Fagioli all’uccelletto con un occhio al Food Design e alla composizione del piatto.

Domani ricomincia un’altra settimana di segregazione e non so se sarà facile come questa appena passata. Oggi c’era un sole brillante con il borino primaverile che soffiava , un bel cielo frizzantino che faceva voglia di una passeggiata sulla spiaggia o nei boschi e stare a casa non è stato facile. Per consolarmi ho : cucinato, fotografato e mangiato e stasera salto la cena, se no divento una palla !
Dovendo preparare una lezione di food photo per il mio nuovo corso ho pensato di unire l’utile ed il dilettevole e creare un piatto con colori difficili da accostare e rendere reali in foto.
I cannellini all’uccelletto con la polenta  mi sono sembrati perfetti! Avevo anche la salvia fresca in casa! Una bella piantina…
ingredienti:
Cannellini già lessati
salvia fresca
passata di pomodoro
aglio
olio evo buono
un pochino di dado vegetale
sale
pepe (a chi piace, a me no)
Non metto le dosi perchè non sono una cuoca , vado ad occhio.
Io li cucino così:
– sciacquo i fagioli sotto il rubinetto in uno scolino, mentre si scolano , scaldo l’olio e butto l’aglio tagliato grosso (a fine cottura lo tolgo perchè a me non piace proprio):
appena sento quel profumino intenso di aglio che frigge  butto prima le foglie fresche di salvia (in genere 4 per due persone)e i fagioli mescolando bene per qualche minuto e mettendo anche un pezzetto di dado vegetale e sale.
Quando il dado è sciolto e tutto è ben amalgamato butto la salsa con l’aggiunta di un po’ d’acqua e faccio arrivare al bollore a fuoco vivace, abbasso il fuoco e faccio cuocere col coperchio un quarto d’ora e finchè la salsa non diventa bella densa.
Per completare il piatto unico, preparo una polentina istantanea morbida .
L’esperimento fotografico mi fa scegliere un piatto rosa, non basta il giallo del mais e il rosso della salsa, mi complico la vita anche con la scelta del contenitore. Nella foto qua sopra potete vedete tutti gli elementi ben disposti, pulito e un piacevole bilanciamento di forme e colori,
qua sotto, invece, è stato il disastro della prima prova, in ciotola sta decisamente male!
Per completare la bruttezza del food design ci ho messo anche un po’ di cibo mal disposto, a voi fa voglia un piatto fotografato così? A me no di sicuro! State attenti quando componete e fotografate, soprattutto se postate sui social per pubblicità!
Non contenta , oggi, mi son fatta anche le fragole con la panna…questo periodo di reclusioneci fa mangiare troppo! Stiamo attenti!

Adesso che ho il tempo di scrivere e dedicarmi con più calma , mi sa, che ritornerò anche a cucinare indiano (sperando di trovare sotto casa certi ingredienti, di sicuro non vado in giro per botteghe, basta il piccolo market del rione)

Vado a pensare cosa fare domani
Buona serata!

 

A casa nei tempi del COVID19

Buon pomeriggio,
tutti a casa, siamo in piena emergenza contagio e ognuno deve fare la sua parte.
Ne approfitto per fare dei lavori “a fondo” sia a casa che in fotografia (come sistemare l’archivio, ad esempio,  che è una nota molto dolente per una disordinata come me).
Voglia di scattare ma non si può fare quello che voglio io perciò ..vai di foodphoto!
Ho cucinato una semplicissima quiche di radicchio rosso che ho cotto un po’ troppo e il formaggio è diventato croccante sopra (ma sotto era tutto perfettamente morbido).
Ve la consiglio!

