Pasta alla Neverosa, zucchine tipiche triestine fritte nell’olio evo.

Ultimo giorno di cibo selvaggio! Ho deciso all’unanimità che è necessario cambiare alimentazione se no, con questo clima, lavorare è difficile.  Visto che avevo ancora delle buone zucchine verde chiaro, tipicamente del territorio ed anche un buon olio evo (non eccelso ma italiano e gustoso)

Zucchini fritti in olio evo

mi è venuta voglia di ripropormi una ricetta che faceva mia zia Neverosa tantissimi anni fa. Maria Rabitsch in arte Emilia Veldes per tutti Neverosa, era la sorella più vecchia di mia mamma, quella che faceva la cantante e che era vissuta tanti anni a Napoli, e ha cantato anche al Metropolitan di New York.
Zia era anche una brava cuoca e zio Carmelo Longo, un buongustaio così gustavo sempre dei manicaretti in casa sua, come la pasta con gli zucchini fritti che chiamerò alla Neverosa perchè era un suo piatto tipico soprattutto estivo.
Pasta , zucchini ed olio di qualità sono il segreto per una riuscita perfetta.
oggi ho usato delle Tripoline (simili alle Reginette) di una marca sconosciuta che non mi hanno convinto. Consiglio la farfalle di buona qualità,

Prendete delle zucchine piccole e chiare, tagliatele a rondelle e friggetele nell’olio di oliva extarvergine d’oliva. Lolio che avanzerà lasciatelonella padella perchè servirà per condire la pasta.
Lessare la pasta mentre friggete gli zucchini in modo che rimangano bei caldi, è importantissimo il tempo della friggitura, non poco perchè restano croccanti e non troppo con il rischio di bruciarli, le rondelle devono essere belle dorate.
Scolate la pasta e mettetela subito nei piatti, versateci sopra l’olio avanzato in quantità, non troppo mi raccomando!
Mescolate subito in modo da ungere la pasta , distribuite sopra la pasta le zucchine e sopra una bella spolverata di parmigiano, mai troppo che non porti via il gusto alla verdura.
Mescolate ancora e…buon appetito!

Provatela che val la pena…..a pranzo…è più adatta!
Abbinatela con un buon bicchiere di vino fresco bianco ..magari un Lugana doc (parola di Sister la sommelier)

 

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Da Milič a festeggiare un’amica e parlar di cose serie.

Che bella serata quella di ieri a festeggiar i 65 di un’amica!!
Era tanto tempo che non facevo festa sul Carso e la compagnia era ottima, piacevole e...interessante anche perchè, oltre al buon cibo e buon bere abbiamo appreso un sacco di cose sulle erbe selvatiche e il loro uso in cucina. Nuovi gusti come gnocchetti con la curcuma e semi di zucca , scoprendo che ci sono tante erbe locali che stanno bene con il cibo e fanno anche bene alla salute, conoscendo anche antiche usanze…copyright
Una bella cena tra amiche a parlar di cose serie come il clima e la salute, consapevoli che qualcosa va cambiato. Ci siamo scambiate opinioni e storie in un bel clima di simpatia ed amicizia, anche se gli argomenti erano molto seri ….anche con un po’ di autoironia guardando l’età, non molto felici di essere over 60 (solo una sotto di un anno e mezzo mi sembra). La mia opinione resta che la vecchiaia non mi piace ma mi adatto per forza di cose e cerco di fregarla più che posso!
Meglio pensar a cose belle …..e riparlar di erbe e ricette, del Carso e dei suoi colori e del fatto che siamo fortunate a vivere qui vicino!
Vegetariani, vegani e onnivori, il discorso sorge spontaneo perchè la nostra ospite è vegetariana da tanti, tanti anni ed è, secondo me, un argomento veramente importante da affrontare immediatamente: il cibo. Non possiamo continuare a mangiare così, dall’eccesso dai protagonisti di Vite al Limite del  Dottor Nowzadaran al non aver cibo…in questo mondo manca equilibrio, anche di questo abbiamo parlato ……
Insomma una serata proprio diversa dal solito…non l’unica bella occasione  di questo periodo che, secondo me, dovrebbe diventare una buona abitudine. Star spesso tra la gente, in posti piacevoli, con cose belle e buone a chiacchierare di qualsiasi cosa……fa bene….in tutti i sensi!
Buona freddissima domenica di maggio….

