-2 per Sirene, Oltre il Mare a Porto San Rocco, la mia “personale” nell’ambito degli eventi di Barcolana50

Buon giovedì,
mancano 2 giorni all’inaugurazione di Sirene, Oltre il Mare a Porto San Rocco e sono proprio agitata.

Invito!
Sabato 6/10 ore 18!!!

In questa ultima settimana ho deciso di aggiungere delle cose e non ho ancora finito;il fatto è che non avevo capito ancora l’importanza di essere presente negli Eventi della Barcolana50, la Regata più grande del Mondo! Non avevo neppure capito il significato e la fortuna del poter esporre nella Sala Congressi di Porto San Rocco!
Non è una personale nuova nuova ma un percorso che vuole diventare riflessione e mi piacerebbe coinvolgere tante persone, se poi aggiungiamo il fatto che sono 20 giorni che non fumo (victory!) mi sembra logico che la mia ansia sia ragionevolmente giusta.

Il tutto nasce l’altr’anno dopo una bellissima settimana passata in mare con il mondo della vela degli ORC World 2017 proprio a Porto San Rocco.
Amo il Mare e , questa esperienza, è stata una fonte di energia ma, anche, di creatività e riflessione.
L’altr’anno ho anche vissuto un periodo di ribellione verso la “fotografia” concepita come mestiere e arte alla portata di tutti. Mi si sono presentate immagini spacciate per “Arte” da persone che , fino a ieri, disegnava, pitturava quadri ma di tecnica fotografica neppure l’ombra…lo ammetto….mi sono girate le scatole alla grande; era come se io , di colpo, prendessi in mano dei pennelli, dopo 35 anni che non studio la pittura (che amo e spero di coltivare in pensione, se ci andrò un dì). Insomma, ero stufa dei soliti clichè e avevo voglia di uscire dagli schemi, vedevo immagini riconosciute come Arte solo perchè presentate come Arte Concettuale, ma perchè non anch’io? Perchè non provare qualcosa di diverso dalla solita stampa? Perchè  non esprimere le mie sensazioni di questa settimana a modo mio? Così è nato Sirene, esposto nella Biblioteca Statale Stelio Crise di Trieste  con Espansioni(Sono 50 le artiste partecipanti alla Rassegna Internazionale d’ Arte Contemporanea “percorsi di creatività delle donne”. Il titolo è INCONTRA.).
Poi è arrivato il momento di Le Vie delle Foto e ho presentato Oltre il Mare dove mi sono sbizzarrita a creare altri pannelli con questa tecnica mista: stampa a casa su carta comune, riversamento immagine su legno, pennellate di acquarelli ed acrilici e qualche tratto di pennarello…
Insomma…l’apoteosi per me che amo le stampe fotografiche Fine-Art ….
Nel frattempo Marina Abramovic firma il manifesto di Barcolana50 , Il manifesto, realizzato con il sostegno di illycaffè, reca il messaggio “We are all in the same boat”, un invito a fare squadra per proteggere il pianeta, nonostante le competizioni (sportive e non) con cui ci si confronta tutti i giorni, ma il suo significato viene stravolto e la polemica infuria negli ambienti politici! Credo che , a livello estitico, posso piacere o no (come tutte le opere d’arte del resto) ma cambiarne il vero significato lo trovo veramente da stupidi. Nello stesso tempo ho scoperto anche che, il significato del manifesto, era molto simile alle motivazioni della mia Oltre il Mare e ho visto il bando per poter far parte degli eventi di Barcolana50 e ho pensato che ero perfettamente in tema. Ma dove proporla? La location poteva essere solo una. quella che aveva fatto nascere il progetto: Porto San Rocco. Ho chiamato il Sig. Sponza e l’idea è stata accolta e ho mandato la mia richiesta di far parte degli eventi, richiesta che è stata accolta, con mia grande gioia.
Durante l’estate, Oltre il Mare si è allargata ancora di qualche  “opera”? “Quadro”? “Esperimento”? Non so come chiamare questi pannelli di legno e annessi messaggi , ma il significato è uno e preciso: “..mi ha portato a riflettere anche sul mito della natura perduta e lo strapotere della tecnica, c’è una via d’uscita per l’uomo moderno: ritrovare un nuovo rapporto con la natura un rispetto reciproco che tolga ogni arroganza e violenza dell’azione dell’uomo verso il pianeta e gli altri esseri viventi… altrimenti c’è il Nulla dell’Isola delle Sirene o un viaggio senza scopo in un mare sconosciuto…”
Ma esporre a Porto San Rocco non è solo un vanto per la bellezza della cornice, è anche un omaggio ad un luogo che fa parte della storia della mia famiglia.Tanti anni fa , proprio qua si costruivano navi bellissime: il Cantier San Rocco  e ho tanti ricordi bellissimi fino all’ultimo, quello doloroso, di mia madre che portava a casa la scatola con tutti i suoi accessori da scrivania (era impiegata, faceva le buste paghe degli operai del cantiere), l’ultimo giorno di lavoro: il cantiere era stato chiuso….ricordo ancora le sue lacrime .
Se avete letto tutto fino ad adesso capirete il perchè di tutta questa mia agitazione: far l’artista che manda messaggi ambientali colmi di sentimenti e di storia, vi pare poco? Mah…se sono arrivata a farlo vuol dire che forse il mio pensiero val la pena di essere divulgato!
Cercherò di fare del mio meglio!
Vi aspetto Sabato 6 ottobre 2018 alle ore 18 in Sala Congressi.
Fiore foto