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Ricetta:
pasta brisè pronta rotonda
dei bei cespi di radicchio rosso del tipo che preferite
formaggio che si squagli e fili un po’(a me il fontina non piace e ho messo asiago)
2 uova
panna da cucina
cipolla olio d’oliva
pepe nero(a chi piace, a me no)
vino rosso
(per gli onnivori aggiungo un po’ di pancetta a cubetti)

Taglia a piccoli pezzi il radicchio e stufalo in padella con olio evo, cipolla e un po’ di dado vegetale. aggiungi un po’ di vino rosso dopo 10 min efallo evaporare bene.
metti la pasta con la sua carta forno in uno stampo rotondo , riempila con il radicchio e aggiungi il formaggio a cubetti.
Sbatti con la forchetta due uova e la panna aggiungendo un po’ di sale e pepe nero, versa il composto sopra la quice.
Polverizza con del formaggio grana e gira i bordi verso l’interno (guarda le foto della gallery), Inforna a 180° 25 minuti …..lascia un attimo a riposare nel forno e servila!
Secondo me ci starebbe bene una bella birra chiara e fresca per accompagnarla…

Strucolo de pomi Fusion ovvero strudel di mele alla mia maniera.

Oggi ho fatto fatica a non farmi uno strudel di mele goloso, avevo tutti gli ingredienti ma..sono a dieta.mele ananas Diciamo che ,più che altro, ho iniziato a mangiare meglio e pian piano tolgo un sacco di robaccia junk food e aggiungo cose sane (ci vorrebbe anche un piccolo digiuno di un giorno ma non so se posso farcela).
Consapevole delle calorie del mio “strucoleto indian” ho deciso di non farlo ma di scrivere la semplice ma golosa ricetta.
Pasticceria Fusion: un pò industriale (pasta sfoglia), buona frutta, e un pizzico di India (ero una discreta cuoca di Indian Food) con il suo trucco che da un sapore in più al dolce.
Ingredienti:
Non ci sono dosi precise, a parte le mele che sono 3 (misura media) per una pasta sfoglia normale che si compra nei discount.
pasta sfoglia pronta , forma a piacere
3 buone mele (dicono che dovrebbere essere mele renette ma ho provato anche con altre qualità)
uvetta a piacere
noci sbriciolate ma con pezzetti non troppo piccoli a piacere
cacao dolce a piacere
burro tre panetti piccoli preconfezionati (usando poco il burro conviene compare queste confezioni che rimangono fresche più a lungo anche se hanno troppo packaging).
Zucchero a velo
(sotto la slidshow la composizione dello strudel)

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Per prima cosa, mttiamo l’uvetta passa in un pentolino o tazza con acqua bollente e lasciamola almeno un quarto d’ora per farla ammorbidire bene.
Prendiamo la nostra pasta sfoglia e srotoliamola nella sua carta forno.
Tagliamo le mele a pezzetti e distribuiamole sulla pasta in modo che restino fuori solo 2 cm sul bordo. Spezziamo le noci e sparpagliamole (se vi va altra frutta secca o un mix va bene)
Scoliamo bene l’uvetta in un colino senza schiacciarla, in una padella antiaderente fate sciogliere a fuoco lentissimo il burro e buttate dentro l’uvetta . Friggete l’uvetta finchè l’acqua evapora e rimane solo lo sciroppo. Così fanno l’uvetta in India con il burro chiarificato che è meno grasso del nostro, ma sempre burro è….(pensavo di provare una versione con burro vegetale, chissà se ha meno colesterolo?)
Distribuite l’uvetta con tutto il goloso sughetto e sopra spolveriamocon un cucchiaino del cacao dolce (non metto altro zucchero ). Arrotoliamo il meglio passibile , senza rompere la pasta con gli spigoli delle fette di mele, diamogli quella forma da kipfel e mettiamolo in forno mezz’oretta a 180°
Questo è un dolcetto da sfizio e premio…ma per poche volte all’anno!
Ditemi se vi è piaciuto!

Buon 2020 in super ritardo!

