Un panino con carne e avocado.

Oggi fa un caldo opprimente, un’afa che ti toglie il respiro e anche un poco l’appetito, cucinare proprio non era contemplato nel tentativo di sopravvivere senza condizionatore! Girovagando per il supermercato in cerca di idee ho visto la Tinsemal in offerta ( vi ricordate la vecchia pubblicità della carne in scatola?) e mi sono ricordata di aver visto lo spot del panino con avocado, che amo, e ho acquistato l’una e l’altro.
Come panino ho scelto pane arabo che è bello morbido e facile da imbottire e ho concluso con un altro peccato etico: una Coca Cola al limone (qualche volta cedo clamorosamente al mio intento di non acquistare nulla dalle multinazionali).
Sorvolando su calorie, etica e benessere alimentare , mi sono fatta un paninazzo che , ovviamente, ho anche fotografato.
Sapendo che stavo facendo un peccato di gola sono andata a vedere le qualità dell’Avocado e ne ho trovata qualcuna perfetta per la mia età:  è uno dei pochi frutti freschi molto ricco di grassi e povero di zuccheri semplici. Visto il suo elevato potere calorico, è bene controllare la quantità assunta, infatti, 100 grammi forniscono più di 200 calorie. Si tratta, per la maggior parte, di grassi monoinsaturi, mentre contiene una bassa quantità di grassi polinsaturi. Per questo motivo, l’avocado non può essere considerato come un’equilibrata fonte di grassi essenziali. L’avocado è una buona fonte di antiossidanti, come vitamina E e glutatione, è ricco di vitamina A, B1 e B2; è ottimo per combattere l’invecchiamento, per la pelle e per gli occhi. Il suo consumo è indicato a coloro i quali seguono una dieta vegetariana, in caso di convalescenza, invecchiamento o gravidanza. Per il suo alto contenuto di mucillagini, è adatto a chi soffre di colite o gastrite, e grazie alle sue proprietà antiossidanti, può contrastare l’invecchiamento precoce. Recentemente è stato scoperto che l’avocado facilita l’assorbimento di alfacarotene e betacarotene.
Oltre alle sue qualità nutrizionali l’avocado è noto anche per le sue qualità cosmetiche. Le donne del Sud e del centro America usavano l’avocado per la preparazione di maschere particolarmente efficaci sulle pelli secche e come impacco per i capelli. Possiede proprietà digestive, indicato per combattere la dissenteria grazie al suo potere astringente.
L’avocado è un frutto solitamente importato, quindi non è sempre facile trovarne di ottima qualità, spesso sono venduti ancora acerbi e pertanto necessitano di maturare prima del consumo. Prima di acquistarlo, è sufficiente prenderlo in mano ed esercitate una leggera pressione con il pollice sulla superficie del frutto: se è duro vuol dire che è acerbo e bisogna lasciarlo maturare per qualche giorno. Se la buccia cede senza lasciare alcun solco, è il momento giusto per consumarlo. Se la buccia cede lasciando un piccolo solco, allora vuol dire che è un po’ troppo maturo e va preferibilmente utilizzato per la preparazione di creme. Se nella buccia rimane un solco profondo, significa che è troppo maturo e non va acquistato. Nel caso si acquistino frutti ancora non maturi, è consigliabile lasciarli da tre a sei giorni a temperatura ambiente, non in frigorifero. Per accelerare il processo di maturazione, è sufficiente metterli in un sacchetto di carta insieme a un pomodoro oppure avvolto in un foglio di alluminio. Nel caso in cui si sia acquistato un avocado maturo, si può conservarlo in frigorifero per uno o due giorni
.
Ricettina:
1 avocado maturo
1 panino bello grande (come detto sopra , a me piace il pane arabo)
1 scatola di Tinsemal o qualsiasi tipo di carne in scatola a piacimento (anche carne lessa tagliata a pezzetti)
maionese
limone
e a chi piace del pepe ( lo odio)

Tagliare a metà il pane e spalmare l’interno con della maionese (non troppa però)
farcire prima con la carne ben spezzettata, poi aggiungere l’avocado tagliato a fettine.
Spruzzare abbondante limone , chiudere il panino e mangiarlo gustandolo con una bevanda ghiacciata !

…non sono riuscita a mangiarlo tutto!!!

Fiori di zucca al forno con ricotta.