Orari
Domenica 7/10 dalle 10 alle 13    dalle 16 alle 18
Lunedì, Martedi, Mercoledi, Giovedì e Venerdì
dalle 15 alle 19
Sabato 13/10 dalle 10 alle 13    dalle 16 alle 19
Domeica 14 dalle 15 alle 19

 

Un wedding party in Pizzeria Trattoria alla Tappa

Una location decisamente piacevole ed amichevole per il matrimonio di Sandra e Sandro: la  Pizzeria Trattoria alla Tappa.

Wedding Party

Per i muggesani è un’istituzione perciò mi rivolgo soprattutto ai turisti che passeranno dalle mie parti, non potete non fare una capatina da Mauro , magari per una delle sue ottime pizze!
Chi sono:
“La pizzeria trattoria ” Alla Tappa ” , nasce nel settembre 1988. Fondata da Ezio Lucatello con la moglie Stella e i figli Corrado e Mauro , attualmente e’ una delle realtà più longeve della cittadina rivierasca. Dal 2000 , e’ condotta da Corrado & Mauro Lucatello dopo la scomparsa del fondatore. L’azienda , propone una vasta gamma di prodotti che possono soddisfare qualsiasi tipo di clientela . Dalla pizza ai primi piatti a base di pesce, carne e selvaggina , dalla carne alla tartara alle fritture di pesce , carne alle griglia , costate e fiorentine completano il menù . Una vasta scelta di vini e i dolci fatti in casa , chiudono le nostre innumerevoli proposte. 26 anni di attività’ , ne fanno una scelta sempre vincente . Presenti nel mensile ” Class ” nel 2012 , come una delle migliori 25 pizzerie d’Italia !”  http://www.allatappa.com/
Posso però andare ancora indietro nel tempo arrivando nella metà degli anni ’70, quando, giovincella, frequentavo il Bar di Ezio, capostipite, con i miei amici e poi nella prima pizzeria di via Frausin, dietro a casa mia….. e si supera i quarantanni di conoscenza
Mai fatto un matrimonio alla Tappa ma non avevo comunque dubbi sulla qualità del cibo e, nel giardino ombreggiato si stava a meraviglia.
Vi propongo qualche immagine del goloso Menù !