In effetti sono molto in ritardo per gli Auguri e sono anche presa da un sacco di impegni:
1) Carnevale dal 20 febbraio…
2) Le Vie delle Foto con Linda Simeone…. Return to Fashion , retrospettiva di lavori che amo e nuova tendenza..
3) Nuovi corsi di Food per viaggiatori, blogger, amanti del cibo, fotografi poco esperti, cuochi, sommelier  e tutti quelli che hanno a che fare col cibo e vogliono condividere…
4) e la Sala Posa o…stanza delle Foto che deve essere operativa entro un mese!
(basilare )

vi ricordo subito che al 27 di marzo ci saranno le Bollicine…ed anche qui ci saranno novità!

Buon Anno!!!
Che i vostri desideri belli si avverino ….

FESTIVAL KEYQ+ UN ASSAGGIO DEL TERRITORIO , un Workshop di FoodPhoto e un Contest….

Buona domenica!
Il 13 e 14 settembre ci sarà un bel evento al Civiform Trieste – via di Conconello 16, fr. Opicina
Il Festival KEYQ+ Un assaggio del Territorio!

Un Festival dedicato al cibo come elemento per raccontare un territorio, la sua storia e le sue tradizioni. La due giorni è organizzata nell’ambito del progetto “KeyQ+: Culture and tourism as keys for quality cross border development of Italy and Croatia”, finanziato dal programma Interreg Italia-Croazia per promuovere l’offerta enogastronomica locale e valorizzare turismo e peculiarità culturali del territorio in tutte le stagioni dell’anno.

Attraverso quattro show cooking e sei laboratori (corso di food photography, tasting experience su miele, vino, birra, olio e prodotti del Carso) si farà un tour tra gastronomia locale, tradizioni e luoghi tutti da scoprire. I partecipanti vivranno occasioni speciali all’insegna del divertimento, della conoscenza autentica del territorio, della sperimentazione e, naturalmente, della condivisione.

Le due giornate sono aperte a tutti, la partecipazione a tutti gli showcooking e laboratori è gratuita.
Prima però c’è il 

Contest fotografico “Un assaggio del territorio”

SCADENZA: 02/09/2019

Un CONTEST FOTOGRAFICO promosso da Civiform e Le Vie delle Foto, che invita a raccontare, attraverso immagini, le particolarità della cucina tipica del territorio triestino, con i suoi colori, i suoi profumi, i suoi luoghi e la sua gente.
La partecipazione al contest è GRATUITA ed è aperta a tutti i fotografi professionisti e non professionisti e senza limiti d’età.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione al contest è GRATUITA ed è aperta a tutti i fotografi professionisti e non professionisti e senza limiti d’età. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di tre fotografie da inviare unitamente alla scheda di iscrizione debitamente compilata e firmata. Sono esclusi dalla gara i membri della commissione giudicatrice e i rispettivi familiari, nonché tutti i soggetti che a vario titolo collaborano all’organizzazione del contest.

CARATTERISTICHE TECNICHE IMMAGINE

Sono ammesse fotografie b/n e a colori con inquadrature sia verticali sia orizzontali. La risoluzione di ciascuna foto deve essere di 300 dpi e in formato JPEG (.jpg). Non sono ammesse opere interamente realizzate al computer. Le fotografie dovranno essere inedite. Ogni immagine deve avere numero progressivo ed essere titolata. Le immagini non conformi alle specifiche non verranno prese in considerazione. Ogni fotografo potrà inviare al massimo 3 fotografie.

MODALITA’ E TERMINI DI CONSEGNA DEL MATERIALE

La consegna delle opere, unitamente alla scheda d’iscrizione potrà avvenire con le seguenti modalità entro Lunedì 2 Settembre h 24:00 online con o senza wetransfer.com – all’indirizzo di posta elettronica: leviedellefoto@gmail.com. Le prime 16 fotografie classificate saranno esposte il 13 ed il 14 settembre durante il Festival KeyQ+ Un assaggio del Territorio……

Vi invito anche a aprtecipare al mio workshop di foophoto Fotografie Golose in collaborazione con Le vie delle Foto
Sarà un workshop rivolto a tutti: appassionati di cucina e/o fotografia, fotografi , blogger o chef che desiderano iniziare o migliorare le proprie competenze nell’ambito della comunicazione visiva. Studieremo la luce e la composizione, l’inquadratura e i colori, la risoluzione degli errori più comuni anche dal punto di vista dello styling in modo da rendere le nostre immagini veramente attraenti….e golose!
Gratuito!