Buongiorno!
Il caldo si fa sentire da appena qualche giorno in questa strana estate del 2020 e ho voglia di trovare delle alternative alle solite ricette.
Ieri mi sono cimentata a realizzare un piatto con i fiori di zucchina che mi piacciono tanto.
Gustosi e buoni, hanno proprietà diuretiche e drenanti, sono ricchi di vitamine e sali minerali, e si prestano ad una grande varietà di ricette.
In genere si cucinano in pastella con vari ripieni e fritti ma anche al forno hanno il suo perchè, da provare assolutamente!
Una volta raccolti durano veramente poco: al momento dell’acquisto devono avere un aspetto turgido ed essere leggermente aperti. Sono molto delicati e vanno lavati sotto un filo di acqua corrente e poi tamponati con carta da cucina. Per pulirli si recide il gambo, si apre la corolla e con le mani o con un coltellino e si elimina il pistillo interno che è commestibile ma solitamente sgradito per il suo sapore amaro.
Come sempre le mie ricette non vi forniscono pesi e misure, non sono una cuoca ma una fotografa perciò so orientarmi meglio con la luce che con la bilancia ed in genere metto tutto ad occhio anche quando copio le ricette degli altri! 😀 (e mi riesce anche ben..chissà perchè)

Ingredienti:
fiori di zucchina (io li ho presi con le zucchine attaccate)
zucchine piccole (vedi sopra)
ricotta
olio d’oliva extravergine
aglio
sale
pepe ( se piace)
uova
pangrattato
parmigiano reggiano grattugiato
un pò di burro

Lavare delicatamente i fiori ed asciugarli con la carta cucina (togliete il pistillo che è amaro anche se commestibile)
Grattugiate le zucchine riducendole in crema (io ho usato il mixer)
in una padella scaldate l’olio con uno spicchio d’aglio intero;aggiungete il pesto di zucchine e fatelo insaporire per 5 minuti, buttate via l’aglio.
in una ciotola mescolate: ricotta, uovo, pangrattato, parmigiano, sale e aggiungete la crema di zucchine.
In una teglia con un bel foglio di carta forno sul fondo adagiare i fiori aperti e riempirli con il composto. Richiuderli delicatamente (se avanza la crema metterla negli spazi tra fiore e fiore)
spolverare con un pò di pan grattato (poco) , parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro (ho usato il burro di soia più leggero e va benissimo)
Mettere nel forno preriscaldato a 180 per 15 minuti (se ventilato bastano 10/12 min. Altri 3 minuti di grill e….mangiate subito!! Buon appetito!!

Fiori di zucchina al forno con ricotta.

 

 

Tzatziki..prime prove in attesa dei cetrioli a kilometro 0….I like cucumbers!

E’ arrivato luglio e il suo caldo, molta afa che fa voglia di stare solo in spiaggia sotto l’ombrellone con una bavetta che arriva dal mare. La pioggia ha rovinato la mia gita e mi sono ridotta a mangiare davanti al ventilatore in soggiorno, un ztatziki comperato in bottega qua sotto. mi sono anche vergognata di averlo comperato visto che si sta poco a prepararne uno fresco con cetrioli (da noi cucumeri) a kilometro 0.
Sabato ne farò scorta vista la festa in campagna di un amico!
Ho fatto una ricerca nei miei libri vintage di cucina e ho trovato la ricetto che facevo sempre!

La vera ricetta greca dice che bisognerebbe preparare questa salsa con lo yogurt di pecora. Sinceramente l’ho provata a Creta ma è troppo forte per il mio palato anche se è meno liquido.
Scegliamo un buon yogurt greco (

Per uno tzatziki non convenzionale qualcuno usa addirittura sostituire allo yogurt i fiocchi di latte o il formaggio fresco spalmabile. ma a me non piace).
Io la faccio così:
1 cetriolo
250 gr di yogurt greco
Aglio a seconda dei gusti (a me non piace proprio molto e ne metto in quantità inferiori di quella consigliata)
olio d’oliva , un cucchiaio
foglioline di menta.