Festeggiare i #seimesichenonfumo in Andalusia, piccola vacanza premio sensoriale.

Breve ma intensa questa vacanza sulla Costa del Sol , un invito inaspettato che mi ha fatto tanto tanto piacere e mi ha fatto godere di giorni pieni di sole, salmastro, musica e gusto. Passeggiare in marzo sull’infinito lungomare di Torrox Costa Torrox Costa Beachascoltando le onde ed annusando odor di salmastro misto al profumo di primavera  è rigenerante a livello fisico e mentale. Come si dicono da soli :” Abbiamo il miglior clima d’Europa”
(Il clima è caldo e temperato, in estate si ha molta meno pioggia che in inverno. A Torrox si registra una temperatura media di 17.7 °C. 403 mm è la piovosità media annuale. )
Diciamo pure che è un luogo inventato dai tedeschi e frequentato prevalentemente da germanici, inglesi, spagnoli , quasi tutti pensionati. E’ il luogo giusto per svernare sicuramente, anche perchè ha un sacco di belle città relativamente vicine, da Malaga a Granada, Siviglia e Cordoba, si gira tranquillamente in corriera e non ci si annoia sicuramente. Tante belle e liberatorie passeggiate sulla spiaggia e mai il freddo pungente, diciamo pure che due mesetti li passerei volentieri in inverno, soprattutto in compagnia di amici.
Il bello di questa esperienza è stato sicuramente il modo insolito di affrontarla partendo dal fatto che andavo lontanissimo, da sola; non mi sono comprata nessuna Lonely Planet e non ho creato nessun itinerario, tutto assolutamente diverso dal mio solito modo di organizzare. Mi sono affidata a chi ne sapeva più di me e mi sono goduta questi giorni gustando luci, colori, sapori e odori . E guardo l’Arte di quei luoghi che non manca, come questo quadro di un giovanissimo spagnolo (appena trovo il nome ve lo scrivo) . E’ un mosaico ,,,…
Un’esperienza sensoriale, anche perchè, probabilmente sento molto di più gli odori ed i gusti da quando non fumo (ed acquisto kili però), ma non solo…
a casa mi sono riportata un sacco di energia perchè mi sono rilassata a livello mentale, pochi social e tante chiacchiere vere con persone tangibili. In giro per quei bei borghi a mangiare tutti quei cibi pieni di sole . La frutta grossa, colorata e dolce, un’esplosione di gusti che riempiono il palato e che mi mancheranno perchè qui da noi non arrivano gli stessi frutti, qui il gusto è ben diverso.
E ultima ma non ultima la Musica che riunisce i popoli, l’Europa che non parla di Brexit o economia ma di chitarre e batterie, di europei che brindano assieme e si raccontano le proprie vite sulla spiaggia al tramonto di un sabato di metà marzo. Di persone che stanno bene assieme e sorridono, parlano, cantano e battono il piede per terra a ritmo magari aspettando il proprio turno di “salire sul palco”.  Non ha importanza da dove arrivi e perchè sei lì, l’importante è ….rallentare e godersi tutta quella compagnia,
Diciamo pure che ho soddisfatto dei bisogni che reputo primari, come quello di poter andare in giro per il mondo a conoscere gente nuova e visitare luoghi mai visti. Tutti dovrebbero, ogni tanto, poter soddisfare queste necessità (che poi ognuno ha le sue), avere la disponibilità economica e poter fuggire dalla pesantezza della quotidianità!
La leggerezza del benessere e la libertà!!
Buona serata!

PS: pian piano tutte le foto su:
https://fiorellamacorphotography.jimdo.com/

 

 

 

 

Una bella atmosfera di vera osteria triestina, a pranzo da Laura.

