Un pranzo vegano per salutare la zona gialla.

“Dobbiamo trovare qualcuno con cui mangiare e bere prima di cercare qualcosa da mangiare e da bere, perché mangiare da solo significa fare la vita di un leone o di un lupo.”
EPICURO

Buona domenica, da oggi siamo di nuovo in zona arancione e siamo riusciti appena in tempo a fare un pranzetto, sempre rigorosamente secondo le regole del Dpcm, con l’amica Kriss Mucchi. Diciamo pure che questa pandemia è una tragedia anche perchè ha distrutto la socializzazione ed il piacere di stare assieme e, nello stesso tempo, ci ha fatto capire quanto bello ed importante è il poter sedersi in tanti, soprattutto, davanti ad una tavola ben imbandita .Quanto abbiamo cucinato durante il lockdown? Tantissimo! basta vedere la moltiplicazione delle ricette e foto di cibo su FB e tutti social ma il gusto non ci basta , ci vuole la commensalità “le persone che mangiano assieme”.
Siamo italiani e “mangiare assieme ” è ancora più importante che mangiare. Seduti, possibilmente in tanti , davanti ad una tavola.
Purtroppo questo desiderio di essere in tanti rimane , per il momento, un desiderio ma vale anche il “pochi ma buoni” e così abbiamo fatto un pranzetto nel massimo consentito dalla legge, pazienza!

Decisione presa e il pranzo vegano è stato servito accompagnato da ottimi vinelli. L’idea iniziale era “qualcosa di leggero” per contrastare le libagioni delle feste appena passate ma, leggerezza su leggerezza, si è trasformato in un gustare di circa 4 orette tra grissini, zuppe e crostini, tortini, salse e dolcetti…praticamente sono uscita rotolando!
Unico strappo,il mio mio “struccoletto di mele , mirtilli rossi e noci, che aveva del burro, tutto il resto era rigorosamente vegano e gustosissimo. (la ricetta dello strudel la metterò in un altro post).
Che bella bella giornata la useremo come rito propiziatorio per venir fuori da questa pandemia asociale il prima possibile!!!!

Villa Minelli Metodo Classico 2011

Il Menu:
– Grissini alle cipolle rosse e grissini alle olive accompagnati da un prosecco Villa Minelli Metodo classico 2011 sgranocchiati mentre si riscaldavano gli altri pioatti portati da Kriss.( Il Metodo Classico Brut è uno Spumante che sin dal primo sorso ostenta un bel nerbo, costituito da freschezza e sapidità che fasciano il palato in una beva scorrevole e appagante. Al naso regna equilibrio fra le note di lieviti e quelle più fruttate, in una danza di profumi che eleva quest’etichetta verso un bouquet olfattivo sfizioso. Villa Minelli ci regala una bollicina pronta da bere adesso, ma che può allo stesso tempo reggere un interessante ulteriore periodo di riposo in vetro di quattro o cinque anni. http://www.villaminelli.it/It/Vini/Metodo_Classico_Villa_Minelli/)
– Tortino al porro
– Zuppa di porri
– Zuppa di cipolle
– Torta salata ai carciofi e crema di patate
la ricetta su https://www.vegolosi.it/ricette-vegane/torta-salata-vegan-carciofi-patate/
– Farinata di ceci con salsa di mele e cipolla rossa
– Cocchini freddi accompagnati da un delizioso Mirtillo di Villa Santina.

Vi riporto le ricette di Kriss e vi consiglio caldamente (anche a voi onnivori come me) di sfogliare il blog dii Kriss Mucchi in Antipasti, Bibite, Contorni, Cosmetici, Dolci, Pane e salati, Piatti unici, Primi Piatti, Ricette, Ricette base, Salse, Secondi piatti
Sul sito di Muja Veg

Farinata o frittata vegan

Ingredienti (per 4 porzioni)

Di Kriss Mucchi inRicetteSecondi piatti Tag ceci

La farinata di ceci appare molto simile ad una frittata, ragion per cui l’impasto viene usato in combinazione ad esempio con gli asparagi, verdure a scelta oppure con le spezie preferite .

215 gr. Ceci

7 gr. Sale

675 ml di acqua temperatura ambiente

40 ml olio EVO

Cottura: forno

Difficoltà: bassa

Procedimento

Setacciare la farina di ceci in una ciotola grande e mescolarla pian piano con l’ acqua. Poi usando una frusta aggiungere il composto di olio e sale precedentemente miscelato.

Far riposare il composto coperto per un 4- 8 ore .

Dopodiché versare il composto in una teglia di 26 cm di diametro precedentemente unta o con carta forno.

Accendere il forno a 220° ed inserire la teglia nel ripiano più basso per 10 minuti se il forno è tradizionale e 7 minuti se è ventilato. Spostare la farinata nel ripiano di mezzo per altri 15 minuti in forno tradizionale oppure 10 se forno ventilato.

A fine cottura si può spolverizzare con le spezie o erbe preferite.