Spunto i cetrioli dopo averli lavati bene, li spunto e massaggio un pò la parte tagliata sull’estremità del cetriolo per tirarne via l’amarognolo (l’ho scoperto pochi anni fa). Li grattuggio facendoli cadere in un canovaccio e li strizzo  un pò per farne andar via l’acqua in eccesso.
In una ciotola mescolo lo yogurt con la polpa del cetriolo , aggiungo un cucchiaio di buon olio evo e mescolo ancora bene per far amalgamare gli ingredienti. Con l’apposito attrezzo schiaccio l’aglio e mescolo ancora, aggiungo qualche fogliolina di menta tritata finemente…rimescolo ed è pronto da mettere in frigo almeno un’ora.

Questa ricetta è la mia preferita però qualche volta ci aggiungo qualche goccetta di limone o due tre gocce di aceto (provate con il balsamico..ma poco poco!)
Le foto di oggi sono ingannevoli! Ma in foto il sapore non si sente
La salsa comperata pronta non era male ma non era sicuramente salutare o gustosa come quella fatta in casa!
Io l’ho mangiata da sola con le tortillas ma accompagna benissimo tanti secondi di carne e pesce….
Buon appetito!

 

Gamberetti , piselli e voglia di ritornare nel Goa.

Buona domenica,
fase 3 del Covid-19, si potrebbe andare al mare ma il tempo non ce lo permette, non ci resta che sognare.
In freezer gamberetti e piselli, in dispensa una pasta adatta: gomiti rigati, proviamo a fare una pasta. Ovviamente ne approfitto anche per fotografare e cercare nuove ambientazioni, cosa potrebbe essere adatto e diverso dal solito?

La spiaggia con il mercato delle pulci di Anjuna

Mi aggiro per casa consapevole che devo assolutamente comprare altri piatti e oggetti da food design e mi soffermo su un pannello che raffigura la spiaggia di Anjuna nel Goa, pronta per essere appesa in bagno.
Goa=gamberetti, voglia di viaggiare e ritornare in India, un’equazione perfetta per il background di questa domenica caratterizzata da nuvoloni neri pronti per esplodere in un temporalone.
Anjuna è una piccolo villaggio che si trova nella parte settentrionale di Goa.
Goa è considerato uno stato completamente diverso dagli altri dell’India, forse per l’influenza coloniale portoghese durata 500 anni, incoraggiando la religione cristiana a discapito dell’induismo. A Goa è più facile trovare chiese imbiancate a calce che templi hindu!
La caratteristica di Anjuna è il suo mercato delle pulci del mercoledì dove puoi comperare di tutto da venditori indiani, tibetani, kashmiri, donne delle tribù gujarati vestite nei loro coloratissimi abiti, e hippies sbucati direttamente dagli anni 60 e in stato perpetuo di beatitudine :-D. Troverete anche tanto buon cibo indiano e occidentale, dei bar sulla spiaggia dove fanno dei super aperitivi e tanta tanta gente allegra.

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas with a background made from a photo of a palm tree in the sky of Goa.

Mentre ripenso a quella bella giornata del 2003 e sogno il giorno in cui ci ritornerò (non in questa stagione ma verso novembre dicembre in modo da poter andare a visitare i canali con le mangrovie e vedere i coccodrilli) cucino la mia pasta e preparo il set…
della serie: sognar no costa niente….
Buon appetito!

Ingredienti:
Aglio
cipolla
piselli
gamberetti
olio evo
pasta

Ricetta:
Sbollentate i piselli surgelati per circa 5 minuti in acqua bollente un pò salata
In una padella soffriggette la cipolla e l’aglio fino a farli dorare ed aggiungetevi i piselli scolati . Cucinate per circa 10 minuti, aggiungete i gamberetti e cucinate ancora 5 minuti. Aggiungete la pasta e amalgamate bene assieme in padella con un fuoco moderato! Et voillà!!! Buon appetito!

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas on a white and blue background

Ps: vi chiederete perchè non metto le dosi…perchè sono una fotografa e non una cuoca, misuro le cose ad occhio perchè sono convinta che ognuno ha i suoi gusti…e questi sono piatti così semplici che potete benissimo dosare da soli(avete notato che difficilmente trovate il pepe nei miei piatti? Non mi piace e non lo metto)!

Tortellini salvia e menta.

Una stupidaggine!!
Lessare i tortellini spinaci e ricotte
aggiungere burro e le erbe tagliate grossolanamente …spolverizzare con grana buono in grattugiato e mettiamo in forno a gratinare un po’…..Super!!
La salvia e la menta diventano quasi croccanti (quelle che sono in alto vicino al grill ovviamente, potete anche creare voi le foglie disponendole ad hoc)..
Benefici?
La Salvia:

Le proprietà medicinali attribuite alla salvia, in epoca antica, la rendevano molto diffusa e coltivata negli orti. Ha effetti importanti su tutta la fisiologia umana e i suoi benefici spaziano dall’apparato genitale a quello respiratorio e ha proprietà curative anche per l’apparato digerente.

La Salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiacee e la troviamo citata in molti testi antichi, in epoca romana anche precedente alla venuta di Cristo. Un detto latino cita così: “prima digestio fit in ore” ovvero la digestione inizia dalla bocca e la salvia svolge proprio questa funzione importante. Cura la pulizia della bocca e stimola le secrezioni che permettono ai cibi di essere predigeriti prima di arrivare allo stomaco.

In generale possiamo dire che la salvia è un toccasana per la salute di tutte le mucose.

I benefici della salvia è un’erba medicinale utilizzata in fitoterapia per il prezioso estratto che se ne ricava ma è molto utilizzata anche nella cucina italiana e diventa spesso protagonista di piatti della tradizione. Il suo sapore acceso e marcato ma non coprente, la rende un’ottima compagna da abbinare a molti ingredienti.

Sia la pianta fresca che la tintura madre può essere utilizzata per:

  • regolare il ciclo mestruale: aiuta in caso di flusso scarso, amenorrea e dolori correlati al ciclo, in caso di menopausa per alleviare il fastidioso effetto delle caldane
  • cicatrizzare le ferite: è antisettica e cicatrizzante ed è consigliata in caso di ferite o piaghe da decubito
  • favorire il sonno e donare sollievo mentale, grazie all’estratto oleoso della pianta
  • eliminare funghi o batteri: la sua forza antisettica è efficace in caso di virus, batteri, funghi grazie alla presenza dell’olio essenziale e degli acidi fenolici come la salvina
  • limitare le manifestazioni di sudore: per chi soffre di sudorazione eccessiva in mani e piedi e in generale su tutto il corpo, la salvia è un potente regolatore di sudore e agisce molto bene anche per le sudorazioni notturne
  • depurare il fegato e contribuire all’eliminazione di tossine in eccesso all’interno dell’organismo

    La menta

    Proprietà e benefici della menta

    La menta è rinfrescante e aiuta nella digestione. Strofinata sui denti aiuta a prevenire e a combattere l’alitosi. Il mentolo contenuto nella menta ha proprietà che stimolano l’attività gastrica; è quindi un valido alleato contro i problemi di digestione
    Usi per la salute e la bellezza
    Gli usi della mente per benessere e bellezza sono tanti: dalle foglie fresche all’olio essenziale

    Foglie fresche: potete applicare le foglie fresche di menta, ben lavate, sulle punture d’insetto. Bloccatele poi con una garza o un cerotto. Cambiate le foglioline quando saranno secche.

    Tisana: foglie e fiori della menta per uso erboristico vengono raccolti in estate e lasciati essiccare all’aria aperta per poi essere utilizzati per la preparazione di tisane. Sarà sufficiente mettere a bollire una manciata di foglie fresche o un cucchiaino di foglie secche macinate in acqua. Fate bollire, lasciate riposare per 10 minuti, filtrate e bevete. Potete consumare fino a mezzo litro di tisana al giorno come rimedio digestivo e tonificante. Se ne sconsiglia però l’assunzione prima di andare a letto perché potrebbe favorire episodi di insonnia.

    Collutorio: il collutorio alla menta è davvero facile da preparare per avere alito fresco e bocca sana grazie alla sua azione antisettica. Lasciate in infusione un cucchiaino di foglie essiccate in 200 ml di acqua bollente per circa 10 minuti. Filtrate e lasciate raffreddare prima di utilizzarlo come collutorio.

    Food photography, Food design

    Olio essenziale: l’olio essenziale di menta è consigliato in caso di suffumigi per curare tosse e raffreddore: in questo caso basterà versarne poche gocce in un litro di acqua bollente. Se utilizzato direttamente sulla pelle deve essere diluito con olio di oliva, ottimo pr alleviare i reumatismi o per fare massaggi rilassanti e antistress. Evitate l’applicazione sulla pelle delicata dei bambini.

