FESTIVAL KEYQ+ UN ASSAGGIO DEL TERRITORIO , un Workshop di FoodPhoto e un Contest….

Buona domenica!
Il 13 e 14 settembre ci sarà un bel evento al Civiform Trieste – via di Conconello 16, fr. Opicina
Il Festival KEYQ+ Un assaggio del Territorio!

Un Festival dedicato al cibo come elemento per raccontare un territorio, la sua storia e le sue tradizioni. La due giorni è organizzata nell’ambito del progetto “KeyQ+: Culture and tourism as keys for quality cross border development of Italy and Croatia”, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia per promuovere l’offerta enogastronomica locale e valorizzare turismo e peculiarità culturali del territorio in tutte le stagioni dell’anno.

Attraverso quattro show cooking e sei laboratori (corso di food photography, tasting experience su miele, vino, birra, olio e prodotti del Carso) si farà un tour tra gastronomia locale, tradizioni e luoghi tutti da scoprire. I partecipanti vivranno occasioni speciali all’insegna del divertimento, della conoscenza autentica del territorio, della sperimentazione e, naturalmente, della condivisione.

Le due giornate sono aperte a tutti, la partecipazione a tutti gli showcooking e laboratori è gratuita.
Prima però c’è il 

Contest fotografico “Un assaggio del territorio”

SCADENZA: 02/09/2019

Un CONTEST FOTOGRAFICO promosso da Civiform e Le Vie delle Foto, che invita a raccontare, attraverso immagini, le particolarità della cucina tipica del territorio triestino, con i suoi colori, i suoi profumi, i suoi luoghi e la sua gente.
La partecipazione al contest è GRATUITA ed è aperta a tutti i fotografi professionisti e non professionisti e senza limiti d’età.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione al contest è GRATUITA ed è aperta a tutti i fotografi professionisti e non professionisti e senza limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di tre fotografie da inviare unitamente alla scheda di iscrizione debitamente compilata e firmata. Sono esclusi dalla gara i membri della commissione giudicatrice e i rispettivi familiari, nonché tutti i soggetti che a vario titolo collaborano all’organizzazione del contest.

CARATTERISTICHE TECNICHE IMMAGINE

Sono ammesse fotografie b/n e a colori con inquadrature sia verticali sia orizzontali. La risoluzione di ciascuna foto deve essere di 300 dpi e in formato JPEG (.jpg). Non sono ammesse opere interamente realizzate al computer. Le fotografie dovranno essere inedite. Ogni immagine deve avere numero progressivo ed essere titolata. Le immagini non conformi alle specifiche non verranno prese in considerazione. Ogni fotografo potrà inviare al massimo 3 fotografie.

MODALITA’ E TERMINI DI CONSEGNA DEL MATERIALE

La consegna delle opere, unitamente alla scheda d’iscrizione potrà avvenire con le seguenti modalità entro Lunedì 2 Settembre h 24:00 online con o senza wetransfer.com – all’indirizzo di posta elettronica: leviedellefoto@gmail.com. Le prime 16 fotografie classificate saranno esposte il 13 ed il 14 settembre durante il Festival KeyQ+ Un assaggio del Territorio……

Vi invito anche a aprtecipare al mio workshop di foophoto Fotografie Golose in collaborazione con Le vie delle Foto
Sarà un workshop rivolto a tutti: appassionati di cucina e/o fotografia, fotografi , blogger o chef che desiderano iniziare o migliorare le proprie competenze nell’ambito della comunicazione visiva. Studieremo la luce e la composizione, l’inquadratura e i colori, la risoluzione degli errori più comuni anche dal punto di vista dello styling in modo da rendere le nostre immagini veramente attraenti….e golose!
Gratuito!

il 14 settembre 2019  ore 14 nell’ambito del Festival KEYQ +

 