Zuppa di cipolle

Di Kriss Mucchi inPrimi PiattiRicette Tag cipolle

Ingredienti (per 3/4 porzioni)

500 gr. cipolle dorate

1 l brodo vegetale

1 cucchiaio di zucchero

1, 2 cucchiai di farina o fecola

Sale q.b.

Olio EVO q.b.

Mezzo bicchiere d’acqua

Pepe facoltativo

Spezie preferite

Cottura: pentola

Difficoltà: medio-bassa

Procedimento

Prendere una casseruola con il fondo unto di olio evo e a freddo metterci le cipolle pulite ed affettate, salare quanto basta, accendere il fuoco e far soffriggere 2 minuti.

Aggiungere il mezzo bicchiere d’acqua, abbassare sul minimo la fiamma, mettere un coperchio e lasciare cuocere per un 8/10 minuti o finché le cipolle non saranno morbide.

Se necessario aggiungere amcora un po’ di acqua .

Poi aggiungere lo zucchero e la farina amalgamare bene finché non ci saranno più grumi.

Poi aggiungere il brodo, mescolare e portare ad ebollizione. Far cuocere a fiamma bassa per un 15 minuti.

Le zuppe vanno consumate preferibilmente dopo 12/24 ore dalla preparazione.

È possibile servire la zuppa con i crostini.

Cocchini freddi

Di Kriss Mucchi inDolciRicette Tag cacaococco

Ingredienti (per 4 porzioni)

12 cucchiai di farina di cocco

6 cucchiai di cacao amaro

6 cucchiai di zucchero a vostra scelta

160/250 ml c.a. latte di soia

1 aroma rum oppure un cucchiaio di rum o liquore o caffè

Farina di cocco per guarnire

Cottura: no

Difficoltà: facile

Procedimento

In una terrina sbattere il cocco con il cacao, lo zucchero, il rum e aggiungere il latte di soia finchè il composto non risulta malleabile ma non troppo secco.

Se necessita aggiungere ancora latte di soia.

Formare delle palline della grandezza desiderata e passarle nella farina di cocco.

Conservare in frigo in un contenitore ermetico.

Come variante è possibile alla fine passare i cocchini nel cacao amaro oppure nella granella di nocciole.

Contorno medievale

Di Kriss Mucchi inContorniRicette Tag cipollemele

Ingredienti (per 6 porzioni)

250 gr. di riso parboiled

mele golden

cipolle rosse

150 ml acqua

Olio EVO q.b

Sale fino q.b.

Pepe (facoltativo)

Cottura: pentola

Difficoltà: medio-bassa

Procedimento

Sbucciare e tagliare le cipolle.

Mettere un filo d’ olio su una pentola, scaldare e rosolare la cipolla finché non risulta morbida.

Aggiungere le mele sbucciate e tagliate a pezzetti non troppo piccoli.

Salare ed eventualmente pepare, rosolare tutto per 2 minuti, aggiungere l’ acqua e cuocere col coperchio per altri 3 minuti a fuoco non troppo alto.

Poi a pentola scoperta e fuoco più alto far consumare l’acqua in eccesso.

Far riposare le mele in pentola con il coperchio e servirle tiepide.


Buon appetito!!!



Spezzatino di manzo e patate alias calandraca.

Da un sacco di tempo avevo voglia di calandraca, una ricetta tipica triestina,e me lo sono preparato ieri nella mia cucina appena rinnovata.
E’ uno stufato di carne con patate che in origine veniva preparato con la carne del montone o di castrato. Oggi nel tempo le usanze sono cambiate e si usa anche la carne di manzo per cucinarlo . Ne ho letto la storia molto interessante e vi do il link https://bora.la/2010/11/04/scampoli-di-storia-le-origini-della-calandraca/
La calandraca mi ricorda proprio la famiglia, d’inverno si cucinava almeno una volta ogni 15 giorni, oggi, mangio pochissima carne ma ho visto i bocconcini di manzo in frigo al supermarket e non ho resistito …dopo tanti tanti anni! ( verrà il giorno che riuscirò a diventare vegetariana? Eticamente lo trovo doveroso sia per gli animali che per il clima ma non ne sono ancora capace …mi devo impegnare di più)
Ma passiamo alla ricetta che è meglio:

Ingredienti:
700gr di manzo tagliato a tocchetti
4 patate
1 cipolla
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
500 ml di passata di pomodoro
1 “cuore di brodo”
paprika
olio evo e sale

La mia ricetta:
Imbiondire la cipolla nell’olio
quando è bella bionda buttare i pezzi di carne e farle prendere colore per una ventina di minuti mescolando ogni tanto (mi sono appena comprata un pentolone antiaderente, bello, grande ,alto). A parte preparare il brodo in mezzo litro d’acqua (io uso il cuore di brodo gelatinoso).
Spelare e tagliare le patate a pezzi grossi e metterle con la carne dopo 20 minuti aggiungendo anche il brodo. Altri venti minuti cosi e aggiungere : la passata, il concentrato di pomodoro, la paprika (a vostro gusto)e il sale.
Mettere un coperchio e far cuocere almeno un’ora e un quarto mescolando ogni tanto
(dipende molto dal manzo, può bastare anche un’ora, l’importante è che non si asciughi troppo e che non resti dura la carne)..
Buon Appetito!

calandraca
calandraca





Crepes con mascarpone e mirtilli.