    Controindicazioni
    L’utilizzo della menta è sconsigliato in casi di reflusso gastroesofageo, ulcera, favismo e patologie al fegato o ai reni. L’uso eccessivo può inoltre provocare effetti collaterali al sistema nervoso. Chi soffre di particolari patologie oppure in gravidanza è sempre meglio consultare il medico prima di utilizzare la menta come rimedio erboristico
    Ovviamente  non è un cibo da dieta 😀
    Buona serata a tutti!

 

Fagioli all’uccelletto con un occhio al Food Design e alla composizione del piatto.

Domani ricomincia un’altra settimana di segregazione e non so se sarà facile come questa appena passata. Oggi c’era un sole brillante con il borino primaverile che soffiava , un bel cielo frizzantino che faceva voglia di una passeggiata sulla spiaggia o nei boschi e stare a casa non è stato facile. Per consolarmi ho : cucinato, fotografato e mangiato e stasera salto la cena, se no divento una palla !
Dovendo preparare una lezione di food photo per il mio nuovo corso ho pensato di unire l’utile ed il dilettevole e creare un piatto con colori difficili da accostare e rendere reali in foto.
I cannellini all’uccelletto con la polenta  mi sono sembrati perfetti! Avevo anche la salvia fresca in casa! Una bella piantina…
ingredienti:
Cannellini già lessati
salvia fresca
passata di pomodoro
aglio
olio evo buono
un pochino di dado vegetale
sale
pepe (a chi piace, a me no)
Non metto le dosi perchè non sono una cuoca , vado ad occhio.
Io li cucino così:
– sciacquo i fagioli sotto il rubinetto in uno scolino, mentre si scolano , scaldo l’olio e butto l’aglio tagliato grosso (a fine cottura lo tolgo perchè a me non piace proprio):
appena sento quel profumino intenso di aglio che frigge  butto prima le foglie fresche di salvia (in genere 4 per due persone)e i fagioli mescolando bene per qualche minuto e mettendo anche un pezzetto di dado vegetale e sale.
Quando il dado è sciolto e tutto è ben amalgamato butto la salsa con l’aggiunta di un po’ d’acqua e faccio arrivare al bollore a fuoco vivace, abbasso il fuoco e faccio cuocere col coperchio un quarto d’ora e finchè la salsa non diventa bella densa.
Per completare il piatto unico, preparo una polentina istantanea morbida .
L’esperimento fotografico mi fa scegliere un piatto rosa, non basta il giallo del mais e il rosso della salsa, mi complico la vita anche con la scelta del contenitore. Nella foto qua sopra potete vedete tutti gli elementi ben disposti, pulito e un piacevole bilanciamento di forme e colori,
qua sotto, invece, è stato il disastro della prima prova, in ciotola sta decisamente male!
Per completare la bruttezza del food design ci ho messo anche un po’ di cibo mal disposto, a voi fa voglia un piatto fotografato così? A me no di sicuro! State attenti quando componete e fotografate, soprattutto se postate sui social per pubblicità!
Non contenta , oggi, mi son fatta anche le fragole con la panna…questo periodo di reclusioneci fa mangiare troppo! Stiamo attenti!

Adesso che ho il tempo di scrivere e dedicarmi con più calma , mi sa, che ritornerò anche a cucinare indiano (sperando di trovare sotto casa certi ingredienti, di sicuro non vado in giro per botteghe, basta il piccolo market del rione)

Vado a pensare cosa fare domani
Buona serata!

 

A casa nei tempi del COVID19

Buon pomeriggio,
tutti a casa, siamo in piena emergenza contagio e ognuno deve fare la sua parte.
Ne approfitto per fare dei lavori “a fondo” sia a casa che in fotografia (come sistemare l’archivio, ad esempio,  che è una nota molto dolente per una disordinata come me).
Voglia di scattare ma non si può fare quello che voglio io perciò ..vai di foodphoto!
Ho cucinato una semplicissima quiche di radicchio rosso che ho cotto un po’ troppo e il formaggio è diventato croccante sopra (ma sotto era tutto perfettamente morbido).
Ve la consiglio!