Antipasto ;

salame di cervo e di cinghiale , prosciutto di cervo , feta e pecorino sardo stagionato

 

 

Primo ;
fusi al ragù di capriolo e gnocchi con porcini e tartufo

 

 

Secondo ;

stinco di maiale , medaglioni di filetto di manzo con porcini al barolo , patate in tecia , bisi in tecia e spinaci al burro

 

 

 

In cucina con lo Chef!

Fatemi sapere se ci andate!!! Buon appetito!

 

A Cena sotto le Stelle con l’Associazione Cuochi Trieste Il 24 luglio nel Castello di San Giusto

Dopo il successo della prima edizione tenutasi in piazza Unità d’Italia lo scorso anno, torna di nuovo, al Castello di San Giusto, la Cena sotto le Stelle, organizzata dall’Associazione Cuochi Trieste in coorganizzazione con il Comune di Trieste.

Cambio di location, ma non di intenti per l’Associazione triestina che presenterà un menù raffinato completamente ideato dagli chef soci e che organizza l’evento per finanziare le attività di formazione dei giovani che vogliono iniziare a fare questo lavoro e per beneficenza. Parte dei ricavati andrà infatti all’Anvolt e il Lions Club di Duino Aurisina.

La cena, dal costo di 70 euro, avrà un menù composto da fagottino di alici con formaggio jamar, terra del Carso, mostarda di gazpacho al pomodoro, basilico e bianchera; Trilogia di sgombro, trota e calamaro ripieno e crostolo salato; risotto vialone nano con sentore d asparago bianco, salsiccia nostrana, seppie e bisi alla triestina; rombo in pasta kataifi, maionese al lime, purea allo zenzero, zucchine e menta, marmellata di cipolla di cavasso; savarin con bagna speziata, frutta pochè e gelato.

Coorganizzatore dell’evento è il Comune di Trieste, con l’Assessorato al Commercio ed eventi correlati, che ancora una volta sostiene il lavoro dell’Associazione che con gli eventi organizzati in città e le spedizioni sempre di successo per i vari concorsi internazionali di cucina sta contribuendo allo sviluppo e alla conoscenza dell’enogastronomia del nostro territorio.

Molti i partner che credono e che contribuiranno alla realizzazione dell’evento, ricordiamo: High Levels, Sfreddo, Antica Tostatura Triestina, La Bottega del Vino che ci ospita, molti altri si stanno aggiungendo e chi volesse contribuire è invitato a contattare l’Associazione.

A collaborare alla cena anche Le vie delle Foto, l’evento fotografico diffuso nei locali del centro che anima la città nel mese di aprile. La serata sarà l’occasione per vendere le fotografie che i partecipanti dell’edizione 2018 hanno lasciato in beneficenza e i proventi andranno al Lions Club di Duino Aurisina per la realizzare dei loro service.

I biglietti per l’evento sono in vendita, contattando il numero 338.6076900 o scrivendo a cenasottolestelle@associazionecuochitrieste.org , oppure sul sito www.associazionecuochitrieste.org.

Non mi resta che consigliarvela caldamente!!
Buon appetito!

 

Torna il Trofeo della Polpetta Il 13 giugno, alla trattoria Al Moro!

Rieccomi….in ritardissimo vi ricordo un appuntamento di oggi!
Purtroppo non sarò presente per motivi non sindacabili 😀
Per il quarto anno consecutivo, l’Associazione Cuochi Trieste e la Trattoria Al Moro organizzano il Trofeo della Polpetta, aperto a tutti, professionisti e non.

Ci si potrà cimentare in vari tipi di polpette, fritte, in piastra, al forno o al sugo e si potranno usare come ingredienti carne, verdure e pesce.

L’occasione giusta per mettersi alla prova con quello che sembra il più semplice dei piatti.

 

A fare da giuria il Presidente dell’Associazione Cuochi Luca Gioiello, il Vicepresidente Andrea Basilico e il consigliere Claudio Rosso.
Assaggeranno i prodotti che cuochi professionisti e semplici appassionati friggeranno sul momento e decreteranno la polpetta più buona.

