuto in questo compito Sono convinta che deve essere un gran supporto , anche lei ama il carnevale ed è una creativa dalle mani d’oro.

Beh, è stata ed è sempre lei che mi “supporta” …si può dire che è lei che mi sprona ,  mi aiuta, mi da idee …. Siamo una bella squadra ….. mi ricordo che con le “ quattro repubbliche marinare + 1” è stata lei che  ha ideato i gruppi di colore , creando una coreografia che ci ha portato al primo posto.>>
N.d.A e su questo non avevo nessun dubbio…

<<per te , cos’è il carnevale di Muggia? Se fai tanta fatica come volontario avrai delle motivazioni emotive,,,, puoi rivelarle?

Come si possono descrivere le emozioni ? Io credo che, quando si lavora  per il prossimo, l’unica motivazione è l’appagamento di aver dato qualche cosa che hai dentro agli altri, di averli fatto partecipi di quello che senti.E in questi anni io so di aver dato molto per la crescita della nostra manifestazione, e di questo ne sono orgoglioso. Senza false modestie, sono stato il primo a far avere i contributi regionali all’associazione, che prima viveva solo grazie a pochissime risorse.>>
N.d.A mi sembra giusto anche aggiungere che tutti i componenti delle compagnie sono dei volontari. Molto diverso da Viareggio dove i carri vengono costruiti da ditte a pagamento (non so bene come funziona il tutto) , da noi, chi aiuta lo fa gratis e i soldi che si guadagnano in varie manifestazioni sono sempre soldini che servono per la compagnia e per costruire i carri..

<<Non sei muggesano di nascita ma hai la nostra passione, chissà perchè?

Scusa, chi ha detto che bisogna essere Muggesani per amare il carnevale ? I Viareggini non sono mica Muggesani .. Ho partecipato già a 15 anni ai primi carnevali di Trieste, carnevali che poi per anni non sono stati più fatti, per cui ho approfittato dell’occasione di Muggia per poter di nuovo far “ Carnevale”. Ma Muggia è una cosa diversa…come ho già detto è teatro, e mi ha subito affascinato.>>
N.d.A appunto, Muggia è una cosa diversa dai soliti carnevali, forse per questo ti ha coinvolto

<<Ultima domanda che è un classico di questo periodo nella nostra città “te va in sfilata?” Quando incontri per strada qualcuno , in questi giorni, viene spontanea la domanda fatidica Vai in sfilata?:Se non altro a chi sa che ha sempre fatto carnevale.

Sento un po’ il peso della responsabilità della manifestazione, per cui magari mi vesto da domatore o altro e con una frusta, sprono le compagnie ad andare avanti  uniti senza buchi e senza interruzioni.

Evviva el Carneval de Muja, perché xe una roba più che seria !!!!!

Mario Spelà Vascotto

E per chi mi vuol conoscere meglio : www.vascotto.net

Ciao >>

La tentazione di scrivere in dialetto è stata forte, è la lingua del carnevale nostrano, e mi sarebbe riuscita molto meglio tutto  ma la voglia di farci conoscere mi dice che è meglio usare l’italiano “lo scrivere in lingua” come si usava dire una volta! (e peccato che non ho un inglese fluente):

Buona serata a tutti

Questo slideshow richiede JavaScript.

Roberto Marchio e il suo violino.

copyright fiorella.macor

Roberto Marchio e Daniela Frausin in posa per me…

San Nicolò mi ha fatto un bel regalo quest’anno! Un pomeriggio in Sala Millo a Muggia a ricordare Roberto Marchio, il mio violinista preferito, nonchè mio mito personale di gioventù.
La Fameia Muiesana ci ha regalato un ricordo prezioso che ha risvegliato in me tutta una serie di sensazioni che credevo dimenticate,
Per conoscere la sua storia vi rimando ad un blog: Magico Violino dove troverete la sua biografia, io mi limiterò a raccontare qualche piccolo episodio
Sono passati 25 anni da quando ho scattato questa immagine per la locandina di Musica e Cromatismo, performance di Roberto che con il suo magico violino dava vita musicale ai bei quadri di Daniela, sua moglie , è una delle ultime volte che l’ho visto ed ero veramente fiera di essere la loro fotografa personale. Due orette nel mio piccolo studietto ridendo e scherzando…e il risultato non mi è dispiaciuto per nulla!
Se vado a ritroso nel tempo mi rivedo piccolina, alle elementari, quando ero allieva di pianoforte di suo fratello Bruno, Con il mio Bona sottobraccio e sempre perennemente in ansia perchè non ero proprio una brava studentessa, andavo in casa Marchio, a qualche centinaia di metri da casa mia, nel bel centro storico trecentesco veneziano (come viene descritta Muggia centro nel blog Magico Violino) e strimpellavo per un’oretta , poi arrivava un mio coetaneo che studiava violino con Roberto. Sergio arrivava baldanzoso ed entrava sbattendo il suo violino contro lo stipite della porta in modo da farlo scordare , così a Roberto non restava altro che perdere mezzora per rimettere a posto tutto…Me lo ricordo, accigliato, che rimbrottava l’alunno, senza però mai alzare la voce o innervosirsi la sua sottile ironia è forse la cosa che mi è rimasta più impressa del suo carattere.
Se chiudo gli occhi,riascolto ancora i duetti in chiesa con mia mamma ,soprattutto ai matrimoni. L’Ave Maria di Gounod era il loro pezzo forte e mi fa una rabbia terribile non avere nessuna registrazione di questo armonioso insieme (mia mamma era un soprano con una voce dolcissima)..Quando mi sono sposata avrei tanto voluto che fosse presente in Chiesa per suonare per me la sua Ave Maria, purtroppo era in giro con Branduardi e la Carovana del Mediterraneo.
Abitava a  Milano, città che aveva scelto giustamente per esaltare il suo talento,e lo vedevamo poco a Muggia, ma quando veniva a trovare i suoi passava sempre in negozio a trovarmi con la sua bambina che ricordo molto vivace e simile al papà e mi raccontava delle sue tournèe in giro per l’Europa e di San Remo. Ricorderò sempre quando è diventato violino responsabile dell’orchestra del festival di San Remo , tutti davanti la tv per guardarlo e quanto eravamo fieri di lui! Sapete che mi ha raccontato che era l’orchestra a decidere come doveva cantare l’artista in gara? Che si provava ore e ore e la valutazione era il pollice o in su o in giù? E via, finchè lui, non decideva che andava bene!
Mi fermo qua perchè è più interessante ascoltare la sua musica e vi do i link delle piccole clip musicali che ho registrato l’altra sera durante la proiezione del DVD fatto da sua nipote Nelly Cosulich, figlia di Franca , sorella di Roberto e bravissima pianista …una famiglia con un DNA pieno zeppo di musica!
Video 1
Video 2
Video 3

