Prologo sul Carnevale di Muggia 2017

Buongiorno!
Vi sembra strano parlare del Carnevale a novembre? Da noi no, anzi, siamo già in pieno lavoro !
Muggia è l’ultimo lembo d’Italia in terra d’Istria, un piccolo gioiello che non sfigura con la bella Trieste che sta di fronte il vallone.
Sotto la Signoria di Venezia dal 1420 conserva ancora la struttura architettonica, il dialetto , la gastronomia e il Carnevale…che ha saputo trasformare in un modo tutto suo rendendolo oggi una manifestazione che non ha uguali al Mondo, vi allego qua sotto qualche link per farvi conoscere un po’ la nostra storia e farvi venir voglia di venire a trovarci, in questo mio spazio però, preferisco scrivere “di pancia” , mi piacerebbe comunicare di più che sterili notizie…se ci riesco, magari qualche emozione.
Ma procediamo per gradi, per presentarvi questa kermesse userò le immagini di una mia personale di Street Art del 2013: La Città del Carnevale, 10 cartelloni di 6mx3m disseminati per Trieste. Muggia nei luoghi che più amo diventa la scena su cui proietto le immagini che reputo rappresentative del Carnevale Muggesano: maschere rivelatrici dello spirito giocoso che sta alla base della grande vitalità della nostra storica manifestazione.
Ogni cartellone rappresenta un lato di Muggia…andiamo ad elencarli:
Calle Oberdan
LO STILE…..delle maschere.
Unico ed inimitabile sicuramente, sono sempre stata convinta che i nostri costumi possono fare invidia a tanti stilisti di moda!
Calle Oberdan che mi ha visto nascere al n° 6 e dove ho passato i primi sei anni della mia vita , anni di libertà, giochi ed allegria ha il maggior numero di case dai caratteri gotico-veneziani……e l’ho scelta anche per questo come espressione del nostro Stile.

Refosco dal peduncolo rosso

più di 600 anni , vi sembrano pochi?

LA STORIA:
Questo Re che rappresenta il Refosco dal Peduncolo Rosso ci racconta che il nostro è un territorio di mare ma anche di colline e agricoltura, il vino è parte della nostra storia e non solo perchè è una fonte di libagione primaria nella settimana dei festeggiamenti! (di vino e del nostro territorio agricolo parlerò abbondantemente nel blog)
Sullo sfondo la Chiesa di San Francesco (inizi sec. XV), un bell’esempio di architettura gotico-francescana da visitare assolutamente .

Il Duomo

Il Duomo

 

 

IL DETTAGLIO:
La cura del dettaglio è un’altra nostra prerogativa. Nulla è lasciato al caso, sia negli abiti che nei carri, nell’organizzazione della sfilata e in tutte le piccole cose che ci rendono unici.

Bambini che volano e il nostro bel Castello

Bambini che volano e il nostro bel Castello

 LA FANTASIA:
Bambini per descrivere la Fantasia, chi più di loro per rendere il concetto ? La Fantasia nei temi della sfilata, nell’ideazione dei costumi, nel scovare sempre idee nuove!
Alle spalle il nostro Bel Castello che ci protegge lassù sulla collinetta. Potete visitarlo e …non ve ne pentirete perchè la Castellana ed il suo Signore hanno saputo fare un mix al suo interno che vi farà veramente volare in un mondo fantastico
http://www.castellodimuggia.wpeople.it/

L calli sotto il Castello.

L calli sotto il Castello.

LA MESSINSCENA.
[dal fr. mise en scène]. – 1. a. Il complesso delle operazioni con cui si allestisce un lavoro teatrale (opera drammatica o musicale, ballo, ecc.), e quindi tutto il processo per cui, dal testo scritto, l’opera dell’autore è portata a vivere materialmente sul palcoscenico….. alquanto originale visto che è una strada. Qualcuno ci ha , appunto, definiti Artisti di Strada ma io penso che non sia così, il nostro è …. Teatro all’Aperto.
I miei Sturmtruppen (poverini, fonte di un commento spiacevole del giornalista Bosazzi del quale mi astengo di scrivere cosa penso, se volete sapere l’eresia sparata in TV scrivetemi in privato) li ho sistemati in una Calle che ho sempre amato. Una salita che si inerpica verso il Castello con le sue belle casette e i giardini curati pieni di tanti fiori.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

Ancora il Castello visto dal giardinetto sottostante.

 

LA SCENOGRAFIA:
Ideare, creare e portare le scene in strada non è cosa da poco. Una rappresentazione ferma è molto più semplice da rendere capibile, quando sei in strada tutto deve essere veloce perchè il pubblico deve afferrare subito cosa si vuole comunicare….noi ci riusciamo!
Di nuovo il Castello ….mi piaceva !