Buon 2021 a tutti! Una ricetta golosissima e semplice che ho preparato per finire quest’anno così difficile per il Mondo.
Simbolo tradizionale di amicizia e alleanza che i mezzadri offrivano ai loro padroni, le crêpes francesi sono oggi consumate per propiziarsi la buona sorte. Durante la Chandeleur, la festa della Candelora tradizione vuole che si esprima un desiderio mentre si volta la crêpe in padella con la mano destra stringendo nella sinistra una moneta d’oro. La crêpe che ritorna nella padella senza rompersi è auspicio di buona fortuna per l’intero anno. Questo significato benaugurale è legato alla storia e alle origini del piatto

Quando si dice crepe si pensa subito in automatico alla Francia, patria di questo dolce. In realtà la ricetta originale della crepe suzette, la più tradizionale, è monegasca. La storia sull’origine di questo gustosissimo piatto nel Principato di Monaco è misteriosa e due sono le versioni più accreditate.La prima narra che sia nata dall’errore fortunato e casuale di un giovane apprendista di nome Henry Charpentier, che lavorava ai fornelli al servizio del grande chef Auguste Escoffier, presso il “Cafè de Paris” di Montecarlo. Secondo la leggenda Charpentier doveva preparare una crepe per un cliente d’eccezione: Edoardo VIII, principe del Galles. Preso dall’emozione avrebbe fatto cadere del liquore sulla crepe che a contatto con il gas si infiammò. Il risultato però fu inaspettatamente delizioso e quindi il giovane chef decise di servire ugualmente il dolce al tavolo di Edoardo VIII che chiese addirittura il bis. Il nome Suzette si deve, secondo questa storia, a quello della bellissima figlia di un amico che stava pranzando con il principe.Secondo un’altra leggenda invece l’inventore di questo piatto è il maitre Josèph del ristorante “Marivaux” di Parigi nel 1897 che dedicò la ricetta alla bella attrice dell’opera di nome Suzette.

crepes mascarpone e mirtilli
crepes mascarpone e mirtilli

La ricetta:

Preparate le crepes:

  • 150 g di Farina
  • 2 Uova
  • 300 ml Latte
  • 40 g di Burro
  • 1 cucchiaio di Zucchero
  • Scorza di mezza arancia

Mettete in una ciotola dai bordi alti la farina setacciata, lo zucchero semolato, i semi di mezza bacca di vaniglia, un pizzico di sale e il latte. Lavorate il composto con una frusta a mano o con uno sbattitore elettrico fino a che avrà una consistenza liscia e senza grumi.

In una terrina a parte sbattete con una forchetta le uova, poi aggiungetele agli altri ingredienti e continuate a mescolare. Sciogliete il burro in un pentolino a fuoco basso e dopo averlo fatto intiepidire aggiungetelo all’impasto per le crepes e mescolate con cura. Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un impasto denso senza grumi

Scaldate un cucchiaino di burro in una padella antiaderente di max 20 cm e cuocete ruotando la padella per distribuire il composto su tutta la superficie. Cuocete su entrambi i lati.. Tenete le crepes al caldo oppure preparate prima il ripieno ed il sughetto di mirtilli.

Il ripieno:
200 gr di mascarpone
panna montata già pronta (se volete potete ovviamente montarla voi, io ho comperato quella spray pronta perchè avevo poco tempo)
un pò di zucchero .se proprio vi piace dolcissimo, io non l’ho messo perchè il sughetto di mirtilli è dolcissimo.

Lavorare il mascarpone in una ciotola rendendolo più cremoso possibile, aggiungere la panna e mescolare bene assieme.

Il sughetto
Una confezione di mirtilli freschi
3 cucchiai di zucchero semolato

Tagliare i mirtilli a metà e metterli in una padella antiaderente con lo zucchero, mescolate delicatamente per qualche minuto e il sughetto pronto.


Farcite le crepes con la crema, arrotolatele su loro stesse per formare dei cannoli e poi decorate con la salsa.
Serviteli subito magari accompagnati da un buon Reciotto di Soave!!!
(se vi sembrano troppo fredde potete metterli sotto il grill per due/tre minuti)

Ancora un consiglio, meglio farli con un pranzo non troppo pesante perchè
si tratta di un dolce abbastanza calorico.
BUON APPETITO!

Alette di pollo con la friggitrice ad aria.

Chi non ama il fritto? Io lo adoro ma non fa bene alla salute
la frittura è ricca di grassi saturi, altamente calorica e difficilmente digeribile, puzza e devi smaltire l’olio in discarica…. insomma, un traffico per poi sentirti anche in colpa!
La soluzione? Una friggitrice ad aria!!! Doveva essere un regalo di Natale ma siccome mi serviva proprio per la Vigilia è arrivata prima!