Prologo sul Carnevale di Muggia 2017

Buongiorno!
Vi sembra strano parlare del Carnevale a novembre? Da noi no, anzi, siamo già in pieno lavoro !
Muggia è l’ultimo lembo d’Italia in terra d’Istria, un piccolo gioiello che non sfigura con la bella Trieste che sta di fronte il vallone.
Sotto la Signoria di Venezia dal 1420 conserva ancora la struttura architettonica, il dialetto , la gastronomia e il Carnevale…che ha saputo trasformare in un modo tutto suo rendendolo oggi una manifestazione che non ha uguali al Mondo, vi allego qua sotto qualche link per farvi conoscere un po’ la nostra storia e farvi venir voglia di venire a trovarci, in questo mio spazio però, preferisco scrivere “di pancia” , mi piacerebbe comunicare di più che sterili notizie…se ci riesco, magari qualche emozione.
Ma procediamo per gradi, per presentarvi questa kermesse userò le immagini di una mia personale di Street Art del 2013: La Città del Carnevale, 10 cartelloni di 6mx3m disseminati per Trieste. Muggia nei luoghi che più amo diventa la scena su cui proietto le immagini che reputo rappresentative del Carnevale Muggesano: maschere rivelatrici dello spirito giocoso che sta alla base della grande vitalità della nostra storica manifestazione.
Ogni cartellone rappresenta un lato di Muggia…andiamo ad elencarli:
Calle Oberdan
LO STILE…..delle maschere.
Unico ed inimitabile sicuramente, sono sempre stata convinta che i nostri costumi possono fare invidia a tanti stilisti di moda!
Calle Oberdan che mi ha visto nascere al n° 6 e dove ho passato i primi sei anni della mia vita , anni di libertà, giochi ed allegria ha il maggior numero di case dai caratteri gotico-veneziani……e l’ho scelta anche per questo come espressione del nostro Stile.

Refosco dal peduncolo rosso

più di 600 anni , vi sembrano pochi?

LA STORIA:
Questo Re che rappresenta il Refosco dal Peduncolo Rosso ci racconta che il nostro è un territorio di mare ma anche di colline e agricoltura, il vino è parte della nostra storia e non solo perchè è una fonte di libagione primaria nella settimana dei festeggiamenti! (di vino e del nostro territorio agricolo parlerò abbondantemente nel blog)
Sullo sfondo la Chiesa di San Francesco (inizi sec. XV), un bell’esempio di architettura gotico-francescana da visitare assolutamente .

Il Duomo

Il Duomo

 

 

IL DETTAGLIO:
La cura del dettaglio è un’altra nostra prerogativa. Nulla è lasciato al caso, sia negli abiti che nei carri, nell’organizzazione della sfilata e in tutte le piccole cose che ci rendono unici.

Bambini che volano e il nostro bel Castello

Bambini che volano e il nostro bel Castello

 LA FANTASIA:
Bambini per descrivere la Fantasia, chi più di loro per rendere il concetto ? La Fantasia nei temi della sfilata, nell’ideazione dei costumi, nel scovare sempre idee nuove!
Alle spalle il nostro Bel Castello che ci protegge lassù sulla collinetta. Potete visitarlo e …non ve ne pentirete perchè la Castellana ed il suo Signore hanno saputo fare un mix al suo interno che vi farà veramente volare in un mondo fantastico
http://www.castellodimuggia.wpeople.it/

L calli sotto il Castello.

