Una gara di cucina con la Mystery Box tra gli allievi cuochi: il Premio Sfreddo.

Prima volta che assisto dal vivo ad una gara di questo tipo, è stato proprio interessante osservare questi giovani cuochi mentre creano un piatto con un prodotto del Salumificio Sfreddo , un’azienda storica di Trieste, e altri 4 ingredienti a sorpresa

Mystery Box fiorella.macor photography

IL Presidente dell’Associazione Cuochi Trieste, Luca Gioiello, e  Andrea e Luca Schiavon ,Amministratori del Salumificio Sfreddo hanno creato un evento che ha dato vita ad un’esibizione seria ma nello stesso tempo vivace(guardate l’espressione del ragazzo che sta aprendo la scatola qua sopra). Abilità tecnica e fantasia, un bel match.
A prescindere dai dettagli tecnici della gara, che sono per addetti al lavoro, è stata l’atmosfera vivace che si respirava a darmi degli spunti per dei ragionamenti sul mondo della scuola e del lavoro.

Premio Sfreddo, Trieste 2018

Come stimolare i ragazzi a dare il meglio creandogli degli interessi, questa è l’impressione che ho avuto ascoltandoli mentre chiacchieravano tra di loro. Concentrati nella maniera degli adolescenti ma coinvolti nel progetto.
Penso che hanno sicuramente imparato qualcosa perchè la competizione equilibrata è sempre positiva per i giovani (serve anche perdere, qualche volta).

Poi ho anche conosciuto gli amministratori delegati dei Salumi più conosciuti di Trieste da 50 anni, Sfreddo. Andrea e Luca Schiavon che hanno continuato il lavoro del nonno, anche loro giovani ma sicuramente preparati.

Premio Sfreddo 2018

E’ da un pò di tempo che osservo un interesse particolare nei giovani che continuano le tradizioni di famiglia soprattutto nel mercato agroalimentare. Un impegno che diventa passione. Visitando aziende agricole e vinicole, conoscendo produttori, mi sono resa conto che c’è un ritorno nel voler lavorare con qualità, rispettando anche la salute. I giovani , quasi tutti con una buona cultura, stanno cambiando il modo di gestire le loro imprese,ci sono nuovi metodi non dimenticando l’ormai basilare internet. I tempi richiedono una partecipazione più attiva anche con il mondo esterno, in 50 anni è cambiato tutto e credo che stare al passo con questi mutamente sia basilare. La collaborazione dei fratelli Andrea e Luca, con l’Associazione dei cuochi e le scuole alberghiere hanno fatto fare esperienza a quei cuochi di domani, li hanno stimolati a far lavorare il cervello ……una bella idea da coltivare.

 

A bordo della Silver Age a scoprire cosa mangia e beve il suo team, ORC Worlds Trieste 2017.

Oggi sono rimasta a terra! Bello il mare e belle le regate ma la mia curiosità principale è conoscere le abitudini alimentari degli equipaggi e oggi mi sono intrufolata sulla Silver Age con la mia sommelier personale, nonchè sorella, Ornella.

Silver Age

Spumante Rotari…ma solo dopo la regata!