Eccola la mia Moulinex! Pronta per qualcosa di semplice come le alette di pollo che non sono mai riuscita a cucinare decorosamente e mi piacciono tanto.
Ma come funziona questa macchina fantastica?
Bisogna precisare un concetto fondamentale: la frittura non diviene tale grazie all’olio, bensì grazie alle alte temperature che l’olio raggiunge. In altre parole, l’olio diventa un vettore di calore e consente la cottura degli alimenti mediante il raggiungimento di temperature elevate. Con la friggitrice l’olio non serve perchè l’aria viene riscaldata fino alla temperatura ideale e fatta circolare a grande velocità nella camera di cottura della macchina così da cuocere gli alimenti in modo uniforme, lasciandoli croccanti e asciutti all’esterno ma morbidi all’interno. Il consumo elettrico è notevole però bisogna compararlo con il costo del tanto olio (e quello buona costa), il gas per riscaldarlo e la benzina per andare a smaltirlo 😀
Se poi ci metti anche vicino quello che acquisti in salute è fatta! Ne vale decisamente la pen

Le mie alette di pollo con un contorno di carpaccio di funghi champignon e olive taggiasche.

Ingredienti:
4 alette di pollo
un cucchiaio d’olio evo
spezie a piacere
un pizzico di sale

Esecuzione:
Per 1 o 2 persone, dipende dall’ingordigia …
Prendete 4 alette e passatele sul gas per bruciare i peli che sicuramente ci sono ancora sulla pelle.
Mettetele in una ciotola con in filino d’olio evo (si può fare benissimo anche senza dicono ma l’ho messo perchè so che rende più gustoso il croccante della pelle)
cospargete con le spezie che amate (io ho messo un pò di Ariosto e rosmarino fresco)
un pizzico di sale
Mescolate bene e spennellate la superfice delle alette con un pennello per far aderire bene l’olio e le spezie.
Sistematele nel cestello della friggitrice e impostate sui 180 gradi e 20 minuti.
Estraete il cestello, girate le alette con una pinza e rimettete in funzione la macchina con 200° 5 minuti…ed oplà il gioco è fatto!
Siccome sono un pò a dieta perchè ho esagerato con il junk food ultimamente (ho fatto dei lavori in cucina e avevo solo il fornetto elettrico a disposizione così vai di cibi pronti surgelati per una decina di giorni) ho optato per dei funghetti champignon crudi marinati con tanto limone e un pò d’olio, niente pane….ma quel croccantino della pelle delle alette e la carne morbida morbida mi hanno proprio soddisfatto!!
Buon appetito!

PS: mi comprerò anche una serie di accessori anche per far dolci e studierò tante ricette….
 Stay Tuned!

Le alette nel cestello della friggitrice

Un panino con carne e avocado.

Oggi fa un caldo opprimente, un’afa che ti toglie il respiro e anche un poco l’appetito, cucinare proprio non era contemplato nel tentativo di sopravvivere senza condizionatore! Girovagando per il supermercato in cerca di idee ho visto la Tinsemal in offerta ( vi ricordate la vecchia pubblicità della carne in scatola?) e mi sono ricordata di aver visto lo spot del panino con avocado, che amo, e ho acquistato l’una e l’altro.
Come panino ho scelto pane arabo che è bello morbido e facile da imbottire e ho concluso con un altro peccato etico: una Coca Cola al limone (qualche volta cedo clamorosamente al mio intento di non acquistare nulla dalle multinazionali).
Sorvolando su calorie, etica e benessere alimentare , mi sono fatta un paninazzo che , ovviamente, ho anche fotografato.
Sapendo che stavo facendo un peccato di gola sono andata a vedere le qualità dell’Avocado e ne ho trovata qualcuna perfetta per la mia età:  è uno dei pochi frutti freschi molto ricco di grassi e povero di zuccheri semplici. Visto il suo elevato potere calorico, è bene controllare la quantità assunta, infatti, 100 grammi forniscono più di 200 calorie. Si tratta, per la maggior parte, di grassi monoinsaturi, mentre contiene una bassa quantità di grassi polinsaturi. Per questo motivo, l’avocado non può essere considerato come un’equilibrata fonte di grassi essenziali. L’avocado è una buona fonte di antiossidanti, come vitamina E e glutatione, è ricco di vitamina A, B1 e B2; è ottimo per combattere l’invecchiamento, per la pelle e per gli occhi. Il suo consumo è indicato a coloro i quali seguono una dieta vegetariana, in caso di convalescenza, invecchiamento o gravidanza. Per il suo alto contenuto di mucillagini, è adatto a chi soffre di colite o gastrite, e grazie alle sue proprietà antiossidanti, può contrastare l’invecchiamento precoce. Recentemente è stato scoperto che l’avocado facilita l’assorbimento di alfacarotene e betacarotene.
Oltre alle sue qualità nutrizionali l’avocado è noto anche per le sue qualità cosmetiche. Le donne del Sud e del centro America usavano l’avocado per la preparazione di maschere particolarmente efficaci sulle pelli secche e come impacco per i capelli. Possiede proprietà digestive, indicato per combattere la dissenteria grazie al suo potere astringente.
L’avocado è un frutto solitamente importato, quindi non è sempre facile trovarne di ottima qualità, spesso sono venduti ancora acerbi e pertanto necessitano di maturare prima del consumo. Prima di acquistarlo, è sufficiente prenderlo in mano ed esercitate una leggera pressione con il pollice sulla superficie del frutto: se è duro vuol dire che è acerbo e bisogna lasciarlo maturare per qualche giorno. Se la buccia cede senza lasciare alcun solco, è il momento giusto per consumarlo. Se la buccia cede lasciando un piccolo solco, allora vuol dire che è un po’ troppo maturo e va preferibilmente utilizzato per la preparazione di creme. Se nella buccia rimane un solco profondo, significa che è troppo maturo e non va acquistato. Nel caso si acquistino frutti ancora non maturi, è consigliabile lasciarli da tre a sei giorni a temperatura ambiente, non in frigorifero. Per accelerare il processo di maturazione, è sufficiente metterli in un sacchetto di carta insieme a un pomodoro oppure avvolto in un foglio di alluminio. Nel caso in cui si sia acquistato un avocado maturo, si può conservarlo in frigorifero per uno o due giorni
.
Ricettina:
1 avocado maturo
1 panino bello grande (come detto sopra , a me piace il pane arabo)
1 scatola di Tinsemal o qualsiasi tipo di carne in scatola a piacimento (anche carne lessa tagliata a pezzetti)
maionese
limone
e a chi piace del pepe ( lo odio)