PROGRAMMA 13 Settembre 14 Settembre 10:30 Saluti istituzionali 11:00 Incontro Cibo fresco locale e ruolo dei giovani chef dott. Giulio Barocco – Dip. Prevenzione ASUI Trieste 12:00 Showcooking con degustazione Le sfumature del Golfo di Trieste Abdulla al Mamun – Sous Chef Savoia Excelsior Palace Trieste 13:00 Laboratorio Abbinamento cibo vino e tradizione Roberto Filipaz – AIS Associazione Italiana Sommelier 14:00 Showcooking con degustazione Ci vuole passione! Pastificio Barone 15:00 Laboratorio didattico Il Miele e le sue proprietà: alla scoperta dell’arnia didattica PAG-Prog. Area Giovani Trieste e Cons. apicoltori Trieste 16:00 Tasting experience Il “Dolce Carso”: Pasticceria innovativa a Km0 Tanja Tuta – Il Dolce Carso 11:00 Incontro Comunicare il cibo Fabiana Romanutti – Direttore mensile di gusto e buon gusto qb quantobasta, responsabile Mittelcook qubì editore 11:30 Showcooking con degustazione Note dal Carso Youssef Maradona – Masterchef Italia 13:00 Laboratorio didattico Pillole di luppolo: cos’è e come si fa la Birra Artigianale Federica Felice –Birrificio Cittavecchia, Ambasciatrice FVG Ass. Le Donne della Birra 14:00 Corso di Foodphotography Fotografie Golose Fiorella Macor – Le Vie delle Foto 14:30 Showcooking con degustazione Bollito che passione! Emilio Cuk, Ristorante Montecarlo 15:00 Laboratorio didattico Le Emozioni sensoriali dell’Olio Natascia Riggi – Le Donne dell’Olio 16:00 Premiazione Contest fotografico “Un Assaggio del Territorio”

 

 

Un macellaio cuoco e food stylist.

Continua la mia avventura con l’agenzia parigina e mi piace perchè conosco tante realtà culinarie a Trieste, i servizi sono tutti uguali , mera tecnica, ma i clienti sono molto variegati e a me piace trovare posti nuovi.

Macelleria Fast Food

Quando mi è stato assegnato lo shooting della Macelleria Fst food e ho visto il servizio proposto mi sono proprio incuriosita perchè non ne avevo mai sentito parlare e la sorpresa è stata proprio piacevole, soprattutto per gli amanti della carne .
Giuseppe: macellaio, cuoco e food stylist! Un bravo imprenditore che, con la moglie Natasha, gestisce un Fast Food anche per asporto veramente di qualità. Si descrivono così:
“Macelleria con servizio di cucina self service. Pranzi veloci di cucina italiana .Il nostro menù comprende primi piatti come lasagna di ragù,secondi piatti come spezzatino,patate in teccia,tagliata di manzo,pollo arrosto,brasato, polpette in sugo,pollo alla griglia,grigliata mista di carne,costate e molto altro. La nostra attività svolge vendita di carne al dettaglio e fornitura ristoranti in più siamo specializzati in maxi panini sfiziosi tra cui il Manhattan con doppio hamburger per un totale di 320gr di carne”
Tanti piatti gourmet da far invidia ad un buon ristorante in un locale luminoso e a colpirmi è stata anche la sistemazione degli ingredienti nel piatto….un lavoro di food styling eccellente. L’idea di trasformare una semplice macelleria in una attività così varia e curata è stata proprio vincente! Bravo Giuseppe!

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Saluto al 2018

Buongiorno,ultimo giorno dell’anno ed è logico fare le somme di quello che è successo.
Il 2018 è stato un anno importante sotto tanti punti di vista, non facile ma migliore di tanti altri.

La giostra del Cosmo, un vortice che ha bisogno di equilibrio.