I partecipanti dovranno realizzarne al massimo dieci, da friggere o infornare in loco.

Assaggi di polpette anche per il pubblico che ogni anno accoglie sempre con entusiasmo l’evento.

La gara partirà alle 15.30 e andrà avanti per fino alla fine dei partecipanti in gara.

Le iscrizioni, aperte a tutti, sono possibili via mail all’indirizzo trattoriaalmoro@libero.it, telefonando allo0402462655 oppure al momento.

Una gara di cucina con la Mystery Box tra gli allievi cuochi: il Premio Sfreddo.

Prima volta che assisto dal vivo ad una gara di questo tipo, è stato proprio interessante osservare questi giovani cuochi mentre creano un piatto con un prodotto del Salumificio Sfreddo , un’azienda storica di Trieste, e altri 4 ingredienti a sorpresa

Mystery Box fiorella.macor photography

IL Presidente dell’Associazione Cuochi Trieste, Luca Gioiello, e  Andrea e Luca Schiavon ,Amministratori del Salumificio Sfreddo hanno creato un evento che ha dato vita ad un’esibizione seria ma nello stesso tempo vivace(guardate l’espressione del ragazzo che sta aprendo la scatola qua sopra). Abilità tecnica e fantasia, un bel match.
A prescindere dai dettagli tecnici della gara, che sono per addetti al lavoro, è stata l’atmosfera vivace che si respirava a darmi degli spunti per dei ragionamenti sul mondo della scuola e del lavoro.

Premio Sfreddo, Trieste 2018

Come stimolare i ragazzi a dare il meglio creandogli degli interessi, questa è l’impressione che ho avuto ascoltandoli mentre chiacchieravano tra di loro. Concentrati nella maniera degli adolescenti ma coinvolti nel progetto.
Penso che hanno sicuramente imparato qualcosa perchè la competizione equilibrata è sempre positiva per i giovani (serve anche perdere, qualche volta).

Poi ho anche conosciuto gli amministratori delegati dei Salumi più conosciuti di Trieste da 50 anni, Sfreddo. Andrea e Luca Schiavon che hanno continuato il lavoro del nonno, anche loro giovani ma sicuramente preparati.

Premio Sfreddo 2018

E’ da un pò di tempo che osservo un interesse particolare nei giovani che continuano le tradizioni di famiglia soprattutto nel mercato agroalimentare. Un impegno che diventa passione. Visitando aziende agricole e vinicole, conoscendo produttori, mi sono resa conto che c’è un ritorno nel voler lavorare con qualità, rispettando anche la salute. I giovani , quasi tutti con una buona cultura, stanno cambiando il modo di gestire le loro imprese,ci sono nuovi metodi non dimenticando l’ormai basilare internet. I tempi richiedono una partecipazione più attiva anche con il mondo esterno, in 50 anni è cambiato tutto e credo che stare al passo con questi mutamente sia basilare. La collaborazione dei fratelli Andrea e Luca, con l’Associazione dei cuochi e le scuole alberghiere hanno fatto fare esperienza a quei cuochi di domani, li hanno stimolati a far lavorare il cervello ……una bella idea da coltivare.

 

Fritaia coi sparisi (Frittata con gli asparagi selvatici)

Le abbondanti piogge e le temperature finalmente gradevoli hanno risvegliato una pianta tipicamente primaverile: gli asparagi selvatici. 
L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo ma a Trieste e in Istria è un cibo di culto che riporta alle Osmize, luogo dove si vendono e si consumano vini e prodotti tipici (quali uova, prosciutti, salami e formaggi) direttamente nei locali e nella cantine dei contadini che li producono, e all’arrivo della primavera.
Nel periodo che va da aprile a giugno sono molti gli appassionati che partono per lunghe spedizioni boschive alla ricerca di asparagi selvatici, questi elegantissimi steli verdi che non solo sono deliziosi da gustare ma fanno anche bene perché possiedono una serie di proprietà benefiche per la nostra salute.