il 14 settembre 2019  ore 14 nell’ambito del Festival KEYQ +

 

PROGRAMMA 13 Settembre 14 Settembre 10:30 Saluti istituzionali 11:00 Incontro Cibo fresco locale e ruolo dei giovani chef dott. Giulio Barocco – Dip. Prevenzione ASUI Trieste 12:00 Showcooking con degustazione Le sfumature del Golfo di Trieste Abdulla al Mamun – Sous Chef Savoia Excelsior Palace Trieste 13:00 Laboratorio Abbinamento cibo vino e tradizione Roberto Filipaz – AIS Associazione Italiana Sommelier 14:00 Showcooking con degustazione Ci vuole passione! Pastificio Barone 15:00 Laboratorio didattico Il Miele e le sue proprietà: alla scoperta dell’arnia didattica PAG-Prog. Area Giovani Trieste e Cons. apicoltori Trieste 16:00 Tasting experience Il “Dolce Carso”: Pasticceria innovativa a Km0 Tanja Tuta – Il Dolce Carso 11:00 Incontro Comunicare il cibo Fabiana Romanutti – Direttore mensile di gusto e buon gusto qb quantobasta, responsabile Mittelcook qubì editore 11:30 Showcooking con degustazione Note dal Carso Youssef Maradona – Masterchef Italia 13:00 Laboratorio didattico Pillole di luppolo: cos’è e come si fa la Birra Artigianale Federica Felice –Birrificio Cittavecchia, Ambasciatrice FVG Ass. Le Donne della Birra 14:00 Corso di Foodphotography Fotografie Golose Fiorella Macor – Le Vie delle Foto 14:30 Showcooking con degustazione Bollito che passione! Emilio Cuk, Ristorante Montecarlo 15:00 Laboratorio didattico Le Emozioni sensoriali dell’Olio Natascia Riggi – Le Donne dell’Olio 16:00 Premiazione Contest fotografico “Un Assaggio del Territorio”

 

 

A nozze in una splendida location, patria del Ramandolo, da I Comelli a Nimis.

Domenica 11 agosto 2019, servizio fotografico di nozze in Friuli, cerimonia, foto e festa tutto nella stessa bellissima location: Cantina I Comelli. Una scelta azzeccatissima sia dal punto di vista estetico che dalla qualità. In quest’angolo di Friuli Colli Orientali c’è  un nettare, il Ramandolo, un vino, tutti lo riconoscono, di una finezza tale da lasciar intravedere un’affermazione pari, o comunque simile, a quella ottenuta dai più famosi vini dolci sul mercato internazionale (cit: Consorzio tutela Vini),Prodotto da uno dei più antichi vitigni del Friuli e presente nella lista dei vini serviti nel Concilio del 1409 a papa Gregorio XII, è la prima D.O.C.G. della nostra regione. I vigneti sono disposti al sole su dolci colline fra i comuni di Nimis e Tarcento, terra di Celti e Longobardi, in Friuli, nella provincia di Udine….e i Comelli sono dei produttori di  questo vino ma non solo, oltre alla moderna cantina…c’è anche l’Agriturismo e una cucina che ho potuto gustare in un menù veramente goloso!
(la gallery con le foto su facebook)
L’antipasto, servito sotto un bel porticato con dei carri di legno d’epoca racchiudeva tutti i prodotti tipici del Friuli come: prosciutto di Sauris, prosciutto cotto in crosta di pane, salame e pancetta. Cestini di frico croccante ripieno di crema ai funghi, polenta e frico, formaggi e mostarde, tortini di crema di porro , verdure pastellate e in agrodolce crostini con la Regina di San Daniele….il tutto innaffiato da succo ai mirtilli, spumante e altre bevande fresche serviti con gentilezza e bei sorrisi.
Accomodati nella cantina vera adibita a sala da pranzo ci hanno servito due primi: crespelle, ricotta e spinaci e risotto alla rapa rossa con Formadi frant ( formato da un impasto di formaggi sminuzzati – da cui il nome – del tipo latteria (semicotti), di varia stagionatura, prodotti in Carnia, con aggiunta di sale, pepe, panna e latte; viene stagionato per circa 40 giorni.).
Dopo un buon sorbetto al limone e le foto con gli sposi nella tenuta è arrivato il secondo, un mix di carne alla brace accompagnato da patate al forno e insalata!
Ma non è finito qui perchè , più tardi , sempre sotto quel bel porticato , hanno servito tanta frutta e dolci a volontà…un banchetto veramente notevole. dove l’occhio ha avuto la sua parte ed il palato ha provato gusti ricchi di sfumature golose di ogni tipo!
Ricorderò sicuramente questo luogo per molti motivi: dalla bellezza e simpatia degli sposi, alla loro bravura nell’organizzare un evento curato nei minimi particolari e con grande gusto e raffinatezza  e…non ultimo..il nuovo servizio fotografico con due operatori!!! L’affiancamento di Giulio per dare un servizio ancora più accurato e raffinato, fondali, luci, cavalletti…..creare un set come una sala posa….era un piccolo sogno che ho realizzato e, sono sicura, al 1.000 per mille saremo un’accoppiata vincente!! (per informazioni, scrivere a thefoodielifestyle@gmail.com)
https://fiorellamacorphotography.jimdo.com/weddings/ le gallery