Soddisfazioni e piccoli sogni realizzati, lo scontro con l’età che avanza, la consapevolezza che certe cose non puoi proprio farle più, ma ne puoi fare tante altre (anche se, per me, è comunque limitante, ammetto che l’invecchiamento mi spaventa) e, soprattutto, energia che si muove come in una Giostra Cosmica…tanta energia…Addio 2018 che mi hai portato a Vienna, la Trottola è arrivata Prima, mostre personali e collettive come se non ci fosse un domani  e, soprattutto, la consapevolezza che posso finalmente esprimermi senza pensare “ma cosa diranno gli altri?”, ho voglia di fare “delle cose” e proverò a realizzarle…in modi nuovi..Ho un sacco di cose diverse tra loro ma convergono quasi tutte verso il “benessere”, ne senso più ampio e generale del termine , “un ben stare” non solo fisico ed egoistico….vediamo un po’ se riesco a fare ancora un passettino in avanti …
Grazie comunque 2018 che hai innescato tutta una serie di cose piacevoli anche se bisogna estrapolarle dalla fatica della quotidianità , grazie per i regali inaspettati e tanti meritati, direi che puoi passare il testimone al 2019…avanti così che va bene! (la questione salute ha un paragrafo a parte)
Ma veniamo a questo piccolo blog. Ci ho pensato molto se continuare o chiuderlo, ma The Foodie mi piace e devo assolutamente trovare il tempo per riscrivere. Fare la blogger non è sicuramente una priorità, ma qua dentro ci sono dei contenuti interessanti e posso renderlo ancora più piacevole. Ovviamente non sono in grado di parlare di un argomento solo e…everythingelse è nel titolo! Ho già una lista lunga lunga di articoli, devo solo mantenere il ritmo con costanza!!! Ci provo…..

Buon Anno a tutti allora! Che il 2019 porti tante cose belle a tutti!!!

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L’argilla verde ventilata, Solum Fullonum.

Buona domenica, il caldo continua ad opprimere anche con il borino (vento tipico di Trieste) e devo star casa a recuperare il lavoro. Ho fatto un break per il solito impacco di argilla sul polso colpito da una infiammazione dei nervi dovuta all’artrosi, che mi ha fermato per una settimana e adesso sono pronta a ricominciare perchè i benefici di questo antinfiammatorio naturale si sentono subito dopo l’applicazione.
In natura esistono tanti tipi di argilla, ma ce n’è sola una dagli effetti miracolosi! Parlo dell’argilla verde ventilata, quella tipologia di argilla ottenuta mediante l’essiccazione al sole, che trovate spesso nell’elenco delle sostanze da scegliere per curare in modo naturale una grande varietà di disturbi.
Fin dall’antichità veniva utilizzata per la preparazione di impacchi per la pelle, per alleviare le irritazioni oppure per diminuire i dolori articolari e muscolari. Persino gli antichi egizi la usavano, soprattutto quando si trattava di curare traumi, slogature o far calcificare in fretta un arto rotto, mentre nel IV° secolo a.C. lo stesso Ippocrate se ne serviva per lenire i dolori più disparati, e persino Plinio il Vecchio la raccomanda come un rimedio dalle numerose virtù.
In base della dimensione dei granuli si distinguono vari tipi di argilla. La più utilizzata in termini terapeutici è la ventilata, ovvero una varietà molto fine e impalpabile che si scioglie facilmente nell’acqua, rilasciando preziosi elementi minerali. Tra questi, il ferro bivalente, il più facilmente assorbibile dall’organismo. Poi, ancora, è ricca di il calcio, potassio, magnesio e silice. 

L’argilla verde ventilata ha caratteristiche rimineralizzanti e notevoli proprietà antisettiche, assorbenti, battericide e cicatrizzanti.

L’argilla è in grado di rinforzare i capelli e prevenirne la caduta, di rinnovare l’epidermide (attraverso maschere e bagni), di alleviare i dolori in genere, di assorbire i radicali liberi, di agire sulla stanchezza, di essere una preziosa fonte naturale di sali minerali e di oligoelementi, di attenuare malattie della pelle e rallentare il processo di invecchiamento dei tessuti.