Carnevale di Muggia

Il Porticciolo con Il Campanile del Duomo

LA REGIA:
La direzione della messinscena di una rappresentazione teatrale, operistica, cinematografica, televisiva. 1. regia teatrale Comprende il complesso di attività rivolto all’esecuzione di un testo drammatico sul palcoscenico. Base di essa è la recitazione,…probabilmente ho sbagliato titolo perchè dovevo scrivere con il plurale: Le Regie…
Sì perchè non c’è una sola persona che dirige il tutto ma una complessa rete di idee che si intrecciano finchè l’idea giusta per , quasi, tutti è quella che viene approvata e realizzata…..un esempio esemplare di democrazia? credo proprio di sì..
Ne è un piccolo esempio la composizione di questo tabellone che le due maschere che danno il Benvenuto posate sulle acque del porto e quel gabbiano dalle improbabili dimensioni(cucàl per noi) che sfreccia veloce nel freddo cielo invernale.

Laghetti delle Noghere

Laghetti delle Noghere

LA CREATIVITA’:
Un’altra nostra virtù che va a braccetto con la fantasia, sono un piccolissimo esemprio queste rane nei Laghetti delle Noghere ,esprimere concetti anche semplici con creatività è una priorità che si evolve di anno in anno. Fantasia unita a studio, prove, esperimenti…una fucina che non si ferma mai. Non c’è un momento dell’anno dove ci si dimentica che del Carnevale, ogni spunto può essere utile, un sito web che ti appare per sbaglio, una foto caricata da un amico per chissà quale motivo, tutto può servire a migliorci…..

Tap

Uomo con il trombone nel Giardinetto sotto al Castello

LA MUSICA:
Penultima ma non sicuramente per importanza , La Musica che va a braccetto con il Canto e la Danza
Non credo servano spiegazioni sul perchè, caso mai, chi fa la musica? Che musica?
Non mancano Bande, complessi, gente che canta per gli affari suoi e…
i GRATINI…..cosa sono? Diciamo, per il momento, che sono una fonte inestinguibile di musica per tutti i gusti. Disseminati davanti ai bar e alle osterie sono come delle discoteche itineranti!
Nell’immagine qua sopra un bel trombone suonato con vigore da Peppone con sullo sfondo il il Campanile….da quassù la musica si espande fino a ragggiungere tutte le altre là sotto in Piazza , creando così un concerto che non ha uguali di sicuro…

Il Mandracchio

Il Mandracchio

L’IRONIA:
Ho lasciato per ultimo questo scorcio del porticciolo con una Donna (?) che maneggia del denaro con un’espressione soddisfatta….
“Carnevale ogni scherzo vale” si suol dire, ma non usiamo scherzi banali e fastidiosi (a parte la schiuma in bomboletta dei bambini che finalmente è stata vietata)….un p’ di ironia, sarcasmo, un po’ scanzonati….a Carnevale si può.
Ma cosa c’entrano i soldi? Bè, andare in giro costa, un costume costa, i carri costano….il denaro, purtroppo, è indispensabile….
Sull’altro piatto della bilancia però c’è anche una buona notizia: più gente c’è in giro più si incassa, quindi, il Carnevale è anche una fonte di guadagno che fa girare l’economia.
Mi sembra proprio che di pecche ne abbia poche questa nostra Festa! Mi riservo di parlarne quando i quotidiani locali, per fare odiens, scriveranno i loro soliti, noiosi e anche poco veritieri articoli dell’unica ombra che c’è ….e che adesso non cito per darvi false news!!

Per qualsiasi notizia ecco qua le fonti ufficili…

Il Sito ufficiale http://www.carnevaldemuja.com/ Il sito del Comune di Muggia
Benvenuti a Muggia, il sito dell’Assessorato alla Cultura e Promozione della città
Una mia piccola e vecchia gallery che amo

Gnocchetti saporiti.

Vi regalo questo piatto mentre organizzo foto di vendemmia.
Gnocchetti con canestrelli istriani e funghi porcini.
Un pranzo di nozze è molto importante. Se si scegli un fil rouge pieno di particolari minuziosi ed eleganti non si potrà sicuramente offrire cibo da strada o da osmiza (per i triestini). Ad un matrimonio, il cibo va gustato piano e se le ricette sono originali vengono apprezzate ancora di più. L’ultima moda, scaturita dopo qualche anno di trasmissioni sul cibo/ricette/salute/reality fatte in maniera intensiva, è appunto , mescolare sapori non abituali con prodotti locali, fusion se si usano anche sapori lontani. Una pasta/riso/gnocchi con gamberetti e funghinon è sicuro una novità (li trovo anche surgelati) , cambiare i gamberetti con canestrelli istriani e veri funghi porcini però diventa un piatto raffinato….e Lo chef dell’Hotel Ristorante Sole di Muggia ha saputo veramente mescolare in modo equilibrato e piacevole questi sapori.