Bella barca anche secondo me che sono profana ma esteta con un equipaggio veramentesimpatico e disponibile. Dal sito .yachtclubmdv.it scopro che “è una barca da regata di 12 m dal curriculum vincente, con attrezzature ed allestimenti all’avanguardia; progettata da Bruce Farr e costruita nei cantieri neozelandesi Cookson Boats ”
Volevo far qualche foto in cambusa con l’equipaggio ma fervono i preparativi per la regata delle 13 perciò restiamo fuori a goderci una lievissima brezzolina che sminuisce il calore forte del sole in un cielo terso.
Scopro ancora che non si cucina, non si portano piatti pronti ma panini di prosciutto cotto Praga e la bresaola  che sono gli apportatori di proteine immancabili.
Prima di una regata oltre all’assunzione di integratori vitaminici si mangiano banane e cioccolato fondente extra al 98% ,si sa che il nostro organismo produce endorfine durante attività fisiche intense ed il cioccolato ne stimola la formazione. In parole povere, il cioccolato è capace di riprodurre lo stesso stato di beatitudine che fa provare l’amore, dona gioia e felicità, quale miglior medicinale per lo stress di prove importanti? Questi gli ingredienti principali con un’aggiunta di tanta acqua….
Ma quando si festeggia? La parte veneta del team ama le bollicine con gli spumanti trentini come il Rotari che ho visto in cambusa (Rotari coltiva le proprie uve Chardonnay e Pinot Nero in Trentino, un ambiente incontaminato e dal clima montano ideale per ottenere spumanti complessi, eleganti e raffinati, dai profumi irripetibili altrove. Rotari segue l’antica e raffinata tecnica produttiva del Metodo Classico, forte della vocazione del territorio, particolarmente vocato grazie a una perfetta combinazione di terreni e varietà di microclimi, e della sua tradizione viti-enologica, garantita dal sigillo Trentodoc.)
L’Istriano invece (non mi ricordo il nome accidenti alla mia scarsa memoria) ama la Malvasia Istriana oppure i classici spritz di vino bianco con Radenska, acqua minerale slovena.  Mauro il romagnolo è quasi astemio…qualche birra ogni tanto così!
Ornella passa dal vino al cibo con Mauro che ci dice un particolare della ricetta del brodetto di pesce di casa sua, Porto Garibaldi, una frazione di Comacchio. Prima di finire la cottura si aggiunge sempre un poco di aceto, retaggio antico ma sempre in auge(probabilmente serviva a coprire l’odore del pesce visto che il brodetto era, indietro negli anni, un piatto povero fatto con gli scarti).
Un particolare che ha lasciato interdetta la sommelier è stato il fatto che dei veneti, amanti di buoni vini, non sanno cos’è la Garganega, il vitigno autoctono simbolo del Veneto. (lo stanno sradicando per piantare Prosecco visto che non riescono a soddisfare le esigenze commerciali…mah..che dir?)

Il vitigno Garganega è la varietà a bacca bianca più importante delle province di Verona e Vicenza, e domina le colline delle DOC Soave e Gambellara. La Garganega non ha una sua spiccata aromaticità, ma un patrimonio di profumi tra cui spiccano la mandorla e i fiori bianchi. Non è caratterizzata da una acidità preponderante ma piuttosto da un equilibrio di estratti e zuccheri. Alcune testimonianze fanno appartenere la Garganega alla famiglia dei Trebbiani,  e quindi di origine etrusca, altri ritengono che sia piuttosto derivante dal gruppo dei Greci, anche se le sue caratteristiche ampelografiche sono diverse.
La nostra chiacchierata finisce così con la promessa di rivederci stasera alla cena degli equipaggi e, a proposito, corro a vestirmi e vado a scocciare un po’ i cuochi che stanno preparando il banchetto!! Buon pomeriggio a tutti!

 

ORC Worlds Trieste 2017 Trieste a Porto San Rocco, anteprima.

Domani, domenica 2 luglio 2017 ci sarà l’inaugurazione ufficiale dei Mondiali di vela d’Altura a Porto San Rocco, Muggia alle ore 18.30. Una settimana di regate con i grandi campioni nel Golfo di Trieste, sarà sicuramente uno spettacolo unico.
Adoro il mare e le barche a vela, mi danno un senso di libertà, l’odore salmastro è un profumo che mi rigenera, il blu con tutte le sue sfumature mi da energia e Porto San Rocco è sicuramente il cuore perfetto per tutto questo.  Come non aver voglia di seguire da vicino questo evento così unico ed importante? Non sono una cronista sportiva, ma voglio raccontare quello che succederà nei prossimi giorni, come fotografa lo racconterò ad immagini e non saranno solo gallery di regate e barche, per quanto affascinanti siano a me piace scoprire di più… e siccome questo blog si chiama The Foodie..perchè non fare un piccolo viaggio anche nel cibo? I campioni a tavola ad esempio …..e non solo… Per tutto quello che riguarda le classifiche e le notizie tecniche c’è il sito ufficiale http://www.orcworlds2017.com/ !! Io sono una che curioserà in giro,si godrà il mare dalle barche stampa e una grande festa sperando di fare qualcosa di interessante…
Tutte le gallery photo su https://www.facebook.com/thefoodieandevertythingelse/

ORC Worlds Trieste 2017 i preparativi

La navigazione a vela risale agli albori della civiltà umana, e già lo storico greco Pausania narra di una competizione velica, contornata da musica e gare di nuoto, organizzata nel II secolo a.C. in onore di Dioniso “Melanaigidos”, presso il Tempio di Afrodite ad Ermioni…….La storia della moderna vela sportiva, tuttavia, affonda le sue radici nella lotta contro la pirateria marina…(da Wikipedia)

Nella categoria delle “regate d’altura” rientrano tutte quelle regate il cui percorso viene solitamente definito facendo uso delle caratteristiche orogenetiche del Campo di regata. In questo caso il campo di regata può essere vastissimo fino a comprendere, come nel caso delle circumnavigazioni terrestri, l’intero globo terrestre. Per completare il percorso delle regate d’altura è quindi richiesto ai concorrenti di aggirare, in senso orario o antiorario, isole, promontori, scogli, o anche continenti.