Preparazioni con l’argilla per uso esterno

  • porre uno strato di 2-3 cm di argilla sul fondo di un recipiente di vetro o ceramica
  • aggiungere acqua fredda fino a ricoprire l’argilla e mescolare con un cucchiaio di legno lasciando che il liquido venga completamente assorbito fino ad ottenere un impasto a consistenza cremosa. Coprire con una garza o un panno per evitare che si depositi qualche corpo estraneo.
  • lasciare riposare per qualche ora. L’argilla pronta per l’uso si presenta liscia come creta, omogenea con consistenza cremosa (raccolta su un cucchiaio di legno non deve colare). Può essere conservata pronta per l’uso al buio in un sacchetto, un vaso di terracotta o di vetro (vietato il metallo) e aggiungere acqua se se indurisce.
    (personalmente la tengo in frigo in modo da avere una miscela fresca che aiuta a disinfiammare la parte in modo più veloce)

    Altri usi:

    Bagni

    Sciogliere mezzo chilo di argilla nella vasca da bagno con acqua tiepida ed eventualmente 10 gocce di olio essenziale di lavanda, mescolare e immergersi per 15 minuti. Dopo il risciacquo con acqua tiepida ci si corica coperti per circa un’ora. Rilassa e purifica tutto il corpo.

    Maschere

    Versare in una ciotola un bicchiere di argilla, mezzo bicchiere di acqua e un cucchiaio di yogurt intero bianco. Mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo da spalmare su viso e collo. Lasciare in posa per 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida. La maschera toglie le tossine dall’epidermide e contemporaneamente cede sostanze minerali, elementi rivitalizzanti ed energetici così la pelle risulta più chiara, sgrassata e pulita.

    Talco

    Da applicare direttamente sulla parte interessata contro pruriti, eritemi, sudore, arrossamenti, screpolature della pelle, piccole ferite e eccessiva sudorazionedei piedi.

    Capelli fragili

    Preparare un impacco mescolando un cucchiaio di olio extravergine di oliva, un tuorlo d’uovo, un cucchiaio di miele, due cucchiai di argilla e acqua quanto basta per ottenere una crema morbida da applicare sul cuoio capelluto. Avvolgere la testa in un asciugamano e lasciare agire per mezz’ora. Sciacquare e lavare i capelli come al solito.

    E adesso che il poso non fa più tanto male, torniamo a fare album di matrimonio! (mettendo un ghiaccino sotto il polso per tenerlo bello fresco…il mouse è proprio un elemento negativo per questi disturbi accidenti!)
    Buona serata a tutti!

 

 

Cos’è la cucina Fusion Vegan? Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade!

Buongiorno,
Cos’è la cucina fusion vegan? Un modo nuovo di pensare la cucina, in modo creativo e senza l’utilizzo di ingredienti di origine animale; una cucina fusion, sana e naturale e allo stesso tempo ricca di gusto e sorprendenti sapori, che utilizza ortaggi di stagione, biologici/biodinamici, possibilmente di piccoli produttori. (da http://2night.it/2018/01/12/il-corso-di-cucina-fusion-vegan-di-umami-natura-golosa.html )
Non posso che dire che è vero!

Umami

Domenica ho fatto toccata e fuga al MujaVeg Festival e mi sono presa le Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade nel food truck. Umami – Natura Golosa.

Chiacchierando e ascoltando quel bel accento veneziano ho coperto che il furgoncino guidato da Alessandro e Pravas ogni giorno solca una città diversa e porta con sè i suoi gusti da street foodfusionDisponibili ogni giorno piatti caldi e cibo di strada, tutto fatto in casa con prodotti biologici, in gran parte provenienti da piccole realtà naturali e coraggiose, come il pane del progetto Anticamente. Il food truck è disponibile per catering con menu concordato durante feste private. Nell’ entroterra veneziano c’è anche la possibilità del servizio di consegna a domicilio.