Domenica mia Sister con un ‘amica sono andate a raccoglierli e ne hanno trovati pochini, sembra che il Carso sia stato preso d’assalto sabato e le “sparisine” (le piante) erano tante ma senza il loro frutto…comunque una frittata siamo riuscite a farla  e quel gusto amarognolo intenso mi ha ricordato tante gite allegre in buona compagnia!

La mia ricetta:

ingredienti
Asparagi a piacere (vado a occhio e a fame)
dalle 2 alle 3 uova a persona (di allevamento a terra per me)
Olio ev di oliva qb (possibilmente delle nostre zone)
Sale (a chi piace anche il pepe, a me no)
Lavare gli asparagi che avrete sicuramente conservato in una brocca con dell’acqua
tagliarli a pezzettini  di 2 cm circa con le dita, scrocchiano e si rompono subito. Quando il tronco diventa più chiaro e legnoso buttare nell’umido.
Riscaldare l’olio nella padella e soffriggere un po’ gli asparagi mescolando.
Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere 10 minuti circa,
A parte sbattere le uova con un po’ di sale e, quando i sparisi sono morbidi ma non mollicci e l’acqua è consumata, buttare le uova nella padella mescolando per amalgamare bene gli ingredienti.
Quando le uova si sono ben rapprese e la polpa è bella soda ma non troppo asciutta, spegnere il fuoco e servire subito! Sister, la sommelier dice che lei l’abbinerebbe con una buona birra lager leggera!! Prosit!

Oltre il Mare per Le Vie delle Foto, la mia mostra personale.

Buon pomeriggio!
Stamattina abbiamo allestito la mia personale all’Osteria 2 Ladroni di Via Tarabocchia 4 a Trieste, Adriano, il titolare, e Angela, collaboratrice preziosa di Le vie delle Foto, mi hanno aiutato e sono veramente soddisfatta del risultato!
Oltre il Mare fa parte di quel bellissimo progetto ideato 8 anni fa da Linda Simeone.
Le Vie delle Foto

le vie delle foto nasce e viene sviluppato come una mostra fotografica collettiva internazionale
composta da tante mostre singole dislocate nel centro cittadino di trieste.

Il progetto realizzato prevede un’esposizione collettiva che come un moderno network si compone e collega tante location diverse, prettamente locali caratteristici che ospitano fotografi aderenti alla manifestazione; un motivo in più per girare a piedi incuriositi per la città che negli ultimi anni si è adattata anche alla vita pedonale.
Viene coperto tutto il centro cittadino e per un mese è possibile inventarsi dei percorsi per visitare, anche quotidianamente, tutte le esposizioni in catalogo.
Le Vie delle Foto trasforma il locale cittadino in una piazza di incontri, discussioni e scoperta, infatti, proprio per la sua struttura antropologica, la città di Trieste già storicamente dimostra la sua inclinazione all’incontro nel bar (una volta chiamato anche tabaccheria o “tea room”). lo stesso James Joyce dichiara di aver scritto e letto molti libri nei locali di Trieste.

Il locale viene quindi utilizzato come punto d’incontro tra il cittadino e la cultura fotografica. (dal sito Le vie delle Foto)

ORC Worlds 2017 Trieste

@fiorella.macor

Oltre il Mare è il mio Progetto del 2018 che nasce dalla mia partecipazione come blogger e fotografa ai Mondiali di Vela d’Altura che si sono svolti nel Golfo di Trieste dal 30 giugno al 8 luglio 2017.
Primo giorno, mezz’ora prima dell’imbarco per seguire la regata di prova della domenica, il mio teleobiettivo si schianta al suolo! Che dire? Rabbia e qualche lacrima ma non abbandono il campo, non noleggio nessun altro tele e neppure chiedo in prestito a qualche amico…guardo con altri occhi questa gara: Uomini Vs Mare!
Tecnologia e natura, odore di salmastro e rumore di vele, vento e bonaccia, sensazione di libertà.