Un pranzetto fuori programma e , finalmente, sono andata a trovare Laura e Paolo che hanno riaperto una storica osteria di Trieste, in Via Palestrina : La Nova Osteria ai Cavai. Un restauro perfetto per mantenere l’atmosfera delle vecchie, vere, osterie triestine. I quadri dei cavalli che rivedono la luce dopo anni prendono quasi tutta l’attenzione, non puoi non stare ogni tanto a testa in su a guardarli.L’Ippodromo di Montebello che tanto piace ai triestini spicca in una volta dei vecchi muri di questa osteria che era frequentata dalle più svariate persone. Ricordo di esserci stata con mio marito a fare dei “rebecchini” durante gli shopping in città.( Noi provinciali di Muggia abbiamo sempre detto: “andiamo in città”, riferendoci al fatto di andare a Trieste. )
E come in tutte le vere osterie che si rispettino troviamo le zucchine e le melanzane impanate! Anche se siamo arrivate tardi e le cose più golose ormai sono finite,troviamo un banco di fritti ed è subito un bel piatto di frittata al prosciutto con tutte queste verdure attorno, il tutto condito con un buon Tocai …ops pardòn Friulano (Fino a pochi anni fa il vitigno Friulano prendeva il nome storico e famoso di Tocai Friulano. Alcuni accordi tra Italia e Unione Europea del 1993 hanno vietato l’utilizzo del nome “Tocai” a partire dal marzo del 2007).
Mentre ci godiamo questi gusti pieni ci ritornano in mente vecchie usanze cittadine e ringraziamo Laura di aver saputo mantenerle!
Mi sa che in settimana ci ritorno , magari verso mezzogiorno, per assaggiare qualche pasticcio,,,e non solo!

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Espansioni in Tea Room, aperitivo d’Arte.

Qualche mese fa ha riaperto  il Tea Room: nuova sala per mostre, presentazioni e simposi, una cambiamento che ci ha dato l’opportunità di esporre  la nostra collettiva dopo Il Museo di Santa Chiara a Gorizia in

Ursus, Tea Room e Ai CavaiEva Luna, da Gorizia  in

questo storico locale di Trieste in Via Cadorna, Espansioni è una rete tutta al femminile dedicata alle espressioni artistiche partita da Trieste e che si sta estendendo a 360 gradi in Italia e all’estero. Il 6 novembre abbiamo inaugurato Evaluna a Gorizia, nel Museo di Santa Chiara (rassegna dedicata all’arte contemporanea internazionale organizzata nell’ambito della settima edizione di Espansioni 2018, in collaborazione con L’università di Gorizia.) e adesso siamo ospiti alla Tea Room! Così l’ho riscoperto dopo tantissimi anni, una trentina ?…e pensandoci ,quello che che mi ricordo di più sono i club sandwich che andavano di gran moda i primi anni degli 80, i loro erano i migliori in città

A prescindere dai ricordi rimane sempre un luogo con una bella atmosfera, secondo me , molto piacevole.
La mattina verso ora di pranzo, ha anche una bella luce e, affacciandoti alla porta, vedi il mare, cosa per me fondamentale se sono vicino alle Rive.
Due location decisamente diverse ma affascinanti ognuna a modo suo.
Se l’austerità del Museo di Santa Chiara ti fa guardare ai significati più seri di quello che volevano esprimere le artiste, la Tea Room,  al mattino, alleggerisce i toni più cupi dando così più importanza al colore, alla brillantezza….la luminosità mette in risalto la gentilezza delle forme e tutto mi è piaciuto di più…
Credo che sia proprio il luogo perfetto per un aperitivo prima di pranzo con le amiche e non solo.