Canestrelli istriani e funghi porcini . Pranzo di Nozze!

Canestrelli istriani e funghi porcini . Pranzo di Nozze!

Le Olimpiadi delle Clanfe a Trieste, la gara di Tuffi più pazza del Mondo!

Andare all’Ausonia a godersi questi tuffi spettacolari e divertenti  è un modo per conoscere un po’ della nostra storia. La Clanfa (ferro di cavallo, dal «klampfe» del dialetto bavarese.) è un tuffo che nasce nel 1800 e si usa ancora..più schizzi e riesci a bagnare quelli che sono a riva, più bravo sei!
Il Regolamento di questa gara è il seguente, leggetelo perchè è pieno di termini così popolari che rivelano proprio lo spirito del triestino DOC e non solo perchè i tuffi a Clanfa  sono usati in tutto il litorale e , da muggesana dico è uso anche nostro da sempre..” da http://www.spiz.it/olimpiadi-dele-clanfe/9-olimpiade-dele-clanfe-2016/9-olimpiade-dele-clanfe-2016-regolamento#articolo-4-–-gara )
Il tuffatore concorrerà con un singolo tuffo. Il tuffo andrà eseguito esclusivamente dal trampolino elastico di 3 metri. Il tuffo dovrà essere o una clanfa, o una bomba o un testabalòn (kamikaze). L’ordine di partenza sarà stabilito in funzione della data e ora di iscrizione. Se al termine del contest due o più tuffatori conseguiranno lo stesso punteggio, il piazzamento sarà determinato dall’età, premiando il più giovane rispetto al più vecchio. È incoraggiata la partecipazione di burloni, smargiassi, nagàne, legére, bobe, vanzadori, e di tutti i tipi di costume, di acconciatura, di trucco, ecc. per esaltare il «morbìn triestin» che caratterizza l’evento.” 
Vi do questo link di Youtube così potete farvi un’idea visiva delle clanfe.
https://www.youtube.com/watch?v=SIa5cO3kFG4

Da anni cercavo di andarci e non ci riuscivo , così oggi alle 14.30 ero all’Ausonia, storico stabilimento balneare di Trieste . Sole cocente 32° , luce abbagliante e tantissima gente in costume (beati loro). Tuffarmi a “bomba americana” era una mia specialità e oggi mi son divertita a criticare i concorrenti. …. a guardarmi l’abbronzato e variegato popolo triestino.
Sì, il triestino “al bagno” (modo di dire per andare in spiaggia) in stabilimento è sempre lo stesso dopo tanti anni, c’è ancora un filo che tiene stretta questa città ad un passato di benessere.Si tratta di una struttura storica della città di Trieste, costruita con lungimiranza alla fine degli anni ’30 e frequentata dai triestini di ogni età ed estrazione sociale . Considerata a buon diritto un’istituzione cittadina è un concentrato di usanze mai abbandonate. (ma dell’Ausonia parlerò un’altra volta)
Decisamente mi va di consigliare a qualsiasi visitatore una puntatina a questa gara di tuffi così singolare e divertente…
e adesso vado ad editare un piccolo racconto ad immagini che posterò sul mio profilo facebook entro domani
https://www.facebook.com/fiorellamacorphotography/

Buon sabato sera a tuttii
Fiore

Un sabato cocente di luglio all'Ausonia.

I Kiss triestini delle Olimpiadi delle Clanfe, Gara di tuffi a Trieste, Ausonia.

Linda Simeone e La Dolce Vita.

Le Vie delle Foto e La Dolce Vita

Linda

RITRATTI DI DONNA
LINDA

Finita la soddisfacente esperienza di Le Vie delle Foto 2016 e soddisfatta
della bellissima serata finale, La Dolce Vita, mi viene spontaneo pensare a Linda Simeone, una delle organizzatrici della serata di beneficenza e Gala organizzata il 23 luglio a Trieste.
Linda è la direttrice e l’organizzatrice de Le vie delle Foto, mamma, runner, manager ma sopratutto mia amica. Tanti anni di età ci separano ma ci accomuna la voglia di fare ed il proiettarsi verso nuove sfide.
Sarà la prima dei miei Ritratti di Donna, una ideuzza che mi è venuta qualche settimana fa pensando a quante persone positive ed intelligenti ho conosciuto in questo ultimo periodo.