Quando mi sono trovata davanti al monitor ad editare tutti gli scatti mi sono trovata una storia fatta di belle cartoline, una descrizione che non bastava ad esprimere le mie sensazioni. Sono ritornata vicino al mare, senza reflex e, chiudendo gli occhi, ho ripercorso questa esperienza con i sensi ed è così che è nata l’idea di andare oltre la fotografia, di usare legni e pennelli, come un marinaio d’altri tempi, liberare la fantasia senza schemi fissi al contrario delle regole che mi sono sempre state imposte come fotografa professionista, finalmente anche “pittrice”!
Ho scavato nel profondo e la voglia di libertà che mi ha sempre dato il mare mi ha portato a riflettere anche sul mito della natura perduta e lo strapotere della tecnica, c’è una via d’uscita per l’uomo moderno: ritrovare un nuovo rapporto con la natura un rispetto reciproco che tolga ogni arroganza e violenza dell’azione dell’uomo verso il pianeta e gli altri esseri viventi…altrimenti c’è il Nulla dell’Isola delle Sirene o un viaggio senza scopo in un mare sconosciuto.
Spero che questo mio progetto piaccia e serva anche come riflessione….
Vi aspetto all’inaugurazione Lunedì 16 aprile alle ore 19…ovviamente in Via Tarabocchia 4 a Trieste!

 

Campionati Internazionali Biser Mora di Brac 2018

Rieccomi….dopo un lunghissimo inverno alquanto impegnativo è ora che riprenda a scrivere su questo mio blog e di idee ne ho molte!
Ricomincio con una bella notizia per la nostra bella Regione!

Il Friuli Venezia Giulia si fa onore ai Campionati Internazionali Biser Mora di Brac dal 21-23 marzo 2018
16 medaglie aggiudicate tra l’Associazione Cuochi Trieste e l’Associazione Cuochi Udine.
Dal 21 al 24 marzo si sono tenuti a Brac i Campionati Internazionali Biser Mora, organizzati dalla Federazione Skmer (Association of Chiefs from Mediterranean and European Regions). La manifestazione culinaria, arrivata alla tredicesima edizione, ha visto partecipare oltre 21 paesi con oltre 120 chef in gara. Le categorie di concorso erano Pesce, Pollo, Pasta, Risotto, Agnello, Vegan, Gluten Free e Dessert. Per la prima volta quest’anno è stato introdotto anche un concorso a squadre.
La gara a squadre ha visto scendere in campo il team Trieste, capitanato dal Presidente dell’Associazione Cuochi, lo chef Luca Gioiello, il Vicepresidente chef Andrea Basilico e il Consigliere chef Pavel Marc, che hanno presentato uno starter di  Anatra flambata al bourbon su mirepoix di verdure con cottura al microonde e julienne di carciofi croccanti, un main course di Filetto di maialino su crema di patate dolce americana e chenelle di guacamole e peperone crusco essiccato; come dessert, la Sacher in b su fumé di ghiaccio secco aromatizzato al rum, decorato da foglio di shiso (ricetta della Lady chef Ilaria Gentile). Il team si è aggiudicato un argento con un punteggio di 89,90.
Lo chef Luca Gioiello (ristorante Arcoriccardo) si è esibito nelle categorie singole del Pollo, nella quale si è aggiudicato un oro; nel Pesce, vincendo un argento e nella Pasta, un altro argento.
Lo chef Andrea Basilico ha vinto una medaglia d’argento nella categoria Risotto.
L’executive chef triestino Jacopo Babudri (Arcoriccardo) ha ottenuto un risultato importante nella Pasta e nel Risotto, vincendo un oro in entrambi i concorsi, e nel Pesce, con un argento. Questi risultati lo hanno portato alla finalissima con altri quattro chef di vari paesi, classificandosi secondo a pari merito.
L’executive chef di adozione triestina Michele Bertoli (ristorante Joia) ha ottenuto un oro nel Risotto, un argento nel Gluten Free e un bronzo nel Pesce.
E l’allievo triestino Samuele Parrella, la mascotte del gruppo, ha ottenuto una medaglia d’argento nel dessert.
Nella spedizione a Brac, erano presenti anche due cuochi dell’Associazione di Udine: Davide Patat, che si è contraddistinto nella categoria Pasta con un argento ed Eros Simeoni che ha ottenuto un argento nella categoria Risotto.
Il team composto dai cuochi di Trieste e di Udine ha fatto onore al Friuli Venezia Giulia che si è presentato compatto alla manifestazione, con dimostrato successo. Segno di una collaborazione che sta portato i suoi frutti.
Per quanto riguarda Trieste, si conferma la strategia della presidenza di consolidare i rapporti internazionali, sia per la formazione, per la crescita e per lo scambio culturale ed enogastronomico. L’Associazione sarà infatti presente anche a Kranjska Gora per l’International Culinary Festival che si terrà dall’8 all’11 maggio.
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La Cena sotto le Stelle ha raggiunto i suoi obiettivi!