Tagliare a metà il pane e spalmare l’interno con della maionese (non troppa però)
farcire prima con la carne ben spezzettata, poi aggiungere l’avocado tagliato a fettine.
Spruzzare abbondante limone , chiudere il panino e mangiarlo gustandolo con una bevanda ghiacciata !

…non sono riuscita a mangiarlo tutto!!!

Fiori di zucca al forno con ricotta.

Buongiorno!
Il caldo si fa sentire da appena qualche giorno in questa strana estate del 2020 e ho voglia di trovare delle alternative alle solite ricette.
Ieri mi sono cimentata a realizzare un piatto con i fiori di zucchina che mi piacciono tanto.
Gustosi e buoni, hanno proprietà diuretiche e drenanti, sono ricchi di vitamine e sali minerali, e si prestano ad una grande varietà di ricette.
In genere si cucinano in pastella con vari ripieni e fritti ma anche al forno hanno il suo perchè, da provare assolutamente!
Una volta raccolti durano veramente poco: al momento dell’acquisto devono avere un aspetto turgido ed essere leggermente aperti. Sono molto delicati e vanno lavati sotto un filo di acqua corrente e poi tamponati con carta da cucina. Per pulirli si recide il gambo, si apre la corolla e con le mani o con un coltellino e si elimina il pistillo interno che è commestibile ma solitamente sgradito per il suo sapore amaro.
Come sempre le mie ricette non vi forniscono pesi e misure, non sono una cuoca ma una fotografa perciò so orientarmi meglio con la luce che con la bilancia ed in genere metto tutto ad occhio anche quando copio le ricette degli altri! 😀 (e mi riesce anche ben..chissà perchè)

Ingredienti:
fiori di zucchina (io li ho presi con le zucchine attaccate)
zucchine piccole (vedi sopra)
ricotta
olio d’oliva extravergine
aglio
sale
pepe ( se piace)
uova
pangrattato
parmigiano reggiano grattugiato
un pò di burro

Lavare delicatamente i fiori ed asciugarli con la carta cucina (togliete il pistillo che è amaro anche se commestibile)
Grattugiate le zucchine riducendole in crema (io ho usato il mixer)
in una padella scaldate l’olio con uno spicchio d’aglio intero;aggiungete il pesto di zucchine e fatelo insaporire per 5 minuti, buttate via l’aglio.
in una ciotola mescolate: ricotta, uovo, pangrattato, parmigiano, sale e aggiungete la crema di zucchine.
In una teglia con un bel foglio di carta forno sul fondo adagiare i fiori aperti e riempirli con il composto. Richiuderli delicatamente (se avanza la crema metterla negli spazi tra fiore e fiore)
spolverare con un pò di pan grattato (poco) , parmigiano grattugiato e qualche fiocchetto di burro (ho usato il burro di soia più leggero e va benissimo)
Mettere nel forno preriscaldato a 180 per 15 minuti (se ventilato bastano 10/12 min. Altri 3 minuti di grill e….mangiate subito!! Buon appetito!!

Fiori di zucchina al forno con ricotta.