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Un macellaio cuoco e food stylist.

Continua la mia avventura con l’agenzia parigina e mi piace perchè conosco tante realtà culinarie a Trieste, i servizi sono tutti uguali , mera tecnica, ma i clienti sono molto variegati e a me piace trovare posti nuovi.

Macelleria Fast Food

Quando mi è stato assegnato lo shooting della Macelleria Fst food e ho visto il servizio proposto mi sono proprio incuriosita perchè non ne avevo mai sentito parlare e la sorpresa è stata proprio piacevole, soprattutto per gli amanti della carne .
Giuseppe: macellaio, cuoco e food stylist! Un bravo imprenditore che, con la moglie Natasha, gestisce un Fast Food anche per asporto veramente di qualità. Si descrivono così:
“Macelleria con servizio di cucina self service. Pranzi veloci di cucina italiana .Il nostro menù comprende primi piatti come lasagna di ragù,secondi piatti come spezzatino,patate in teccia,tagliata di manzo,pollo arrosto,brasato, polpette in sugo,pollo alla griglia,grigliata mista di carne,costate e molto altro. La nostra attività svolge vendita di carne al dettaglio e fornitura ristoranti in più siamo specializzati in maxi panini sfiziosi tra cui il Manhattan con doppio hamburger per un totale di 320gr di carne”
Tanti piatti gourmet da far invidia ad un buon ristorante in un locale luminoso e a colpirmi è stata anche la sistemazione degli ingredienti nel piatto….un lavoro di food styling eccellente. L’idea di trasformare una semplice macelleria in una attività così varia e curata è stata proprio vincente! Bravo Giuseppe!

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Una bella atmosfera di vera osteria triestina, a pranzo da Laura.