Questa proposta di cibo da strada così diverso nasce sicuramente da una lunga ed appassionata ricerca nel mondo della cucina vegetariana, si sente l’amore per il cibo buono e sano e dal desiderio di condividere la loro personalità attraverso l’esperienza del gusto….
Credetemi DA PROVARE ASSOLUTAMENTE!! (anche per i grandi scettici del vegan)!
Su fb UMAMI Natura Golosa – Vegan food truck

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Polpette di miglio e spinaci

Buongiorno!
E’ da sfatare il mito che il miglio sia solo cibo per uccellini! In realtà, questo cereale, ha delle proprietà che fanno molto bene all’organismo umano:è ricco di vitamine e sali minerali, è facilmente digeribile e assimilabile ed è naturalmente senza glutine, adatto quindi anche all’alimentazione dei celiaci.
Diuretico ed energizzante, il miglio è consigliato in fitoterapia per contrastare lo stress, l’anemia, la depressione e la stanchezza, in particolare quella di origine intellettuale.
La reintroduzione del miglio nell’alimentazione rappresenta una scelta salutare ma anche gustosa! Di sapore dolce e delicato, questo cereale risulta infatti ben digeribile.
Mia Sister ha trovato questa ricetta sulla rivista Vegetarian www.cottoecrudo.it e ve la consiglio caldamente, è un piatto gustoso e fresco….

Ingredienti per 4 persone:

Polpette di miglio e spinaci

  • 140 g di miglio
  • 450 g di spinaci freschi
  • 1 cipolla
  • pangrattato (o farina di ceci)
  • olio e.v.o.
  • 200 g di polpa di pomodoro
  • 350 ml di brodo vegetale
  • 1 rametto di timo
  • prezzemolo
  • sale

Sciacquate bene sotto l’acqua corrente il miglio in un colino a maglie fini; in un tegame fate tostare, leggermente, il miglio con un filo d’olio e ½ cipolla tritata finemente.

Versate il brodo caldo; portate a ebollizione, mettete il coperchio e fate cuocere per 20-25 minuti (o finché il liquido è assorbito), poi, fatelo raffreddare; togliete il coperchio e levate dal fuoco.

Lavate bene gli spinaci e sbollentateli qualche minuto in una pentola capiente (ma con pochissima acqua) e un pizzico di sale.

Scolateli, strizzateli e tritateli fini, poi, metteteli in una ciotola con il miglio e amalgamate bene il tutto con un cucchiaio di legno; aggiustate l’impasto con del pangrattato (o della farina di ceci), al fine di ottenere un composto lavorabile con le mani.

In un tegame fate imbiondire la ½ cipolla tritata finemente con un filo d’olio, quindi, rosolatevi dentro le polpettine per qualche minuto, poi, aggiungete la polpa di pomodoro e unite il trito di timo.

Salate e fate insaporire le polpette per 10 minuti, servite ben calde con del pane affettato tipo toscano.

Buon appetito!

Fritaia coi sparisi (Frittata con gli asparagi selvatici)

Le abbondanti piogge e le temperature finalmente gradevoli hanno risvegliato una pianta tipicamente primaverile: gli asparagi selvatici. 
L’asparago selvatico (Asparagus acutifolius) è una pianta della famiglia delle Liliaceae reperibile in tutto il bacino del Mediterraneo ma a Trieste e in Istria è un cibo di culto che riporta alle Osmize, luogo dove si vendono e si consumano vini e prodotti tipici (quali uova, prosciutti, salami e formaggi) direttamente nei locali e nella cantine dei contadini che li producono, e all’arrivo della primavera.
Nel periodo che va da aprile a giugno sono molti gli appassionati che partono per lunghe spedizioni boschive alla ricerca di asparagi selvatici, questi elegantissimi steli verdi che non solo sono deliziosi da gustare ma fanno anche bene perché possiedono una serie di proprietà benefiche per la nostra salute.