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Ricetta:
pasta brisè pronta rotonda
dei bei cespi di radicchio rosso del tipo che preferite
formaggio che si squagli e fili un po’(a me il fontina non piace e ho messo asiago)
2 uova
panna da cucina
cipolla olio d’oliva
pepe nero(a chi piace, a me no)
vino rosso
(per gli onnivori aggiungo un po’ di pancetta a cubetti)

Taglia a piccoli pezzi il radicchio e stufalo in padella con olio evo, cipolla e un po’ di dado vegetale. aggiungi un po’ di vino rosso dopo 10 min efallo evaporare bene.
metti la pasta con la sua carta forno in uno stampo rotondo , riempila con il radicchio e aggiungi il formaggio a cubetti.
Sbatti con la forchetta due uova e la panna aggiungendo un po’ di sale e pepe nero, versa il composto sopra la quice.
Polverizza con del formaggio grana e gira i bordi verso l’interno (guarda le foto della gallery), Inforna a 180° 25 minuti …..lascia un attimo a riposare nel forno e servila!
Secondo me ci starebbe bene una bella birra chiara e fresca per accompagnarla…

Buon 2020 in super ritardo!

In effetti sono molto in ritardo per gli Auguri e sono anche presa da un sacco di impegni:
1) Carnevale dal 20 febbraio…
2) Le Vie delle Foto con Linda Simeone…. Return to Fashion , retrospettiva di lavori che amo e nuova tendenza..
3) Nuovi corsi di Food per viaggiatori, blogger, amanti del cibo, fotografi poco esperti, cuochi, sommelier  e tutti quelli che hanno a che fare col cibo e vogliono condividere…
4) e la Sala Posa o…stanza delle Foto che deve essere operativa entro un mese!
(basilare )

vi ricordo subito che al 27 di marzo ci saranno le Bollicine…ed anche qui ci saranno novità!

Buon Anno!!!
Che i vostri desideri belli si avverino ….

Festa di San Martino e Antichi sapori d’Autunno con una degustazione di vini di Paolo Caccese.

Comincia con un  “No Emily No Party” , ovvero un bicchiere del Verduzzo spumantizzato extra dry di Luca Fedele  il mio unico pomeriggio a Muggia durante la Festa di San Martino che è arrivata già alla sua 15esima edizione,Luca Fedele Wine un brindisi nello stand di Muja Veg  e via a fare un giretto nel villaggio di San Martino, allestito in Piazza Marconi con le casette di legno e i produttori di vino ed olio del territorio, la Guggen con la sua patata girada e panini vari, l’Ongia , perchè il carnevale non manca mai, saponi artigianali e lavanda..un giro tra profumi e sapori nell’attesa di un’interessante degustazione di vini prodotti con vitigni dell’Alto Adige coltivati a Cormons.
Il programma di quest’anno dava veramente la possibilità al visitatore di conoscere Muggia a 360° con visite guidate gratuite al Santuario, al Parco Archeologico di Muggia Vecchia, al centro storico, al Castello di Muggia e al Laghetto delle Noghere.  “La festa di San Martino è un momento per celebrare e promuovere i prodotti del nostro territorio all’interno di una manifestazione che in questi anni è cresciuta e si è consolidata divenendo un’occasione di maturazione di importanza dell’identità territoriale” ha commentato il Sindaco Laura Marzi ed è vero perchè si stanno scoprendo veramente delle realtà di eccellenza in questi settori che stanno sempre più valorizzando la nostra bella Muggia e le sue colline. 
Fatto un giretto esplorativo nel villaggio arriva l’ora della degustazione di vini di Paolo Caccese presentata dall’amico sommelier Paolo Rusgnak ed organizzata dal lA.I.S (Associazione Italiana Sommelier).
“Nelle dolci colline di Pradis che dominano su Cormons ha sede la nostra cantina…” …è così che si presenta Paolo Caccese che avrebbe dovuto fare l’avvocato ma che….”si dedica sempre più all’azienda e sempre meno allo studio legale che in una magnifica mattina di maggio viene abbandonato senza alcun rimpianto”….simpatico, empatico e facile da capire , insomma, una lezione di vini “for dummies” come me!
Primo assaggio un Müller Thurgau Di colore giallo paglierino chiaro. Profumo intenso, aromatico, leggermente fruttato. Leggero di corpo, ha gusto elegante, secco con sentore di caramello. Si abbina perfettamente con antipasti di pesce. Va servito fresco a 10-12° C. Vigneti collinari su terreno marnoso ed arenaceo che godono di clima ottimale dovuto alla vicinanza del mare. Sono esposti a sud-est.
Poi un spettacolare (secondo me) TRAMINER AROMATICO Di colore paglierino, talvolta su sfondo oro brillante. Inconfondibile profumo di petali di rosa. Sapore pieno e fragrante, leggermente asciutto ed aromatico. Si accompagna bene con antipasti a base di frutti di mare. Come aperitivo va servito freddo intorno ai 6-8° C.
In finale LA VERONICA Vino da dessert ottenuto da uve di Malvasia Istriana e Verduzzo Friulano lasciate passire. Profumo di miele, acacia e frutta secca. Al palato morbido, sapido dolce, ma non troppo, per cui si abbina volentieri a dolci di mandorle e nocciole, biscotti, formaggi saporiti
“Primi anni 90: mia moglie Veronica,(intuito e lungimiranza femminile)mi “costringe” a comprare altri 3 ettari e mezzo con il risultato di produrre oltre ai nostri classici vini, anche il Verduzzo con il quale produciamo un passito, La Veronica, appunto!
Finita la degustazione ho avuto il piacere di andare a mangiare un panino dalla Guggen con il Sig, Paolo e la mia amica Fabrizia, una bella chiacchierata con una persona veramente solare, l’abbiamo accompagnato alla macchia e ci siamo ripromesse di andare prestissimo a Cormons a visitare la sua azienda e a saccheggiare un pò la cantina! Una frase di Caccese mi è rimasta impressa,alla domanda : <<Cosa hai imparato da 40 vendemmie? >> ha risposto << Niente, perchè ogni vendemmia è diversa dalle altre>> , forse perchè denota l’umiltà della persona che studia e bvuole progredire sempre più, mi dice che c’è amore in quello che fa e tanta seiretà professionale.
Un San martino troppo corto il mio ma bello e pieno di tante nozioni in più sul vino…
…mentre il vice sindaco conclude: Abbiamo già iniziato a ragionare con il GAL sull’edizione del prossimo anno con la finalità di far conoscere entro un raggio geografico sempre più ampio la nostra piccola-grande cittadina e le sue eccellenze per far sì che il prossimo novembre sempre più persone possano decidere di venirci a trovare per condividere con noi una festa che è ormai diventata tradizione” !
Ci vediamo nel 2020!