Ovviamente tali regate possono avere durate che vanno da alcune ore fino a mesi e, addirittura, anni.

Le “regate d’altura” possono essere di diversa tipologia in base a vari aspetti:

  • con scalo o senza scalo – se prevedono delle tappe o se l’intero percorso deve essere completato dai concorrenti senza fare soste per rifornimenti
  • solitarie, a coppie o in team – a seconda se prevedono che a bordo dell’imbarcazione ci sia un solo concorrente, o che ci siano due soli concorrenti, o infine se non c’è limitazione al numero dei concorrenti.

 

 

PISCINA “BIANCHI” RISERVATA AGLI OVER60 ALL’H2OPENDAY DI SABATO 17.09.2016

MEETING EUROPEO “LIFELONG SWIMMING 60&dintorni”

per la promozione dell’Invecchiamento Sano ed Attivo 17 settembre 2016 Piscina Bruno Bianchi .
Trieste ha ospitato la giornata conclusiva del Progetto europeo LifeLong Swimming, che ha l’obiettivo di promuovere il valore dello sport, i benefici del nuoto e dell’acqua, dove ci si muove in assenza di peso e senza pericolo di traumi, e più in generale la cultura della vita attiva tra adulti e senior.
Non a caso, la giornata conclusiva del Progetto LifeLong Swimming, promosso dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN), si è tenuta a Trieste, una città che ha antiche tradizioni sportive ed è ai primi posti in Europa per longevità della popolazione.

Invitata dalla mia amica Ester, sabato, ho passato qualche oretta nella piscina Bianchi di Trieste ma senza nuotare, ho fotografato ed osservato con interesse i partecipanti delle due “Staffette 450mix”, una mista e una veloce, con una formula che gli organizzatori hanno definito “libertaria”, innovativa ed amichevole(prevedeva 8 partecipanti, 4 donne e 4 uomini, la cui somma delle età doveva raggiungere almeno i 450 anni complessivi, favorendo la libera aggregazione di nuotatrici e nuotatoti di età diversa, che hanno gareggiato insieme, in frazioni di 25 metri. ).
Sinceramente? Ho provato invidia per tutte quelle persone adulte over 60 con dei fisici atletici, sodi e ancora armonici. E non sono riuscita neppure ad identificare il decano della manifestazione, lo spagnolo Roberto Alberiche Navarro con i suoi 85 anni !
Le squadre partecipanti provenivano da Spagna, Turchia, Malta, Svizzera, Portogallo, Austria, Slovenia, Croazia e naturalmente Italia. Assieme nuotatrici e nuotatori di diverse età,principianti, appassionati, master, ex azzurri, “vecchie glorie” e anche atleti che hanno partecipato ai Giochi Olimpici, come Lalla Cecchi, Roma 1960 e Tokyo 1964, Franco Del Campo, Città del Messico 1968, Gianni Minervini, Los Angeles 1984, Seul 1988, Barcellona 1992. …..un bel mix vero?

Mentre Trieste veniva flagellata da un temporalone mega con tromba d’aria incorporata a Barcola,
l’ H2Openday, organizzato dal Centro Federale Trieste della FIN con la collaborazione dell’Associazione Lunga Vita Attiva insegnava quanto bene fa stare in acqua per la nostra salute anche con lo yoga .

Il nuoto è sempre stato, con i tuffi, l’unico sport che ho seguito in vita mia, ero una discreta nuotatrice che non ha mai fatto agonismo ma che in mare si è sempre sentita libera, nuotare mi faceva star bene. La pigrizia e i troppi impegni quotidiani mi hanno fatto dimenticare per un po’ questa mia passione , ora però sto raggiungendo i 60 e non posso più tirarmi indietro, devo correre presto ai ripari (anche perchè il mio lavoro di fotografa richiede parecchia fisicità e di pensione non si parla)
Mens sana in corpore sano…..verità assoluta!