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La Foto gallery

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Peperoni friggitelli e pomodorini gialli in padella, un secondo gustoso ma non solo

Buongiorno,
sempre dall’orto della mia amica, ho portato a casa dei peperoni friggitelli e dei pomodorini gialli dolcissimi.
Ho fatto una ricerca tra ricette varie e le ho mescolate tra di loro con un risultato ottimo!
Risultato? A scelta: un secondo gustoso con obbligo di scarpetta finale o condimento per la pasta.
Ingredienti senza dosi che a occhio, secondo il proprio gusto, va bene comunque:
– pomodori friggitelli
– pomodorini gialli
– olio extravergine d’oliva
– sale

Ricetta:
dopo aver lavato le verdure
tagliare i peperoni e togliere i semini (non occorre essere fiscali, se ne rimane qualcuno va bene lostesso)
Tagliare i pomodorini a metà.
Scaldare un po’ d’olio extravergine d’oliva e friggere i peperoni per qualche minuto e salare (attenzione a non farli bruciare..basta un attimo di disattenzione)
Toglierli e metterli da parte
Nello stesso olio cuocere per circa 5/6 minuti i pomodorini che tendono a diventare cremosi quando sono cotti:
Unire i peperoncini , cuocere ancora qualche minuto et voilà è pronto!!!

Ieri non ne avevo tanti per fare un secondo e ho provato ad unirli a una pasta con la salsa….super buono!!!!

Vediamo adesso le proprietà nutritive di questi alimenti
I Friggitelli

 

Dal variopinto paniere orticolo, i peperoncini friggitelli salutano la bella stagione portando sulla tavola non solo ricchezza aromatica che li caratterizza, ma anche qualità nutrizionale a conferma del fatto che nel gusto c’è salute.

Hanno l’aspetto di cornetti verde brillante, intensamente profumati, croccanti e dall’inconfondibile sapore, sempre dolce mai piccante: questo è “l’outfit” di questi peperoncini.

I friggitelli apportano poche calorie, contengono circa il 90% di acqua e tante fibre, di grande aiuto per le funzioni dell’apparato gastroenterico. Ciò che però è d’interesse nutrizionale, sono le proprietà antiossidanti. Sono, infatti, ricchi di vitamina C con importanti compiti nel nostro organismo. Uno per tutti è senza dubbio la produzione del collagene, proteina fondamentale per la costruzione della pelle, delle ossa, dei tendini, dei denti e dei vasi sanguigni. Ma è anche una vitamina antiossidante tra le più potenti in natura, in grado di contrastare i radicali liberi, causa del precoce invecchiamento cellulare e di varie patologie. I friarielli contengono anche le vitamine del gruppo B e sono ricchi di sali minerali. Principalmente troviamo il potassio, ma anche magnesio, fosforo e calcio.

Pomodorini Gialli.

I pomodorini gialli sono ricchi di fibre e acqua e contengono una piccola dose di grassi, carboidrati e proteine.

Inoltre i pomodori gialli contengono in grandi quantità sali minerali come:

  • calcio, per mantenere le ossa in salute
  • ferro, favorisce la produzione di emoglobina
  • fosforo
  • potassio, aiuta a rimineralizzare l’organismo
  • zinco, un aiuto in più nel controllo del metabolismo

Pomodorini gialli e vitamine

Questa varietà di pomodori, inoltre, è nota per le vitamine in essa contenute:

  • Vitamina C, stimola il sistema immunitario e agisce come antiossidante
  • Vitamina A
  • Vitamine del gruppo B, quali Tiamina, B2, Niacina, B5, Piridossina

Oltre che per essere un ottimo antiossidante naturale, grazie alla presenza di antociani, in grado di neutralizzare i radicali liberi.

e adesso Buon appetito!

Vellutata di cetrioli, patate, basilico e yogurt greco.

Buona domenica!
Ieri sono stata in campagna da un’amica che mi ha riempito di verdure fresche del suo orto e fatto assaggiare una minestra di cetrioli buonissima e perfetta per l’estate!
Ho anche fatto una ricerca sul “cucumero” (come lo chiamiamo noi) e ho scoperto un sacco di proprietà che non conoscevo:

Sorprendenti cetrioli!