Secondo me, per raccontare Linda basta farle parlare della sua creazione più bella…direi tranquillamente un successo:
Le Vie delle Foto……
<<Per chi ancora non conosce Le vie delle Foto è giusto sapere che è una mostra fotografica collettiva del tutto unica nel suo genere. Ospita durante il mese di aprile fotografi da tutto il mondo e li ospita nel cuore della città di Trieste, ma nel suo cuore più pulsante: i locali. Trieste ha una storia antropologicamente collegata al locale, al bar, a quelle che una volta venivano chiamate tea room o ancora meglio Tabaccherie, lo stesso Joyce utilizzava la locanda per scrivere i suoi testi e tutti i comizi politici (complice anche la nostra bora) venivano tenuti all’interno dei storici caffè. Il locale è stato preso in considerazione come un vero e proprio luogo d’incontro, la piazza, il centro nevralgico di qualsiasi aggregazione che nasce in città.

Ma torniamo alla mostra, un fotografo all’interno di un locale e ogni fotografo con tema diverso perchè ogni sabato mattina e pomeriggio vengono organizzati dei tour guidati con le spiegazioni dei fotografi, dei loro portfoli e quindi è stato scelto di evitare temi uguali o anche solo simili.
Alla fine di ogni anno fotografico l’organizzazione de Le vie delle Foto fa una serata conclusiva dedicata alla raccolta fondi per qualche organizzazione o famiglia meno fortunata. Per il terzo anno consecutivo la beneficenza raccoltà andrà alla famiglia della piccola Aurora, bimba di 4 anni affetta dalla CLKD5. Ogni fotografo dona una delle sue fotografie che poi vengono messe o all’asta o ad offerta libera.>>

Dopo aver letto questo capirete perchè Linda mi piace! E’ riuscita ad assemblare tutti questi fattori dando risalto non solo alla Fotografia ma anche alla Città di Trieste, ai suoi locali, alle sue usanze, ad esaltare il piacere di stare assieme e fare le cose belle assieme con un finale che ci dice chiaramente che l’unione fa la forza non solo nel lavoro ma anche nell’aiuto reciproco.

 Qua sotto tutto il programma della serata ed i suoi autori!
Tutti molto bravi, professionali e creativi.
(inizio dal punto di vista del buongustaio che è un punto fondamentale , per me, in questo momento e vi prometto che andrò alla ricerca di queste ricette e vini e vi racconterò di loro)

Il catering è stato gestito da Joia ristorante in via Diaz con i gnocchi BARONEle gocce di pane di Cadenaro a tutti i gusti. Le pizzette del Pane quotidiano e i dolci da Eppinger.

Buffet gestito da Joia ristorante in via Diaz

Buffet gestito da
Joia ristorante in via Diaz


Aiuto del catering è stato Raffaele Visciano importantissimo e validissimo aiuto!

Il vino della cantina Odoni e della cantina Milic

Il tea in assaggio da TEA TIME

La stupenda location , il Bastione Fiorito

La stupenda location , il Bastione Fiorito

 


La serata quest’anno è stata co-organizzata da Artrophia, il Loft story e Joia e sembra che la loro unione sia stata veramente un connubio ben riuscito. Artrophia si è occupata della parte artistica.

Il catering gestito da Joia ristorante in via Diaz con i gnocchi BARONE

le gocce di pane di Cadenaro a tutti i gusti. Le pizzette del Pane quotidiano e i dolci da Eppinger.

Aiuto del catering è stato Raffaele Visciano importantissimo e validissimo aiuto!

Il vino della cantina Odoni e della cantina Milic

Il tea in assaggio da TEA TIME

Sei fashion designer provenienti da tutto il mondo presenteranno le loro collezioni in una sfilata di moda indimenticabile sulle note del sound designer Alexey Grankowsky – Russia. Alcuni dei nomi :
Anna Vedeneeva Couture – Russia
BORSA – Trieste – Italia
Céline Marie – UK
A Rock on A Lens Eyewear – Australia
Paolin – Italia
Estroverso – collettivo – Russia, Italia, Germania
Madebyenka – Croazia
Foglianera – Italia

 In entrata Always ha dato i braccialetti a tutti per la degustazione olfattiva

 Federico Delbello ha messo le lampade

Arbolè ha messo le piante ed i suoi giardini verticali

Baccarat e Araqua hanno messo i mobili a tema

Il mondo di Didy’s ha messo a disposizione i vestiti per vestirsi a tema
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La Dolce Vita

Una location veramente speciale per questa sera..Il Bastione Fiorito

Trieste

La Dolce Vita

Un bel buffet, gustoso per il palato e piacevole alla vista!

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PS….scusate la scarsa qualità delle immagini ma…..stavo facendo festa!