L calli sotto il Castello.

LA MESSINSCENA.
[dal fr. mise en scène]. – 1. a. Il complesso delle operazioni con cui si allestisce un lavoro teatrale (opera drammatica o musicale, ballo, ecc.), e quindi tutto il processo per cui, dal testo scritto, l’opera dell’autore è portata a vivere materialmente sul palcoscenico….. alquanto originale visto che è una strada. Qualcuno ci ha , appunto, definiti Artisti di Strada ma io penso che non sia così, il nostro è …. Teatro all’Aperto.
I miei Sturmtruppen (poverini, fonte di un commento spiacevole del giornalista Bosazzi del quale mi astengo di scrivere cosa penso, se volete sapere l’eresia sparata in TV scrivetemi in privato) li ho sistemati in una Calle che ho sempre amato. Una salita che si inerpica verso il Castello con le sue belle casette e i giardini curati pieni di tanti fiori.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

 

LA SCENOGRAFIA:
Ideare, creare e portare le scene in strada non è cosa da poco. Una rappresentazione ferma è molto più semplice da rendere capibile, quando sei in strada tutto deve essere veloce perchè il pubblico deve afferrare subito cosa si vuole comunicare….noi ci riusciamo!
Di nuovo il Castello ….mi piaceva !

Carnevale di Muggia

Il Porticciolo con Il Campanile del Duomo

LA REGIA:
La direzione della messinscena di una rappresentazione teatrale, operistica, cinematografica, televisiva. 1. regia teatrale Comprende il complesso di attività rivolto all’esecuzione di un testo drammatico sul palcoscenico. Base di essa è la recitazione,…probabilmente ho sbagliato titolo perchè dovevo scrivere con il plurale: Le Regie…
Sì perchè non c’è una sola persona che dirige il tutto ma una complessa rete di idee che si intrecciano finchè l’idea giusta per , quasi, tutti è quella che viene approvata e realizzata…..un esempio esemplare di democrazia? credo proprio di sì..
Ne è un piccolo esempio la composizione di questo tabellone che le due maschere che danno il Benvenuto posate sulle acque del porto e quel gabbiano dalle improbabili dimensioni(cucàl per noi) che sfreccia veloce nel freddo cielo invernale.

Laghetti delle Noghere

Laghetti delle Noghere

LA CREATIVITA’:
Un’altra nostra virtù che va a braccetto con la fantasia, sono un piccolissimo esemprio queste rane nei Laghetti delle Noghere ,esprimere concetti anche semplici con creatività è una priorità che si evolve di anno in anno. Fantasia unita a studio, prove, esperimenti…una fucina che non si ferma mai. Non c’è un momento dell’anno dove ci si dimentica che del Carnevale, ogni spunto può essere utile, un sito web che ti appare per sbaglio, una foto caricata da un amico per chissà quale motivo, tutto può servire a migliorci…..

Tap

Uomo con il trombone nel Giardinetto sotto al Castello

LA MUSICA:
Penultima ma non sicuramente per importanza , La Musica che va a braccetto con il Canto e la Danza
Non credo servano spiegazioni sul perchè, caso mai, chi fa la musica? Che musica?
Non mancano Bande, complessi, gente che canta per gli affari suoi e…
i GRATINI…..cosa sono? Diciamo, per il momento, che sono una fonte inestinguibile di musica per tutti i gusti. Disseminati davanti ai bar e alle osterie sono come delle discoteche itineranti!
Nell’immagine qua sopra un bel trombone suonato con vigore da Peppone con sullo sfondo il il Campanile….da quassù la musica si espande fino a ragggiungere tutte le altre là sotto in Piazza , creando così un concerto che non ha uguali di sicuro…

Il Mandracchio

Il Mandracchio

L’IRONIA:
Ho lasciato per ultimo questo scorcio del porticciolo con una Donna (?) che maneggia del denaro con un’espressione soddisfatta….
“Carnevale ogni scherzo vale” si suol dire, ma non usiamo scherzi banali e fastidiosi (a parte la schiuma in bomboletta dei bambini che finalmente è stata vietata)….un p’ di ironia, sarcasmo, un po’ scanzonati….a Carnevale si può.
Ma cosa c’entrano i soldi? Bè, andare in giro costa, un costume costa, i carri costano….il denaro, purtroppo, è indispensabile….
Sull’altro piatto della bilancia però c’è anche una buona notizia: più gente c’è in giro più si incassa, quindi, il Carnevale è anche una fonte di guadagno che fa girare l’economia.
Mi sembra proprio che di pecche ne abbia poche questa nostra Festa! Mi riservo di parlarne quando i quotidiani locali, per fare odiens, scriveranno i loro soliti, noiosi e anche poco veritieri articoli dell’unica ombra che c’è ….e che adesso non cito per darvi false news!!

Per qualsiasi notizia ecco qua le fonti ufficili…

Il Sito ufficiale http://www.carnevaldemuja.com/ Il sito del Comune di Muggia
Benvenuti a Muggia, il sito dell’Assessorato alla Cultura e Promozione della città
Una mia piccola e vecchia gallery che amo