Tzatziki..prime prove in attesa dei cetrioli a kilometro 0….I like cucumbers!

E’ arrivato luglio e il suo caldo, molta afa che fa voglia di stare solo in spiaggia sotto l’ombrellone con una bavetta che arriva dal mare. La pioggia ha rovinato la mia gita e mi sono ridotta a mangiare davanti al ventilatore in soggiorno, un ztatziki comperato in bottega qua sotto. mi sono anche vergognata di averlo comperato visto che si sta poco a prepararne uno fresco con cetrioli (da noi cucumeri) a kilometro 0.
Sabato ne farò scorta vista la festa in campagna di un amico!
Ho fatto una ricerca nei miei libri vintage di cucina e ho trovato la ricetto che facevo sempre!

La vera ricetta greca dice che bisognerebbe preparare questa salsa con lo yogurt di pecora. Sinceramente l’ho provata a Creta ma è troppo forte per il mio palato anche se è meno liquido.
Scegliamo un buon yogurt greco (

Per uno tzatziki non convenzionale qualcuno usa addirittura sostituire allo yogurt i fiocchi di latte o il formaggio fresco spalmabile. ma a me non piace).
Io la faccio così:
1 cetriolo
250 gr di yogurt greco
Aglio a seconda dei gusti (a me non piace proprio molto e ne metto in quantità inferiori di quella consigliata)
olio d’oliva , un cucchiaio
foglioline di menta.

Spunto i cetrioli dopo averli lavati bene, li spunto e massaggio un pò la parte tagliata sull’estremità del cetriolo per tirarne via l’amarognolo (l’ho scoperto pochi anni fa). Li grattuggio facendoli cadere in un canovaccio e li strizzo  un pò per farne andar via l’acqua in eccesso.
In una ciotola mescolo lo yogurt con la polpa del cetriolo , aggiungo un cucchiaio di buon olio evo e mescolo ancora bene per far amalgamare gli ingredienti. Con l’apposito attrezzo schiaccio l’aglio e mescolo ancora, aggiungo qualche fogliolina di menta tritata finemente…rimescolo ed è pronto da mettere in frigo almeno un’ora.

Questa ricetta è la mia preferita però qualche volta ci aggiungo qualche goccetta di limone o due tre gocce di aceto (provate con il balsamico..ma poco poco!)
Le foto di oggi sono ingannevoli! Ma in foto il sapore non si sente
La salsa comperata pronta non era male ma non era sicuramente salutare o gustosa come quella fatta in casa!
Io l’ho mangiata da sola con le tortillas ma accompagna benissimo tanti secondi di carne e pesce….
Buon appetito!

Gamberetti , piselli e voglia di ritornare nel Goa.

Buona domenica,
fase 3 del Covid-19, si potrebbe andare al mare ma il tempo non ce lo permette, non ci resta che sognare.
In freezer gamberetti e piselli, in dispensa una pasta adatta: gomiti rigati, proviamo a fare una pasta. Ovviamente ne approfitto anche per fotografare e cercare nuove ambientazioni, cosa potrebbe essere adatto e diverso dal solito?

La spiaggia con il mercato delle pulci di Anjuna

Mi aggiro per casa consapevole che devo assolutamente comprare altri piatti e oggetti da food design e mi soffermo su un pannello che raffigura la spiaggia di Anjuna nel Goa, pronta per essere appesa in bagno.
Goa=gamberetti, voglia di viaggiare e ritornare in India, un’equazione perfetta per il background di questa domenica caratterizzata da nuvoloni neri pronti per esplodere in un temporalone.
Anjuna è una piccolo villaggio che si trova nella parte settentrionale di Goa.
Goa è considerato uno stato completamente diverso dagli altri dell’India, forse per l’influenza coloniale portoghese durata 500 anni, incoraggiando la religione cristiana a discapito dell’induismo. A Goa è più facile trovare chiese imbiancate a calce che templi hindu!
La caratteristica di Anjuna è il suo mercato delle pulci del mercoledì dove puoi comperare di tutto da venditori indiani, tibetani, kashmiri, donne delle tribù gujarati vestite nei loro coloratissimi abiti, e hippies sbucati direttamente dagli anni 60 e in stato perpetuo di beatitudine :-D. Troverete anche tanto buon cibo indiano e occidentale, dei bar sulla spiaggia dove fanno dei super aperitivi e tanta tanta gente allegra.

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas with a background made from a photo of a palm tree in the sky of Goa.

Mentre ripenso a quella bella giornata del 2003 e sogno il giorno in cui ci ritornerò (non in questa stagione ma verso novembre dicembre in modo da poter andare a visitare i canali con le mangrovie e vedere i coccodrilli) cucino la mia pasta e preparo il set…
della serie: sognar no costa niente….
Buon appetito!