Buona sera,
mi sembra giusto condividere i risultati ottenuti dalla bellissima Cena Sotto le Stelle del 26 luglio 2017 in Piazza Unità di Trieste.Come vi avevo già raccontato è stato…magico e il Sindaco ha detto che diventerà un appuntamento fisso (e se lo dice lui bisogna crederci).
Ecco a voi i ringraziamenti dell’Associazione Cuochi di Trieste e qualche dato!

L’evento Cena sotto le stelle, che si è svolto, con grande successo il 26 luglio in piazza Unità d’Italia, aveva tre obiettivi primari:

la beneficenza;
una raccolta di fondi per l’Associazione cuochi Trieste per promuovere e organizzare corsi per giovani che vogliono avviarsi in questa professione, come era stato specificato in sede di conferenza stampa;
valorizzare, con un evento unico nel suo genere a Trieste, una delle piazze più belle d’Italia.

Tirando le somme, ognuno di questi tre obiettivi è stato raggiunto.

Certo, anche noi avremmo voluto poter donare di più in beneficenza e avere più fondi a disposizione per la formazione dei giovani aspiranti cuochi, ma un evento come quello che è stato organizzato il 26 luglio non ha visto solo tanta buona volontà e tantissima generosità da parte di chi ci ha lavorato e di chi ha partecipato, ma ha dovuto sostenere anche dei costi specifici che potete vedere nella tabella pubblicata.

Ci teniamo però anche a ringraziare un po’ di persone.

Prima di tutto le 202 persone che hanno pagato la cena e chi ha donato quel giorno passando in piazza Unità.

Poi, vanno ringraziati:

il Comune di Trieste, Acegas APS Amga, Vigili del Fuoco, Azienda Sanitaria, Polizia Municipale, Prefettura e Polizia di Stato.

E tutte le persone che hanno messo a disposizione il loro tempo e le loro competenze gratuitamente:

25 cuochi e aiuto-cuochi;
14 sommelier;
22 ragazzi del Gruppo Giovani FIC e delle scuole alberghiere, che ci hanno supportato anche nelle opere di fatica.

Sì, i costi non sono stati esigui. Perché?

Perché molte volte gli sforzi di alcuni per rendere un evento davvero unico, all’insegna del ‘voler fare bene’, non va sempre a braccetto con chi, anche giustamente, per potersi garantire delle entrate per sé e i propri dipendenti, non può ‘regalare’ il proprio lavoro e le proprie materie prime.

Le nostre intenzioni erano più che buone e siamo perfettamente a posto con le nostre coscienze perché sappiamo di aver organizzato una serata unica, quel giorno. E, anche se per alcuni è poco, per altri il ricavato è qualcosa.

Speriamo che nella prossima edizione ci siano più fornitori che possano contribuire in maniera da poter destinare ancora più soldi alle realtà che vorremo sostenere.