Domenica mia Sister con un ‘amica sono andate a raccoglierli e ne hanno trovati pochini, sembra che il Carso sia stato preso d’assalto sabato e le “sparisine” (le piante) erano tante ma senza il loro frutto…comunque una frittata siamo riuscite a farla  e quel gusto amarognolo intenso mi ha ricordato tante gite allegre in buona compagnia!

La mia ricetta:

ingredienti
Asparagi a piacere (vado a occhio e a fame)
dalle 2 alle 3 uova a persona (di allevamento a terra per me)
Olio ev di oliva qb (possibilmente delle nostre zone)
Sale (a chi piace anche il pepe, a me no)
Lavare gli asparagi che avrete sicuramente conservato in una brocca con dell’acqua
tagliarli a pezzettini  di 2 cm circa con le dita, scrocchiano e si rompono subito. Quando il tronco diventa più chiaro e legnoso buttare nell’umido.
Riscaldare l’olio nella padella e soffriggere un po’ gli asparagi mescolando.
Aggiungere un po’ d’acqua e cuocere 10 minuti circa,
A parte sbattere le uova con un po’ di sale e, quando i sparisi sono morbidi ma non mollicci e l’acqua è consumata, buttare le uova nella padella mescolando per amalgamare bene gli ingredienti.
Quando le uova si sono ben rapprese e la polpa è bella soda ma non troppo asciutta, spegnere il fuoco e servire subito! Sister, la sommelier dice che lei l’abbinerebbe con una buona birra lager leggera!! Prosit!

Mousse di Pere.

Come promesso ecco per voi la ricetta della Mousse di Pere di WeVeg, una bella rivista vegan acquistata da mia sorella. Sento già gli onnivori storcere il naso e voglio dirvi che dovete aprire un po’ la mente come sto facendo io (onnivora che mangia pochissima carne dato che tiene alla propria salute). Curiosa come sono e sempre alla ricerca di nuove idee per le mie foto di food per stock ben vengano le ricette di Sister che è un’ottima cuoca. Provate questa Mousse fresca e gustosa e poi ditemi cosa ne pensate!
Ingredienti per 4 persone:

Vegan dessert

Dessert con yogurt di soia.

 

2 pere mature
200gr di yogurt di soia
1 cucchiaio di vaniglia in polvere
2 cucchiaini di zucchero di canna
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di mandorle tostate
100gr di cioccolato fondente

Cuocere le pere a pezzetti con lo zucchero e la vaniglia aggiungendo poca acqua.
Appena le pere sono ben disfatte fate intiepidire e incorportate lo yogurt. Frullate con il frullatore ad immersione finchè diventa spuma.
Disporre nelle coppette e servite la mousse con le mandorle tritate e un po’ di cioccolato fondente tritato con il coltello!

Buon appetito!

 

Ci stiamo avvicinando alla nostra festa, quella che preferisco da sempre: il Carnevale.

Siamo al 3 febbraio e mancano pochissimi giorni a Giovedì Grasso. Dai messaggi su whatsapp a quelli telefonici agli incontri nei vari Brico, Emporio, Ferramenta e negozi di Muggia (è più stancante ma più divertente che comprare sul web ) si sente che il fermento c’è….chi a modo suo ma tanti fanno ancora carnevale, fortunatamente.