Ingredienti:
Aglio
cipolla
piselli
gamberetti
olio evo
pasta

Ricetta:
Sbollentate i piselli surgelati per circa 5 minuti in acqua bollente un pò salata
In una padella soffriggette la cipolla e l’aglio fino a farli dorare ed aggiungetevi i piselli scolati . Cucinate per circa 10 minuti, aggiungete i gamberetti e cucinate ancora 5 minuti. Aggiungete la pasta e amalgamate bene assieme in padella con un fuoco moderato! Et voillà!!! Buon appetito!

Elegant plate of Italian pasta with shrimp and peas on a white and blue background

Ps: vi chiederete perchè non metto le dosi…perchè sono una fotografa e non una cuoca, misuro le cose ad occhio perchè sono convinta che ognuno ha i suoi gusti…e questi sono piatti così semplici che potete benissimo dosare da soli(avete notato che difficilmente trovate il pepe nei miei piatti? Non mi piace e non lo metto)!

Tortellini salvia e menta.

Una stupidaggine!!
Lessare i tortellini spinaci e ricotte
aggiungere burro e le erbe tagliate grossolanamente …spolverizzare con grana buono in grattugiato e mettiamo in forno a gratinare un po’…..Super!!
La salvia e la menta diventano quasi croccanti (quelle che sono in alto vicino al grill ovviamente, potete anche creare voi le foglie disponendole ad hoc)..
Benefici?
La Salvia:

Le proprietà medicinali attribuite alla salvia, in epoca antica, la rendevano molto diffusa e coltivata negli orti. Ha effetti importanti su tutta la fisiologia umana e i suoi benefici spaziano dall’apparato genitale a quello respiratorio e ha proprietà curative anche per l’apparato digerente.

La Salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiacee e la troviamo citata in molti testi antichi, in epoca romana anche precedente alla venuta di Cristo. Un detto latino cita così: “prima digestio fit in ore” ovvero la digestione inizia dalla bocca e la salvia svolge proprio questa funzione importante. Cura la pulizia della bocca e stimola le secrezioni che permettono ai cibi di essere predigeriti prima di arrivare allo stomaco.

In generale possiamo dire che la salvia è un toccasana per la salute di tutte le mucose.

I benefici della salvia è un’erba medicinale utilizzata in fitoterapia per il prezioso estratto che se ne ricava ma è molto utilizzata anche nella cucina italiana e diventa spesso protagonista di piatti della tradizione. Il suo sapore acceso e marcato ma non coprente, la rende un’ottima compagna da abbinare a molti ingredienti.

Sia la pianta fresca che la tintura madre può essere utilizzata per:

  • regolare il ciclo mestruale: aiuta in caso di flusso scarso, amenorrea e dolori correlati al ciclo, in caso di menopausa per alleviare il fastidioso effetto delle caldane
  • cicatrizzare le ferite: è antisettica e cicatrizzante ed è consigliata in caso di ferite o piaghe da decubito
  • favorire il sonno e donare sollievo mentale, grazie all’estratto oleoso della pianta
  • eliminare funghi o batteri: la sua forza antisettica è efficace in caso di virus, batteri, funghi grazie alla presenza dell’olio essenziale e degli acidi fenolici come la salvina
  • limitare le manifestazioni di sudore: per chi soffre di sudorazione eccessiva in mani e piedi e in generale su tutto il corpo, la salvia è un potente regolatore di sudore e agisce molto bene anche per le sudorazioni notturne
  • depurare il fegato e contribuire all’eliminazione di tossine in eccesso all’interno dell’organismo

    La menta

    Proprietà e benefici della menta

    La menta è rinfrescante e aiuta nella digestione. Strofinata sui denti aiuta a prevenire e a combattere l’alitosi. Il mentolo contenuto nella menta ha proprietà che stimolano l’attività gastrica; è quindi un valido alleato contro i problemi di digestione
    Usi per la salute e la bellezza
    Gli usi della mente per benessere e bellezza sono tanti: dalle foglie fresche all’olio essenziale

    Foglie fresche: potete applicare le foglie fresche di menta, ben lavate, sulle punture d’insetto. Bloccatele poi con una garza o un cerotto. Cambiate le foglioline quando saranno secche.

    Tisana: foglie e fiori della menta per uso erboristico vengono raccolti in estate e lasciati essiccare all’aria aperta per poi essere utilizzati per la preparazione di tisane. Sarà sufficiente mettere a bollire una manciata di foglie fresche o un cucchiaino di foglie secche macinate in acqua. Fate bollire, lasciate riposare per 10 minuti, filtrate e bevete. Potete consumare fino a mezzo litro di tisana al giorno come rimedio digestivo e tonificante. Se ne sconsiglia però l’assunzione prima di andare a letto perché potrebbe favorire episodi di insonnia.

    Collutorio: il collutorio alla menta è davvero facile da preparare per avere alito fresco e bocca sana grazie alla sua azione antisettica. Lasciate in infusione un cucchiaino di foglie essiccate in 200 ml di acqua bollente per circa 10 minuti. Filtrate e lasciate raffreddare prima di utilizzarlo come collutorio.