Pensavate che i cetrioli fossero semplicemente degli ortaggi salutari? Dai postumi di una bevuta, all’alitosi fino alla CELLULITE, ebbene sì, i cetrioli offrono un valido aiuto per problemi di ogni tipo. Chi poteva immaginarselo! Queste nuove scoperte portano gli effetti benefici del cetriolo ad un livello sorprendente
1.  I cetrioli soddisfano gran parte del tuo fabbisogno giornaliero di vitamine, un solo cetriolo contiene Vitamina B1, Vitamina B2, Vitamina B3, Vitamina B5, Vitamina B6, Acido Folico, Vitamina C, Calcio, Ferro, Magnesio, Fosforo, Potassio e Zinco.
2. Calo di rendimento a metà pomeriggio? dimenticati delle bibite piene di caffeina e mangiati un cetriolo. Con la sua buona dose di Vitamina B e carboidrati, farai un veloce rifornimento di energia per arrivare fino a sera.
3. Vuoi combattere i languorini improvvisi? I cetrioli sono stati usati per secoli dagli esploratori e commercianti europei per mettere a tacere la fame.
4.Sei stressato e non hai tempo di concederti un massaggio o un paio d’ore in una spa?Taglia un cetriolo intero e versalo in una pentola piena di acqua bollente, le sue sostanze nutritive e chimiche verranno rilasciate attraverso il vapore, creando un aroma calmante e rilassante, che si è dimostrato efficace nel ridurre lo stress di giovani madri e studenti in fase preesame.

Fresh summer soup of cucumber, potatoes, basil and yogurt

5.Dopo un pranzo di lavoro e ti accorgi di essere senza mentine o chewing-gum? Metti in bocca una fettina di cetriolo e tienila premuta con la lingua contro il palato per 30 secondi; le sostanze fitochimiche combatteranno i batteri del cavo orale responsabili dell’alito cattivo.
6. Cerchi un modo per salvarti dai postumi o da un brutto mal di testa? Mangia qualche fettina di cetriolo prima di andare a letto e ti risveglierai fresco come una rosa e con la testa leggera. I cetrioli contengono zucchero, vitamine B e elettroliti sufficienti a reintegrare i nutrienti bruciati nello sforzo di rimanere in piedi la sera prima!
7. Vuoi sistemare una porta cigolante ma hai finito il lubrificante? Strofina una fetta di cetriolo sul cardine problematico, et voila, il cigolio non c’è più!
8.Stai scrivendo a penna e vuoi correggere un errore? La buccia del cetriolo rimuove non solo l’inchiostro dal foglio, ma è efficace anche per cancellare le “decorazioni” a pastello o a pennarello fatte dai bambini sulle pareti di casa!
9. Cerchi un detergente ‘verde’ per pulire rubinetti e lavandini in acciaio? Una fettina di cetriolo, strofinata sulle superfici, lucida e rimuove anni di macchie, senza lasciare strisce o irritare la pelle delle mani.

Fresh summer soup of cucumber, potatoes, basil and yogurt

10. Due fette di cetriolo sugli occhi vi sembrano un rimedio all’antica? Eppure sono efficacissime per decongestionare e sgonfiare borse e occhiaie! Scoprite tutte le proprietà benefiche del cetriolo applicato sulle palpebre e non potrete più farne a meno!

E dopo tutte queste news…eccovi la ricetta!
Ingredienti:
800 gr di cetriolo
2 patate grandi
un po’ di basilico
uno yogurt greco (puo essere sostituito con panna da cucina se volete che diventi più grasso)
1 dado vegetale
olio extravergine d’oliva

Tagliate a pezzetti i cetrioli e le patate, unite il basilico e il dado vegetale aggiungete 1 l d’acqua e lessate. Quando le patate sono tenere frullate il tutto con il mixer ad immersione, aggiungete lo yogurt e frullate ancora qualche secondo.Condite con qualche goccia di buon olio extravergine (se siete a dieta potete farne a meno )..
Ottima anche fredda……magari in spiaggia con qualche cubetto di ghiacci! Vi rinfrescherà e ridarà vitalità
Buon appetito!

Fresh summer soup of cucumber, potatoes, basil and yogurt

A Cena sotto le Stelle con l’Associazione Cuochi Trieste Il 24 luglio nel Castello di San Giusto

Dopo il successo della prima edizione tenutasi in piazza Unità d’Italia lo scorso anno, torna di nuovo, al Castello di San Giusto, la Cena sotto le Stelle, organizzata dall’Associazione Cuochi Trieste in coorganizzazione con il Comune di Trieste.