Un pranzetto fuori programma e , finalmente, sono andata a trovare Laura e Paolo che hanno riaperto una storica osteria di Trieste, in Via Palestrina : La Nova Osteria ai Cavai. Un restauro perfetto per mantenere l’atmosfera delle vecchie, vere, osterie triestine. I quadri dei cavalli che rivedono la luce dopo anni prendono quasi tutta l’attenzione, non puoi non stare ogni tanto a testa in su a guardarli.L’Ippodromo di Montebello che tanto piace ai triestini spicca in una volta dei vecchi muri di questa osteria che era frequentata dalle più svariate persone. Ricordo di esserci stata con mio marito a fare dei “rebecchini” durante gli shopping in città.( Noi provinciali di Muggia abbiamo sempre detto: “andiamo in città”, riferendoci al fatto di andare a Trieste. )
E come in tutte le vere osterie che si rispettino troviamo le zucchine e le melanzane impanate! Anche se siamo arrivate tardi e le cose più golose ormai sono finite,troviamo un banco di fritti ed è subito un bel piatto di frittata al prosciutto con tutte queste verdure attorno, il tutto condito con un buon Tocai …ops pardòn Friulano (Fino a pochi anni fa il vitigno Friulano prendeva il nome storico e famoso di Tocai Friulano. Alcuni accordi tra Italia e Unione Europea del 1993 hanno vietato l’utilizzo del nome “Tocai” a partire dal marzo del 2007).
Mentre ci godiamo questi gusti pieni ci ritornano in mente vecchie usanze cittadine e ringraziamo Laura di aver saputo mantenerle!
Mi sa che in settimana ci ritorno , magari verso mezzogiorno, per assaggiare qualche pasticcio,,,e non solo!

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La casa del Panino , la Cotoletta alla milanese e altre cose golose.

Buon pranzo!
Ho avuto modo di conoscere Alessandro de La Casa del Panino di Via Foscolo, un laboratorio artigianale di panini per asporto e domicilio in piena città. In cucina con Cristopher che prepara hamburger al momento, panini , crepes e mega cotolette alla milanese, tutto ben sincronizzato e decisamente gustoso. La cotoletta con rucola pomodorini e grana, accostamento strano con la cotoletta impanata (sottile, sottile , ma grande), decisamente originale nel gusto, mi è piaciuta e  ho pensato che , qualche volta, fa bene anche dimenticare le diete…

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Iniziare bene con una Vernaccia di Serrapetrona ed il Concerto di Capodanno a Vienna

Buon 2019!
Concerto di Capodanno a Vienna e un bicchiere delle Bollicine sul Carso con una fresca Vernaccia di Serrapetrona nella tranquillità di casa dopo una notte di San Silvestro insolita e piacevole, un inizio veramente rilassante nel turbinio di questi ultimi mesi, bisogno di rallentare e fermarsi almeno per un giorno…e la musica di Strauss è adatta a questo stato d’animo.  
Christian Thielemann, attuale direttore della Staatskapelle di Dresda e direttore musicale del Festival di Bayreuth, dirige il Concerto nella Grosser Saal del Musikverein di Vienna e mi chiedo se c’è un anno della mia vita dove ho mancato a questo appuntamento e non lo trovo.Desiderio di essere là seduta in platea ed ascoltare dal vivo acuito dalla voglia di ritornare a Vienna dopo la fugace visita di quasi un anno fa.Radetzky March Von Karajan! What else?

Personalmente, alle lenticchie, preferisco Strauss con un’aggiunta extra di Vernaccia di Serrapetrona e, nel brucia oli essenziali una miscela che si chiama :Rinasci. Un mix per il mio rito del 1 gennaio che include il relax e la poca poca retrospezione..
Resta chiaro che il Food and drink sarà un argomento importante anche del 2019, musica, cultura e tanta Europa fanno parte dei desideri più hard…e per iniziare a rendere interessante questa pagina vi racconto che:
fresca al palato questa vernaccia rara ma molto apprezzata, la Vernaccia D.O.C.G. di Serrapetrona proviene da uve del vitigno omonimo, coltivato fin dagli antichi tempi la cui produzione è consentita in un territorio molto circoscritto, che comprende l’intero comune di Serrapetrona e parte dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche tutti in Provincia di Macerata. Il vino è prodotto nella versione secco e nella tipologia dolce.
Mi immagino questo nuovo anno con uno shaker da cocktail gigante dove miscelare in armonia tantissimi interessi che siano dei piaceri ma che non portino solo all’egoismo perchè la bellezza va condivisa!
E adesso aspetto la Radetzky e dopo…due puntate di Viking!!
Buon Anno di cuore a tutti!

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