Una piccola personale in Bar Haiti a Trieste.

E’ nata per caso parlando con Cinzia del Bar Haiti, una piccola personale con le vele del mio Oltre il Mare esposte per la Barcolana 50 a Porto San Rocco.

Quattro delle mie Vele su legno a colorare il Bar Haiti dei mei amici Cinzia e Bepi dal 8 ottobre e ci resteranno ancora qualche per qualche giorno. Barcolana bistratta quest’anno per un sacco di motivi ma qualche vela riesco sempre a vederla perchè mi piacciono moltissimo e sogno, un giorno, di seguire la più bella regata del Mondo da un gommone al centro della scena, è un sogno ambizioso ma ..mai dire mai.

Nel frattempo sto organizzando Espansioni 2019 proprio in Bar Haiti!! La nostra mostra annuale diffusa e non più in tetre biblioteche o in musei lontani da Trieste. Espansioni ma esporrà in tanti luoghi diversi  e Cinzia e Bepi mi hanno dato la possibilità di farla da loro. Sei sette tra fotografe e pittrici diranno la loro sulla parola Libere dal 12 novembre a non so ancora bene quando (c’è anche un creativo maschietto…  che ha editato una bella immagine).Stiamo lavorando per creare un piccolo evento che sia un momento per stare insieme di persona e non sempre e solo dietro a un monitor o ad un telefono. Potremo esprimere opinioni con un bel bicchiere di qualcosa di buono in mano , seduti sui divanetti o sugli sgabelli  , in compagnia,nel brusio di tanti gruppetti che si scambiano idee….
Per chi non lo sapesse, Espansioni, è un gruppo di donne che si propone di valorizzare l’ Arte e la Cultura delle donne. La Rassegna d’ Arte Internazionale – percorsi di creatività delle donne – ESPANSIONI – è nata nel 2012, … ora prepariamo l’ ottava edizione che avrà luogo in autunno! Il TITOLO è LIBERE , Marisa lavora alacremente agli inviti ed alla locandina, assieme studiamo come disporre le opere che hanno decisamente stili diversi ma con qualcosa in comune che faremo convergere in qualche modo.
Bar Haiti, nel cuore della città, uno dei miei luoghi preferiti per una colazione mattutina o un aperitivo, so di trovare sempre una bella compagnia….