Cambio di location, ma non di intenti per l’Associazione triestina che presenterà un menù raffinato completamente ideato dagli chef soci e che organizza l’evento per finanziare le attività di formazione dei giovani che vogliono iniziare a fare questo lavoro e per beneficenza. Parte dei ricavati andrà infatti all’Anvolt e il Lions Club di Duino Aurisina.

La cena, dal costo di 70 euro, avrà un menù composto da fagottino di alici con formaggio jamar, terra del Carso, mostarda di gazpacho al pomodoro, basilico e bianchera; Trilogia di sgombro, trota e calamaro ripieno e crostolo salato; risotto vialone nano con sentore d asparago bianco, salsiccia nostrana, seppie e bisi alla triestina; rombo in pasta kataifi, maionese al lime, purea allo zenzero, zucchine e menta, marmellata di cipolla di cavasso; savarin con bagna speziata, frutta pochè e gelato.

Coorganizzatore dell’evento è il Comune di Trieste, con l’Assessorato al Commercio ed eventi correlati, che ancora una volta sostiene il lavoro dell’Associazione che con gli eventi organizzati in città e le spedizioni sempre di successo per i vari concorsi internazionali di cucina sta contribuendo allo sviluppo e alla conoscenza dell’enogastronomia del nostro territorio.

Molti i partner che credono e che contribuiranno alla realizzazione dell’evento, ricordiamo: High Levels, Sfreddo, Antica Tostatura Triestina, La Bottega del Vino che ci ospita, molti altri si stanno aggiungendo e chi volesse contribuire è invitato a contattare l’Associazione.

A collaborare alla cena anche Le vie delle Foto, l’evento fotografico diffuso nei locali del centro che anima la città nel mese di aprile. La serata sarà l’occasione per vendere le fotografie che i partecipanti dell’edizione 2018 hanno lasciato in beneficenza e i proventi andranno al Lions Club di Duino Aurisina per la realizzare dei loro service.

I biglietti per l’evento sono in vendita, contattando il numero 338.6076900 o scrivendo a cenasottolestelle@associazionecuochitrieste.org , oppure sul sito www.associazionecuochitrieste.org.

Non mi resta che consigliarvela caldamente!!
Buon appetito!

 

La ricetta dell’impanatura perfetta.

Si sa: tutto è più buono quando è impanato e fritto…anche le suole di scarpe (da noi si dice così), L’impanatura con il pangrattato conferisce a carne, pesce e verdure una croccantezza deliziosa, non sarà sanissimo ma, ogni tanto, è un peccato di gola che va assolutamente fatto!
L’impanatura, detta anche panatura, è di norma realizzata intingendo gli alimenti in successione nella farina, nelle uova sbattute e nel pangrattato creando così un rivestimento croccante. La pastella, utilizzata anch’essa per friggere carne, pesce e verdure, viene invece realizzata con un mix di farina, uova e latte, in cui intingere poi i cibi da friggere.

Per far sì che l’impanatura sia uniforme e croccante segui questi pratici consigli:

1.       Infarina l’alimento su tutti i lati, scuotendolo poi per eliminare la farina in eccesso

Dishes of fried and breaded food for a wedding in the countryside outdoors in the summer.

2.       Passalo nell’uovo sbattuto (condito con sale e un cucchiaio d’olio per rendere il tutto ancora più croccante)

3.       Coprilo uniformemente con il pangrattato, premendo bene

4.       Friggi immediatamente in padella, in modo che l’impanatura non si inumidisca troppo

I cibi impanati dovrebbero essere fritti completamente immersi nel grasso ad una temperatura non troppo alta, per evitare che si brucino.

Una panatura perfetta deve essere croccante, non deve inumidirsi troppo di olio e, soprattutto non deve staccarsi.
Per avere un ottimo risultato, le nonne suggeriscono di evitare di aggiungere il sale alla farina, all’uovo o al pangrattato.
In tal modo la panatura rimarrà aderente e croccante.

Scegliere la farina per una panatura croccante

Semola di grano duro rimacinata

La semola di grano duro rimacinata presenta una granulometria più fine rispetto alla semplice semola di grano duro, ma più grossolana rispetto alla farina di grano tenero.