Lo speriamo di vero cuore. E ringraziamo ancora tutti quelli che hanno aderito e ci hanno aiutato.

L’Associazione Cuochi Trieste

 

Dolomitiko, birra italiana, bistrot e un arredamento che invoglia.

Apre un altro locale a Trieste, al posto della panetteria pasticceria Romi di Via Torino 30, nella zona della movida del momento.Birreria Bistrot Dolomitiko , Trieste Una birreria Bistrot in uno di quei vecchi palazzi triestini che amo per le loro alte volte, ristrutturato in poco tempo con le idee dell’arredatore Andrea Galbusera che, secondo me, ha fatto uno splendido lavoro.
(la galleria di immagini su
Un flash su Dolomitiko facebook)
Si inaugura alle 17 e Via Torino si anima, si avvicina anche l’ora dell’aperitivo! Entro e la sensazione è di essere alla fine ‘800, primi ‘900. L’entrata con tutti quei fusti di birra e altri strumenti del mestiere illuminano con il loro color argento la muratura volutamente scrostata, e c’è il colore rosso delle scritte che da vitalità. Tutto molto accurato e pensato per un bell’insieme che ha anche dei tocchi di modernità.
In fianco al bancone hai un coridoietto che porta in un’altra bella sala. Bistrot Restaurant Birreria DolomitikoMi colpiscono delle nicchie con dei tavoli ed un soffitto fatto come se fosse una “pergola” (pergolato), i colori virano al verde e si ha la piacevole sensazione di essere in un cortile interno, all’aperto. Qui c’è anche una vetrata molto particolare che da sulla cucina, modernissima ovviamente.
Ancora un corridoietto con il soffitto a “pergola” e si entra nella sala che mi è piaciuta più di tutte “Il Magazzino” , luce e morbidezza, mi hanno fatto pensare a un pomeriggio con le amiche in relax (magari bevendo quel pestato di anguria con un pochino di vodka che mi ha proposto il barman).

La tavola del buffet si riempie di cibo e scopra una delle specialità di Dolomitiko il Crunch, un tipo di focaccia speciale soffice e croccante allo stesso tempo, con formaggio gorgonzola morbido, a vederlo sembravano fette di polenta scura grigliata, invece era una buonissima focaccia, da provare. Ho assaggiato anche un panino di hamburger “fatto in casa”, come sottolinea Pasquale lo Chef, una particolare attenzione alla bontà del prodotto sotto tutti i punti di vista. Spero molto che vengano riproposte le verdure fritte che hanno portato in tavola ieri, non avevano a che fare con quelle in pastella che si trovano a tutte le inaugurazioni e feste, tanta pastella e un pezzetto di verdura all’interno (mi piacciono anche quelle, lo ammetto. A Trieste si dice che : tutto xe bon impanà, anche le siole de scarpe. – tutto è buono con la panatura, anche le suole delle scarpe). Queste verdure erano croccanti e morbide allo stesso tempo, si vedeva cosa mangiavi, non era nascosto, aveva solo una leggera crosticina con farina.Buonissime! Veramente un bel buffet, ben servito, si vedeva professionalità.
Direi proprio che la prima impressione è stata quella di aver a che fare con persone che lavorano con passione, che amano quello che fanno e si rinnovano secondo l’esigenza del momento.
PS: ancora un piccolo episodio di ieri. Ero seduta fuori e mi sono trovata vicino ai giovani studenti che gravitano nella scuola dell’associazione cuochi. Si stavano scambiando informazioni di scuola, compito: la rana pescatrice. Non sono riuscita a sentire tutto il discorso ma il pezzo che ho seguito era interessante. Dovevano studiare le qualità in cucina di questo pesce, non solo a livello gusto ma nutrizionale. Poco ho capito ma credo che, per curiosità, andrò in cerca di qualche notizia. Il bello è stato ascoltare l’interesse dei futuri cuochi, davano l’impressione di essere dei bravi studenti.
Buon pranzo a tutti!

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