Assistere a quest’incontro tra persone di lingue e culture diverse, accomunate dallo stesso spirito sportivo e ad un comune modello di vita attiva mi ha fatto riflettere su quanto importante sia amare il proprio corpo, ma non nel senso narcisistico della parola,, ma come una cosa preziosa che racchiude l’essenza stessa della vita. Star bene nel proprio corpo anche se non si è più giovani è sicuramente il modo migliore per invecchiare lentamente senza grandi traumi e queste orette passate ad osservare mi hanno fatto venire una gran voglia di essere come loro!

Ringrazio il Direttore della Piscina Bianchi, il Sig. Franco Del Campo per aver dato a me e al mio collaboratore Giulio de Baronio la possibilità di cogliere dei bei momenti e spero che riusciremo a trasmettere tutto ciò nelle gallery fotografiche  http://www.thefoodieandeverythingelse.it/gallery-photo/

…e adesso tiriamo fuori l’olimpionico di vecchia data che sta facendo muffa nel cassetto e …andiamo a nuotar ! Grazie!

Nuotare Over60

Piscina Bianchi di Trieste , 17 settembre 2016

Le Olimpiadi delle Clanfe a Trieste, la gara di Tuffi più pazza del Mondo!

Andare all’Ausonia a godersi questi tuffi spettacolari e divertenti  è un modo per conoscere un po’ della nostra storia. La Clanfa (ferro di cavallo, dal «klampfe» del dialetto bavarese.) è un tuffo che nasce nel 1800 e si usa ancora..più schizzi e riesci a bagnare quelli che sono a riva, più bravo sei!
Il Regolamento di questa gara è il seguente, leggetelo perchè è pieno di termini così popolari che rivelano proprio lo spirito del triestino DOC e non solo perchè i tuffi a Clanfa  sono usati in tutto il litorale e , da muggesana dico è uso anche nostro da sempre..” da http://www.spiz.it/olimpiadi-dele-clanfe/9-olimpiade-dele-clanfe-2016/9-olimpiade-dele-clanfe-2016-regolamento#articolo-4-–-gara )
Il tuffatore concorrerà con un singolo tuffo. Il tuffo andrà eseguito esclusivamente dal trampolino elastico di 3 metri. Il tuffo dovrà essere o una clanfa, o una bomba o un testabalòn (kamikaze). L’ordine di partenza sarà stabilito in funzione della data e ora di iscrizione. Se al termine del contest due o più tuffatori conseguiranno lo stesso punteggio, il piazzamento sarà determinato dall’età, premiando il più giovane rispetto al più vecchio. È incoraggiata la partecipazione di burloni, smargiassi, nagàne, legére, bobe, vanzadori, e di tutti i tipi di costume, di acconciatura, di trucco, ecc. per esaltare il «morbìn triestin» che caratterizza l’evento.” 
Vi do questo link di Youtube così potete farvi un’idea visiva delle clanfe.
https://www.youtube.com/watch?v=SIa5cO3kFG4

Da anni cercavo di andarci e non ci riuscivo , così oggi alle 14.30 ero all’Ausonia, storico stabilimento balneare di Trieste . Sole cocente 32° , luce abbagliante e tantissima gente in costume (beati loro). Tuffarmi a “bomba americana” era una mia specialità e oggi mi son divertita a criticare i concorrenti. …. a guardarmi l’abbronzato e variegato popolo triestino.
Sì, il triestino “al bagno” (modo di dire per andare in spiaggia) in stabilimento è sempre lo stesso dopo tanti anni, c’è ancora un filo che tiene stretta questa città ad un passato di benessere.Si tratta di una struttura storica della città di Trieste, costruita con lungimiranza alla fine degli anni ’30 e frequentata dai triestini di ogni età ed estrazione sociale . Considerata a buon diritto un’istituzione cittadina è un concentrato di usanze mai abbandonate. (ma dell’Ausonia parlerò un’altra volta)
Decisamente mi va di consigliare a qualsiasi visitatore una puntatina a questa gara di tuffi così singolare e divertente…
e adesso vado ad editare un piccolo racconto ad immagini che posterò sul mio profilo facebook entro domani
https://www.facebook.com/fiorellamacorphotography/

Buon sabato sera a tuttii
Fiore

Un sabato cocente di luglio all'Ausonia.

I Kiss triestini delle Olimpiadi delle Clanfe, Gara di tuffi a Trieste, Ausonia.