Questa semola, dal caratteristico colore giallo ambrato, oltre ad essere perfetta per pizze, focacce ed altri lievitati, è ottima anche per la preparazione delle panature.

A seconda dei vostri gusti potete preparare la panatura usando la semola di grano duro da sola oppure miscelandola con farine a grana più fine.

Per via del suo profumo e della sua sapidità, la semola di grano duro rimacinata si presta specialmente ad impanare carne e verdure.

Farina di mais giallo

La farina di mais giallo, soprattutto se unita ad amido di mais, che garantisce una aderenza perfetta della panatura al prodotto, è perfetta per la preparazione di panature davvero croccanti.

Poiché la superficie del mais è liscia e poco porosa, la farina ottenuta da questo cereale ha il vantaggio di assorbire i grassi di cottura in misura decisamente inferiore rispetto ad altre farine. Per questa ragione la panatura a base di farina di mais giallo risulta leggera e facilmente digeribile.

La farina di mais giallo è ottima per impanare sia la carne sia il pesce.

Farina di riso

Anche la farina di riso, ricavata dall’omonimo cereale, è una farina adatta alla preparazione di una buona panatura.

La farina di riso, come quella di mais, assorbe molto poco i grassi di cottura e questo fa sì che, anche a contatto con olio o burro, la panatura rimanga croccante, piuttosto asciutta e, di conseguenza, leggera.

PANGRATTATO!
Reperibile anche al supermercato, il pangrattato fatto in casa ha certamente tutt’altro sapore.La versione originale prevede di grattugiare il pane secco avanzato, conservato in dispensa lontano da fonti di luce o umidità, e di ridurlo in granella più o meno fine: ma sapete che esistono delle alternative per personalizzare il classico pangrattato?
Il pangrattato aromatizzato esalta il sapore delle pietanze e le rende più appetibili ed è per questo che conviene tenerlo sempre a disposizione, una volta preparato lo possiamo dividere in porzioni  e congelare in sacchetti. Con cosa aromatizzare il pangrattato dipende dai nostri gusti, possiamo utilizzare: prezzemolo, aglio, timo, salvia, basilico, olio evo, rosmarino e tanto altro….
Buon appetito!

 

Cos’è la cucina Fusion Vegan? Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade!

Buongiorno,
Cos’è la cucina fusion vegan? Un modo nuovo di pensare la cucina, in modo creativo e senza l’utilizzo di ingredienti di origine animale; una cucina fusion, sana e naturale e allo stesso tempo ricca di gusto e sorprendenti sapori, che utilizza ortaggi di stagione, biologici/biodinamici, possibilmente di piccoli produttori. (da http://2night.it/2018/01/12/il-corso-di-cucina-fusion-vegan-di-umami-natura-golosa.html )
Non posso che dire che è vero!

Umami

Domenica ho fatto toccata e fuga al MujaVeg Festival e mi sono presa le Persepolis: Falafel al profumo di aneto con hummus di ceci homemade nel food truck. Umami – Natura Golosa.

Chiacchierando e ascoltando quel bel accento veneziano ho coperto che il furgoncino guidato da Alessandro e Pravas ogni giorno solca una città diversa e porta con sè i suoi gusti da street foodfusionDisponibili ogni giorno piatti caldi e cibo di strada, tutto fatto in casa con prodotti biologici, in gran parte provenienti da piccole realtà naturali e coraggiose, come il pane del progetto Anticamente. Il food truck è disponibile per catering con menu concordato durante feste private. Nell’ entroterra veneziano c’è anche la possibilità del servizio di consegna a domicilio.

Questa proposta di cibo da strada così diverso nasce sicuramente da una lunga ed appassionata ricerca nel mondo della cucina vegetariana, si sente l’amore per il cibo buono e sano e dal desiderio di condividere la loro personalità attraverso l’esperienza del gusto….
Credetemi DA PROVARE ASSOLUTAMENTE!! (anche per i grandi scettici del vegan)!
Su fb UMAMI Natura Golosa – Vegan food truck

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