Prove per la sfilata

Per tante persone è un evento inutile e superfluo, per altri è dispendioso, per me è sempre stato anche un grande aiuto economico.Oltre che ad essere anche una tradizione antica (si trova ufficialmente negli Statuti Comunali nel 1420) è anche un momento di spensieratezza, una pausa dalla quotidianità,una valvola di sfogo. Per me, che ho superato abbondantemente i 55 anni, è diventato un bel momento per incontrare amici che non vedo mai o poco, un “babezzo” con le mie amiche , un momento di melanconia ricordando chi non c’è più, “un bicèr” o un bianco/rosso con l’arancio e ultimo in ordine di tempo è parlare di nipoti con altri nonni, un mondo nuovo molto speciale!
Pian piano che passano gli anni si rallenta e si trovano altri modi per fsteggiarlo si fa in tono più leggero ma chi ha la passione non credo possa perderla, magari poco, ma si fa.

Strumentopoli

Finalmente sto imparando un sacco di cose su materiali, colle e colori; è interessante e divertente anche se non è facile e ,se viene bene, da una piccola soddisfazione anche personale: l’ho creato io….
Quest’anno son un po’ in ritardo con i vestiti per la sfilata, diciamo pure che sono ruggine ….l’ansia da mancata prestazione inizia a serpeggiare! E’ una delle cose antipatiche del carnevale: la paura di non finire in tempo e dover fare tutto in modo veloce è fastidioso. Sono lenta e mi piacerebbe aver iniziato prima,ma è andata così e fare quel bel viaggetto a Vienna inaspettato non mi è dispiaciuto per nulla (devo ancora finire di sistemare le foto per colpa dei costumi).
Per il prossimo anno ho già deciso però che si cambia:
– sarta che fa il lavoro grosso, nel senso che io porto modelli disegnati e stoffa e lei si arrangia
– io mi occupo degli accessori creativi non ingombranti.
– Gommapiuma abolita se non per oggetti piccoli
– sketch allegro, niente di movimentato ma divertente.
– Affitto di magazzino/cantina con bagno per usare come deposito e cambio o, ancora meglio, piccolo appartamento in centro storico vicinanze piazza, max I piano.
– Attrezzatura fotografica ultraleggera ed ultra professiona da poter tenere in un piccolo tascapane sul fianco e a tracolla.
E, cosa importante, trovare il tempo per lavorare in Capannone, attaccando carta e aiutando nella bassa manovalanza dato che poco so fare, è fatica ma mi piacerebbe rifarlo come tanti anni fa.
Della serie #sognarnocostaniente #femocarneval #noinomolaremomai

#fiorellamacormobilephitography

Carnevale 2018

Nelle case per carnevale

Minestra di lenticchie con uno spumante del Collio.

Festa di San Martino ed antichi sapori d’autunno a Muggia, stamattina sono riuscita a fare una capatina e mi sono ritrovata con un bel piatto di minestra di lenticchie in mano offerto dai miei amici di Muja Veg e fatta da Giulia, una loro amica di Chieti, venuta per l’occasione a trovarli. Super gustosa e sana, questa minestra, mi ha proprio conquistato (anche per la semplicità della realizzazione) e trovo giusto condividere con voi la ricetta:
Ingredienti:(le dosi sono quelle per una normale minestra e secondo il vs gusto))
lenticchie 
patate
foglie di cavolo
olio extravergine d’oliva
dado vegetale possibilmente bio
sale qb.
Realizzazione:
Mettete in ammollo le lenticchie la sera prima
Lessatele in acqua e dado vegetale in modo da avere la base della minestra.
In un’altra pentola lessate le foglie del cavolo verde tagliate a striscioline (con il resto del cavolo potete fare una buona pasta il giorno dopo)
Scolate le foglie togliendole con una schiumarola e nell’acqua dove le avete lessate, buttate le patate tagliate a dadini, lessate al punto giusto anche loro, scolate e mettetele nella pentola delle lenticchie con le foglie del cavolo. Mescolate e fate bollire assieme il tutto per 2/3 minuti giusto per amalgamare il gusto. Impiattate e condite con un buon olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale.

Visto che eravamo in festa abbiamo accostato Emily, vino spumante di Luca Fedele..fresco e frizzante…ci stava proprio proprio bene!
Buon Appetito!