    Food photography, Food design

    Olio essenziale: l’olio essenziale di menta è consigliato in caso di suffumigi per curare tosse e raffreddore: in questo caso basterà versarne poche gocce in un litro di acqua bollente. Se utilizzato direttamente sulla pelle deve essere diluito con olio di oliva, ottimo pr alleviare i reumatismi o per fare massaggi rilassanti e antistress. Evitate l’applicazione sulla pelle delicata dei bambini.

    Controindicazioni
    L’utilizzo della menta è sconsigliato in casi di reflusso gastroesofageo, ulcera, favismo e patologie al fegato o ai reni. L’uso eccessivo può inoltre provocare effetti collaterali al sistema nervoso. Chi soffre di particolari patologie oppure in gravidanza è sempre meglio consultare il medico prima di utilizzare la menta come rimedio erboristico
    Ovviamente  non è un cibo da dieta 😀
    Buona serata a tutti!

 

Hummus di ceci e avocado.

Sembrerebbe che oggi sia l’ultimo giorno di prigionia dal 9 marzo , da domani, libertà vigilata!!
Per finire bene questo periodo così strano e pesante mi si è rotta di nuovo la tv, si sente ma non si vede, esattamente come qualche mese fa e spero sia ancora in garanzia. Ero già un pò in ansia di mio perchè mi sa che ho una leggera forma di sindrome della capanna che mi impedisce di rilassarmi al pensiero di uscire domani mattina e andar per uffici, vedere lo schermo nero della tv mi ha fatto girare e sono ricorsa al cibo per far finta che tutto va ben!
Frigo discretamente pieno, scatolame anche, ho optato per un hummus di ceci al quale ho aggiunto un bel avocado maturo e zac…merenda in terrazzo sotto un sole cocente e le mie belle piantine….
Amo l’Hummus di ceci ma non  avevo mai provato questa versione.
Conoscete le qualità di questa crema deliziosa?
L’hummus è un piatto fondamentale nella gastronomia del Medio Oriente. Paesi come la Turchia, il Libano, Israele, la Siria e persino la Grecia e Cipro, usano spesso questa ricetta così sana, sapevo anche che favorisce la produzione di serotonina e dona una sensazione di benessere, è anche un buon antidepressivo naturale….sazia e aiuta a rilassarsi.
Parliamo soprattutto dei ceci, uno dei legumi più ricchi di proteine e che è la base di molti piatti. Li adoriamo! Forse v’interesserà sapere che l’hummus è incluso nella dieta di molti sportivi perché è una grande fonte di energia.
Anche l’avocado è pieno di qualità ed è uno dei miei frutti preferiti, A dispetto degli altri frutti, l’avocado ha un profilo nutrizionale davvero unico: 100 grammi di avocado sviluppano circa 160 calorie e la presenza di fibre, grassi buoni, vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C, gli conferiscono proprietà eccellenti per la salute e il suo consumo è associato a diversi effetti benefici come la riduzione del rischio cardiovascolare, l’aumento del senso di sazietà con conseguente perdita di peso e l’aumento della fertilità.(Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/avocado-proprieta/).
Vi consiglio proprio di farvelo in casa ! Non vi passerà il nervoso se la tv si è rotta ma la prenderete con più filosofia!

 

Ingredienti:

  • 1 AVOCADO MATURO
  • 1 LATTINA DI CECI PRECOTTI
  • 1 SPICCHIO DI AGLIO
  • IL SUCCO DI UNO O DUE LIMONI
  • 1/2 CUCCHIAINO DI TABASCO (se lo avete se no va bene anche senza)
  • 1/2 CUCCHIAINO DI CUMINO IN POLVERE
  • SALE Q.B.
  • PANE ARABO PER ACCOMPAGNARE
    (oggi avevo solo del terribile pan bauletto)
     
  • Pulite l’avocado, eliminando il nocciolo e tagliatelo a pezzetti.
  • Scolate i ceci dalla scatola, sciacquateli lungamente sotto l’acqua corrente, poi scolateli bene.
  • Pelate lo spicchio di aglio e tritatelo finemente.
  • Riunite tutti gli ingredienti, eccetto il pane arabo, nel vaso di un robot da cucina, e frullateli fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.
  • Versate in una ciotola, coprite con pellicola alimentare, e tenete in frigorifero per almeno un’ora, o comunque fino al momento di servire.
  • Portate in tavola spolverando a piacere con poca paprica assieme al pane arabo caldo.Spazzolata la ciotola di hummus a mo di training autogeno ho aperto Adobi , editato le foto , il tutto rigorosamente con una colonna sonora metal power folk epic music!
    la voce di Roy Khan, quella di Tommy Karevik, la batteria di Casey Grillo e tutti gli altri componenti delle band Kamelot e Conception  (vedi slideshow qua sotto)mi hanno accompagnato e fatto dimenticvare la tv….adesso però ho finito e non mi resta che guardare qualche puntatiella din streming dal pc 🙁
    …Grimm andrà bene…
    Buona serata!

Buon appetito!